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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

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SEZIONE PROVINCIALE DI PIACENZA

0. PRIORITÀ DI PROGRAMMA IN AMBITO PROVINCIALE

Il 2010 può essere considerato un anno di transizione delle attività dell'Agenzia in attesa del definitivo assetto che si determinerà in conseguenza delle risultanze del Piano di riposizionamento, che diventeranno operative a partire dal 2012. Dal gennaio 2011 cessa l'attività analitica sulla matrice aria, svolta anche per conto delle Sezioni di Parma e Reggio Emilia, con trasferimento a Modena di tutti i campioni. Continua quindi il graduale e progressivo allineamento al modello organizzativo costituito da 3 Laboratori di area supportati da Laboratori tematici; a Piacenza sono previsti nel medio periodo 1 Laboratorio tematico e le specializzazioni su Isotopia e Radioattività Ambientale. La declinazione a scala territoriale delle attività programmate dall'Agenzia per il 2011 è orientata al presidio e allo studio delle criticità ambientali di scala locale (aria, acqua, suolo, rifiuti, ecc.). Coerentemente ad esse ed all'interno del complesso quadro delle attività istituzionali, quali la gestione delle reti di monitoraggio, le attività di vigilanza e controllo, le attività analitiche, il supporto tecnico agli Enti Locali e alla Regione, i principali obiettivi programmatici 2011 sono: · Controlli programmati per le aziende AIA (5 allevamenti e 15 Industrie e Centrali) · Istruttoria tecnica e verifiche termovalorizzatore · Presidio problematiche ditta Conserve Italia (Alseno) · Bonifica ACNA e Stazione Carburanti A1 · Demolizione ex Zuccherificio di Sarmato · Cavo Fontana · Centro compostaggio Maserati · TAV · OPR · Certificazione Acque minerali · Caorso CEN · Gestione Rete Regionale Radioattività ambientale e pianificazione emergenza · Rete CEM Comune di Piacenza · Aggiornamento PLERT catasto e Catasto regionale impianti TV digitale · Fotovoltaico · Campagna regionale radon · Progetto ISPRA - Esposizione a ELF e RF · Rete regionale NIR e UV · Certificazione Rete QA e Accreditamento Radioattività e microbiologia.

SERVIZI OBBLIGATORI

1. SUPPORTO TECNICO PER LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI (Pareri) 1.1 Acque di scarico, aria, rifiuti e rumore

Per quanto riguarda le autorizzazioni ambientali, a supporto sia dell'Amministrazione Provinciale, sia dei Comuni e degli Sportelli Unici attivati, relative ad alcune matrici (in particolare per acque di scarico, aria, rifiuti e rumore) si prevede la riconferma del trend 2010. L'attività su queste matrici risulta nel tempo consolidata, anche se non può essere definita stabile a causa di variazioni legate a possibili mutamenti delle normative ambientali e alle non risolte difficoltà gestionali degli Sportelli Unici, con conseguenti complessità di rapporto con i vari Enti interessati.

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1.2 Siti contaminati

Un esame dei progetti di bonifica di siti contaminati, definibili come: - bonifica e ripristino ambientale; - bonifica e ripristino ambientale con misure di sicurezza; - messa in sicurezza permanente non può essere definito da Arpa con certezza, in quanto risente, in modo sensibile, di eventi esterni indipendenti dalla programmazione. I dati tabellari delle attività, pertanto, non possono che far riferimento al trend degli anni precedenti. Rispetto ai siti noti (aree ex Eni, ex Eridania, ex Acna, ex Manifattura Tabacchi, ex aree di Servizio Carburanti, ecc.) non si prevedono altre emissioni di pareri, a parte i rapporti conclusivi, e in teoria, l'attività dovrebbe rispettare l'andamento dello scorso anno.

1.3 Suolo

Zootecnia Si prevede di continuare l'attività di verifica dei PUA previsti dalla L.R. 4/07, per le Aziende in AIA, oltre che l'analisi dei PUA semplificati presentati da aziende con accertata criticità ambientale. Controlli specifici verranno effettuati presso allevamenti bovini con numero di capi superiori a 200. Fanghi L'attività relativa a questo settore è in costante diminuzione. Nel territorio provinciale vengono prevalentemente utilizzati fanghi di origine agroalimentare e zootecnica. E' altresì previsto il controllo dei fanghi stoccati presso il centro della Ditta REI sito in comune di Alseno.

1.4 IPPC

La fase istruttoria per il rilascio autorizzativo delle AIA si è esaurita; si procederà quindi all'analisi delle istanze relative a nuovi insediamenti, modifiche sostanziali, modifiche non sostanziali o comunicazioni, presentate dalle Ditte per i loro cicli produttivi. Si dovranno integrare, se del caso, a seguito di verifiche e/o ispezioni AIA, i rapporti istruttori già conclusi. Continuerà l'attività di campionamento, già avviata nel 2010, delle varie matrici ambientali e l'analisi delle relazioni annuali presentate dalle Ditte, relativamente ai piani di monitoraggio e di controllo del ciclo produttivo.

1.5 Radiazioni Non Ionizzanti

Verranno garantite le attività di supporto/partecipazione agli incontri del Comitato Tecnico Provinciale per l'emittenza radiotelevisiva, la partecipazione alle Conferenze dei Servizi per gli impianti fotovoltaici e l'espressione di pareri in merito a: - nuove stazioni radio base e loro riconfigurazioni; - nuove tecnologie: WI-MAX, UMTS 900, altro... - nuovi impianti radioTV e/o modifica degli impianti esistenti con particolare riferimento agli impianti TV che effettueranno la transizione al digitale terrestre - nuovi elettrodotti / nuovi insediamenti prossimi ad elettrodotti esistenti - nuovi elettrodotti per impianti fotovoltaici. Per quanto riguarda il passaggio al digitale terrestre per gli impianti TV nella Provincia di Piacenza, si seguiranno le indicazioni che la Regione ha definito nella DGR 978/10. Si fa presente che a fine 2010 è stato effettuato il cosiddetto "switch-off", cioè lo spegnimento totale dei segnali TV analogici e il contemporaneo avvio delle trasmissioni televisive unicamente in digitale con modifiche di impianti esistenti e spostamenti da un sito ad un altro del punto di diffusione. Il passaggio al digitale avrà pertanto ripercussioni sia per gli aspetti autorizzativi, sia per gli aspetti di vigilanza, soprattutto nel corso del II semestre 2011 in

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quanto agli operatori è stata data la possibilità, con la DGR 978/10, di inviare la documentazione relativa all'autorizzazione entro e non oltre 6 mesi dallo "switch-off". Non è quantificabile in modo completo l'attività prevista a livello provinciale, anche se va tenuto presente che attualmente gli impianti TV censiti sono in totale circa 150.

1.6 Radiazioni Ionizzanti

Sarà garantito il supporto tecnico all'attività istruttoria concernente le pratiche da esaminare nonché la partecipazione alle sedute plenarie dell'Organismo tecnico, insediato presso AUSL di Piacenza, di supporto ai Sindaci e al Prefetto per la formulazione dei pareri per il rilascio dei nulla osta preventivi all'impiego di radiazioni ionizzanti a livello provinciale. Tale attività non risulta quantificabile, essendo strettamente collegata ad una richiesta non governabile a priori; le sedute in plenaria dell'Organismo tecnico sono programmate, a meno di assenza di richieste, con periodicità non superiore a due mesi. Si presume pertanto, per il 2011, la partecipazione a circa 6 sedute plenarie.

2.

SUPPORTO TECNICO AGLI ENTI LOCALI

I pareri relativi ai Nuovi Insediamenti Produttivi, di analisi agli Strumenti Urbanistici (PRG, PSC, POC, RUE, PUA, ecc.) e di valutazione agli studi di VIA e VAS, sono da computare, numericamente, all'interno del trend che ha caratterizzato il 2010. Detta attività, da sempre, comporta al Servizio Territoriale un notevole impegno tecnico-amministrativo (ore/operatore), in considerazione sia della complessa attività istruttoria, sia della sempre più attenta e mirata azione di verifica progettuale, volta a tutelare il paesaggio e il territorio dai continui cambiamenti e dalle continue trasformazioni. In tal senso diventa prioritaria e strategica la formazione e l'aggiornamento dei tecnici Arpa preposti a queste analisi e valutazioni. Si sottolinea il particolare impegno profuso dal Servizio Territoriale per la verifica di assoggettabilità a VAS di tutti i Piani e di tutti gli Strumenti Attuativi, in quanto di competenza primaria Arpa. Per il 2011 si ritiene di poter confermare il trend registrato nel 2010, sottolineando la volontà di impegnarsi per una maggiore partecipazione a commissioni e/o conferenze di servizio e di pianificazione.

3.

CONTROLLO E VIGILANZA

Le ispezioni ed i campionamenti verranno effettuati nel rispetto delle tempistiche previste dal programma mensile di volta in volta predisposto per attuare il piano annuale. È prevista l'attuazione di alcuni Piani Mirati: - Stazioni di Servizio Carburanti: saranno previsti controlli di tipo amministrativo e in alcuni casi anche verifiche sulle matrici acqua e rifiuti, in alcune stazioni di servizio dislocate sul territorio provinciale; - Attività produttiva in loc. S.Protaso di Fiorenzuola d'Arda: i controlli ambientali saranno finalizzati in particolare a valutare l'impatto di alcune emissioni puntiformi che interessano un'area particolarmente critica da un punti di vista urbanistico; - Zona Industriale e Artigianale sita ai Casoni di Gariga in comune di Podenzano: saranno previsti controlli, finalizzati alla verifica su tutte le matrici ambientali, presso alcune aziende presenti in questo territorio; - Centro di compostaggio della Ditta Maserati sita in comune di Sarmato: è prevista l'istruttoria tecnica e la valutazione del piano di monitoraggio eseguito nell'ambito della fase di avviamento ai fini del rilascio dell'autorizzazione alla gestione definitiva da parte dell'Amministrazione Provinciale. Proseguiranno le verifiche tecniche ed analitiche già oggetto dell'attività 2010 e la partecipazione al Tavolo paritetico promosso dal Comune di Sarmato;

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Ditta SAIB sita in comune di Caorso: controlli per tutte le matrici ambientali, con particolare attenzione alla fase di stoccaggio delle materie prime-seconde e al loro impiego nel ciclo produttivo.

3.1 IPPC

Nel corso del 2010, le verifiche effettuate presso le Aziende autorizzate IPPC hanno portato ad approfondire le conoscenze sui loro cicli produttivi, sui sistemi gestionali e di controllo delle varie matrici ambientali, rilevando la necessità, in molti casi, di modifiche ai piani di monitoraggio, in particolare la messa a punto di adeguate procedure sia da parte delle Aziende, sia da parte di Arpa. L'impegno conseguente a questo tipo di controlli, risulterà anche per il 2011 considerevole e si prevede di dar corso alle ispezioni relativamente alle aziende agricole oggetto di AIA risultate particolarmente critiche, oltre ad alcune aziende del settore produttivo che necessitano di maggiore attenzione. Sono previsti controlli presso almeno 5 allevamenti zootecnici e presso 15 aziende del settore produttivo, compresi i campionamenti delle matrici ambientali; inoltre verrà eseguita la verifica ispettiva nelle due aziende autorizzate con AIA nazionale. Verrà eseguita la valutazione dei report annuali presentati dalle aziende relativamente al piano di monitoraggio e controllo e verranno effettuate le verifiche strumentali relative all'impatto acustico di insediamenti produttivi autorizzati in IPPC.

3.2 Acque di scarico

Per il controllo delle reti di fognatura urbane, si prevede nel corso del 2011, a fronte dell'obbligo normativo previsto dal D.Lgs. 152/06, la verifica dei 24 impianti con carico organico superiore a 2.000 A.E., con la frequenza stabilita dal Protocollo d'Intesa sottoscritto da Arpa, Provincia e IREN S.p.A. Verranno altresì controllati n. 11 impianti di depurazione di secondo livello, con carico organico inferiore a 2.000 A.E., che insistono su aree urbane di particolare interesse ambientale. In ottemperanza alla Delibera della Giunta Regionale n. 2241/2005, l'attività del Servizio Territoriale comprenderà altresì un certo numero di ispezioni e campionamenti in linea con quanto già effettuato nel corso del 2010. Il controllo degli scarichi di insediamenti produttivi, a fronte di quanto indicato dalla normativa nazionale e regionale, nonché dagli atti autorizzativi rilasciati da Provincia e Comuni, in accordo con la stessa l'Amministrazione Provinciale, verrà effettuato in 50 aziende.

3.3 Aria

Il programma prevede controlli mirati ad impianti industriali con emissioni significative e ad elevato impatto ambientale. Verranno eseguite ispezioni e indagini di tipo analitico presso aziende autorizzate AIA, sia di competenza Provinciale che Ministeriale, così come già previsto nei relativi piani di monitoraggio, unitamente ad indagini presso insediamenti produttivi a rilevante impatto ambientale, presenti nei comuni di Fiorenzuola d'Arda, Caorso, Podenzano, Piacenza. Particolare attenzione verrà dedicata all'attività di monitoraggio, per le matrici aria e suolo, del termovalorizzatore di Tecnoborgo, con campagne di misure sulle emissioni convogliate e di valutazione sulle concentrazioni di diossine, IPA e metalli pesanti nelle 5 aree già identificate per i programmi di controllo ambientale. Continueranno i controlli alle emissioni convogliate e la verifica sulle emissioni diffuse presso la Ditta River di Podenzano. Sono previste, inoltre, apposite campagne di monitoraggio della qualità dell'aria nell'area circostante l'azienda, tenendo conto delle condizioni meteo climatiche della zona e dei principali recettori sensibili.

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3.4 Rifiuti

Discariche Le frequenze dei controlli ispettivi ed analitici sulle discariche in fase di post-coltivazione (Coli, Ferriere e Ca' del Montano) saranno ridotte, in considerazione del lungo periodo di monitoraggio e dell'elevato numero di verifiche analitiche già effettuate, che hanno consentito un'accurata analisi ambientale e una puntuale verifica sullo stato di protezione delle falde acquifere sottostanti. Relativamente alla discarica di Biana, si ritiene possa considerarsi ampiamente conclusa la fase di controllo e pertanto escludere il sito dalle campagne di sorveglianza. Per le discariche di Ottone e Cortebrugnatella, presso le quali sono terminate le operazioni di messa in sicurezza, proseguiranno i controlli e i prelievi nella nuova rete piezometrica, con frequenza analoga al 2010. Per le discariche di Tavernelle (Fiorenzuola d'Arda), Caorso e Villanova sull'Arda, i controlli ambientali e le verifiche nelle reti piezometriche, saranno anch'esse ridotte in considerazione di un quadro analitico stabile nel tempo. In particolare per Tavernelle si passerà da 4 a 3 controlli, Caorso da 3 a 2 e Villanova sull'Arda da 4 a 2. Sarà cura del Servizio Territoriale aggiornare ed elaborare i dati analitici riguardanti i controlli eseguiti nelle reti piezometriche, negli ultimi tre anni, delle discariche monitorate. Aziende produttrici o titolari di autorizzazioni ai sensi degli artt. 208 e 216 del D.Lgs 152/06 Per quanto riguarda l'attività di controllo sulle ditte titolari di autorizzazioni alla gestione di rifiuti (in procedura normale o semplificata), si confermano i controlli obbligatori indicati negli atti autorizzativi ai sensi degli artt. 208 e 216 del D.Lgs. 152/06, ma si intende ridurre la frequenza da semestrale ad annuale sugli impianti già oggetto di controllo pluriennale con esito favorevole (circa 123 impianti di cui 21 mezzi mobili e 73 impianti in procedura semplificata). Verranno eseguiti altresì, per un numero limitato di aziende autorizzate, controlli sulle attività di gestione e recupero dei rifiuti. Si prevede, inoltre, nei limiti della disponibilità residua, di eseguire controlli sulle ditte produttrici di rifiuti con particolare riferimento ai produttori di rifiuti pericolosi e ad alcuni comparti produttivi e/o commerciali per la verifica della corretta applicazione dei criteri di assimilazione ai RSU. Relativamente ai centri autorizzati con procedura IPPC, si provvederà ad effettuare quanto indicato dall'Atto Autorizzativo, in particolare nel Piano di Monitoraggio e di Controllo. Come negli anni passati risulta non trascurabile l'attività definita "non programmabile", che nel corso del 2010 è risultata essere significativa e correlabile all'utilizzo di mezzi mobili per il trattamento di rifiuti. Particolare attenzione verrà posta al controllo sul Centro di compostaggio della ditta Maserati in comune di Sarmato, che terminerà a breve il periodo di messa a regime; l'attività consisterà nella valutazione della gestione ad oggi effettuata e dei risultati analitici ottenuti, mentre si procederà successivamente ai controlli di competenza sull'intero ciclo tecnologico.

3.5 Siti Contaminati

Nel corso del 2010 sono stati ultimati i lavori di bonifica e/o di messa in sicurezza di diversi siti presenti sul territorio (bonifiche iniziate negli anni precedenti), mentre sono ancora da avviare i lavori presso alcune aree ex ENI e Stogit, site nei comuni di Cortemaggiore e Besenzone, oltre che nell'area ex Manifatturiera Tabacchi, quest'ultima sita in comune di Piacenza. E' attualmente in fase di completamento l'attività di demolizione degli edifici e degli impianti dell'area ex-Eridania sita in comune di Sarmato, in funzione della futura riqualificazione dell'area e sono altresì in corso interventi di bonifica o di messa in sicurezza di diverse aree su cui insistono Stazioni di Servizio Carburanti, in particolare le Stazioni poste sulla A1 Milano-Bologna, in comune di Fiorenzuola d'Arda.

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Di difficile valutazione è l'attività, attualmente non programmabile, ma che statisticamente si è sempre rivelata importante, conseguente ad incidenti e/o contaminazioni accidentali che si possono verificare nel corso dell'anno.

3.6 Suolo

Zootecnia L'attività di controllo e di ispezione sarà finalizzato alle verifiche presso gli insediamenti zootecnici con autorizzazione IPPC e al completamento istruttorio delle modifiche sostanziali o non sostanziali, attualmente in corso o che verranno presentate durante l'anno. Si procederà inoltre alla verifica ambientale e gestionale presso alcuni allevamenti bovini, con consistente numero di capi, superiore a 200, non autorizzati IPPC. Grande attenzione verrà posta altresì alla verifica dei sistemi di stoccaggio liquami, nelle aziende ubicate in aree ad elevato rischio ambientale, in particolare quelle poste lungo il cavo Fontana, nei comuni di Cadeo, Cortemaggiore e San Pietro in Cerro, facenti parte del Distretto Territoriale di Fiorenzuola d'Arda. Fanghi e Terreni L'attività di questo specifico settore, risulta essersi stabilizzata nel corso degli ultimi due-tre anni; nel territorio provinciale, oggi, vengono utilizzati fanghi di origine agroalimentare. I fanghi provenienti da depuratori di reflui urbani, vengono utilizzati per la produzione di correttivi/surrogati in ambito territoriale. Particolare attenzione verrà posta al controllo e alla verifica funzionale e gestionale dell'impianto di compostaggio della Ditta Maserati s.r.l. sita in comune di Sarmato. Per quanto concerne il controllo analitico dei fanghi presenti presso i siti di produzione/stoccaggio (REI di Alseno, SERECO di Piacenza, STERILTOM di Gragnano, Manzella di Castel San Giovanni e AGRIDAF di San Giorgio) e la verifica di impianti mobili presso i siti di campagna (AGROSISTEMI e MCM di Piacenza) si prevede di mantenere il trend del 2010. Anche per il controllo analitico dei suoli, sui quali verrà effettuato lo spandimento dei fanghi, si procederà rispettando il trend dello scorso anno.

3.7 Rumore

Nel corso dell'anno verranno effettuati i controlli di impatto acustico presso 18 aziende (settore industriale ­ produttivo) con autorizzazione IPPC. Inoltre, come negli anni precedenti, verranno eseguiti controlli su richiesta dell'Autorità Sanitaria competente per territorio e da Organi Giudiziari, per le immissioni sonore prodotte dalle attività dei pubblici esercizi e da altre attività/infrastrutture.

3.8 Industrie a rischio rilevante

A seguito di quanto previsto dalle disposizioni normative emanate dalla Regione EmiliaRomagna, con particolare riferimento alla L.R. n. 26 del 17/12/2003 e successive modifiche e integrazioni, e in considerazione della recente modifica dell'organizzazione di Arpa che ha assegnato al Centro Tematico Regionale la gestione diretta delle attività di controllo e istruttoria degli impianti a rischio di incidente rilevante, si prevede per la Sezione Provinciale Arpa di Piacenza, la seguente attività: - partecipazione alle attività del CVR (Comitato di Valutazione dei Rischi, istituito ai sensi dell'art. 4 della L.R. 26/03), riguardanti lo stabilimento KEROPETROL S.p.A., sito in Comune di Villanova sull'Arda ed eventuali nuovi stabilimenti sottoposti alla disciplina di cui agli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 334/99, così come modificato dal D.Lgs. 238/2005; - partecipazione alle attività del gruppo di lavoro, coordinato dalla Provincia di Piacenza, per revisione del piano di emergenza esterno della ditta sopra Keropetrol S.p.A, a seguito di modifica dell'impianto;

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partecipazione alle attività del gruppo di lavoro, coordinato dalla Prefettura di Piacenza, per la predisposizione del piano di emergenza esterno della ditta Stogit S.p.A., impianti siti in comune di Cortemaggiore e Besenzone; - partecipazione alle attività di revisione del piano di emergenza esterno del deposito ENI S.p.A. ­ Divisione Refining & Marketing, sito in Fiorenzuola d'Arda, di competenza della Prefettura. Si prevede, comunque, che anche per l'anno 2011 la Sezione Provinciale di Piacenza fungerà da riferimento a livello locale per le tematiche riguardanti i Rischi di Incidenti Rilevanti, sia per le Aziende che per gli Enti locali preposti.

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3.9 Radiazioni Non Ionizzanti

Verranno garantite le attività di verifica e controllo richieste dalle Amministrazioni Comunali sulla base di esposti o esigenze particolari legate ad impianti a bassa ed alta frequenza installati sul territorio. Inoltre verranno effettuati controlli programmati in riferimento ad un totale di 5 nuovi impianti per fotovoltaico sul territorio provinciale.

3.10 Radiazioni Ionizzanti

Si garantiranno, su richiesta di Enti competenti (Organismi tecnici, Enti locali, ASL, Nucleo Carabinieri ...) e Sezioni provinciali Arpa, nonché su indicazione della Provincia di Piacenza e del Comune di Caorso, per questi ultimi in riferimento al Protocollo d'intesa sottoscritto nel giugno 2008, gli interventi di controllo sul territorio provinciale e regionale, ad es. relativamente a ditte che impiegano sorgenti radioattive, inceneriscono o smaltiscono rifiuti urbani/sanitari/pericolosi, nonché utilizzano/commercializzano/fondono materiale ferroso. In relazione alla dismissione della Centrale nucleare di Caorso proseguiranno, in collaborazione con il distretto di Fiorenzuola, controlli radiometrici su materiali rilasciabili che saranno allontanati dall'impianto nel corso delle attività operate da Sogin in ottemperanza al Decreto MICA 4 agosto 2000; è prevedibile un impegno consistente sia per la definizione di specifiche procedure di controllo che per l'esecuzione di periodiche misure strumentali in sito. In applicazione del protocollo operativo siglato con APAT (oggi ISPRA) nel 2005 e attualmente in corso di ridefinizione saranno effettuate, a supporto di ISPRA ed in maniera indipendente dall'Esercente, analisi su campioni di effluenti liquidi concordati d'intesa con ISPRA. In relazione alla dismissione del reattore RB-3 di Montecuccolino (BO), stante l'avvio delle attività, saranno concordati d'intesa con ISPRA eventuali controlli radiometrici su materiali rilasciati.

4.

RETI REGIONALI DI MONITORAGGIO AMBIENTALE

Le reti regionali di monitoraggio ambientale forniscono importanti informazioni sullo stato dell'ambiente; i risultati ottenuti da tale attività vengono sintetizzati nei report elaborati e redatti dalla Sezione; nel 2011, per la prima volta sarà redatto un report sulle attività svolte sulle sorgenti di montagna. Le ispezioni/sopralluoghi ed i campionamenti, nel corso del 2010, hanno rispettato i programmi concordati con i soggetti interessati (interni ed esterni ad Arpa). Anche il 2011 vedrà, con il significativo supporto di coordinamento a livello regionale, continuare la sperimentazione/applicazione del monitoraggio delle acque in adempimento alla Direttiva 2000/60/CE ed al D.Lgs. 152/2006 in quanto non è completa la pubblicazione di tutti i decreti attuativi. In attesa dell'emanazione del decreto attuativo "Classificazione", relativo alle modalità con cui dovrà essere definito lo stato di qualità ambientale monitorato, continua la sperimentazione dei nuovi metodi relativi al biomonitoraggio. Poiché la frequenza di controllo per i corsi d'acqua è triennale, la replica dei controlli stagionali in anni diversi aumenterà la numerosità e la casistica incontrata, consentendo di verificare l'efficacia dei nuovi metodi. Per il 2011 si prevede un aumento del carico di lavoro dovuto al monitoraggio

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che sarà effettuato a causa dell'attivazione della nuova rete delle sorgenti di montagna (19 nuove stazioni). Per quanto concerne la rete di monitoraggio della qualità dell'aria, con l'attivazione della stazione di Corte Brugnatella (classificata come stazione regionale di fondo rurale remoto) si è concluso il previsto processo di revisione, anche se l'entrata in vigore del DLgs 155/2010 imporrà a livello regionale la predisposizione di una nuova zonizzazione e conseguentemente l'effettuazione delle necessarie verifiche relativamente alla conformità della rete regionale alle nuove indicazioni normative. Il risultato positivo ottenuto al termine della visita ispettiva da parte dell'Ente certificatore, nel corso del 2010, ha consentito il mantenimento della certificazione per la rete di monitoraggio della qualità dell'aria, che rimane un obiettivo strategico anche per il 2011.

4.1 Rete di monitoraggio della Qualità dell'Aria

Anche per il 2011 saranno mantenute tutte le attività connesse alla certificazione in qualità della rete di monitoraggio secondo le norme ISO 9001/2008 e quanto previsto nella convenzione da definire con l'Amministrazione Provinciale. Nella tabella che segue viene riportata in sintesi l'ubicazione e la tipologia delle stazioni che compongono la rete di monitoraggio sia regionale che locale. I dati rilevati dalla rete regionale di monitoraggio, oltre ad essere presenti sul sito di Arpa Piacenza all'indirizzo www.Arpa.emr.it/piacenza, vengono inseriti nei report mensili (entro il mese successivo) e in un report riassuntivo di tutto l'anno che è possibile visualizzare in internet sempre al medesimo indirizzo.

Tabella riassuntiva rete monitoraggio qualità dell'aria 01/01/2011 STAZIONI Rete Regionale tipologia Reg./Fondo residenziale Reg./Traffico Reg./Fondo urbano Reg./Fondo suburbano Reg./Fondo rurale Reg./Fondo rurale remoto tipologia n. campionamenti n. sopralluoghi misure in campo

- Pubblico Passeggio - Giordani-Farnese - Montecucco - Lugagnano - Besenzone - Corte Brugnatella

120 misure in continuo No

STAZIONI Locali - Montale - Ceno - Gerbido ( Lab. Mobile)

n. campionamenti

n. sopralluoghi 20

misure in campo Si (campionatori passivi COV) No

Locale/polo logistico

misure in continuo

Locale/inceneritore Locale/inceneritore

misure in continuo

40

4.2 Monitoraggio aerobiologico

Nel corso del 2011 continueranno le attività di controllo della presenza in atmosfera di pollini e spore fungine aerodispersi, riferimento per medici allergologici e per soggetti allergici. Tale attività prevede, per tutto l'anno, l'inserimento in internet di un bollettino settimanale frutto di rilevazioni e letture giornaliere, riportante le famiglie botaniche maggiormente allergeniche.

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Tabella riassuntiva rete monitoraggio aerobiologico RETE Rete pollini n. stazioni/ punti di controllo 1 n. campionamenti 80 Numero analisi/letture 365 misure in campo No

4.3 Mutagenesi ambientale

Visto il gran numero di persone esposte e anche la genotossicità che caratterizza il particolato atmosferico, soprattutto nei centri urbani, continuerà anche nel 2011 il monitoraggio in ambiente urbano della mutagenicità del particolato atmosferico fine (frazione < 2,5 m), utilizzando i filtri del campionatore in continuo posizionato nella centralina del parco di Montecucco.

Tabella riassuntiva rete monitoraggio mutagenesi RETE Mutagenesi n. stazioni/ Punti di controllo 1 n. campionamenti 5 n. sopralluoghi 20 misure in campo no

4.4 Rete delle deposizioni umide

La stazione di campionamento è situata presso l'Istituto Agrario di Piacenza; sono previsti sopralluoghi settimanali oltre a prelievi ed analisi qualora il volume del campione superi i 300 ml.

Tabella riassuntiva rete deposizioni umide RETE Deposizioni umide (1): numero stimato n. stazioni/ punti di controllo 1 n. campionamenti 20(1) n. sopralluoghi 32 misure in campo no

4.5 Rete di Monitoraggio delle acque superficiali naturali correnti

La rete di monitoraggio è costituita da 24 stazioni, appartenenti ai bacini del Po, del Bardonezza, del Lora-Carogna, del Boriacco, del Tidone, del Trebbia, del Nure, del Chiavenna e dell'Arda-Ongina: 16 stazioni ricadono su corpi idrici a rischio e 8 su corpi idrici non a rischio di raggiungere l'obiettivo ambientale di stato "buono" al 22/12/2015; questo comporta che il monitoraggio sia: - operativo per i corpi idrici a rischio, con frequenza annuale; - di sorveglianza per i corpi idrici non a rischio, con frequenza triennale. 4 stazioni della nuova rete fanno parte della cosiddetta Rete-Nucleo, costituita da Siti di Riferimento, siti con standard qualitativi elevati che serviranno come confronto per determinare lo stato di qualità di altri tratti della stessa tipologia di corsi d'acqua della Regione. Nell'arco del triennio 2010-2012, vengono monitorate per tutti gli elementi necessari alla classificazione (biologici, chimico-fisici, idro-morfologici) solo le stazioni ricadenti in alcuni bacini (stratificazione temporale): così nel 2010 è stato fatto per il Trebbia ed il Nure; nel 2011 sono previsti i bacini della parte occidentale della provincia: Po, Bardonezza, LoraCarogna, Boriacco, e Tidone; nel 2012 sono previsti i bacini della parte orientale della provincia (Chiavenna, Arda-Ongina). Nelle 8 stazioni dei bacini occidentali verranno monitorati tutti gli elementi di qualità ambientale: chimico-fisici di base e sostanze pericolose prioritarie; macrobenthos e diatomee; macrofite. Nelle 8 stazioni sono comprese le 2 situate

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sul Po, che presentano particolari specificità: infatti il Po appartiene alla categoria dei Grandi Fiumi, non guadabili, cosa che impedisce l'applicazione in alveo dei metodi relativi al macrobenthos-diatomee e macrofite; per la cattura del macrobenthos è previsto l'utilizzo di substrati artificiali (masonite), con frequenza 3 volte/anno, sperimentale. Le macrofite non saranno monitorate nel 2011 nelle 2 stazioni del Po, in quanto non previste nei grandi fiumi dal Decreto 56/2009 sul Monitoraggio. Nelle rimanenti 6 stazioni, il macrobenthos è previsto 1 volta/anno nei bacini del Bardonezza, del Lora-Carogna, del Boriacco; 2 volte/anno nelle stazioni del Tidone, condizioni idrologiche permettendo, perché spesso in secca, anche invernale. Nelle stazioni non appartenenti ai bacini stratificati nel 2011, ma caratterizzati dal rischio di non raggiungimento degli obiettivi al 2015, si applica il monitoraggio operativo delle sostanze pericolose prioritarie e chimiche di base (10 in totale). La tabella seguente riassume il programma di monitoraggio della rete delle acque superficiali per il 2011.

Codice Bacino Asta F. Po F. Po R. Bardonezza R. Lora Carogna T. Boriacco T. Tidone T. Luretta T. Tidone F. Trebbia F. Trebbia T. Nure T. Nure T. Chero T. Chiavenna T. Arda T. Arda T. Ongina T. Ongina Stazione C.S. Giovanni S.P. ex S.S. 412 S.S. 9 Piacenza - Lodi S.P. ex S.S. 10 p.te C.S. Giovanni Bosnasco Attr. Via Malvicino, Castel San Giovanni A valle di Castel San Giovanni Via Umberto I, Trevozzo Val Tidone Strada per Mottaziana Pontetidone Pieve Dugliara* Foce in Po Attrav. Str. Prov. CArpaneto, S. Giorgio P. Ponte Bagarotto Ponte strada da Chero a Roveleto Chiavenna Landi Str. Com. del Gerbido, Castell'Arquato A Villanova Ponte S.P. n 56 di Borla per Vigoleno S.P. ex S.S. 588 loc. Vidalenzo Programma Operativo Operativo Operativo Sorveglianza Operativo Sorveglianza Operativo Operativo Operativo Operativo Operativo Operativo Operativo Operativo Operativo Operativo Operativo Operativo Frequenza chimismo mensile bio+ch** mensile bio+ch 2011 bio+ch bio+ch bio+ch bio+ch bio+ch bio+ch ch ch ch ch ch ch ch ch ch ch mensile mensile mensile nessuna mensile trimestrale trimestrale trimestrale mensile trimestrale mensile trimestrale mensile trimestrale mensile mensile

01000100 PO 01000200 PO 01010100 BARDONEZZA LORA 01020100 CAROGNA 01030100 BORIACCO 01050250 TIDONE 01050300 TIDONE 01050400 TIDONE 01090600 TREBBIA 01090700 TREBBIA 01110260 NURE 01110300 NURE 01120100 CHIAVENNA 01120200 CHIAVENNA 01140350 ARDA 01140400 ARDA 01140500 ARDA 01140600 ARDA

totale stazioni

*Stazioni appartenenti alla Rete Nucleo bio+ch: analisi biologiche e chimiche.

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4.6 Rete di monitoraggio degli Invasi

Sui laghi artificiali Diga di Mignano-Torrente Arda e Diga del Molato-Torrente Tidone - le stazioni sono posizionate al centro degli invasi ­ i campionamenti sono costituiti da più aliquote prelevate a profondità differenti con apposito campionatore integratore.

INVASO Diga del Molato Diga di Mignano Corpo idrico Diga del Molato Diga di Mignano Cod. ex-DLgs 152/99 01050200 01140300 Tipo AL-5 AL-6 Monitoraggio Operativo Operativo

4.7 Acque superficiali destinate alla potabilizzazione

Da giugno 2010 le 2 stazioni di Case Bonini e Diga di Mignano vengono monitorate esclusivamente dalla AUSL per i controlli idropotabili per soddisfare i requisiti richiesti dal DLgs. n°31/2001.

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4.8 Rete vita pesci

Viene mantenuta fino al 2013 sulle 5 stazioni storiche di Travo, Pieve Dugliara (Trebbia); Sanguineto (Aveto); Sperongia (Arda); a monte Rio Camia (Nure).

n. stazioni 5 n. campionamenti 36 misure in campo 72 (2 Temperature)

Su queste stazioni viene effettuato l'IBE stagionalmente (2 volte/anno).

4.9 Rete di monitoraggio delle acque sotterranee

I corpi idrici sotterranei individuati ai sensi della Dir. 2000/60/CE nella provincia di Piacenza appartengono al Distretto Idrografico del fiume Po. Esistono corpi idrici "a rischio" e "non a rischio", analogamente alle acque superficiali, mentre la frequenza di campionamento si articola su un arco temporale di 6 anni, invece di 3; nell'anno all'interno dei sei in cui è previsto il monitoraggio si applicano monitoraggi di sorveglianza e operativi alternati; i controlli permettono di descrivere lo stato chimico e lo stato quantitativo, attraverso 2 distinte reti di monitoraggio. Dopo un anno (il 2010) di prima applicazione del nuovo monitoraggio, sono stati effettuati i primi aggiustamenti in termini di individuazione delle stazioni di misura più idonee a rappresentare i corpi idrici sotterranei presenti nel nostro territorio, sia per i pozzi, sia per le sorgenti; tale attività tuttavia non si è conclusa nel 2010 e prevede per il 2011 la sostituzione di 15 pozzi di pianura su un totale di 50 e la ricerca di 2 pozzi nuovi. Delle 19 sorgenti individuate in prima approssimazione, 16 sono quelle confermate per il monitoraggio 2011, poiché dopo verifiche effettuate con l'ente gestore (Gruppo IREN) e sopralluoghi specifici su 17 sorgenti/serbatoi, 3 sono risultate ridondanti (più stazioni sullo stesso corpo idrico montano); in occasione della prima campagna 2011 non si esclude che ci possano essere degli ulteriori aggiustamenti, legati alle oggettive difficoltà d'accesso al territorio montano, non ultime le nevicate tardive di primavera. Con i sopralluoghi poi è stato verificato che non sempre è possibile effettuare il monitoraggio quantitativo (misura della portata) ed anche dove gli impianti sono dotati di stramazzi o condotte per la captazione delle portate in arrivo, le misure sono molto difficoltose e/o pericolose: per questo il CTR Acque si è riservato di indicare in un progetto sperimentale specifico per il 2011 la metodologia da seguire. Complessivamente la rete delle acque sotterranee passa a 87 stazioni. Le attività di campionamento saranno semestrali per tutte le tipologie di acquifero, compresi i freatici, che nel 2010 erano stati trimestrali (prima caratterizzazione). Per tutte le stazioni della rete di monitoraggio utilizzate a scopo potabile, comprese le sorgenti, il profilo dei controlli ambientali verrà integrato con i parametri richiesti dal DLgs. 31/2001. Nei pozzi freatici (così come nelle stazioni della Rete delle superficiali del Po), proseguirà il controllo degli Idrocarburi, attivato da febbraio 2010 in seguito allo sversamento di prodotti petroliferi nel Lambro e da questo nel Po, in attesa che venga attivato lo specifico Monitoraggio di Indagine, previsto dalla Direttiva in questi casi.

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Prospetto Reti Acque Sotterranee 2011

Acquifero Acquifero freatico di pianura Conoidi Alluvionali Appenniniche - acquiferi confinati inferiori Conoidi Alluvionali Appenniniche - acquiferi confinati superiori Conoidi Alluvionali Appenniniche - acquifero libero Conoidi montane e spiagge appenniniche (sabbie gialle) Corpo idrico montano Depositi delle vallate appenniniche Pianura Alluvionale - acquiferi confinati inferiori Pianura Alluvionale Padana - acquiferi confinati superiori TOTALE Tipologia monitoraggio chimico e quantitativo chimico chimico e quantitativo quantitativo chimico chimico e quantitativo chimico chimico e quantitativo quantitativo chimico e quantitativo chimico e quantitativo chimico chimico e quantitativo chimico chimico e quantitativo chimico chimico e quantitativo 20 Nuove stazioni stazioni confermate 4 1 3 1 3 5 1 14 2 2 16 1 1 1 3 1 11 50 2 13 stazioni Totale da stazioni sostituire 4 1 3 1 3 7 1 27 2 2 16 1 1 1 3 1 13 87

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4.10 Monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici - Rete Regionale

La Rete regionale di monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici ad alta frequenza è definita come l'insieme dei dati ottenuti dal monitoraggio con campagne di misura tramite stazioni rilocabili. Tali dati devono essere costantemente validati e inseriti nel database di Arpa e pubblicati sul sito web di Arpa associati ai relativi fattori di pressione (le pagine del sito di Arpa dedicate ai cem sono tra quelle con più accessi da parte degli utenti esterni). La Sezione di Piacenza dovrà anche per il 2011 gestire a livello regionale due stazioni di monitoraggio effettuando 5 campagne annue per un totale di 3.240 ore. Si propone di effettuare campagne di monitoraggio sul territorio provinciale in siti da definire con le Amministrazioni nei Comuni di Borgonovo Val Tidone, CArpaneto Piacentino, Pontenure, Cadeo e Fiorenzuola. I dati verranno validati e pubblicati sul sito di Arpa tramite il bollettino giornaliero, a conclusione delle campagne di misura verranno redatti appositi report e i dati delle campagne concluse verranno pubblicati sul sito web-cem.

4.11 Rete regionale della radioattività ambientale

In collaborazione con la Regione, Arpa procederà alla predisposizione del Programma di attività 2011 della Rete regionale della Radioattività Ambientale, alla luce di eventuali proposte di ISPRA in ambito Reti nazionali nonché di ulteriori necessità di adeguamento; il piano di campionamento per l'anno 2011 sarà quindi trasmesso alle Sezioni provinciali coinvolte nell'attività di campionamento di matrici ambientali. Il "Piano di riposizionamento e riequilibrio economico-finanziario di Arpa" avviato nel 2008, nella parte "Riorganizzazione/evoluzione Reti di Monitoraggio ambientale di Arpa in Sistemi di monitoraggio e valutazione dello stato dell'ambiente", prevedeva per il SMV "Radioattività ambientale" interventi per il contenimento dei costi dei sistemi complementari alla rete regionale; rimangono da realizzare i seguenti interventi: · La stazione di monitoraggio dell'acqua del fiume Po; · Il monitoraggio delle polveri della rete Q.A. (la proposta ISPRA di revisione della rete

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RESORAD richiede peraltro di inserire punti di campionamento del particolato atmosferico (con analisi di spettrometria gamma, e totale)); · Il monitoraggio dei reflui dei depuratori. Verranno pertanto avviate le azioni previste per la messa in funzione della stazione automatica di monitoraggio delle acque del fiume Po, acquisita da CESI e ricollocata a Piacenza presso la centrale Edipower, effettuando una sperimentazione preliminare con esecuzione di campionamenti e analisi radiometriche. Per il 2011 è prevista l' estensione di campionamenti mensili su fanghi e reflui dei principali depuratori delle province di Modena, Bologna e Ferrara, in collaborazione con la Direzione tecnica e gli operatori dei Servizi territorialmente competenti. Nel 2010 è stata resa operativa una rete automatica con 5 sensori gamma ubicati sull'intero territorio regionale; si procederà alla messa a punto di un protocollo per lo scambio reciproco dei dati delle stazioni di Arpa ed ISPRA ubicate sul territorio regionale, nonché alla predisposizione di un DB regionale ed all'inserimento nel sito web di Arpa dei dati della rete. Le analisi previste per la Rete regionale sono: spettrometria gamma su tutte le matrici campionate; 90Sr su fallout, acqua di fiume e mare, acqua potabile, DMOS, insalata, latte vaccino e in polvere (prima infanzia), dieta; Pu su fallout; 3H, e totale su acqua potabile, residuo su acqua di fiume e mare. Verranno trasmessi i dati previsti dalle Reti nazionali RESORAD ad ISPRA. Verrà altresì redatta la relazione annuale relativa all'attività svolta per la rete di monitoraggio, nonché resa disponibile sul sito internet di Arpa.

4.12 Rete locale della radioattività ambientale (Caorso)

Nel corso del 2011, in applicazione del protocollo operativo siglato con APAT (oggi ISPRA) nel 2005 ed in corso di rivisitazione, si prevede: - la predisposizione, ad inizio anno del programma di monitoraggio della radioattività ambientale attorno al sito nucleare di Caorso; ISPRA e Arpa definiranno congiuntamente i campionamenti e le misure che, nell'ambito del succitato programma di monitoraggio, l'Arpa effettuerà in maniera indipendente rispetto a Sogin; - l'analisi dei campioni inseriti nel programma annuale di campionamento della Rete locale di Caorso per la radioattività ambientale; - l'analisi di campioni in "doppio" con Sogin, attività avviata nel 2007, secondo quanto espressamente richiesto dagli ispettori della Commissione Europea, in esito alla visita del maggio 2006 ai sensi dell'art. 35 Euratom; a tal riguardo occorrerà valutare e recepire le raccomandazioni formulate nel Rapporto tecnico prodotto dalla CE. Verrà redatta la relazione annuale relativa alle risultanze dell'attività svolta per la rete di monitoraggio, nonché resa disponibile sul sito internet.

5.

ATTIVITÀ LABORATORISTICA PER SERVIZI OBBLIGATORI

5.1 Attività analitica per autorizzazioni ambientali, controllo e vigilanza, altri OI e per reti regionali di monitoraggio

L'evoluzione dell'assetto organizzativo dei laboratori continua nella direzione prevista dal Piano di Riposizionamento (Rev.3 del 30.4.2010), che ha delineato in prospettiva futura sul lungo termine un modello di rete laboratoristica a 3 Laboratori d'area supportati da Presidi analitici tematici a valenza regionale. Il passaggio a tale modello organizzativo sarà graduale, nel pieno rispetto delle politiche dell'Agenzia, sia in termini di contenimento dei costi, sia di garanzia del livello di servizio offerto e del livello occupazionale in essere. In questo contesto nel 2011 il Laboratorio Integrato di Piacenza subirà un riassetto: è prevista un'articolazione in quattro aree di attività che garantiranno, sia dal punto di vista chimico che microbiologico, il controllo delle matrici ambientali di competenza: acqua, suolo, rifiuti e siti contaminati.

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I campioni relativi alla matrice aria, analizzati a Piacenza nel corso degli ultimi due anni, verranno invece processati a partire da gennaio 2011 dal Laboratorio tematico di Modena. Il Laboratorio Integrato garantirà il supporto analitico alle attività di vigilanza e controllo dei Servizi Territoriali ed alle attività di monitoraggio e studio dei Servizi Sistemi Ambientali delle Sezioni provinciali di Piacenza e di Parma relativamente alle acque ambientali (superficiali, profonde, scarichi idrici civili ed industriali), suolo, rifiuti e siti contaminati. L'area S.O. Isotopia Ambientale fornirà inoltre un servizio analitico a livello regionale, principalmente attraverso determinazioni isotopiche (18/16O, D/H) sulle acque superficiali e sotterranee delle reti di monitoraggio. Da un punto di vista strettamente tecnico è auspicabile che, per lo svolgimento di tale attività, si proceda alla migrazione verso tecnologie più affidabili e meno costose come la CRDS (Cavity Ring Down Spetroscopy) che, rispetto alle tradizionali tecniche attualmente in uso e basate sulla spettrometria di massa, permette di ridurre il costo analitico sugli isotopi stabili delle acque. Le nuove direttive comunitarie in tema di monitoraggio ambientale (Dir. 2000/60/CE) impongono che i laboratori di riferimento siano accreditati almeno per i parametri di maggior rilevanza o operino secondo un programma di garanzia della qualità in riferimento alla norma UNI CEI EN ISO 17025:2005. Da qui la necessità di estendere l'applicazione del Sistema Qualità a tutte le aree analitiche ambientali secondo un programma che preveda la graduale applicazione dei requisiti della norma ai metodi per la determinazione dei parametri relativi al profilo 1 e profilo 2. Per il 2011 si andrà pertanto al riaccreditamento dell'area di microbiologia come primo passo verso l'obiettivo di estensione del Sistema Qualità all'intera struttura laboratoristica. Sarà inoltre implementata la partecipazione ai circuiti di qualità esterni (Proficiency Test) organizzati su scala nazionale con il coordinamento della Direzione Tecnica, secondo un piano di miglioramento della performance iniziato nel 2009.

5.2 Attività analitica a supporto dei Dipartimenti di Sanità pubblica e altri OI

Verrà assicurato il supporto analitico alle strutture territoriali di prevenzione del SSN della provincia di Piacenza tramite l'ausilio delle strutture laboratoristiche della rete regionale: in particolare si fa riferimento ai controlli su acque potabili, di balneazione ed acque di dialisi. Il CTR Radioattività garantirà l'attività analitica laboratoristica a livello regionale in tema di radioattività, effettuando le analisi radiometriche (spettrometria gamma, 90Sr, 3H, alfa e beta, radon ...) richieste da O.I. (ASL, Uffici Sanità Marittima ed Aerea, Nucleo Carabinieri ...). A tal proposito si rammenta il Protocollo d'intesa Arpa ­ IZLER ai fini dell'esercizio di attività analitiche su matrici alimentari, deliberato dalla Giunta Regionale il 14/12/2009, che mantiere in capo ad Arpa la ricerca dei radionuclidi. In relazione all'impiego di sorgenti radioattive all'interno della sede Arpa di Piacenza, nonché alle attività svolte all'esterno da operatori del CTR, si garantiranno le analisi radiometriche su campioni (smear test ...) previste nell'ambito della sorveglianza fisica operata dall'EQ. Si garantiranno altresì le analisi radiometriche su campioni di smear test richieste dalle altre Sezioni provinciali Arpa per conto dei loro EQ ai fini delle valutazioni radioprotezionistiche di sorveglianza fisica, nonché la lettura dei dosimetri del personale classificato per la Sezione provinciale di Ravenna. Si procederà alla messa a punto e stesura dei seguenti metodi analitici interni: - Determinazione di emettitori gamma in matrici ambientali; - Determinazione di Pu in acqua fiume e mare (previste nella proposta ISPRA di revisione della rete RESORAD); - Esecuzione di misure di contaminazione superficiale e massica su contenitori adibiti al rilascio di materiali della Centrale nucleare di Corso. Per quanto riguarda la garanzia del Sistema Qualità, il CTR opererà per l'attuazione degli obiettivi definiti dalla Direzione, ovvero al mantenimento dell'accreditamento, subordinato alla verifica da parte di ACCREDIA, prevista per la seconda metà di marzo 2011.

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SERVIZI NON OBBLIGATORI/AGGIUNTIVI

6. ATTIVITÀ PER STUDI/PROGETTI PROVINCIALI, REGIONALI, NAZIONALI

Proseguirà anche nel 2011 il Supporto Tecnico all'Osservatorio Ambientale della tratta Milano-Bologna del quadruplicamento ferroviario veloce da parte di Arpa EmiliaRomagna (con Arpa Lombardia ed ISPRA), in quanto l'Osservatorio stesso, in scadenza a settembre 2010, è stato prorogato fino al 31/12/2012 le attività (e relative risorse) che saranno in capo al'Agenzia consistono principalmente in: - "supervisione" di Arpa per la realizzazione, da parte del soggetto incaricato, delle campagne di monitoraggio post operam, in particolare per le matrici rumore e vibrazioni; - analisi, valutazione e validazione dei risultati del monitoraggio; - predisposizione rapporti tecnici; - partecipazione ai team di lavoro interprovinciali matrice-specifici; - supporto tecnico-informativo agli EE.LL, anche in caso di esposti, segnalazioni o richieste da parte dei cittadini. Proseguirà la collaborazione con Infoambiente del Comune di Piacenza per le attività di educazione ambientale e sensibilizzazione della popolazione che il CEA svolge in particolare sul tema dell'inquinamento atmosferico. Il SSA partecipa al gruppo di Lavoro attivato all'interno dell'Agenzia per il supporto alla Regione ed agli EE.LL. con riferimento ai Progetti dei Piani "Clima Locale", approvati nell'ambito del Piano d'Azione Ambientale. Con riferimento ai lavori di ammodernamento della S.S. ANAS n. 45 di Val di Trebbia nel tratto compreso fra le località Perino e Rio Cernusca ed al relativo Piano Monitoraggio Ambientale in fase AO-CO-PO (ante-corso-post operam) sulla componente "Ambiente idrico superficiale", è prevista la compresenza al monitoraggio trimestrale presso le 3 stazioni di Perino (Coli), site a monte del cantiere (in Trebbia e nel T. Perino) e a valle del cantiere (in Trebbia) per la costruzione del futuro Viadotto Perino. Il monitoraggio quali-quantitativo prevede misure in campo, prelievo campioni e applicazione del metodo IBE per il riconoscimento della fauna macrobentonica. L'attività richiesta ad Arpa prevede il controllo della corretta esecuzione del monitoraggio e l'interpretazione dei risultati ottenuti. Arpa fornirà alla Provincia di Piacenza collaborazione e supporto tecnico per l'applicazione in via sperimentale dell'Indice Morfologico (IQM), secondo le linee-guida emanate da ISPRA nel marzo 2010, riportate nel "Manuale tecnico-operativo per la valutazione ed il monitoraggio dello stato morfologico dei corsi d'acqua". Tale attività riguarderà indicativamente alcuni dei tratti dei corsi d'acqua definiti come "compromessi" ai sensi dell'art. 100 e succ. mod. delle NTA del PTCP vigente (Atto C. P. n° 69 del 2/7/10). Anche l'indagine "Il cuore nell'aria", coordinata dall'associazione Ambiente e Lavoro e che vede la collaborazione dell'Azienda USL di Piacenza e dell'Ordine dei Medici, proseguirà nel 2011 poiché s'intende monitorare l'indicatore "inquinamento atmosferico/numero di ricoveri per problemi cardiovascolari" in un arco temporale più lungo; Arpa fornirà sia i dati rilevati dalla rete dell'inquinamento atmosferico che un supporto per l'elaborazione statistica. Infine, la Regione Emilia-Romagna ha valutato di estendere il Progetto Moniter, al fine di approfondire lo studio e verificare alcuni punti di interesse emersi in questi tre anni di lavori: sulla base del nuovo programma anche la Sezione di Piacenza verrà coinvolta, in quanto è previsto l'upgrade delle simulazioni modellistiche relative alla diffusione degli inquinanti emessi dagli inceneritori e dalle altre fonti presenti nelle aree di interesse. Tutte le informazioni ed i dati ricavati ed elaborati nel corso dell'indagine Moniter si possono trovare all'indirizzo: www.Arpa.emr.it/moniter.

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7.

MONITORAGGI AMBIENTALI OSSERVATORI TERRITORIALI

LOCALI

E/O

SUPPORTO/GESTIONE

Compatibilmente con la programmazione prevista nel piano di lavoro 2011 verranno garantiti, con gli stessi tempi del 2010, anche i monitoraggi locali su richiesta degli Enti. Monitoraggio Qualità dell'aria Come già indicato in precedenza, sono attive in ambito provinciale e più specificamente sul territorio del comune capoluogo 3 stazioni di monitoraggio di interesse locale, che costituiscono insieme alle stazioni regionali la rete di monitoraggio della provincia di Piacenza:

STAZIONI Locali - Montale tipologia n. campionamenti n. sopralluoghi 20 misure in campo Si (campionato ri passivi COV) No

Locale/polo logistico

misure in continuo

- Ceno - Gerbido (Lab.Mobile)

Locale/inceneritore Locale/inceneritore

misure in continuo

40

Presso la stazione locale di Montale (comune di Piacenza), è previsto mensilmente il posizionamento di campionatori passivi per il monitoraggio dei composti organici volatili. Nel caso della stazione fissa di Ceno e del laboratorio mobile di Gerbido, l'autorizzazione AIA pone l'attività di monitoraggio, gestita da Arpa, a carico del Gestore dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Tecnoborgo. Vengono, inoltre, effettuate specifiche attività di monitoraggio a scala locale con il laboratorio mobile, con il campionatore sequenziale per il particolato sospeso e con campionatori passivi, a seguito di richieste e di accordi con le Amministrazioni. Sono già previsti: - una campagna di monitoraggio con il laboratorio mobile in comune di Fiorenzuola a seguito della convenzione triennale siglata nel 2009; - due campagne di monitoraggio con il laboratorio mobile in comune di Sarmato a seguito della convenzione triennale siglata nel 2009; - una campagna di monitoraggio con il laboratorio mobile in comune di Rivergaro; - una campagna di monitoraggio con il laboratorio mobile in comune di Castelvetro; - campagna di monitoraggio di corso d'opera (2 postazioni) relativamente alla realizzazione della Tangenziale SUD-OVEST di Piacenza ­ variante su nuova sede, a seguito di convenzione stipulata nel 2010 con l'Amministrazione Provinciale e che per motivi tecnici non ha potuto essere realizzata entro l'anno. Sono altresì in fase di definizione con l'Amministrazione comunale le modalità di attuazione di una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria nel territorio del comune di Castell'Arquato. Proseguirà su richiesta dell'Amministrazione Provinciale, l'attività, avviata negli ultimi mesi del 2009, per la determinazione di IPA e diossine in aria e nei terreni nell'area circostante l'impianto di termovalorizzazione di Tecnoborgo, (ove sono peraltro previsti in ambito AIA anche una serie di monitoraggi discontinui a carico del gestore dell'impianto). Monitoraggio e controllo dei cem Impatto ambientale Impianti Radiotelevisivi nella Provincia di Piacenza Si provvederà nell'ambito della Convenzione con l'Amministrazione Provinciale stipulata ai

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sensi dell'art. 3 LR 44/95, ad aggiornare i dati del catasto provinciale riguardo gli impianti TV successivamente allo swich-off ed alla fase di sperimentazione dei nuovi impianti. Impatto ambientale delle SRB In attuazione della convenzione tra Arpa ­Sez.Prov.le di Piacenza e Comune di Piacenza approvata con D.G.C. n.104 del 12.05.2009, il Comune di Piacenza affida ad Arpa, tramite il Disciplinare tecnico di durata triennale e attivo dal 18.11.2010, l'effettuazione del monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici prodotti dagli impianti di telefonia mobile e da eventuali impianti radio-Tv presenti sul territorio. In applicazione al Disciplinare si prevede l'utilizzo/gestione di centraline in continuo dei campi elettromagnetici per il monitoraggio e controllo dei campi em generati da impianti di telefonia mobile in corrispondenza siti sensibili (scuole, asili, ospedali, case di riposo ecc.) ed in siti con pareri preventivi Arpa condizionati all'esecuzione di misure post attivazione e/o altre situazioni critiche che dovessero emergere. Verrà prevista, nell'ambito dei siti web dell'Agenzia e dell'Amministrazione comunale, la costante informazione della cittadinanza oltrechè un report conclusivo annuale. Pertanto in Comune di Piacenza, per il 2011, si effettueranno i monitoraggi per un totale di 5 campagne di misura e 3.000 ore.

Tabella riassuntiva monitoraggio cem RETE CEM ALTA FREQUENZA n. centraline 4 n. campagne 5 Ore di monitoraggio 3000

Verranno inoltre gestite, sempre riguardo il monitoraggio dei campi elettromagnetici, due convenzioni con i Comuni di Rottofreno e Rivergaro, per un totale di 4 punti di misura con 1.900 ore di monitoraggio. Anche nell'ambito di queste convenzioni è prevista una relazione conclusiva. Monitoraggio inquinamento acustico In caso di richiesta delle Amministrazioni ed a seguito della sottoscrizione di apposite convenzioni, potranno essere condotte specifiche campagne di monitoraggio del rumore: sono già previsti specifici interventi in comune di Rottofreno e Castell'Arquato. Osservatorio Provinciale Rifiuti Per ciò concerne l'OPR, gestito da Arpa per conto dell'Amministrazione Provinciale, l'attività prevista riguarda in particolare: - supporto tecnico per l'utilizzo dell'applicativo ORSo per la raccolta dei dati relativi ai rendiconti comunali della raccolta differenziata - validazione ed elaborazione dati relativi alla produzione, alla raccolta differenziata ed alla gestione dei Rifiuti Urbani (RU) - anno 2010 -, con dettaglio a scala comunale; - elaborazione dei trend della produzione di rifiuti e della raccolta differenziata, con particolare riferimento alle frazioni carta, vetro, verde, plastica e organico; - analisi sui sistemi di raccolta nei diversi comuni della Provincia; - validazione ed elaborazione dati relativi alla produzione ed alla gestione dei Rifiuti Speciali (RS) - anno 2009 - con dettaglio a scala comunale; - predisposizione del Rapporto Rifiuti annuale e aggiornamento del sito internet OPR con le informazioni derivanti dalle elaborazioni di cui ai punti precedenti; - evasione delle richieste dati/informazioni da parte di ISPRA, Regione Emilia-Romagna, privati.

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8.

ATTIVITÀ LABORATORISTICA PER SERVIZI NON OBBL. / AGGIUNTIVI

Verranno garantiti i tempi di risposta concordati nell'ambito delle convenzioni siglate con i singoli committenti pubblici e privati.

8.1 Attività laboratoristica per supporto studi/progetti/monitoraggi locali

Saranno garantite le attività analitiche a supporto delle campagne di monitoraggio locali nonché dei progetti sviluppati a scala provinciale.

8.2 Attività laboratoristica per matrici ambientali su specifica richiesta di privati

Sono in vigore diverse convenzioni che prevedono prestazioni analitiche nei confronti di soggetti privati: - Gruppo Norda S.p.A. ­ Unità produttive di Valli del Pasubio (Vicenza) e Tarsogno e Masanti (Parma) per campionamento ed analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acque di sorgente e minerali - Fonti Pineta ­ Clusone (Bergamo) per campionamento ed analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acque minerali - Fonti Prealpi ­ Almè (Bergamo) per campionamento ed analisi chimiche su campioni di acque minerali - Fonte Bracca ­ Zogno (Bergamo) per campionamento ed analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acque minerali - Fonti di Vallio ­ Vallio Terme (Brescia) per campionamento ed analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acque minerali - Valtrebbia Acque Minerali ­ stabilimento di Rovegno (Genova) per campionamento ed analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acque minerali

8.3 Attività laboratoristica per matrici alimentari e prevenzione collettiva su specifica richiesta di soggetti pubblici

-

Comune di Piacenza (Progetto mirato al controllo dei fitofarmaci in ortaggi e frutta e alla qualità delle acque potabili dopo trattamento nelle scuole del Comune).

9.

ATTIVITÀ DEI CENTRI TEMATICI REGIONALI

9.1 CTR Radiazioni Non Ionizzanti (CEM)

Il CTR Radiazioni Non Ionizzanti (CEM) presidia, a livello di rete, le tematiche connesse ai campi elettromagnetici svolgendo un ruolo di supporto per i nodi operativi, in stretta cooperazione con essi. Coordina le attività di monitoraggio e raccolta dati, le iniziative formative e quelle di sviluppo tecnologico e strumentale; promuove i rapporti con i clienti esterni; comunica, a livello regionale, l'analisi dell'evoluzione dello stato dell'ambiente in relazione ai fattori di pressione e alle politiche di prevenzione e risanamento, fornendo il quadro conoscitivo e le relative linee di tendenza. In dettaglio, le principali attività riguarderanno: Reportistica/Linee Guida: · raccolta dati misure dai nodi Arpa tramite format predefinitivi; · predisposizione/aggiornamento di: Annuario dei dati Ambientali di Arpa; · realizzazione di linee guida/circolare per il sistema Arpa in particolare relativamente alle situazioni di superamento dei cem a bassa frequenza e l'aggiornamento della IO6/DT "Inserimento in sinapoli dei dati di attività relativi alla matrice cem"; · manuale operativo per gli applicativi resi disponibili dal SSI.

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Comunicazione: · aggiornamento e sviluppo argomenti e informazioni contenuti nelle pagine web: http://www.Arpa.emr.it/cem/; · partecipazione come relatore e/o organizzazione di Convegni, Seminari, Giornate di studio a livello nazionale e regionale. Nuove Tecnologie · analisi documentazione presentata a livello regionale dai gestori in relazione a nuove tecnologie; · analisi problematiche legate alle misure di segnali digitali terrestri e nuove tecnologie. Gruppi di lavoro · partecipazione al gruppo di lavoro interprovinciale per il supporto tecnico all'Osservatorio Ambientale TAV; · partecipazione al tavolo tecnico permanente Regionale sull'Illuminotecnica ; · partecipazione al gruppo di lavoro regionale sulla Radiazione Ultravioletta (UV) per la progettazione e realizzazione di una rete di monitoraggio nazionale (misure strumentali ed elaborazioni modellistiche); · partecipazione al gruppo lavoro Interagenziale coordinato da ISPRA (interconfronti). Banche dati: · richiesta ai gestori aggiornamento annuale dati, validazione e popolamento catasto con informazioni ottenute; · aggiornamento e validazione dati nell' Osservatorio NIR nazionale (ISPRAhttp://www.agentifisici.apat.it/presentazione.asp). Si garantirà il supporto tecnico specialistico alla Regione Emilia-Romagna Servizio Regionale Risanamento Atmosferico, Acustico, Elettromagnetico in caso di definizione o revisione di LR e DG specifiche. Progetto Finanziato dalla RER : Sviluppo dei sistemi informativi per la gestione dei dati cem Verrà conclusa l'attività finanziata dalla RER riguardo la modifica ed integrazione degli applicativi disponibili: ATcem, Camicem e WebCEM. Verranno effettuati dal CTR i test sulle maschere predisposte nel corso del 2010 e sulla reportistica definita per una messa a regime degli applicativi. Verranno organizzati momenti formativi con le Sezioni ed un manuale di utilizzo degli applicativi stessi. Il progetto coordinato dal CTR è realizzato con il supporto del SIA e della Sezione di Ravenna. Progetto Finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM): realizzazione di programmi di ricerca e sperimentazione tecnico-scientifica in campo epidemiologico e di cancerogenesi sperimentale sugli effetti dell'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici nonchè il censimento delle sorgenti. Riguardo il progetto previsto verranno predisposte dal MATTM le convenzioni con le singole Agenzie che dovranno seguire il Piano operativo definito nel 2009 con l'attuazione del disciplinare tecnico condiviso dal sistema delle Agenzie Ambientali. ISPRA coordinerà le attività tra le Agenzie. Si prevede, per il 2011, sempre che vengano proposte e firmate le convenzioni, di partecipare all'attività prevista per alcune fasi specificatamente per il CTR NIR, supportando in alcuni casi il CTR Ambiente- Salute e se necessario coinvolgendo alcune Sezioni provinciali. L'attività iniziale consisterà nell'individuare, tramite studi e valutazioni, almeno sei siti in ambito regionale suddivisi tra ELF ed RF che diventeranno casi di studio. Andrà realizzato un primo report descrittivo delle condizioni territoriali con rilevante esposizione della popolazione ai cem. Sarà poi prevista una fase strumentale con predisposizione di protocolli tecnici da parte delle Agenzie.

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Le attività di formazione previste per gli operatori saranno centralizzate (ISPRA). E' previsto il coinvolgimento di Ausl o Comuni che dovranno fornire i dati richiesti su popolazione(studio di coorte). Gli scopi principali sono quelli di popolare gli archivi, di creare una base dati sanitaria e un data base complessivo a fini di studi epidemiologici. Supporto all'Osservatorio ambientale TAV MI-BO Si garantirà, con la collaborazione della Sezione di Reggio Emilia, lo specifico contributo per il tema di competenza all'interno dei gruppi di lavoro interprovinciali formalizzati nell'ambito del progetto per il supporto tecnico all'Osservatorio Ambientale TAV. Rete regionale dei campi elettromagnetici Verrà garantita l'attività di coordinamento relativamente alla "rete regionale di monitoraggio in continuo dei cem ad alta frequenza", per cui si prevede il costante aggiornamento dei dati nel data base regionale presso il SIA e sul sito web di Arpa. Si provvederà con la DT alla valutazione ed all'attuazione dell'aggiornamento strumentale vista l'evoluzione tecnologica delle fonti di pressione. Gli investimenti dovranno essere pianificati e concordati per il prossimo triennio. Radiazione ultravioletta (UV) Proseguiranno le attività del gruppo di lavoro regionale sul tema specifico, finalizzati alla progettazione e realizzazione di una rete di monitoraggio nazionale (misure strumentali ed elaborazioni modellistiche). Verrà espletata la gara per l'acquisto della strumentazione prevista e si definiranno i contenuti per una convenzione con Arpa VDA. Iniziative formative e di comunicazione (Corsi e seminari) Le proposte di iniziative formative per il 2010 rivolte agli operatori dei nodi Arpa, anche a seguito di alcune richieste delle Sezioni provinciali, riguardano in particolare: · Corso sulle Line Guida Arpa di Vigilanza e Ispezione riguardo i campi elettromagnetici a Bassa Frequenza · Corso di formazione sviluppato in diverse giornate riguardo l'aggiornamento normativo e le tecniche di rilevamento strumentale CEM, orientate alle nuove tecnologie di telecomunicazione e al digitale (con supporto di docenti esterni) · Corso di formazione riguardo gli applicativi dei Database regionali (in collaborazione con SSI) · Seminario relativo all'aggiornamento della normativa regionale sull'Inquinamento Luminoso. Fra queste proposte, verranno realizzate quelle approvate dalla Direzione Generale nell'ambito del Piano Annuale Formazione.

9.2 CTR Radioattività ambientale

Il Centro Tematico Regionale Radioattività ambientale (CTR) garantirà il presidio specifico in materia di radiazioni ionizzanti a supporto dei nodi provinciali, dedicandosi: - alla gestione delle reti di monitoraggio dello stato ambientale (Rete regionale e locale (centrale nucleare di Caorso)), nonché all'attività delle Reti nazionali RESORAD coordinata da ISPRA; - all'esecuzione di ispezioni e controlli connessi alla dismissione della centrale nucleare di Caorso e del reattore RB-3 di Montecuccolino (BO); - a specifiche esigenze di sviluppo di banche dati/catasti relativi, in raccordo con il Servizio Sistemi Informativi e la Direzione Tecnica; - a supportare i clienti istituzionali di livello nazionale/regionale in tema di radiazioni ionizzanti, offrendo altresì il necessario servizio analitico, in aderenza a procedure del Sistema Qualità; - alla gestione ed all'esecuzione di specifici progetti ambientali assegnatigli dalla Direzione

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Tecnica; - al coordinamento di attività della rete in ordine a situazioni di emergenza ambientale; - alla realizzazione di specifiche linee guida. E' responsabile della elaborazione di reporting ambientali e tematici periodici, avvalendosi anche di dati acquisiti dalle Sezioni provinciali tramite specifici questionari (Annuario Arpa, Relazione Stato Ambiente della Regione, Report annuale tematico "Radioattività ambientale in Emilia-Romagna", inerente l'attività del CTR ...), nonché dell' aggiornamento dei dati e delle informazioni da inserire sul sito internet dell'Agenzia. Per l'anno 2011 si parteciperà ai lavori della sottocommissione n. 4 "Radioecologia e Radioisotopi" e della sottocommissione n. 3 "Impianti Nucleari" dell' UNICEN- UNI. Si garantirà (in qualità di rappresentante designato della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome) la partecipazione ai lavori del Centro di Elaborazione e Valutazione Dati (CEVaD), struttura tecnica di riferimento nella gestione delle emergenze radiologiche e nucleari istituita presso ISRPA e operante a supporto del Dipartimento della Protezione Civile; il CTR parteciperà altresì ad eventuali esercitazioni nazionali di emergenza in programma. Stante la possibilità di revisione del Piano Interprovinciale di Emergenza Esterna per la Centrale nucleare di Caorso, si garantirà il supporto tecnico al Prefetto di Piacenza per la sua ristesura. In ottemperanza a quanto previsto dal DPCM 10 febbraio 2006 "Linee guida per la pianificazione di emergenza per il trasporto di materie radioattive e fissili", nonché dal DLgs 52 del 6 febbraio 2007 "Attuazione della direttiva 2003/122/CE Euratom sul controllo delle sorgenti radioattive sigillate ad alta attività e delle sorgenti orfane", si garantirà il supporto tecnico alle Sezioni provinciali eventualmente coinvolte dai Prefetti che devono ancora provvedere alla stesura dei "Piani di emergenza (PC, PR, RE, MO, FE, RA, FC, RN)/Piani d'intervento tipo per la messa in sicurezza (PR, RE, MO, RA, FC)" provinciali. Si opererà per la ristesura/revisione di procedure operative interne da applicare in situazioni di emergenze radiologiche/nucleari e messa in sicurezza sorgenti orfane, nonché, previo accordo con la Direzione Tecnica, si opererà per la definizione di accordi e collaborazioni con l'Agenzia di Protezione Civile, il Comando regionale dei VV.F. fra cui la definizione di periodiche esercitazioni. Stante l'avvio delle attività per la tematica "Implementazione di un sistema nazionale di monitoraggio della radioattività ambientale" in ambito della Convenzione MATTM-DSA e ISPRA, che vedrà coinvolte le Agenzie regionali e provinciali e pertanto anche di Arpa ER previa approvazione di specifiche Convenzioni ISPRA ­ Arpa/APPA, si garantirà l'esecuzione di tali attività nei tempi previsti; il CTR, per Arpa Emilia-Romagna, parteciperà alle seguenti task: Acque potabili, Definizione dei contenuti da restituire su web e della reportistica RESORAD a partire da DBRAD, Censimento attività/siti con NORM e raccolta delle analisi di rischio. Entro fine 2011 si effettueranno le misure di radon nelle abitazioni del territorio regionale individuate in corrispondenza di particolari aree territoriali (punti di emanazione gassosa/faglie affioranti), in attuazione al Progetto "Studio conoscitivo finalizzato alla valutazione delle concentrazioni di radon in Emilia-Romagna" promosso e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna (Delibera di Giunta della Regione Emilia-Romagna 2008/2033). In seguito alla messa in funzione di un nuovo sensore di recente acquisizione, la cui ubicazione è prevista nel sito di S.Pietro Capofiume (BO), che andrà ad integrare la "rete di rivelatori gamma a livello regionale", si procederà, in accordo con ISPRA, alla definizione di un protocollo per lo scambio reciproco dei dati di monitoraggio in continuo della dose gamma in aria relativi a stazioni automatiche delle "reti di rivelatori gamma afferenti al territorio regionale" di Arpa e di ISPRA. Tra le priorità da realizzare rimane la messa a punto del "sistema informativo della radioattività ambientale". Si garantirà la prosecuzione della convenzione per "Indagini conoscitive sull'attuale situazione radiometrica dell'ambiente e della popolazione in aree criticamente contaminate

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della Repubblica Bielorussa e della Federazione Russa a causa dell'incidente della centrale nucleare di Chernobyl" sottoscritta con l'associazione di volontariato "VERSO EST ONLUS", con l'esecuzione di analisi radiometriche su campioni alimentari nelle province non ancora completamente "coperte". Da parte del CTR si svolgeranno le attività previste dal Protocollo d'Intesa sottoscritto nel 2008 da Provincia di Piacenza, Comune di Caorso e Arpa Emilia-Romagna atto a garantire un sistema di sorveglianza ambientale nei territori circostante la Centrale Nucleare di Caorso e a favorire iniziative di informazione a istituzioni e cittadini relative alla disattivazione dell'impianto; tali attività saranno approvate dal Tavolo tecnico presieduto dall'Assessore Provinciale all'Ambiente e composto da rappresentanti degli Enti sottoscrittori, la cui convocazione è prevista ad inizio 2011. In accordo e con il supporto della Direzione Tecnica, si valuterà l'opportunità di procedere alla stesura di una specifica Linea Guida per l' inserimento "dati di attività radiazioni ionizzanti" in SINAPOLI. Il CTR garantirà la collaborazione analitica ad Arpa Marche per controlli di tipo istituzionale (analisi di spettrometria gamma) in esito alla specifica richiesta avanzata a settembre 2009. Compatibilmente con i compiti istituzionali, il CTR effettuerà altresì le analisi radiometriche di laboratorio (spettrometria gamma, 90Sr, 3H, gross alfa e gross beta, radon ...) sulle matrici ambientali ed alimentari conferite da privati, oltre che misure di radon in ambienti di vita e di lavoro; su eventuale prevedibile richiesta di ditte produttrici, si condurranno analisi radiometriche di primo screening nonché eventuali approfondimenti necessari su campioni di acque minerali. Si parteciperà all'interconfronto internazionale "World Wide Open Proficiency Test IAEA2010-03 on the determination of natural radionuclides in water and Ra-226 in soil", nonchè ad eventuali ulteriori interconfronti che si rendessero disponibili. Si collaborerà con l'Area Comunicazione alla predisposizione di nuove pagine web per il tema di competenza sul sito internet di Arpa, con particolare riferimento al Radon, in conformità ai siti di altri CTR già nuovamente strutturati.

9.3 Riferimento Regionale Rumore

Nel corso del 2009 la Direzione Tecnica dell'Agenzia, valutata la necessità -in assenza di uno specifico CTR- di individuare un punto di riferimento regionale per la gestione delle problematiche relative al tema dell'inquinamento acustico a supporto delle attività afferenti all'Area Monitoraggio e all'Area Vigilanza e Controllo, ha provveduto ad istituire un Riferimento Regionale RUMORE che vede attualmente coinvolti due operatori Arpa (Sezioni provinciali ­ Piacenza e Reggio Emilia). I tecnici del Riferimento Regionale forniscono supporto alla Direzione tecnica per diverse attività relative al tema specifico, quali ad esempio: - raccolta dati e informazioni di scala provinciale dalle Sezioni, mediante format predefiniti; - aggiornamento e validazione dati per la compilazione dell'Osservatorio Rumore di ISPRA; - predisposizione reportistica regionale (Annuario Arpa dei dati ambientali, Relazione Stato Ambiente RER,...); - analisi e valutazione di problematiche specifiche inerenti il tema del rumore; - supporto tecnico-scientifico alla Regione Emilia-Romagna, in particolare al Servizio Risanamento Atmosferico, Acustico ed Elettromagnetico; - partecipazione a gruppi di lavoro di scala sovraregionale, quale il Gruppo di Lavoro Rumore del Sistema Agenziale di ISPRA per cui sono attualmente ancora in corso specifiche attività, iniziate nel corso del 2010, a supporto della Commissione VIA del MATTM in merito alle problematiche dell'inquinamento acustico prodotto dalle infrastrutture di trasporto; - ricognizione dotazione strumentale e fabbisogni delle Sezioni e acquisizione nuova strumentazione;

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coordinamento attività delle Sezioni in materia di rumore; formazione interna; attività di comunicazione (partecipazione a convegni, aggiornamento sito web Arpa dedicato al rumore,...).

10. ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DATI AMBIENTALI

Nel seguito si riportano le principali attività previste, nonché alcune iniziative già programmate per il 2011: - gestione a livello locale del sito web della Sezione di Piacenza (http://www.Arpa.emr.it/piacenza/) e del sito dell'Osservatorio Provinciale Rifiuti (http:// www.Arpa.emr.it/piacenza/opr/); si curerà la pubblicazione giornaliera dei dati della rete di monitoraggio dell'aria e dei risultati del monitoraggio dei cem sul sito http://www.Arpa.emr.it, nonché l'aggiornamento delle pagine dedicate alle tematiche campi elettromagnetici e radiazioni ionizzanti (radioattività ambientale, impianto nucleare di Caorso, radon, ecc.) sul sito dell'Agenzia; verrà inoltre messo a punto un sistema di comunicazione sul sito web Arpa dei dati e delle informazioni relativamente alla tematica dell'isotopia ambientale; - diffusione della reportistica prodotta su specifiche tematiche (acqua, aria, radioattività ambientale, rifiuti, campi elettromagnetici) e, comunque, delle informazioni derivanti dalle attività delle diverse aree, nelle forme ritenute più opportune; - collaborazione per la redazione di articoli tecnico-scientifici in "Ecoscienza" - collaborazione con il sito intranet di Arpa "Aggiornati" per la redazione di articoli divulgativi e di comunicazione interna; - disponibilità a collaborare con le scuole di ogni ordine e grado, nell'approfondimento delle tematiche riguardanti le matrici aria, acqua, suolo, rifiuti, rumore, campi elettromagnetici e radioattività ed all'effettuazione di visite guidate presso la sede della Sezione di gruppi di studenti; - effettuazione di stage presso la sede della Sezione di gruppi di studenti delle scuole piacentine, così come di singoli studenti laureati, laureandi e diplomati (nel 2010, 10 ragazzi, fra laureandi e neo-laureati, hanno usufruito di questa possibilità); l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza, e Arpa hanno sottoscritto nel 2008 una Convenzione quadro allo scopo di istituzionalizzare e promuovere ulteriormente la collaborazione già esistente tra i due Enti che, nel corso di questi anni, ha portato a importanti risultati in diversi settori di comune interesse; - interventi di educazione ambientale presso scuole del territorio provinciale; - organizzazione/partecipazione e/o patrocinio ad eventi/iniziative di formazione/informazione in campo ambientale: ad oggi sono previsti un Seminario regionale relativo all'aggiornamento della normativa regionale sull'Inquinamento Luminoso ed un Convegno, in collaborazione con la Regione ER, sulla televisione digitale.

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SEZIONE PROVINCIALE DI PARMA

0. PRIORITÀ DI PROGRAMMA IN AMBITO PROVINCIALE

Il 2011 si prospetta senza dubbio come un anno segnato fortemente dalla congiuntura economico-finanziaria del Paese: i tagli lineari del Governo nazionale ai bilanci pubblici delle Regioni, e di conseguenza di Province e Comuni, non potranno non incidere sul bilancio della stessa Arpa Emilia-Romagna, con la necessità di contrarre, quantitativamente parlando, i servizi che essa potrà erogare. L'Agenzia ha d'altronde intrapreso ormai da tempo vari passi riorganizzativi per cercare di sfruttare al meglio le proprie risorse umane e per definire, in accordo con gli Enti di riferimento ed in osservanza della legislazione vigente, i piani di azione prioritari in cui svolgere la propria opera: né considera quanto finora realizzato definitivo: al contrario, proprio in funzione degli scenari normativi di settore ed economici che si presentano, si impegna costantemente per rivedere le proprie strategie organizzative al fine di rispondere al meglio alle istanze che le vengono avanzate. In questo momento più che in passato è però indispensabile una collaborazione stretta e puntuale tra la Sezione provinciale di Arpa e gli enti di governo del territorio, per consentire la maggiore proficuità possibile dell'operato della stessa. Anche perché, se è indiscutibile che la situazione economica non sia in miglioramento, le criticità del territorio continuano ad essere molteplici e continuano a richiedere attenzione continua: la gestione dei rifiuti e la sorveglianza dei siti contaminati; la tutela delle acque superficiali e profonde; le polveri respirabili presenti nell'aria; l'impatto delle nuove fonti energetiche alternative, solo per citarne alcune, su cui Arpa conta di mantenere nel 2011 il consueto impegno.

SERVIZI OBBLIGATORI

1. SUPPORTO TECNICO PER LE AUTORIZZAZIONI INTEGRATE AMBIENTALI (A.I.A.) E CONTROLLO DEI RISCHI DI INCIDENTE RILEVANTE (R.I.R.) A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) - Parere tecnico

1.1.a

La convenzione stipulata tra Provincia di Parma (Rep. N.13407 del 27/03/2009) ed Arpa Sezione provinciale di Parma, tacitamente rinnovata di anno in anno, salva facoltà espressa di recedere, affida ad Arpa la disamina tecnica delle domande soggette ad A.I.A., che risulta quindi "attività obbligatoria sulla base di regolamenti/procedure locali con la Provincia". Ad Arpa, quale "attività obbligatoria prevista dalla Normativa nazionale e regionale", in attuazione delle disposizioni della L.R. 21/04, è anche demandata la valutazione tecnica sui sistemi di monitoraggio. Per quanto riguarda la provincia di Parma, la situazione delle domande presentate è così sintetizzabile:

N° domande di impianti soggetti ad A.I.A. presenti al 30/10/10 1. att. energetiche 3 2. prod. e trasf. metalli 7 3. ind. prod. min. 7 4. ind. chimica 1 5. gestione rifiuti 12 6. altre attività escluso allevamenti 24 6.6 allevamenti 20 Totale n. 74(*) (*) Tre impianti in meno rispetto all'anno precedente per cessata attività, un impianto nuovo in più perché considerato dalla Provincia rientrante nel campo di applicazione del DLgs 152/2006 e s.m.i. Categoria Impianti

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A tutt'oggi, rispetto alle domande di A.I.A. pervenute, sono state inviate alla Provincia n. 40 istruttorie e piani di monitoraggio attuati secondo lo spirito dell'IPPC (così dette "complete"), mentre restano n. 34 Autorizzazioni Integrate Ambientali rilasciate con istruttorie eseguite secondo la delibera di Giunta Regionale n. 1198 del 30 luglio 2007 (dette "semplificate") ed una pervenuta nel corso del 2010 in corso di istruttoria. Considerato che le istruttorie "semplificate" hanno portato ad atti con clausole di riesame già previste in sede di rilascio A.I.A. a seguito dell'acquisizione di nuovi livelli informativi anche dovuti a richiesta formale di presentazione di integrazione, l'attività istruttoria A.I.A., in accordo con la Deliberazione della Giunta Provinciale n. 692/2005, prevista per il 2011 è così riassumibile:

Categoria Impianti 1. att. energetiche 2. prod. e trasf. metalli 3. ind. prod. min. 4. ind. chimica 5. gestione rifiuti 6. altre attività escluso allevamenti 6.6 allevamenti Totale n. N° previsto istruttorie da concludere o da rivedere per acquisiti nuovi livelli informativi o volontarie 0 1 0 0 7 6 20 34

L'impegno richiesto da questa attività sarà pertanto anche nel 2011 considerevole e continuerà a determinare uno stravolgimento nella definizione del programma delle attività istruttorie e di vigilanza e controllo da attuarsi in base alle normative di settore, elaborato secondo il consolidato criterio della progressione lineare sui tre anni pregressi. Sulla base dell'esperienza acquisita, si valuta che occorra un impegno medio di 200 ore per lo svolgimento di un'istruttoria tecnica comprensiva del parere sul piano di monitoraggio e controllo e che si possano iniziare e portare a termine solo la metà delle istruttorie previste, richiedendo un impegno complessivo per il Servizio Territoriale di 2,5 FTE/y (persone a tempo pieno per anno). Non si stima nessun ricavo dall'attività da svolgere nel 2010 per il riesame delle autorizzazioni ambientali integrate rilasciate ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 1198 del 30 luglio 2007, visto che il compenso dovuto dalla Provincia ad Arpa, stabilito nella misura dell'80% della quota dovuta dai gestori, è già stato considerato nelle nostre precedenti gestioni; si stima invece un compenso pari a circa 10.000 per istruttorie relative a nuove domande e per eventuali modifiche impianti.

1.1.b

A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) - Visite Ispettive

La Legge Regionale 21/04 ha demandato ad Arpa il controllo programmato e sistematico per la verifica della corretta gestione dell'impianto come da specifica autorizzazione A.I.A.. Il rilascio delle AIA avvenuto gradualmente a partire dal 2006 determina la necessità di procedere all'esecuzione da parte di Arpa della Visita Ispettiva Programmata con la frequenza prevista in A.I.A. Nel corso dell'anno solare 2011 saranno eseguite le ispezioni ambientali sotto elencate, secondo due distinte tipologie di controllo: 1. secondo quanto previsto nel capitolo "Criteri generali per il monitoraggio" riportati nell'A.I.A., in conformità alla Raccomandazione 2001/331/CE che stabilisce i criteri minimi per le ispezioni ambientali negli Stati membri, per gli impianti autorizzati sui quali non sarà ancora stata effettuata visita ispettiva entro il 31/12/2010; 2. verifica dell'ottemperanza a quanto proposto a seguito di visita ispettiva ambientale effettuata negli anni precedenti, esame dei dati del piano di monitoraggio e controllo effettuati, per gli impianti in possesso di autorizzazione A.I.A. sui quali sia già stata eseguita una prima visita ispettiva.

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Tipologia di controllo 2 1. att. energetiche 3 2. prod. e trasf. metalli 7 3. ind. prod. min. 7 4. ind. chimica 1 5. gestione rifiuti 8 6. altre attività escluso allevamenti 22 6.6 allevamenti 20 Totale n. 68 Totale generale 72 (*) Non sono sottoposti a visita ispettiva gli impianti non ancora a regime al 31/12/2010 Categoria Impianti (*)

Tipologia di controllo 1 0 0 0 0 3 1 0 4

Per le suddette attività si potrà prevedere un impegno specifico complessivo per il Servizio Territoriale, anche di informazione e formazione, di 4,5 FTE/y. Il compenso dovuto dai gestori delle aziende soggette ad A.I.A. ad Arpa verrà addebitato secondo quanto previsto dallo specifico tariffario di settore nazionale o regionale emanato; stimando cautelativamente "medio-bassa" la complessità degli impianti sottoposti a visita ispettiva programmata, si calcola in 100.000 il ricavo dall'attività da svolgere nel 2011.

1.2 R.I.R. (Rischio di Incidente Rilevante)

In tale ambito si provvederà allo svolgimento delle verifiche ispettive per verificare l'attuazione del sistema di gestione della sicurezza presso gli stabilimenti soggetti ad art. 6 del D.Lgs. n. 334/99 e s.m.i. mediante il Centro Tematico Regionale per gli Impianti a rischio di incidente rilevante, istituito presso la Direzione Generale dell'Agenzia. Questo CTR risponde direttamente dell'omogeneizzazione su scala regionale delle attività di controllo ed istruttorie riguardanti la materia specifica, fornendo supporto tecnico-scientifico agli organi preposti alla valutazione e alla prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti; gestisce direttamente le attività di controllo ed istruttorie secondo gli obiettivi e le linee definiti dalla direzione tecnica ed in conformità alla normativa di settore; partecipa al Comitato Regionale di Valutazione dei Rischi (CVR) e al Comitato tecnico regionale (CTR); assicura il supporto ai nodi provinciali per l'attività istruttoria e di controllo e nella gestione delle emergenze ambientali per gli impianti ricadenti negli ambiti territoriali di competenza. Le attività sottoposte alla normativa in materia di pericoli di incidenti rilevanti in provincia di Parma risultano essere:

Quadro situazione anno 2010 di stabilimenti soggetti ad: Art.8 - D.Lgs.334/99 di competenza Nazionale (*) 4 Art.6 - D.Lgs.334/99 di competenza Provinciale 6 (*) Fino al perfezionamento di accordo di programma tra Stato e Regione di cui all'art.72 del D.Lgs. 112/98, poi passa di competenza Provinciale.

L'attività svolta dalla Sezione Arpa di Parma nel 2010 è così sintetizzabile:

Azioni attuate anno 2009 su stabilimenti soggetti: Partecipazione CVR e CTR 2 Istruttorie ­ Valutazione schede tecniche Verifiche ispettive S.G.S. Supporto per P.E.E. (Piano Emergenza Esterno) 1

Nel 2011 invece le attività previste sono le seguenti:

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Quadro azioni previsto anno 2010: Verifiche ispettive S.G.S. Supporto per P.E.E. (Piano Emergenza Esterno)

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L'impegno complessivo per Arpa Sez. di Parma è stimabile in 0,1 FTE/y (persone a tempo pieno per anno). Non si stima nessun ricavo dall'attività svolta. Tabella ditte soggette a D. Lgs. 334/99 e s.m.i. della Provincia di Parma D. Lgs.334/99 Ditta Attività Istruttoria P.E.E. Art. Deposito di Conclusa Esistente Lampogas Art. 8 G.P.L. (C.T.R) s.p.a. Deposito di Socogas s.p.a. Art. 6 Conclusa Esistente G.P.L. Deposito di gas Conclusa Art. 6 Assente Enìa s.p.a. metano (C.V.R.) Miscelazione Synthesis solventi e Art. 6 Conclusa Assente s.p.a. deposito Lavorazione di Conclusa materiale Art. 6 Esistente Camattini s.p.a. (C.V.R.) plastico e deposito Assente Galvanica Esistente Art. 8 Cromital (C.T.R.) cromatura Assente Galvanica Esistente Art. 8 Metalcrom (C.T.R.) cromatura Galvanica In itinere Art. 6 Assente Latermec s.a.s. cromatura (C.V.R.) Galvanica In itinere Art. 6 Assente Guazzi s.r.l. generica (C.V.R.) Deposito Conclusa Art. 8 Assente Vittorio Levy esplosivi (C.T.R.)

2.

SUPPORTO TECNICO ENTI LOCALI

Espressione di pareri e partecipazione a conferenze di pianificazione territoriale (PSC, POC, PUA, Varianti urbanistiche, screening per insediamenti urbanistici e commerciali, verifica di assoggettabilità a procedura di VAS e valutazione delle VAS), la previsione quantitativa di tali attività è circa 180. L'Arpa partecipa inoltre, con un progetto di cui è titolare -il "Sistema informativo integrato"-, all'Organismo Provinciale di integrazione e coordinamento tra gli Enti Provinciali della prevenzione, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, Assessorato sanità, e al Comitato Provinciale di Coordinamento della protezione Civile L'impegno complessivo stimato in FTE/y è pari a 1,4.

3.

CONTROLLO E VIGILANZA

3.1 Attività obbligatoria prevista dalla normativa

Tale attività si sviluppa sia negli interventi di vigilanza e controllo finalizzati alla verifica delle disposizioni, e normative e delle Autorità competenti, sia in quelli istruttori di supporto agli Enti locali (Provincia, Comuni, Comunità Montane, Sportelli Attività Produttive)

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nell'espletamento delle proprie competenze concessorie ed autorizzatorie in campo ambientale. Ferma restando la necessità, nel corso del 2011, di prevedere un'attenta attività ispettiva su tutto il territorio di competenza, una particolare attenzione verrà posta alle problematiche connesse sia con la realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese e, più nello specifico, le operazioni di scavo della Galleria Marta Giulia interessante i territori comunali di Solignano e Fornovo Taro con la relativa gestione del materiale estratto, sia alla coltivazione della discarica di Monte Ardone la cui attività è ripresa ad ottobre 2010, sia al controllo della fase realizzativa del Polo Ambientale Integrato Parma, così come previsto dalla partecipazione dell'Agenzia alla Commissione di sorveglianza appositamente istituita dalla Provincia. Più nel dettaglio, l'attività può essere così delineata: Acque Impianti di depurazione >2.000 Abitanti Equivalenti: attuazione del protocollo provinciale; prosecuzione degli accertamenti analitici per gli impianti con potenzialità minore maggiormente significativi anche dal punto di vista della criticità del corpo idrico ricettore. Scarichi industriali: prioritariamente finalizzato agli accertamenti analitici per quelli più significativi in termini di volume di scarico e di sostanze immesse nell'ambiente ed aventi come recapito finale le acque superficiali. Suolo e Rifiuti Rifiuti: vigilanza nei luoghi di produzione e trattamento dei rifiuti, con particolare attenzione ai rifiuti pericolosi ed al polo di selezione e trattamento dei rifiuti urbani e speciali non pericolosi di Borgo Val di Taro (Selezione e Trattamento Percolato Piana di Tiedoli) e alla discarica di Monte Ardone. A seguito dell'approvazione del progetto definitivo del Polo Ambientale Integrato Parma e di alcuni dei principali progetti esecutivi, sarà posta particolare attenzione alle singole fasi realizzative progressivamente avviate, anche con sopralluoghi in loco. In tema di rifiuti più in generale, l'Agenzia, che già partecipa all'Osservatorio rifiuti della Provincia di Parma, seguirà l'evoluzione del nuovo approccio del legislatore nazionale in merito al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI): al momento la vigilanza su tale materia è attribuita ai Carabinieri del NOE, ma qualora, come ipotizzato, un Decreto attuativo coinvolgesse nel merito anche l'ISPRA e di seguito le Arpa, l'Agenzia metterà in campo le proprie forze per rispondere ai nuovi dettami legislativi. Verrà inoltre assicurata una adeguata attenzione alle procedure di bonifica delle aree inquinate tramite la vigilanza richiesta dalla Provincia di Parma e dai Comuni. Particolare attenzione verrà dedicata alla vigilanza sull'avanzamento delle operazioni di bonifica e ripristino ambientale del sito di interesse nazionale di Fidenza e di alcuni siti di particolare interesse ambientale (area ex Bormioli Rocco di Parma) destinati anche al cambio di destinazione da industriale a residenziale, nonché alla caratterizzazione di siti potenzialmente da bonificare (es. ex-Scalo merci). Fanghi di depurazione impiegati in agricoltura: saranno effettuati i controlli sulle notifiche degli spandimenti con ispezioni sui siti e con il prelievo e l'analisi dei fanghi stessi. Allevamenti zootecnici: proseguiranno i controlli sui maggiori impianti e sulle nuove autorizzazioni rilasciate dalla Provincia, per verificare la corretta gestione dei liquami (stoccaggio e spandimento). Aria Verranno proseguiti i controlli amministrativi sul rispetto delle prescrizioni delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera per quanto riguarda la verifica degli autocontrolli e la messa a regime degli impianti, cercando nel contempo di dare risposta alle sempre numerose segnalazioni aventi ad oggetto la presenza di odori fastidiosi.

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Rumore Sarà garantito il supporto alle Amministrazioni locali per quanto concerne le valutazioni delle zonizzazioni acustiche comunali, gli esposti e le attività di cantiere nei centri abitati. CEM Controlli strumentali relativi al rispetto dei limiti di campo elettrico e magnetico da impianti di telecomunicazione e linee elettriche autorizzati. Istruttorie relative a nuovi impianti con tecnologie avanzate (wireless e digitale terrestre).

3.2 Attività connessa con esposti per inconvenienti ambientali

A fronte di un sostanziale allineamento nel corso dell'ultimo biennio alle richieste di intervento, saranno mantenute le procedure di registrazione e coinvolgimento dei Comuni iniziate negli scorsi anni e verranno evasi gli interventi richiesti dagli Enti locali.

3.3 Attività di supporto per il controllo di emergenze ambientali

Ove assodata la diretta competenza di Arpa, verrà garantito l'espletamento di quegli interventi che rivestono particolare carattere d'urgenza per contingenza ed unicità dell'evento attraverso l'organizzazione interna durante l'orario d'ufficio ed il Servizio di Pronta Disponibilità negli altri lassi temporali. Pare opportuno sottolineare: a) il calo numerico per queste specifiche forme di attivazione nel corso degli ultimi anni al quale però corrisponde un considerevole aumento in qualità, con conseguente aumento della magnitudo diretta e dei conseguenti rischi collegati; b) la necessità di effettuare alcune esercitazioni al fine di testare la nuova organizzazione e l'utilizzo in campo delle strumentazioni disponibili. L'impegno complessivo stimato per tutte le attività su esposte è pari a 26 FTE/y ed i ricavi conseguibili sono stimati in 250.000.

4.

RETI REGIONALI DI MONITORAGGIO AMBIENTALE

Rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria La rete di monitoraggio della qualità dell'aria è certificata DNV secondo la norma UNI ISO 9001:2008; le stazioni di misura che la costituiscono ed i parametri monitorati sono riportati nella tabella sottostante: Comune Parma Parma Fidenza Colorno Langhirano Ubicazione Via Montebello Parco Cittadella Via Leopardi Via Saragat Badia Tipologia traffico fondo urbano fondo residenziale fondo suburbano fondo rurale Parametri misurati CO, NOx, BNZ, PM10 NOx, O3, PM10, PM2.5 NOx, PM10 NOx, PM10, O3 NOx, O3, PM2.5, PM10

La configurazione indicata è quella finale derivante dalla conclusione delle operazioni di ristrutturazione della rete, iniziate a settembre 2007 e concluse nei primi mesi del 2010. Nel corso della attività di ristrutturazione e del primo anno di entrata in vigore del nuovo contratto di manutenzione, sono stati sostituiti i seguenti analizzatori: Parma ­ Montebello: analizzatore di benzene (2009), di PM10 (2009) e di biossido di azoto (2010) Parma ­ Cittadella: analizzatore di PM10 (2009) e di ozono (2010) Fidenza ­ Leopardi: analizzatore di PM10 (2009) e di biossido di azoto (2010)

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La situazione strumentale è pertanto notevolmente migliorata rispetto agli anni precedenti e tale realtà dovrebbe riflettersi anche sui rendimenti annuali. Per quanto riguarda la manutenzione, a partire da gennaio 2010 è entrato in vigore il nuovo contratto, di durata quadriennale, la cui filosofia si basa sul pagamento dei dati validi. L'applicazione di quanto previsto ha portato un notevole miglioramento di tutte le attività e introdotto nuovi elementi migliorativi che forniscono la garanzia di effettuare le misure in continuo senza inopportune interruzioni. Il costo annuo preventivato per la Provincia di Parma è pari a 104 893, mentre l'importo quadriennale regionale complessivo è pari a 6 730 944 (IVA inclusa); tuttavia la spesa reale, visto il carattere innovativo della gestione del nuovo contratto, è inizialmente inferiore all'importo medio stimato pari a 1 667 206 ed aumenterà progressivamente, per la rete a regime, ai livelli previsti decisamente superiori. L'impegno complessivo per la gestione della rete di monitoraggio della qualità dell'aria è stimato in 1,6 FTE/y. Rete regionale di monitoraggio delle deposizioni di fondo L'attuale composizione della rete della Provincia di Parma risulta essere la seguente Stazione Comune Piazzale Santa Croce Parma Sissa Sissa Carrega Sala Baganza Berceto Bercelo Per le prime tre stazioni sopralluoghi e prelievi sono in carico a personale Arpa. L'impegno complessivo per la gestione di questa rete è stimato in 0,1 FTE/y. Rete regionale di monitoraggio della mutagenicità del particolato atmosferico in ambiente urbano Le attività previste per la Rete Regionale di "Monitoraggio della mutagenicità del particolato atmosferico in ambiente urbano", costituita da 5 nodi, sono: · esecuzione di test di mutagenesi (test su Salmonella e test della Cometa) sugli estratti di particolato atmosferico (PM2,5) campionato nei diversi nodi della rete regionale; · prosecuzione della collaborazione con il RAR "Microinquinanti Organici" di Arpa EmiliaRomagna, Sezione Provinciale di Ravenna per la determinazione degli IPA e NitroIPA nel PM2,5 campionato nei nodi della rete; · stesura del Report annuale sull'attività della rete regionale nel 2010 che verrà pubblicato sul sito web del Laboratorio Tematico e stesura dei singoli report provinciali per i singoli nodi della rete che verranno inviati alle rispettive Sezioni Provinciali. L'impegno complessivo stimato per la gestione di questa rete è di 4 FTE/y. Rete regionale di monitoraggio delle acque sotterranee La rete regionale di monitoraggio delle acque sotterranee risulta costituita da 88 punti di prelievo/misura livello così ripartiti: · 67 pozzi (30 chimismo + livello; 16 solo livello; 21 solo chimismo), · 21 sorgenti. Tutti i punti dovranno essere campionati semestralmente: pertanto nel 2011 saranno effettuati 144 campioni per chimismo, 92 misure di livello e 42 portate alle sorgenti. L'impegno sarà notevole soprattutto per l'inserimento delle 21 sorgenti da campionare e misurare semestralmente: infatti, oltre ad essere in elevato numero, per le uscite bisogna preventivamente accordarsi con gli Enti gestori (Enìa Parma e Montagna 2000), che dispongono delle chiavi per accedere alle sorgenti stesse ed organizzarsi in maniera tale da

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garantire il rientro in sede in tempo utile per l'invio dei campioni con corriere al laboratorio di Piacenza, al quale sono demandate alcune attività analitiche. Impegno stimato pari a 1,5 FTE/y. Rete regionale di monitoraggio delle acque superficiali La rete suddetta è costituita da 24 stazioni su cui verranno effettuati i campionamenti e le analisi come di seguito riportato: Monitoraggio chimico, chimico-fisico · Elementi chimici mensili: su 12 stazioni · Elementi chimici quadrimestrali: su 10 stazioni · Elementi chimico-fisici di base quadrimestrali (in coincid. con macroinvertebrati): su 10 stazioni per un totale di 204 campioni. Monitoraggio biologico, da effettuarsi su 10 stazioni secondo le seguenti modalità: · Macroinvertebrati: frequenza quadrimestrale · Diatomee: frequenza quadrimestrale · Macrofite: frequenza semestrale per un totale di 80 campioni. Per quanto riguarda le macrofite dovrà essere attuata la messa a punto delle metriche nella valutazione della qualità biologica dei corpi idrici (composizione ed abbondanza) e l'applicazione dell' IBMR (indice biologico macrofitico) rapportandolo ai valori rilevati nei siti di riferimento (stazioni reference) individuati per ciascuna tipologia di corpo idrico (RQE, rapporto di qualità ecologica). L'impegno complessivo per le attività su esposte è stimato in 1,5 FTE/y Rete regionale di monitoraggio vita dei pesci E' costituita da n. 6 Stazioni su cui sono previsti i seguenti campionamenti-analisi: · per elementi chimici: frequenza mensile, per un totale di 72 campioni, · per elementi biologici (IBE): frequenza semestrale, per un totale di 12 campioni. Rete regionale di monitoraggio dei pollini e delle spore fungine di interesse allergologico La rete è costituita da un punto di prelievo situato presso l'ospedale Rasori (PR2) con monitoraggio in continuo. L'impegno complessivo per la gestione di questa rete è stimato in 0,9 FTE/y. Rete regionale di monitoraggio campi elettromagnetici La rete dei CEM è costituita da 2 centraline rilocabili con trasmissione dati di monitoraggio in continuo ed analisi presso Arpa, che possono essere collocate per campagne specifiche su richiesta dei Comuni. Sono previste n°. 6 campagne di misura e pubblicazione dei dati sul WEB di Arpa. L'impegno complessivo per la gestione di questa rete è stimato in 0,5 FTE/y

5.

ATTIVITÀ DI SPORTELLO PER SERVIZI "OBBLIGATORI"

Lo Sportello della Sezione continuerà ad effettuare la normale accettazione dei campioni e provvederà al loro smistamento ed inoltro verso le altre Sedi Arpa deputate all'esecuzione delle attività analitiche relative. Sulla base dell'andamento degli ultimi anni, si prevede per il 2011 un conferimento di campioni da clienti esterni ad Arpa così schematizzabile:

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Acque ad uso sanitario Acque destinate al consumo umano Acque di piscina Acque minerali Acque reflue Acque sotterranee Acque superficiali Alimenti (solo per fitofarmaci e radioattività) Ambienti di vita e di lavoro Amianto

50 1630 350 60 80 40 20 130 100 100

SERVIZI NON OBBLIGATORI / AGGIUNTIVI

6. ATTIVITÀ PER STUDI, PROGETTI PROVINCIALI, REGIONALI, NAZIONALI, UE

In fase preliminare le attività soggette ad accordi e intese sono subordinate a stipule di convenzione o accordi di programma che prevedono trasferimento di risorse economiche all'Arpa: al momento alcune sono ancora in fase di perfezionamento. Alta velocità (TAV) (progetto): sono da prevedere almeno 30 controlli da effettuarsi presso i punti di monitoraggio TAV relativi alla (rumore, vibrazione, e cantieri in dismissione). Impegno complessivo stimato di 0,6 FTE/Y; budget previsto come contributo dell'Osservatorio TAV 15.000. Ferrovia "pontremolese": la convenzione tra Arpa e RFI, proposta da Provincia ed i comuni interessati di Fornovo e di Solignano, Borgo Val di Taro, prevede azioni di osservatorio dei cantieri, traffico e del monitoraggio in corso d'opera e validazione dati. Impegno stimato 06,FTE/Y; budget stanziato 15.000+IVA/anno per 3 anni a partire dal 30 giugno 2010. Attività analitica a Supporto al Piano Provinciale di Tutela delle Acque (PPTA). L'attività prevede il ricevimento di campioni di acque sotterranee e superficiali presso lo Sportello da trasferire al laboratorio di Piacenza, l'elaborazione dati e analisi e i rapporti saranno in carico alla Sezione di Parma. Impegno stimato 0.3 FTE/Y; budget stanziato 15,000, di cui il 70% per il Laboratorio Integrato di Arpa Piacenza Monitoraggio ambientale, acque superficiali e sotterranee per l'AIPO sulla Cassa di espansione del torrente Parma: gestione di una centralina con sonda Multi Parametrica in collegamento GPRS, convenzione con AIPO; supporto all'analisi ambientale della cassa del Crostolo (RE) con il coinvolgimento dell'Arpa di Reggio Emilia; supporto al piano di messa in sicurezza dei cumuli rifiuti stoccati presso la cassa del Parma. Impegno di personale di 0,9 FTE/y; Budget da ridefinire. Monitoraggio dei sedimenti dei canali di bonifica: effettuato per il Consorzio della Bonifica Parmense per la gestione dei fanghi in collaborazione con il Lab.Tematico dell'Arpa di Piacenza. Impegno previsto pari a 0,2 FTE/y; budget da definire Promozione APEA (Area produttiva ecologicamente attrezzata) Eridania in Comune di Trecasali Si contribuirà alla predisposizione delle condizioni tecniche amministrative, analisi ambientali per la trasformazione in un'area ecolgicamente attrezzata del polo industriale Edison, Eridania, Lesaffre. Impegno stimato 0,3 FTE/y, budget da definire. Monitoraggio dei piezometri delle attività estrattive: in convenzione con la Provincia Serv. Pianificazione, sono stati completati la raccolta dei dati storici, la loro sistemazione informatica ed il GIS. Il lavoro 2010, che ad ora non è stato presentato pubblicamente dalla Provincia, prosegue per non disperdere le informazioni. Impegno previsto pari a 0,2 FTE/y; budget 10.000.

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Quadro Conoscitivo ambientale del PSC del comune di Fidenza: analisi delle pressione delle attività produttive impattanti per l'ambiente e la salute, predisposizione degli indicatori di VAS. Già previsto per il 2010 ma non attivato dal comune. Impegno stimato: 0,3 FTE/y, budget previsto 25.000 (deliberato, convenzione da redigere). Osservatorio rifiuti Provinciale: l'attività di Arpa consiste nell'estrazione dei dati relativi alla produzione raccolta degli RSU e R.S. e pubblicazione nel sito WEB della Provincia e in analisi mirate. Impegno previsto 0,2FTE/Y; budget previsto 4000 Predisposizione indicatori VAS per il PTCP della Provincia di Parma: convenzione con il servzio pianificazione della Provincia. Impegno 0,3 FTE/y Budget 18.000, da confermare la convenzione ).

7.

ATTIVITÀ PER MONITORAGGI AMBIENTALI SUPPORTO/GESTIONE OSSERVATORI TERRITORIALI

LOCALI

E/O

Monitoraggio qualità dell'aria

Il laboratorio mobile, utilizzato per le campagne di monitoraggio, consente la misura di benzene, monossido di carbonio, biossido di azoto e biossido di zolfo, ozono e PM10 e nel corso del 2010, all'interno del nuovo contratto di manutenzione, sono stati sostituiti i seguenti analizzatori: analizzatore di benzene, di ozono, di monossido di carbonio, di biossido di azoto. Per il periodo 2010-2011 in accordo con la Provincia, è stato predisposto, come tutti gli anni, un piano di monitoraggio mediante l'utilizzo sia del Mezzo Mobile sia dell'Unità Mobile PM10, entrambe di proprietà della Provincia di Parma. L'elenco dei comuni interessati è di seguito riportato, le date indicate potrebbero subire variazioni.

Comune Pellegrino Bardi Tornolo Borgotaro Berceto Corniglio Tizzano Barbiano Inizio 14/10/10 04/11/10 25/11/10 16/12/10 12/01/11 02/02/11 23/02/11 16/03/11 Fine 04/11/10 25/11/10 16/12/10 12/01/11 02/02/11 23/02/11 16/03/11 06/04/11 Strumentazione Mezzo Mobile e Unità Mobile Mezzo Mobile e Unità Mobile Mezzo Mobile e Unità Mobile Mezzo Mobile e Unità Mobile Mezzo Mobile e Unità Mobile Mezzo Mobile e Unità Mobile Mezzo Mobile e Unità Mobile Mezzo Mobile e Unità Mobile

L'impegno della Sezione per l'esecuzione di queste campagne di monitoraggio è stimato in 0,4 FTE/y.

Monitoraggio Campi Elettromagnetici (CEM)

· Monitoraggio CEM nel territorio del comune di Felino, finalizzato al mantenimento della registrazione EMAS. Impegno previsto 0,05 FTE/y, ricavo previsto 2500.

8.

ATTIVITÀ PER SERVIZI "NON OBBLIGATORI/AGGIUNTIVI"

8.1 Attività di Sportello per matrici ambientali su specifica richiesta di privati

Prendendo come riferimento l'andamento degli ultimi tre anni, si prevede un conferimento di circa 500 campioni di acque da parte di privati, accettati ed inviati dalla Sezione agli altri laboratori Arpa deputati all'esecuzione delle analisi.

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9.

ATTIVITÀ DI CTR E LABORATORIO TEMATICO

Centro Tematico Regionale (CTR) ­ Qualità dell'Aria

Le attività del centro, oltre al tradizionale supporto alle istituzioni ed ai nodi di Arpa, hanno visto l'avvio nel corso del 2010 delle attività di predisposizione del centro di calibrazione strumenti automatici Rete regionale di misura della qualità dell'aria presso l'"Area di servizi operativi per la verifica standard di qualità delle misure della qualità dell'aria". Il 2010 ha visto la conclusione, salvo alcune attività residue, del progetto NINFA-E, coordinato dal CTR ARIA con la partecipazione del Servizio Idro Meteo e Costa, per l'integrazione tra il catasto delle emissioni, i modelli di qualità dell'aria e i dati rilevati e la predisposizione di un nuovo "tool" di analisi dei costi benefici delle azioni di risanamento approntate. Il progetto vede un suo ampliamento nel corso del 2011 a seguito del finanziamento RER alle attività di "Adeguamento e sviluppo del sistema informativo regionale ambientale a supporto della regione e degli enti locali in relazione alle funzioni attribuite dal d.lgs 155/2010 "attuazione della direttiva 2008/50/ce relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in europa" con un ulteriore finanziamento di 170 000 euro di cui 10 000 euro per le attività di coordinamento della Sezione di Parma. le proposte fatte alla Regione vedranno anche nel corso del triennio 2010-2012 un ampliamento a livello internazionale grazie al progetto LIFE+OPERA che vede un finanziamento complessivo per Arpa Emilia-Romagna di 452.394 euro su 1.089.544 euro di contributo totale e di cui 170 731 arriveranno alla sezione di Parma nel corso del triennio dei lavori. L'"Area di servizi operativi per la verifica standard di qualità delle misure della qualità dell'aria" inoltre proseguirà il lavoro intrapreso nel corso del 2010 prevedendo per il 2011 le seguenti attività: · realizzazione di campagne di monitoraggio stagionali a livello regionale per la determinazione di NO2 atmosferico con campionatori passivi ; · realizzazione di campagne di monitoraggio stagionali a livello provinciale per la determinazione di NO2 atmosferico con campionatori passivi; · verifica degli analizzatori di rete di O3 selezionati in sede di riunione dei gestori della RRQA (previsione: 18 strumenti); · messa a punto delle strumentazioni del neocostituito centro di calibrazione, con la definizione in primis delle modalità di controllo degli analizzatori di NO2 di rete · campagne di verifica del corretto funzionamento degli analizzatori di PM10 e di PM2,5 su vari punti della rete regionale; · collaborazione con il SSA nell'espletamento delle attività previste dalla convenzione con RFI per il supporto tecnico al monitoraggio ambientale nell'ambito del raddoppio della linea ferroviaria Parma­La Spezia, relativamente alla matrice aria. Grosso impegno da parte del CTR-Aria e dei vari referenti provinciali dovrà essere profuso per supportare la Regione Emilia-Romagna nelle attività di attuazione del DLGS 155/2010 che vede una sostanziale ristrutturazione delle attività in materia di qualità dell'aria che vanno da un necessario differente impianto pianificatorio ad una differente zonizzazione sino a possibili variazioni dell'assetto della rete di misura regionale. PROGETTI NAZIONALI Arpa Emilia Romagna, con il CTR Aria, l'area di meteorologia ambientale del SIM e l' Area di servizi operativi Catasti delle Emissioni, proseguirà nel fornire alla Regione Emilia-Romagna, all'interno del Tavolo Tecnico Nazionale "Qualità dell'aria" del Ministero dell'Ambiente e in collaborazione con ISPRA (ex APAT), il necessario supporto ai fini dell'espletamento delle attività previste nell'ambito dell'applicazione del Dlgs 155/2010 nonché per la definizione dei piani risanamento.

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PROGETTI INTERNAZIONALI Il CTR ARIA continuerà nella sua partnership, iniziata nel corso del 2008, con l'area di meteorologia ambientale del SIM per la partecipazione al Progetto Internazionale GEMS (Global Earth-system Monitoring using Space and in-situ data). In particolare e' stato finanziato il progetto integrato GEMS coordinato da ECMWF (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine), finalizzato alla previsione del cosiddetto "chemical weather" ovvero lo sviluppo di uno strumento omnicomprensivo di modellazione e di analisi dei dati per valutare la distribuzione globale a livello europeo dei costituenti e degli inquinanti dell'atmosfera fondamentali per i cambiamenti climatici e la qualità dell'aria. Il CTR-ARIA risulta inoltre coordinatore e project manager del progetto triennale (2010-2012) LIFE+ "An integrated assessment methodology to plan local cost-effective air quality policies harmonized with national and European actions - OPERA (Operational Procedure for Emission Reduction)" approvato dalla comunità europea e che vede un ulteriore sviluppo di quanto prodotto con il progetto Ninfa-E in chiave internazionale e con la collaborazione dell'università di Brescia, Join Research Centre della Comunità Europea, Del CNRS francese e della ditta Terraria specializzata in software di supporto alla qualità dell'aria. Le attività qui proposte unite a quelle di livello provinciale sempre previste all'interno del CTR ARIA portano al completo utilizzo del personale assegnato al CTR ARIA e quindi ad un impegno complessivo di c.a. 5.5 FTE/y

Laboratorio Tematico (LT) Mutagenesi ambientale

Per il 2011 l'attività del Laboratorio Tematico sarà articolata nei seguenti punti: 1) avvio delle procedure per l'applicazione del Sistema Qualità al Laboratorio Tematico, attraverso l'adozione delle Buone Pratiche di Laboratorio (BPL), congiuntamente ad altri Laboratori di Arpa, al fine di poter accogliere richieste di analisi da parte di Ditte/Industrie, nell'ambito del Regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals) (CE) n° 1907/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio; 2) messa a punto del test su Salmonella "Ames Penta"; questo test è indispensabile per soddisfare richieste di analisi da parte di Ditte/Industrie, nell'ambito del Regolamento REACh; 3) messa a punto del test della Cometa e del test dei Micronuclei su linee cellulari umane immortalizzate; 4) prosecuzione, nell'ambito della convenzione tra Arpa-PR e Provincia, del monitoraggio della mutagenicità del PM2,5 campionato a Parma e stesura del report annuale relativo all'attività del 2010; 5) prosecuzione dell'attività di monitoraggio della genotossicità (test di reversione batterica su Salmonella e valutazione di danno al DNA mediante test della Cometa) del PM2,5 nell'area circostante l'impianto di termovalorizzazione di Cassana (FE), prevista dalla convenzione tra Arpa Sez. di Ferrara ed HERA, su richiesta della Sezione di Ferrara; 6) prosecuzione, su richiesta di Iren (già Enìa), dopo la fase ante-operam, dell'attività di monitoraggio della genotossicità (test di reversione batterica su Salmonella e valutazione di danno al DNA mediante test della Cometa) del PM2,5 e di campioni di suolo, prelevati nell'area circostante il futuro impianto di termovalorizzazione di Parma, nella fase di preesercizio, prevista dal Progetto PAIP ­ Polo Ambientale Integrato per la gestione dei rifiuti dell'ATO di Parma; 7) completamento delle attività di messa a punto di metodi analitici e svolgimento delle attività previste per il 2011 dall'Attività 1: "Valutazione comparata della genotossicità dell'areosol urbano: PM2,5 e PM1 e fase gassosa" della Linea Progettuale 4: "Tossicologia Predittiva", nell'ambito del Progetto Regionale "Supersito"; 8) completamento delle attività di biomonitoraggio (Test della Cometa su sangue di individui esposti e non all'inceneritore di rifiuti di Modena) previste per il LT dalla Linea Progettuale 3 del progetto "Moniter"; 9) esecuzione di test di mutagenesi su diverse matrici per conto di privati;

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10) eventuale partecipazione a progetti interregionali di ricerca sul particolato atmosferico; 11) proseguimento della collaborazione con il CTR "Cancerogenesi Ambientale e Valutazione del Rischio" di Arpa Emilia-Romagna, Sezione Provinciale di Bologna su Progetto "Supersito", su attività relative al REACH e su iniziative volte alla diffusione e all'informazione relative all'attività svolte nei rispettivi settori di competenza. Sono sempre in carico al LT le attività relative alla gestione della rete di mutagenicità del particolato atmosferico e di quella del monitoraggio pollini precedentemente illustrate. L'impegno di personale previsto è di 0,9 FTE/y per la gestione della rete di monitoraggio dei pollini e di 5 FTE/y per le altre attività su esposte.

10. ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DATI AMBIENTALI

Saranno proseguite nel 2011 le attività consuete di comunicazione e diffusione dati ambientali, tra cui: - gestione dei contenuti informativi e aggiornamento costante delle informazioni a livello locale degli argomenti già in essere sul sito web della Sezione di Parma (http://www.Arpa.emr.it/parma/) - collaborazione con il sito intranet di Arpa "Aggiornati" per la redazione di articoli divulgativi e di comunicazione interna; - diffusione della reportistica prodotta su specifiche tematiche (acqua, aria, radioattività ambientale,rifiuti) - come ormai da qualche anno: partecipazione all'iniziativa promossa dall'ordine dei chimici per gli studenti degli istituti scolastici superiori e medi "La chimica siamo noi" con l'allestimento di uno stand formativo che prevede inoltre la presenza di personale Arpa,; - effettuazione di comunicati stampa; - stage presso la sede della Sezione di Parma di studenti laureati, laureandi e diplomati; - collaborazione, per la redazione di articoli divulgativi, con la intranet di Arpa EmiliaRomagna "Aggiornati"; - collaborazione con gli organi di informazione locali per la divulgazione di dati ambientali e interviste sia telefoniche sia televisive; - organizzazione/partecipazione ad eventi di formazione/informazione in campo ambientale. A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale): Informazione al pubblico In base al D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. spetta all'Autorità Competente mettere a disposizione del pubblico i risultati dei controlli ma è pure obbligo di Arpa, in base alla normativa vigente in materia, consentire l'accesso ai propri atti e alle informazioni ambientali. In particolare la normativa di settore da richiamarsi è il D.Lgs. 195/2005 riferito al diritto di accesso alle informazioni ambientali. Il D.Lgs. n. 195/2005 si basa su alcuni principi cardine: · il riconoscimento del diritto di accesso a "chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dimostrare il proprio interesse"; · la sostanziale gratuità del rilascio dell'informazione (sono ammessi solo i costi di riproduzione e ricerca); · l'obbligo per l'Amministrazione di rispondere in tempi definiti (di norma 30 giorni prolungabili a 60 in caso di particolare complessità); · la previsione di casi di esclusione o limitazione del diritto di accesso. Il più importante di questi casi è sicuramente quello legato alla tutela del segreto industriale, cioè di quelle conoscenze di carattere tecnico relative ai processi di lavorazione ed alle materie prime utilizzate nelle attività produttive (vedasi anche l'art. 7 della Legge Regionale 21/2004).

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Altro caso di limitazione è quello legato alla tutela del segreto istruttorio connesso all'esercizio dell'azione penale. E' pertanto possibile che gli esiti delle ispezioni AIA che hanno prodotto una notizia di reato siano resi pubblici solo in tempi differiti. A tale scopo dal 10 maggio 2008 è disponibile l'accesso e la consultazione del sito IPPC di MonitoRem "Monitoraggio Remoto" nella sua forma concessa e permessa pubblica dai Gestori dei singoli impianti nel quale vengono riportati i dati di Monitoraggio collegati ad elementi ambientali dei siti produttivi richiesti nell'atto AIA in conformità alle finalità del D.Lgs. n. 195/05 in attuazione di quanto disposto dal D.Lgs. n.59/05 sostituito dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. Tale sito è accessibile direttamente all'indirizzo http://www.Arpa.emr.it/monitorem/ oppure mediante collegamento presente nel sito di Arpa Sezione di Parma http://www.Arpa.emr.it/parma/ La parte resa pubblica risulta un sottoinsieme dei dati di monitoraggio che le aziende devono fornire annualmente e/o periodicamente alle autorità competenti al fine di rendere verificabile la conformità alle condizioni di autorizzazione AIA. Il sistema basato sulle tecnologie ICT "Information and Communication Technologies" è stato realizzato attraverso un applicativo distribuito, con tecnologia web che per il suo funzionamento non ha richiesto nessuna installazione di particolari prodotti informatici nelle aziende AIA, che risultano le dirette fornitrici dei dati concessi alla pubblicazione e validati dai tecnici Arpa durante le visite ispettive.

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SEZIONE PROVINCIALE DI REGGIO EMILIA

0. PRIORITÀ DI PROGRAMMA IN AMBITO PROVINCIALE

0.1 Aggiornamento del contesto socio-economico e ambientale del territorio provinciale

L'analisi dei determinanti e dei fattori di pressione ambientale presenti nel territorio provinciale permette di individuare le criticità su cui orientare l'azione di controllo e monitoraggio, nonché di migliorare la stima della domanda "potenziale" di presidio ambientale. Nella seguente tabella sono stati aggiornati alcuni indicatori per descrivere sinteticamente la situazione reggiana a confronto con la realtà media regionale. Reggio Emilia Contesto Ambientale Superficie totale (km2) Comuni (n°) Comuni con più di 20.000 ab. (n°) Aree protette (km2) Infrastrutture territoriali e servizi Strade (km) - escluse comunali Discariche (n°) Inceneritori (n°) Impianti di compostaggio (n°) Impianti di depurazione >2.000 AE (n°) Impianti di depurazione >10.000 AE (n°) Impianti radio-tv (n°) Impianti telefonia mobile (n°) Linee elettriche media tensione (km) Linee elettriche alta/altissima tensione (km) Demografia Abitanti (n°) Densità media (ab/km2) Alberghi (n°) Tasso di natalità Tasso di mortalità Tasso migratorio Tenore di vita Totale occupati (n°) Reddito medio procapite () Consumi e rifiuti Consumi energia elettrica (KW/h per abitante) Acqua erogata (migliaia di m3/anno) N° Impianti distribuzione carburante Benzina venduta (litri/1000) Gasolio venduto (litri/1000) GPL venduto (litri/1000) Metano venduto (m3/1000) Rifiuti prodotti (tonnellate) Rifiuti prodotti (Kg/abitante × anno)

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EmiliaRomagna 22.445 348 29 1.509,26 10.637,8 37 9 20 245 88 2.137 3.425 32.770 5.104 4.395.606 195,83 8.358 9,66 10,97 10,36 1.980.000 36.276 11.044,3 357.929 1938 1.133.467 1.519.164 159.522 123.801 3.013.721 695

2.293 45 3 276 1.370,4 3 1 3 27 10 199 389 3.567,4 539 525.297 229,1 354 11,11 10,05 10,07 246.000 33.518 1.203,6 35.637 222 131.631 174.355 19.326 10.936 400.874 772

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Raccolta differenziata (%) Settore dei trasporti Mezzi di trasporto (n°) Automobili (n°) Tasso Motorizzazione (n° autovetture/1000ab) Treni in movimento (n° carri) Settore agricolo Aziende agricole (n°) Superficie agricola utilizzata (km2) Bovini (n° capi) Equini (n° capi) Suini (n° capi) Caprini e ovini (n° capi) Avicoli (n° capi) Cunicoli (n° capi) Settore attività produttive Totale imprese (n°) Totale imprese (addetti) Industrie (n°) Industrie in AIA (n°) Istituzioni (n°) Esercizi commerciali (n°)

Aggiornamento dati disponibili nel 2010

Reggio Emilia 51,7 425.382 316.064 646,2 64.910 11.357 1.361 152.894 2.105 403.682 8.207 595.777 51.969 44.488 207.096 17.063 87 3.608 23.817

EmiliaRomagna 45,4 3.562.353 2.620.027 611,25 494.791 81.715 12.998 594.198 15.940 1.412.065 78.144 30.412.647 372.242 382.816 1.622.461 107.181 532 41.017 234.018

L'attività dell'Agenzia deve esplicarsi in molteplici direzioni in termini di programmazione degli interventi, all'interno di un quadro ambientale e territoriale estremamente complesso. La domanda istituzionale e derivante dalla normativa, le istanze locali del territorio e delle componenti sociali in crescita in questi anni, del settore produttivo, le richieste di autorità e corpi dello stato (Ministeri, Prefettura, Magistratura, NAS, NOE, Guardia di Finanza, ecc.) non sempre programmabili, le specifiche richieste della cittadinanza, possono condizionare consistentemente e modificare in corso d'opera le attuali disponibilità e la programmazione della Sezione.

0.2 Le priorità del 2011

I punti strategici su cui porre l'attenzione nella formulazione dell'azione programmatica 2011 sono indicati, a livello di Agenzia, nel Programma triennale di Arpa; di seguito viene presentata la declinazione a scala provinciale. In particolare le priorità per la Sezione di Reggio Emilia si articolano nel modo seguente: 1. PARERI: - Rispondere al 100% della domanda mantenendo i tempi di risposta medi < 30 gg. - Semplificazione dei processi: - mantenimento dell'applicazione del protocollo Arpa/Ausl per la riduzione dei pareri sui Nuovi Insediamenti Produttivi, predisposto nel 2008, revisione delle procedure per strumenti urbanistici; - individuazione procedure di semplificazione, in accordo con Provincia, per rilascio pareri sui rifiuti e VAS. Si confermano le procedure messe in atto nel 2009 relativamente ad emissioni in atmosfera e cem; - consolidamento procedura interna per approccio olistico sui siti contaminati; - definizione criteri valutazione impatti ambientali di infrastrutture in collaborazione con

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la Provincia. Il passaggio dall'analogico al digitale terrestre, previsto tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, comporterà una consistente attività di rilascio pareri "a posteriori" a supporto dei Comuni che dovranno autorizzare i nuovi impianti televisivi digitali ai sensi della vigente normativa regionale.

2. AUTORIZZAZIONI AIA: - Dare corso alle richieste di istruttoria/parere che perverranno nel corso del 2011, secondo quanto si stabilirà con la Provincia, per quanto riguarda i piani di adeguamento, le modifiche sostanziali e i piani di dismissione. 3. VIGILANZA E CONTROLLO: - La priorità nel corso del 2011 sarà data al controllo e monitoraggio delle aziende autorizzate AIA negli anni precedenti, così come prevede la normativa. Il resto dell'attività programmata nei termini quantitativi come da tabelle seguenti, sarà organizzata secondo le priorità derivanti dalla normativa vigente, le indicazioni della Provincia, garantendo la vigilanza sui comparti più impattanti presenti nel nostro territorio (inceneritore, discariche, settore energetico, ceramico, verniciature, zootecnia, trattamento e stoccaggio rifiuti); - Si prevede di rispondere alle segnalazioni (circa il 50% dell'attività di vigilanza) consolidando la nuova procedura predisposta a livello regionale che prevede un ruolo preliminare da parte dei Comuni e l'intervento dell'Agenzia in ordine di priorità e gravità dell'evento segnalato. 4. ATTIVITA' LABORATORISTICA: - Dare corso alla riorganizzazione del Laboratorio Integrato che prevede le seguenti acquisizioni: - analisi di acque potabili per il bacino RE, PR, PC - analisi di acque di scarico di PR, MO oltre a RE - analisi di rifiuti, terreni, siti contaminati di RE - amianto, polveri e fibre da tutto il bacino regionale; - analisi tossicologia industriale da tutto il bacino regionale. - Si conferma la risposta al 100% della domanda istituzionale di area vasta mantenendo i tempi di risposta medi attualmente raggiunti (15 - 18gg circa). 5. ATTIVITA' DI MONITORAGGIO E SUPPORTO TECNICO: - L'attività di monitoraggio riguarderà la gestione delle reti regionali relativamente ad aria, acque e cem, con integrazioni a livello provinciale attraverso progetti finalizzati. - E' previsto un consistente lavoro, in particolare sulla formazione e sperimentazione su nuovi elementi biologici, ai fini dell'implementazione della direttiva 2000/60 relativa alla qualità delle acque; la sezione sarà impegnata, relativamente ai corsi d'acqua superficiali, a supporto di tutta la rete Arpa, della Regione Emilia Romagna e dell'Autorità di Bacino del Fiume Po; - E' possibile prevedere fin da ora il monitoraggio attraverso una rete predisposta ad hoc dell'area di Quattro Castella interessata dall'inquinamento da Cromo esavalente. 6. QUALITA' & SICUREZZA: - Mantenimento Accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005; - mantenimento della certificazione ISO 9001; - aggiornamento Documento di Valutazione dei Rischi; - implementazione e aggiornamento procedure sicurezza in rapporto alle attività svolte. 7. RAPPORTI CON IL DIPARTIMENTO DI SANITA' PUBBLICA: - Mantenere l'integrazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica per quanto attiene la problematica "Ambiente/Salute", in particolare sui temi relativi alla pianificazione

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urbanistica e di settore, alla qualità dell'aria, alla valutazione degli impatti derivanti da specifici insediamenti produttivi, alla gestione di emergenze rilevanti, incentivando anche momenti di formazione comune. 8. FORMAZIONE: - Porre particolare attenzione alla formazione degli operatori predisponendo il Piano della Formazione, quale parte integrante del presente programma e implementando il sistema informativo in grado di monitorarne il processo. In particolare l'interesse a livello provinciale sarà orientata alle seguenti priorità formative: a) normative ambientali di recente emanazione, con momenti interni di approfondimento, b) requisiti richiesti dal Sistema Qualità, c) nuovi adempimenti sulla Sicurezza, d) le funzioni di UPG in collaborazione con Procura di Reggio Emilia. Nel 2011 si dovrà completare la formazione/addestramento degli operatori di più recente assunzione e avviare quella necessaria al turn over previsto da aprile. 9. PROGETTI: - Si riduce l'attività su progetto in quanto la priorità è stata orientata già da alcuni anni all'attività "istituzionale obbligatoria", pertanto si prevedono i soli progetti finanziati elencati successivamente e quelli in cui i Riferimenti Regionali presenti in Sezione svolgono un ruolo di coordinamento per la rete Arpa. La Sezione di Reggio Emilia è inoltre coinvolta, a supporto della Direzione Tecnica, sul Progetto regionale per l'applicazione della Direttiva 60/2000 sulle acque e nel progetto regionale relativo alla sorveglianza ambientale e sanitaria degli inceneritori (progetto Moniter 2/ Supersito). - Completamento del progetto provinciale di monitoraggio acque sotterranee e valutazione impatti ambientali derivanti da allevamenti delle aree territoriali di Cadelbosco Sopra, Bagnolo in Piano, Gualtieri e Novellara, da attuarsi secondo quanto previsto nell'apposito protocollo d'intesa. - Attività di supporto tecnico al Comune di Reggio Emilia per la valutazione dei piani di risanamento acustico presentati dalle imprese che, a seguito della approvazione della classificazione acustica del territorio comunale, devono rientrare nei valori limite previsti. Tale attività deriva dalla necessità del Comune di Reggio Emilia di individuare e procedere nella valutazione e risoluzione delle situazioni di criticità acustica presenti nel territorio comunale. In tale contesto, Arpa effettuerà la valutazione tecnica sulla documentazione inoltrata al Comune da parte delle imprese che debbono adeguare le proprie sorgenti sonore alla classificazione acustica. - Nel 2011 continuerà il contributo di docenza di Arpa nella Scuola Emas di Reggio Emilia nata a seguito del Protocollo di intesa tra la Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia, l'Università di Bologna e Arpa ER. 10. RAPPORTI CON UNIVERSITA': - Nel 2011 continuerà l'impegno di Arpa nell'ospitare stagisti, tirocinanti e tesisti provenienti dalle scuole medie superiori ed Università di Parma e Modena - Reggio Emilia garantendo l'assistenza da parte di personale tecnico con funzione di tutor.

SERVIZI OBBLIGATORI

1. SUPPORTO TECNICO PER LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI (Pareri e Relazioni)

L'ipotizzata diminuzione della domanda si è pienamente manifestata e ciò sia in conseguenza della mutata normativa sulle matrici ambientali, che in corrispondenza a criteri

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di semplificazione burocratica che ha logicamente reso non più indispensabile una valutazione preventiva. A ciò si è aggiunta la situazione di crisi che sta attraversando il mondo produttivo. Se la prima causa è in fase di consolidamento, i flebili segni di ripresa, pur suggerendo valutazioni prudenziali, inducono a previsioni di sostanziale mantenimento dei volumi di attività registrati a consuntivo 2010. Per il 2011, rispetto al 2010, si ritiene pertanto prevedibile la tenuta dei livelli di richiesta relativi ai pareri sugli scarichi di reflui domestici e assimilati in acque superficiali per le zone non servite dalle pubbliche fognature, sui pareri attinenti ai progetti di edilizia produttiva e sui pareri per emissioni in atmosfera, scarichi idrici industriali, rifiuti ed altre matrici o fattori ambientali. Si è manifestata nel corso del 2010 ed è prevedibile che trovino ulteriore incremento nel 2011, le richieste di parere relativamente alle attività di produzione energetica da fonti rinnovabili (in particolare il fotovoltaico, il biogas e la combustione di materiali ligno-cellulosici o oli vegetali). Il supporto tecnico istruttorio per le autorizzazioni ambientali continuerà perciò ad essere assicurato da Arpa-RE agli Enti aventi ruolo di amministrazione attiva mantenendo l'impostazione e il livello di dettaglio tecnico scientifico che da sempre caratterizza il prodotto. Si rileva che gli esiti delle verifiche sulle aziende in Autorizzazione Integrata Ambientale condotte nel corso del 2010 possono aver determinato la necessità, per taluni insediamenti, di riconsiderare alcune parti della AIA; non si esclude pertanto un incremento della domanda di supporto tecnico istruttorio da parte della Provincia. Si rimarca che l'ammontare delle richieste in ingresso è stimabile solo con ampio margine di scarto in quanto è regolato dalla domanda esterna che né la Sezione Arpa né gli Enti delegati stessi sono in grado di prevedere. Si segnala inoltre che il passaggio dall'analogico al digitale terrestre, previsto tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, comporterà una consistente attività di rilascio di pareri "a posteriori" a supporto dei Comuni che dovranno autorizzare i nuovi impianti televisivi digitali ai sensi della vigente normativa regionale. Per la stesura di tali pareri sarà necessaria un'attività impegnativa di controllo con misure (manuali e/o automatiche) dei siti nei quali avverranno nuovi insediamenti di impianti digitali. Nel processo primario di espressione pareri e istruttorie, genericamente indicati con il termine pareri, sono prevedibili, con le incertezze di cui sopra, i seguenti volumi di attività che tengono conto anche delle accessorie attività ispettive:

Categoria ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA AMIANTO ARIA DISTRIBUTORI DI CARBURANTE IPPC RADIAZIONI IONIZZANTI RADIAZIONI NON IONIZZANTI RADIAZIONI NON IONIZZANTI RADIAZIONI NON IONIZZANTI Sottocategoria ACQUE REFLUE DI PRIMA PIOGGIA E/O DILAVAMENTO ACQUE REFLUE DOMESTICHE E ASSIMILATE ALLE DOMESTICHE ACQUE REFLUE INDUSTRIALI ACQUE REFLUE URBANE AMIANTO ARIA EMISSIONI DISTRIBUTORI DI CARBURANTE IPPC RADIAZIONI IONIZZANTI ELETTRODOTTI RADIO TV TELEFONIA MOBILE ISPEZIONI 0 0 0 0 0 0 2 0 0 5 20 10 PARERI 12 220 14 0 0 130 30 30 2 80 50 60

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RIFIUTI RIFIUTI RUMORE SITI CONTAMINATI SUOLO SUOLO SUOLO URBANISTICA ED EDILIZIA URBANISTICA ED EDILIZIA VIA TOTALE Categoria SITI CONTAMINATI TOTALE

COSTRUZIONE/GESTIONE IMPIANTI DISCARICHE RUMORE SITI CONTAMINATI COMPOST/AMMENDANTI/ FERTILIZZANTI FANGHI DI DEPURAZIONE ZOOTECNIA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA ED EDILIZIA VIA

0 0 6 14 0 0 0 0 2 1 60

15 0 70 15 0 0 0 0 450 3 1.181

Sottocategoria SITI CONTAMINATI

CAMPIONAMENTI 14 14

2.

SUPPORTO TECNICO ENTI LOCALI

Si presume che la mole di lavoro per il 2011, per numero di pratiche e loro complessità, sarà del tutto simile a quella svolta nel 2010, ad eccezione delle pratiche riguardanti gli impianti TV. L'impegno per il 2011 a supporto dell'attività di Pianificazione Urbanistica e di settore può essere sintetizzata nella seguente tabella.

Categoria RUMORE URBANISTICA ED EDILIZIA VIA TOTALE Categoria ARIA ARIA Sottocategoria ARIA (CAMPIONATORI PASSIVI) ARIA (MEZZO MOBILE) MISURE MANUALI RUMORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE VIA Sottocategoria PARERI 15 10 5 30 MISURE AUTOMATICHE

CAMPIONAMENTI 30 30

240 20 100 + 40 20

11.500 1.200 50.000 600 63.300

RADIAZIONI NON ELF IONIZZANTI RADIAZIONI NON RF IONIZZANTI RUMORE TOTALE RUMORE 60

420

3.

CONTROLLO E VIGILANZA

La presenza di organico di nuova introduzione, in sostituzione di altro personale cessato dal servizio, continuerà a gravare sui livelli quali-quantitativi delle prestazioni con particolare evidenza nel distretto capoluogo. Proseguirà pertanto anche per tutto il 2011 la costante

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attività di formazione/addestramento del personale affinché possa raggiungere l'autonomia sufficiente a garantire le esigenze ispettive di crescente complessità. Nel 2011 il controllo programmato sulle aziende operanti in Autorizzazione Integrata Ambientale continuerà a rappresentare la priorità relativamente alle attività della vigilanza ed ispezione. Vi è da sottolineare che le aziende da sottoporre a controllo nel corso del 2011, salvo alcune eccezioni, sono già state ispezionate nel 2009. In un'ottica di costante miglioramento dell'azione di verifica, nel 2011, pur rispettando le previsioni delle AIA stesse, si tenderà a concentrare l'attenzione sugli aspetti di maggior impatto, snellendo nel contempo le parti di scarsa rilevanza ambientale. Come per l'anno precedente, auspicandone la promozione, sarà fornito alla Provincia, se lo riterrà opportuno, il supporto partecipativo nel confronto preliminare con le associazioni di categoria. Si è del parere infatti che queste iniziative concorrano a realizzare tra controllore e controllato quella fiducia tecnico-scientifica che permea da tutta la normativa ambientale comunitaria. Nell'anno 2011, un particolare impegno sarà rivolto alle attività di controllo programmato sugli allevamenti suinicoli cui è stata rilasciata l'AIA poiché, a causa della frequenza biennale del controllo, praticamente la totalità di questi insediamenti dovrà essere ispezionata. Queste ispezioni programmate saranno utili anche per verificare la nuova e recente impostazione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale adottata dalla Provincia di Reggio Emilia per questo settore produttivo. Verrà inoltre potenziato il livello di vigilanza su produttori e gestori di rifiuti, in relazione alle esigenze espresse dalla Provincia, in particolar modo per quanto riguarda il controllo a campione sulla gestione dei RAEE e degli autodemolitori. Questo incremento dell'azione di controllo sulla gestione dei rifiuti, sia a livello del produttore che nei confronti dei diversi soggetti che a titolo professionale gestiscono i rifiuti, sarà importante per valutare il grado di applicazione della nuova impostazione adottata a livello nazionale per la rintracciabilità degli stessi (sistema SISTRI). Si prevede inoltre di mantenere elevato il livello delle verifiche su matrici ambientali, situazioni, comparti ed insediamenti che hanno manifestato durante l'attività di verifica dell'anno 2010, un livello di irregolarità di rilevanza penale percentualmente superiore alle altre; si prevedono anche controlli a campione relativamente ad aziende sottoposte a procedure semplificate relativamente alla gestione dei rifiuti. Analoga ipotesi vale per aziende "non AIA" con emissioni in atmosfera di oggettiva significatività per le quali viene programmato il campionamento. Si segnala infine che, anche come conseguenza del passaggio al digitale terrestre, saranno condotte alcune campagne di controllo su siti con installazioni di impianti radio e televisivi ritenuti "critici" per il numero di impianti presenti, per la potenza installata o per la vicinanza di ricettori sensibili. Ciò al fine di verificare il rispetto della vigente normativa sui cem. Il programmato 2011 è riassunto nella seguente Tabella:

Categoria ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA AMIANTO ARIA IPPC RADIAZIONI IONIZZANTI RADIAZIONI NON IONIZZANTI Sottocategoria ACQUE REFLUE DI PRIMA PIOGGIA E/O DILAVAMENTO ACQUE REFLUE DOMESTICHE ACQUE REFLUE INDUSTRIALI ACQUE REFLUE URBANE AMIANTO ARIA EMISSIONI IPPC RADIAZIONI IONIZZANTI ELETTRODOTTI ISPEZIONI 50 0 90 78 0 125 67 0 5 CAMPIONAMENTI 12 0 28 74 0 24 143 30 0

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RADIAZIONI NON IONIZZANTI RADIAZIONI NON IONIZZANTI RIFIUTI RIFIUTI RUMORE SITI CONTAMINATI SUOLO SUOLO SUOLO SUOLO TOTALE Categoria ARIA IPPC RADIAZIONI NON IONIZZANTI RADIAZIONI NON IONIZZANTI RADIAZIONI NON IONIZZANTI RUMORE TOTALE

RADIO TV TELEFONIA MOBILE DISCARICHE IMPIANTI DI INCENERIMENTO/COMPOSTAGGIO ECC. RUMORE SITI CONTAMINATI COMPOST/AMMENDANTI/ FERTILIZZANTI FANGHI DI DEPURAZIONE LIQUAMI ZOOTECNIA

20 10 2 260 9 50 0 21 0 60 847

0 0 5 6

60 0 20 0 0 402

Sottocategoria ARIA EMISSIONI IPPC ELETTRODOTTI RADIO TV TELEFONIA MOBILE RUMORE

MISURE MANUALI 35 107 20 100 40 0 302

3.1 Segnalazioni inconvenienti ed emergenze ambientali (SIA)

Il riscontro alle SIA rappresenta un capitolo di attività prioritaria ed obbligatoria a cui Arpa risponde sia in orario di apertura del servizio, sia in pronto intervento notturno e festivo mediante il Servizio di Pronta Disponibilità. Il sistema informatico di rilevamento e rendicontazione attività che Arpa ha adottato, ha consentito un monitoraggio puntuale delle segnalazioni e delle relative attività . La rilevanza numerica che questo processo primario ha assunto, è tale da influire pesantemente sul segmento di attività programmate che dovrà essere dimensionato tenendo in debito conto i carichi di impegno conseguenti. Al fine di contenere gli interventi a scarso valore ambientale, più riconducibili a disagi e incompatibilità di vicinato, come già avvenuto nel corso del 2010, verrà mantenuta alta l'attenzione in fase di valutazione/accettazione affinché, in conformità con le Linee Guida impartite dalla DG, sia sollecitata quella azione di filtro da parte degli Enti, Comuni e Provincia, per i quali l'attività di controllo viene svolta. Le richieste per verifica dei livelli di rumore, anch'esse segnalazioni di inconveniente ambientale, sarà gestita come per gli anni scorsi, dando evasione in ordine temporale di attivazione e comunicando al soggetto richiedente la presunta data di evasione così come previsto dalle procedure indicate dalle linee di indirizzo della DG. Sarà anche premura segnalare le difficoltà conseguenti alla eventuale carenza di "Zonizzazione Acustica" e assenza di Regolamenti Comunali delle attività rumorose dei territori comunali che ne sono tuttora sprovvisti. Le previsioni per il 2011 sono le seguenti:

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Categoria ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ACQUA ARIA ARIA IPPC RIFIUTI RIFIUTI RIFIUTI RUMORE SITI CONTAMINATI SUOLO SUOLO SUOLO TOTALE Categoria RUMORE ARIA ARIA TOTALE

Sottocategoria ACQUE REFLUE DI PRIMA PIOGGIA E/O DILAVAMENTO ACQUE REFLUE DOMESTICHE ACQUE REFLUE INDUSTRIALI ACQUE REFLUE URBANE ACQUE SOTTERRANEE ACQUE SUPERFICIALI ARIA EMISSIONI ARIA IMMISSIONI (ODORI, POLVERI DIFFUSE, INCENDI ECC) IPPC DISCARICHE RIFIUTI RIPRISTINO AMBIENTALE RUMORE SITI CONTAMINATI COMPOST/AMMENDANTI/ FERTILIZZANTI FANGHI DI DEPURAZIONE ZOOTECNIA

ISPEZIONI 6 10 10 15 6 240 12 70 0 0 130 35 55 15 0 10 100 714

CAMPIONAMENTI 3 0 6 9 0 130 10 10 0 0 40 0 0 3 0 0 0 211

Sottocategoria RUMORE ARIA EMISSIONI ARIA IMMISSIONI

MISURE MANUALI 130 4 4 138

3.2 Alto Rischio

Nel corso del 2010, in accordo con l'Area Grandi Rischi della Sezione Provinciale Arpa di Bologna, si è proceduto, da parte del Comitato Valutazione del Rischio, all'esame delle documentazioni tecniche per il rilascio da parte della Amministrazione Provinciale di Reggio Emilia, dell'atto conclusivo di valutazione. Nel 2011 è in previsione il completamento dell'attività istruttoria per la redazione del Piano di Emergenza Esterna (PEE) della ditta Cray Valley di Boretto e successivamente la redazione dei PEE della Liquigas (Cadelbosco di Sopra) e della Scat Punti Vendita (Reggio Emilia), previsti entro la fine del 2011. Proseguirà l'attività ispettiva in supporto all'Area Grandi Rischi, secondo le scadenze temporali indicate dalla normativa di settore.

3.3 Le Unità di Comparto (UdC)

Le Unità di Comparto riviste nella loro definizione, composizione e mandato, costituiscono un valore aggiunto ormai consolidato di convergenza tecnica scientifica e organizzativa. I riscontri dei verbali delle riunioni ne testimoniano il ruolo di condivisione delle conoscenze e propositivo, in condizioni di carenza di organico, nei confronti delle azioni di supporto tecnico che Arpa svolge per la gestione delle diversificate tematiche di gestione delle matrici e fattori ambientali. Il loro mandato viene mantenuto ed incentivato quale fondamento organizzativo per l'attività del Servizio Territoriale.

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· Unità di comparto "Inquinamento Acustico" Oltre all'espletamento della attività ordinaria e al mantenimento del supporto tecnico interdistrettuale, si prevede: Attività programmata: si ritiene di proseguire con tale attività anche per il 2011 su situazioni considerate a maggior rischio, al fine di prevenire il manifestarsi di problematiche, mantenendo un volume di interventi pari a una decina. Attività del Distretto di Reggio Emilia: nel caso il Comune di Reggio E. procedesse con l'approvazione della classificazione acustica del territorio, si prevede un ulteriore incremento delle richieste di intervento per esposti e di pareri su eventuali piani di risanamento presentati dalle imprese. L'UdC manterrà comunque il supporto tecnico operativo in caso di criticità nel distretto di Reggio. Rapporti con SSA: nel 2011 si ritiene necessario perfezionare e definire le modalità di interazione di dati, informazioni, documentazione tra SSA e ST. Formazione: nel 2011 proseguirà la formazione di un nuovo tecnico competente in acustica del distretto di Reggio. Nel 2011 si prevede l'integrazione della strumentazione di misura con pc portatile già in dotazione dei Distretti. Inoltre si ritiene utile per tutti i tecnici acustici un aggiornamento, relativamente alla valutazione delle relazioni previsionali di clima acustico (con particolare riferimento alla normativa sulle infrastrutture stradali). · Unità di Comparto "Suolo, Rifiuti, Siti Contaminati" In riferimento all'anno 2011 si prevede (in relazione all'attività svolta negli anni precedenti ed alla recente evoluzione della normativa di settore): - Valutazione collegiale delle modalità di conduzione delle ispezioni di verifica dell'autorizzazione AIA da condurre negli allevamenti suinicoli nell'anno 2011 in relazione alla revisione degli standard della Sezione III e del Piano di Monitoraggio delle autorizzazioni perfezionate dalla Provincia di RE. - Valutazione degli esiti delle ispezioni condotte nell'anno 2010 ai sensi della Delibera RER n.96/07 sugli insediamenti zootecnici non AIA, con riscontro dei dati raccolti nelle apposite schede di check-list; detta valutazione risulta utile ad individuare gli insediamenti potenzialmente a maggior rischio ambientale da sottoporre a successivo specifico programma di vigilanza. - Valutazione degli esiti della vigilanza (ispezioni e campionamenti) sull'attività di utilizzazione agronomica dei fanghi di depurazione (di acque reflue urbane e agroalimentari) ai sensi del D.L.n.99/92 e DGR n.2773/04 svolta nell'anno 2010. - Predisposizione e realizzazione del programma di controllo interdistrettuale anno 2011 sull'attività di utilizzazione agronomica dei fanghi di depurazione (di acque reflue urbane e attività agro-alimentari) ai sensi del D.L.n.99/92 e DGR n.2773/04. - Predisposizione di una relazione inerente gli esiti della vigilanza del comparto zootecnia da sottoporre alla Provincia di RE al fine di promuovere un'iniziativa pubblica di divulgazione agli operatori del settore zootecnia e alle loro organizzazioni circa le criticità ambientali riscontrate. - Programmazione dell'attività di controllo interdistrettuale sulle attività di gestione dei rifiuti. - Approfondimento tecnico-normativo relativo al nuovo sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti denominato SISTRI. - Aggiornamento/approfondimento sul dettato normativo della Delibera Giunta RER n.1198/2010 con particolare riferimento al capitolo "Nozione dinamica del rifiuto". - Organizzazione di momenti di formazione-aggiornamento su eventuali aggiornamenti normativi di settore che dovessero entrare in vigore.

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Le Sezioni provinciali

· Unità di Comparto "Acque" Verrà redatta una ulteriore Istruzione Operativa di nodo sul campionamento delle acque di prima pioggia o sui reflui industriali e verranno proseguite, secondo quanto previsto dal progetto "Sistema Gestione Qualità nel controllo delle acque reflue urbane e monitoraggio acque superficiali", le attività di campionamento finalizzate alla quantificazione della incertezza associata al dato analitico. In termini di formazione, verranno organizzati approfondimenti sui sistemi di trattamento delle acque reflue domestiche non collegate a reticolo fognario, sugli scarichi contenenti sostanze pericolose e sulle acque di prima pioggia. Continueranno i controlli radiometrici su campioni di acque e di fanghi presso l'impianto di depurazione delle acque reflue urbane di Mancasale per rilevare la presenza di radioisotopi provenienti da attività sanitarie ed industriali. · Unità di Comparto "Controllo Integrato" Per l'anno 2011 si prevede: - Il controllo di n. 67 aziende, industriali e non, in possesso di Autorizzazione Integrata Ambientale. - La predisposizione (AIA industrie) del programma di ispezione AIA e della relativa attività legata alla verifica delle eventuali prescrizioni e/o diffide, emesse dalla Provincia, a seguito degli esiti delle ispezioni di verifica dell'autorizzazione AIA condotte nel 2010; - Verranno strutturate ed eseguite le ispezioni straordinarie, richieste dalla Provincia, riguardanti le dismissioni di impianti che hanno comunicato la cessazione dell'attività. - Saranno effettuate le istruttorie su domande di autorizzazione integrata ambientale, modifiche sostanziali e non sostanziali conformemente agli accordi siglati con la Provincia. - Si provvederà, con i singoli distretti, a calendarizzare le ispezioni programmate AIA, programmando inoltre i campionamenti all'interno di detti controlli programmati in modo da assicurare il maggior rigore possibile. - Valutazione e proposte inerenti il progetto regionale denominato "Portale AIA" relativo programma informatizzato per la gestione delle informazioni ambientali a supporto delle procedure di AIA e sue interazioni con Sina Poli. - Per quanto riguarda la formazione interna si ripropongono momenti formativi sui temi legati ai sistemi di gestione ambientale e le relative certificazioni ISO ed EMAS. · Unità di Comparto "Aria-Emissioni in Atmosfera" Per il 2011 sono previste le seguenti attività: Service controllo emissioni Tra le criticità individuate nel 2010 la programmazione dell'attività di Service emissioni è risultata la più complessa in quanto legata ad attività di controllo delle attività in AIA che prevedono protocolli rigidi. Verrà quindi sviluppata una programmazione più stringente per poter meglio distribuire le attività nel corso dell'anno. Strumentazione Si prevede di approfondire la formazione sull'utilizzo della nuova apparecchiatura di misura dei prodotti della combustione anche con momenti di confronto con tecnici di altre sezioni che detengono pari strumentazione. Normativa Si prevedono momenti di aggiornamento sulle modiche apportate al D. Lgs 152/06. Aggiornamento sull'applicazione dei controlli da effettuare nell'ispezione dell'impianto di termovalorizzazione rifiuti per la verifica di funzionalità dello SME Metodiche di campionamento Si prevedono momenti di aggiornamento sull'applicazione delle metodiche di campionamento più utilizzate.

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Le Sezioni provinciali

· Unità di Comparto "Uso del Territorio e VIA" Nel corso del 2011, si continuerà nell'attività d'esame delle pratiche che perverranno al Servizio, utilizzando le stesse modalità sopra illustrate. Si presume che la mole di lavoro prevista e l'impegno richiesto, sarà simile a quello dell'ultimo anno.

3.4 Rapporto con altri Corpi Ispettivi Provinciali e con Associazioni di Volontariato

Il perseguimento dell'obiettivo della prevenzione e tutela dell'ambiente comporta, oltre ad un qualificato supporto tecnico alle amministrazioni nell'ambito dei procedimenti per le autorizzazioni ambientali, anche la necessità di pianificare un programma di controlli mirato al presidio del territorio e coordinato fra le diverse componenti ispettive delle Amministrazioni interessate. Nel 2010 è stato mantenuto alto il rapporto di collaborazione con altre Autorità di Controllo quali Corpo Forestale dello Stato, NOE, NAS. Di particolare rilevanza sono state le attività di controllo correlate all'utilizzazione agronomica di fanghi di depurazione biologica per le quali Arpa ha operato in collaborazione sia con il NOE che con le diverse Stazioni provinciali del Corpo Forestale delle Stato. Altrettanto significativa è stata la collaborazione con i coordinamenti delle Guardie Ecologiche Volontarie presenti sul territorio provinciale sia per quanto riguarda l'attività di segnalazione delle situazioni di degrado ambientale per le quali Arpa è intervenuta anche nell'ambito del Servizio di Pronta Disponibilità, sia coincidente con attività di educazione e formazione ambientale. Si ritiene che, in accordo con la Provincia potrebbe essere meglio approfondita e coordinata l'attività relativa alle segnalazioni di inconvenienti ambientali, anche tramite momenti di confronto e formazione.

4.

RETI REGIONALI DI MONITORAGGIO AMBIENTALE

Monitoraggio della qualità dell'aria

La rete regionale per il monitoraggio della qualità dell'aria in provincia di Reggio Emilia fa riferimento a: · 7 stazioni di rilevamento Su di esse sono terminati i lavori di rinnovo del parco strumentale, che hanno comportato la sostituzione di ben 16 analizzatori principalmente di NOx, O3 e CO.

Tab.1: Tabella riassuntiva dalla rete di monitoraggio regionale (al 31/12/2010) COMUNE Reggio Emilia Reggio Emilia Reggio Emilia Casalgrande Castellarano Guastalla Villa Minozzo DENOMINAZIONE Rete Risorgimento Timavo S. Lazzaro Casalgrande Castellarano San Rocco Febbio (RE) RRQA RRQA RRQA RRQA RRQA RRQA RRQA TOTALE PM10 PM2.5 NOX CO BTX SO2 O3 TOTALE X X X X X X X 7 2 X X X X X X X X X 7 2 2 0 X X X X X 4 X X X 2 4 4 4 3 4 3 24

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Le Sezioni provinciali

I dati rilevati in continuo presso le varie stazioni, afferiscono al centro di elaborazione dati presso la Sezione Provinciale di RE e quotidianamente, entro le ore 10.00, vengono validati e trasmessi al server regionale per l'inserimento sui siti internet regionali www.Arpa.emr.it e www.liberiamolaria.it. Mensilmente, entro il 10 del mese successivo, viene inoltre pubblicato sul sito www.Arpa.emr.it un bollettino riassuntivo mensile di qualità dell'aria. Ogni anno entro il 30 giugno viene predisposto il Rapporto sulla qualità dell'aria relativo a tutta la rete regionale con le elaborazioni annuali previste dalla normativa vigente. Gestione e manutenzione della rete di monitoraggio La gestione della rete è affidata dalla Regione e dalla Provincia ad Arpa. Le attività svolte sono costituite da: - validazione ed elaborazione dei dati - ispezione periodica presso le cabine; - sopralluoghi periodici per il cambio dei filtri per le polveri; - rapporti con le ditte di manutenzione degli strumenti; - valutazioni per proposte di investimento per l'aggiornamento della strumentazione e il sistema di acquisizione dati, con stesura di eventuali capitolati. Certificazione ISO 9001 della rete di monitoraggio Nel 2005 è stato portato a compimento il processo di certificazione ISO 9001 della rete di monitoraggio ad opera dell'ente certificatore DNV. Nel corso del 2007 si è svolta la visita ispettiva del DNV presso la sede di Reggio Emilia con esito positivo che si è ripetuta fino al 2009 con apprezzamenti per il lavoro rigoroso della Sezione. Per il 2011 l'obiettivo principale è il mantenimento della certificazione. Nel 2011 potrebbe essere necessario studiare lo spostamento della stazione di S. Lazzaro di concerto con il comune di Reggio Emilia e la Provincia, in conseguenza della ristrutturazione dei padiglioni nell'area del San Lazzaro. La rete di monitoraggio manuale (campionamenti discontinui) Ad integrazione delle misure sopra descritte, su alcune stazioni della rete regionale vengono effettuate le seguenti analisi e campionamenti:

· RRDF - Rete Regionale delle Deposizioni umide e inquinamento atmosferico di Fondo Il numero di postazioni previste per il 2011 sul territorio provinciale verrà ridotto da 2 ad 1 poiché nel 2011 si assisterà alla ridefinizione della RRDF con solo 5 postazioni su tutto il territorio regionale. I risultati confluiscono, insieme a quelli delle altre province, a livello regionale per un'analisi complessiva dei risultati ottenuti. · Monitoraggio dei pollini aerodispersi e della componente fungina aerodiffusa Continua il monitoraggio aerobiologico che fa parte della Rete Regionale; la Stazione di campionamento è denominata RE 1 e permette il rilevamento dei pollini e delle spore fungine attraverso campionamenti settimanali e letture giornaliere delle concentrazioni presenti per la stesura del "Bollettino dei pollini e delle spore allergeniche". Sulla base dei dati di concentrazione giornalieri è possibile fare previsioni di tendenza e fornire quindi un valido strumento per un utilizzo sempre più frequente da parte dei pazienti, dei medici e degli allergologi nella gestione delle malattie allergiche. Questa attività viene svolta dall'Area Servizi Operativi Microbiologia del Laboratorio Integrato, in collaborazione con il SSA.

Monitoraggio delle Acque

Il quadro normativo di settore ha subito una forte evoluzione negli ultimi anni a seguito dell'emanazione della Direttiva Quadro 2000/60/CE sulle acque, recepita in Italia dal D.Lgs.

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Le Sezioni provinciali

152/06, e della Direttiva 2006/118/CE sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento, che hanno introdotto nuovi criteri ed indirizzi per la programmazione del monitoraggio delle acque e per la valutazione e la classificazione dello stato ecologico degli ambienti acquatici. L'effettiva applicazione di tali norme è stata di fatto subordinata all'uscita dei decreti attuativi costituenti gli allegati tecnici del D.Lgs. 152/06, pubblicati nel corso del 2008-2009 (D.M. 131/08 sulla caratterizzazione dei corpi idrici; Decreto 56/09 recante criteri tecnici per il monitoraggio; Regolamento sulla classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali, a tuttora non emanato), nonché del D. Lgs. 16 marzo 2009 n. 30 "Attuazione della direttiva 2006/118/CE, relativa alla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento". Il processo di riorganizzazione per l'adeguamento delle reti di monitoraggio presenti sul territorio regionale, condotto da Regione ed Arpa attraverso la creazione di gruppi di lavoro per ogni categoria di acque, si è concluso con la definizione dei nuovi programmi di monitoraggio resi operativi dal 2010 e formalizzati con Delibera di Giunta Regionale n. 350 del 08 febbraio 2010. Ai sensi della Dir 2000/60, tali programmi di monitoraggio costituiscono parte integrante del Piano di Gestione di ogni Distretto Idrografico (il cui coordinamento è affidato alle Autorità di bacino di rilievo nazionale dalla L.13/2009 "Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente"). Il territorio provinciale di Reggio Emilia ricade interamente nell'ambito del Distretto Padano, il cui Piano di Gestione è stato adottato il 24 febbraio 2010 dal Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino del fiume Po. La nuova pianificazione del monitoraggio ai sensi della Direttiva Acque è articolata in un programma di "sorveglianza" ed uno "operativo", attribuiti per ogni corpo idrico sulla base dell'analisi del rischio ed articolati su base triennale. E' previsto un eventuale programma di indagine per approfondire le cause di fenomeni specifici di inquinamento.

· ACQUE SUPERFICIALI Il monitoraggio dei corsi d'acqua, normato dal DM 56/2009, prevede una valutazione dello stato ecologico basata prioritariamente sull'analisi degli elementi biologici, supportata dalla valutazione degli elementi idro-morfologici, chimico-fisici di base e chimici non prioritari (Tab. 1B, All.1 DM 56/09). Gli elementi chimici prioritari (Tab. 1A, All.1 DM 56/09) concorrono invece alla determinazione dello Stato Chimico.

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Le Sezioni provinciali

Elementi previsti per la valutazione dello Stato ecologico dei corsi d'acqua

Elementi e frequenze del monitoraggio previste dal DM 56/09

E L E M E N T I D I Q U A L IT À B io lo g ic a M a c ro fite D ia to m e e M a c ro in v e rte b ra ti P esci Id ro m o rfo lo g ic a C o n tin u ità Id ro lo g ia M o rfo lo g ia F is ic o -c h im ic a C o n d iz io n i te rm ic h e O s s ig e n a z io n e C o n d u c ib ilità S ta to d e i n u trie n ti S ta to d i a c id ific a z io n e A ltre s o s ta n z e non p rio rita rie (s e s c a ric a te in q .s ig n ific a tiv a ) S o s ta n z e d e ll'e le n c o d i p rio rità (s e s c a ric a te ) trim e s tra le trim e s tra le S O R V E G L IA N Z A 2 v o lte (fa c o lt. x g ra n d i fiu m i) 2 v o lte 3 v o lte 1 v o lta S O R V E G L IA N Z A 1 v o lta c o n tin u o 1 v o lta S O R V E G L IA N Z A trim e s tra le e c o m u n q u e in c o in c id e n z a c o n c a m p io n a m e n to d e i m a c ro in v e rte b ra ti e /o d e lle d ia to m e e 1 v o lta c o n tin u o 1 v o lta O P E R A T IV O trim e s tra le e c o m u n q u e in c o in c id e n z a c o n c a m p io n a m e n to d e i m a c ro in v e rte b ra ti e /o d e lle d ia to m e e 2 v o lte 3 v o lte 1 v o lta O P E R A T IV O F IU M I O P E R A T IV O 2 v o lte (fa c o lt. x g ra n d i fiu m i)

m e n s ile

m e n s ile

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Le Sezioni provinciali

Alle Sezioni provinciali Arpa è affidato il campionamento delle comunità fitobentoniche (diatomee), macrobentoniche e delle macrofite acquatiche, mentre i rilievi della fauna ittica sono oggetto di una specifica attività progettuale su base regionale. Il rilievo degli elementi biologici va effettuato almeno un anno nell'arco del triennio di programmazione. Per consentire una pianificazione sostenibile, a livello regionale è stata concordata una stratificazione del monitoraggio che prevede una schedulazione sui singoli bacini/sottobacini in anni differenti: per esempio in provincia di Reggio Emilia sono stati programmati nel 2010 il bacino del Secchia e il sottobacino del Termina, nel 2011 il PO e il bacino dell'Enza, nel 2012 il bacino del Crostolo. Il monitoraggio degli elementi chimici ha sempre frequenza triennale nel programma di sorveglianza, mentre in quello operativo è previsto un ciclo annuale, che si ripete anche negli anni in cui non sono programmate indagini sugli elementi biologici. Il profilo chimico e le frequenze da applicare nel corso dell'anno sono state definite per ogni stazione, sulla base dell'analisi delle pressioni e del quadro conoscitivo pregresso, nell'ambito dello studio progettuale per l'implementazione della direttiva condotto da Arpa e Regione e le cui risultanze sono riportate estesamente negli Allegati della DGR 350/2010. La nuova rete ambientale gestita dalla sezione Arpa di Reggio Emilia comprende 17 stazioni, di cui 6 soggette a monitoraggio di sorveglianza e 11 soggette a monitoraggio operativo. Sul confine del territorio provinciale sono inoltre attive altre quattro stazioni sul bacino del Secchia, localizzate rispettivamente a monte e a valle della traversa di Castellarano, sul ponte di Rubiera e in chiusura dell'affluente torrente Tresinaro, gestite dalla sezione Arpa di Modena. A differenza del vecchio D.Lgs.152/99 che individuava su base dimensionale i bacini significativi da monitorare, la direttiva richiede un quadro conoscitivo di tutte le acque a livello di bacino idrografico, per cui in alcuni casi è stato necessario inserire stazioni nuove su corsi d'acqua minori di pianura o pedecollina, talvolta rappresentativi anche di raggruppamenti più ampi di corpi idrici. Questa rete costituisce una prima applicazione delle nuove norme europee, che potrà essere successivamente ottimizzata sulla base delle risultanze dei primi anni di sperimentazione. In tabella è riportata la pianificazione del monitoraggio per il primo triennio, concordata a livello regionale e recepita dalla DGR 350/2010 e dal Piano di gestione del Distretto del Po. Per quanto riguarda il monitoraggio biologico dei grandi fiumi (Po) e dei corsi d'acqua non guadabili, è tuttora in corso la valutazione, con il supporto tecnico-scientifico di esperti nazionali e dei Riferimenti Regionali, della fattibilità e delle eventuali modalità di campionamento da utilizzare, avvalendosi anche di tecniche alternative quali i substrati artificiali.

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

Mappa della nuova rete regionale di monitoraggio ambientale della Prov. di Reggio Emilia

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Programma annuale delle attività 2011 Programmazione monitoraggio ambientale dei corsi d'acqua per il triennio 2010-2012

Codice 01000500 01180300 01180400 01180500 01180550* 01180600 01180700 01180800 01190200 01190300 01190350* 01190550* 01190600 01190700 01200500 01200600 01201250* Bacino PO ENZA ENZA ENZA ENZA ENZA ENZA ENZA CROSTOLO CROSTOLO CROSTOLO CROSTOLO CROSTOLO CROSTOLO SECCHIA SECCHIA SECCHIA F. Po T. Enza T. Tassobbio T. Enza T. Termina T. Termina T. Enza T. Enza T. Crostolo T. Crostolo T. Modolena T. Acqua Chiara Canalazzo Tassone T. Crostolo F. Secchia T. Secchiello T. Tresinaro Asta Loc. Boretto Vetto d'Enza Briglia Buvolo Compiano - Vetto d'Enza Traversa Cerezzola Ponte Str. Gavazzo, Loc. Stombellini Chiusura sub bacino - Traversetolo S. Ilario d'Enza Coenzo/Brescello Via Lupo a monte Vezzano sul Crostolo Ponte Roncocesi - Reggio Emilia Curva di Via San Biagio, Cadelbosco Via Cugini, Reggio Emilia S. Vittoria - Gualtieri Ponte Baccanello - Guastalla Talada (Confine parco) Villa Minozzo Vicinanze Molino, Scandiano Stazione Programma Operativo Sorveglianza Operativo Sorveglianza Operativo Operativo Operativo Operativo Sorveglianza Operativo Operativo Operativo Operativo Operativo Sorveglianza Sorveglianza Sorveglianza ch ch ch ch ch tutto tutto tutto ch ch ch ch ch tutto tutto ch ch ch 2010 ch 2011 (tutto) tutto tutto tutto ch ch tutto (tutto) ch ch ch ch tutto tutto ch 2012 ch

Le Sezioni provinciali

Frequenza chimismo mensile solo trimestrale BASE mensile solo trimestrale BASE mensile trimestrale mensile trimestrale solo trimestrale BASE mensile

Profilo analitico 1+2+3+4 1 1+2 1 1+2 1+2 1+2 1+2+3 1 1+2 1+2 1+2 1+2 1+2+3 1 1 1+2

(tutto) mensile tutto mensile (tutto) mensile tutto trimestrale solo trimestrale BASE solo trimestrale BASE trimestrale

Legenda * Nuova stazione Ch: monitoraggio chimico Tutto: monitoraggio chimico + biologico (Tutto): monitoraggio chimico + (biologico se e come applicabile alla tipologia fluviale) Profili: 1. 2. 3. 4. chimico-fisico base metalli e fitofarmaci microinquinanti organici organostannici

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

Programma di dettaglio monitoraggio ambientale dei corsi d'acqua per l'anno 2011

Corpo idrico F. Po T. Enza T. Tassobbio T. Enza T. Termina T. Termina T. Enza T. Enza T. Crostolo T. Modolena T. Acqua Chiara C.Tassone T. Crostolo Stazione Loc. Boretto Vetto d'Enza Briglia Buvolo Compiano Traversa Cerezzola Ponte Str. Gavazzo Chiusura sub bacino S. Ilario d'Enza Coenzo/Brescello Ponte Roncocesi Curva di Via San Biagio, Via Cugini, Reggio Emilia S. Vittoria - Gualtieri Ponte Baccanello Monitoraggio chimico mensile mensile mensile trimestrale mensile trimestrale mensile mensile mensile mensile trimestrale Profilo chimico 1+2+3+4 1+2 1+2 1+2 1+2 1+2+3 1+2 1+2 1+2 1+2 1+2+3 Diatomee Da valutare 2 2 2 2 Da valutare Macro benthos Da valutare 3 2* 3 3 Da valutare Macrofite 2 2 2 2 Da valutare -

trimestrale base 1 trimestrale base 1

* corpo idrico tipizzato come temporaneo

A fianco della rete ambientale è attiva la rete funzionale delle acque dolci idonee alla vita dei pesci, a cui appartengono 9 stazioni di monitoraggio, di cui 4 coincidenti anche con la rete ambientale. Sul confine provinciale sono presenti due ulteriori stazioni sul Secchia in località Lugo e Castellarano, gestite dalla sezione Arpa di Modena. Su questa rete è previsto campionamento chimico con frequenza trimestrale e biologico semestrale nei regimi di morbida e magra idrologica (metodo IBE).

Programma monitoraggio funzionale dei corsi d'acqua per l'anno 2011

Codice 01180100 01180200 01180300 01180500 01200100 01200200 01200300 01200500 01200600 Asta T. Enza T.Lonza T. Enza * T. Enza * Canal Cerretano Canal Cerretano Canal Cerretano F. Secchia * T. Secchiello * Stazione Selvanizza (dopo confluenza T. Cedra) L.Calamone (emis.) - Ventasso Laghi Vetto d'Enza Traversa Cerezzola L.Cerretano (emis.) - Cerreto Laghi L.Pranda (emis.) - Cerreto Laghi Cerreto Alpi Talada (Confine parco) Villa Minozzo Monitoraggio chimico trimestrale trimestrale trimestrale trimestrale trimestrale trimestrale trimestrale trimestrale trimestrale Monitoraggio Biologico (IBE) semestrale semestrale semestrale semestrale semestrale semestrale semestrale semestrale semestrale

* coincidenti con stazioni della rete ambientale · ACQUE SOTTERRANEE L'attività condotta per l'implementazione della Direttiva 2000/60/CE ha permesso di individuare a livello regionale i nuovi corpi idrici sotterranei, comprendenti anche quelli della porzione montana e di pianura (freatici) del territorio, non considerati dalla precedente normativa, sulla base di criteri geologici/idrogeologici e degli impatti determinati dalle pressioni antropiche; tali corpi sono stati quindi raggruppati, attraverso l'analisi del rischio. Il D.Lgs.30/2009 prevede il monitoraggio di sorveglianza e operativo rispettivamente per i corpi idrici "non a rischio" e "a rischio" sia per gli obiettivi del buono stato chimico che del buono stato quantitativo; per le acque sotterranee sono pertanto previste 2 distinte reti di monitoraggio per lo stato chimico e quantitativo, con l'attribuzione dello specifico programma (sorveglianza o operativo) per ogni stazione.

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

La rete delle acque sotterranee così costituita per il territorio provinciale è riportata in tabella. Le stazioni dei nuovi corpi idrici, freatici di pianura e montani, sono state individuate attraverso una specifica attività di caratterizzazione e approfondimento nel corso del 2010. In particolare per gli acquiferi montani si è fatto riferimento alle sorgenti captate ad uso acquedottistico per individuare le stazioni di monitoraggio più significative per descrivere lo stato dei corpi idrici. Reti monitoraggio corpi idrici sotterranei nella Provincia di Reggio Emilia

Stazioni monitoraggio chimico 5 8 12 10 5 7 1 3 8 2 8 69 Stazioni monitoraggio quantitativo 5 13 12 9 6 7 1 4 5 2 6 70

Acquifero Acquifero freatico di pianura Conoidi Alluvionali Appenniniche - acquiferi confinati inferiori Conoidi Alluvionali Appenniniche - acquiferi confinati superiori Conoidi Alluvionali Appenniniche - acquifero libero Conoidi montane e spiagge appenniniche (sabbie gialle) Corpo idrico montano Depositi delle vallate appenniniche Pianura Alluvionale - acquiferi confinati inferiori Pianura Alluvionale Appenninica - acquiferi confinati superiori Pianura Alluvionale Appenninica e Padana - acquiferi confinati superiori Pianura Alluvionale Padana - acquiferi confinati superiori TOTALE

La pianificazione del monitoraggio degli acquiferi sotterranei è articolato a livello regionale su ciclo sessennale, dal 2010 al 2015. Le attività programmate per il 2011 sul territorio provinciale prevedono il campionamento chimico semestrale di 69 stazioni e il rilievo piezometrico semestrale di 65 stazioni, oltre all'acquisizione oraria di dati di 5 stazioni piezometriche automatiche.

Tabella sinottica attività di monitoraggio 2011

Cliente

Regione Provincia

Attività

Monitoraggio automatico aria Monitoraggio Piogge acide

Punti di misura /Stazioni

7

Frequenza

Giornaliera Settimanale cumulativo delle precipitazioni Trimestrale base

Campioni /dati/ ore di funz.to

207.000 dati Non determinabile a priori 8 12 96 13 10 8

Arpa

1

Regione

Monitoraggio Acque Rete Ambientale

13

Trimestrale chimico Mensile chimico

Regione

Benthos Diatomee Macrofite

4 (+1 non guad) 4 (+1 non guad)

4

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

Regione Provincia

Regione Regione

Monitoraggio Acque Rete Funzionale IBE funzionale Monitoraggio Acque Sotterranee Chimismo Monitoraggio Acque Sotterranee Piezometrie

9 9 69 65

Trimestrale Semestrale Semestrali Semestrali

36 18 138 130

5.

ATTIVITA' LABORATORISTICA PER SERVIZI "OBBLIGATORI"

I servizi "obbligatori" che vengono erogati dal Laboratorio Integrato riguardano l'attività analitica a supporto di: Autorizzazioni Ambientali, Controllo ambientale e Vigilanza sul territorio, Monitoraggi ambientali e supporto ai Dipartimenti di Sanità Pubblica e/o altri Organi Istituzionali. Per il 2011 si ipotizza l'attività riportata in Tabella:

Numero di campioni previsti per Tipologia di campioni e per sportello di accettazione

AMB. VITA e LAVORO AMIANTO (LegionellaInd. Sterilità)

ACQUE ACQUE SANITARIE AMBIENTALI

ARIA AMBIENTALE

SUOLO e RIFIUTI

TOSSICOL. INDUSTRIALE

Clienti - Sportello RE Clienti ­ Sportello Altre Sezioni TOTALE

2000 3200 5200

780 990 1770

160 180 340

100 500 600

50 0 50

265 0 265

45 185 230

5.1 Area Analitica Ambientale

Nel corso del 2010 l'area analitica ambientale ha processato campioni sulla base della nuova assegnazione delle matrici, in conseguenza della riorganizzazione della rete Laboratoristica di Arpa iniziata nella primavera del 2009. Ha garantito il supporto analitico su tutte le acque ambientali ed in parte su suolo, terreno, rifiuti ed emissioni in atmosfera campionati dai servizi della sezione di Reggio Emilia. Per la Sezione di Modena è stato realizzato il supporto analitico su tutti i campioni di acque ambientali compresi i campioni derivanti dal monitoraggio delle discariche. Per la sezione di Parma le analisi effettuate dall'area analitica sono state quelle relative alle acque reflue provenienti dai soli depuratori pubblici. Sono stati anche processati campioni consegnati da altri organi istituzionali quali NOE, Corpo Forestale dello Stato ecc. L'attività analitica su matrici ambientali si è confermata non facilmente programmabile, in quanto fortemente legata anche ad attività di terzi o emergenze come quella derivante dallo sversamento di idrocarburi nel fiume Lambro che ha coinvolto l'area analitica con analisi su acque del fiume Po prelevate in due stazioni in provincia di Parma ed in una di Reggio Emilia. La necessità di promuovere una forte azione di coordinamento con le sedi di MO, PR e RE in conseguenza della redistribuzione delle matrici ha portato ad una omogeneizzazione nelle modalità di conferimento di campioni ed alla stesura di protocolli analitici concordati. Nel 2010 a seguito della riorganizzazione della rete laboratoristica con il trasferimento dei campioni di alimenti allo Zooprofilattico, sono pervenuti alla costituita area "Progetto rifiuti

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tossicologia industriale" del laboratorio di Reggio Emilia, i campioni di suolo, terreno e rifiuti che erano stati convogliati al Laboratorio di PC. Il personale di tale area è stato formato per affiancamento da personale dell'Area Analitica Ambientale.

5.2 RAR Acque Interne

Il Riferimento Analitico Regionale (RAR) Acque Interne garantisce, relativamente all'attività istituzionale obbligatoria, il supporto tecnico analitico ai SIAN delle AUSL di PC, PR e RE per le analisi sulle acque destinate al consumo umano, le minerali e/o termali, le acque di dialisi. Per la rete regionale delle acque sotterranee il RAR esegue le analisi per le province di Reggio Emilia e Modena. Il numero di campioni preventivati per l'anno 2011 non dovrebbe discostarsi significativamente da quanto eseguito nel corso del 2010.

5.3 Area Servizi Operativi Microbiologia

L'area analitica effettua analisi microbiologiche e/o biologiche sulle matrici di seguito elencate. 5.3.1 Acque minerali naturali e termali:

Nel 2011 si continuerà ad effettuare attività di supporto tecnico analitico per i controlli ufficiali previsti dal piano di controllo dei SIAN delle AUSL delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. 5.3.2 Matrice ambientale:

Prosegue l'attività analitica di tipo microbiologico a supporto dei Servizi Sistemi Ambientali per quanto riguarda le Reti di monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee di loro competenza; vengono anche effettuate le letture polliniche legate alla rete di monitoraggio biologico delle particelle aerodisperse. Parallelamente viene garantito il supporto analitico di tipo microbiologico e biologico ai Servizi Territoriali di Arpa nello svolgimento della attività di controllo e vigilanza ambientale. Questo impegno di lavoro viene quindi concordato con i servizi SSA e ST dei tre Nodi: Modena, Parma e Reggio Emilia, e deve soddisfare pienamente le necessità espresse dai clienti interni di Arpa. 5.3.3 Acque destinate al consumo umano:

Non si prevedono modifiche sostanziali al numero di prestazioni erogate a favore dei SIAN della AUSL afferenti ai Nodi di Parma, Piacenza e di Reggio Emilia. 5.3.4 Monitoraggio biologico:

Nell'ambito del progetto che vede la partecipazione di Arpa al Piano Regionale per la lotta alla zanzara tigre, nel corso del 2010 l'attività ha subito un incremento rispetto a quanto previsto a inizio anno, in quanto al nostro laboratorio è stato richiesto di garantire il supporto analitico ai Dipartimenti di Prevenzione delle Ausl anche delle province di Parma e di Piacenza oltre che naturalmente di Reggio Emilia. Complessivamente i campioni (da maggio a ottobre 2010) sono stati 4.900. Salvo diverse indicazioni da parte della Regione Emilia Romagna si ritiene di mantenere all'incirca lo stesso impegno di lavoro anche per il 2011. 5.3.5 Indoor pollution microbico:

Importante è l'attività analitica di ricerca ed identificazione del batterio legionella, in

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particolare su matrici acquose, ma anche su matrici ambientali di altro tipo. Questo tipo di richiesta da parte dei clienti istituzionali è collegata naturalmente al verificarsi di casi sempre più frequenti di legionellosi e quindi non quantificabile nell'ambito di una programmazione annuale; si segnala comunque un trend in ulteriore aumento già nel corso del 2010.

5.4 Progetto Rifiuti e Tossicologia Industriale

A seguito della riorganizzazione della rete laboratoristica, dal mese di maggio 2010 l'area Progetto Rifiuti e Tossicologia ha garantito, dopo opportuna formazione sulle matrici di competenza e sulla Normativa di riferimento, il supporto analitico ai Servizi Arpa della sezione di Reggio Emilia sulle matrici fanghi di depurazione, terreni utilizzati per lo spandimento dei fanghi (analisi preventive sui terreni), terreni provenienti da siti contaminati e rifiuti. Ha inoltre garantito, il supporto analitico per la determinazione di Cromo esavalente utilizzando i Metodi EPA 3060A + 7196A sia in situazioni routinarie che di emergenza. Per il 2011 si prevede di evadere le richieste programmate derivanti dai Servizi Territoriali di Reggio Emilia, le richieste non programmabili derivanti sia da altri organi istituzionali, quali NOE, Corpo Forestale dello Stato, sia da emergenze o da attività di terzi. Per quanto attiene alla tossicologia industriale, essendo stato il Laboratorio Integrato della sezione di Reggio Emilia individuato quale riferimento regionale, è stata eseguita l'attività di supporto analitico per Servizi di Medicina del Lavoro ed igiene Pubblica di varie province sul seguente protocollo predefinito: Ossido di Etilene, Sevorane (Sevofluorane), Aldeidi, Solventi per vernici, acetati in genere compreso l'acetato di etile, stirene, benzene, xileni, vapori acidi di industrie galvaniche, acidi inorganici, metalli su polveri (Cr, Ni, Cd, Co, Pb, Cromo esavalente), Fibre e silice (che sono attuati dal RAR Amianto Poveri e Fibre). Anche per l'anno 2011 si prevede di evadere le richieste a livello regionale sia programmate sia legate a situazioni estemporanee derivanti dai Servizi di Medicina del Lavoro ed igiene Pubblica. Il protocollo sopra riportato potrà essere implementato con nuovi parametri, qualora vengano richiesti, ed esista la fattibilità analitica all'interno del Laboratorio Integrato.

5.5 Area Servizio Operativo Metalli (ICP Ottico)

L'Area Servizio Operativo Metalli (ICP Ottico) ha garantito nel 2010 l'attività analitica di determinazione dei metalli con la tecnica strumentale ICP Ottico per le Aree Analitiche Acque Interne, Amianto, Polveri e Fibre. Quest'Area di Servizio ha inoltre curato la formazione del personale dall'Area progetto Rifiuti e tossicologia sulla tecnica ICP Ottico .

5.6 RAR Amianto Polveri e Fibre

L'Area Analitica Amianto polveri e fibre garantisce il supporto tecnico analitico agli SPSAL delle AUSL della Regione Emilia Romagna per quanto concerne i monitoraggi degli ambienti di vita e di lavoro con presenza di manufatti contenenti amianto, e rappresenta un punto di riferimento analitico per i servizi territoriali di Arpa Emilia Romagna, NOE e Corpo Forestale dello Stato per quanto riguarda le matrici ambientali contaminate da amianto come terreni, rifiuti e acque. L'area oltre ad essere un riferimento tecnico rappresenta anche un riferimento di qualità del dato analitico relativo alle determinazioni sull'amianto previste dalla norma; infatti l'area, altamente aggiornata per le tecniche di microscopia elettronica, rappresenta il punto di riferimento regionale relativamente al circuito previsto dal D.M. 14/5/96 per i laboratori che eseguono determinazioni dell'amianto. Anche per il 2011 si proseguirà l'attività analitica a favore degli SPSAL delle Ausl, relativamente alla determinazione dell'esposizione alle polveri aerodisperse, ed in particolare per la presenza di silice respirabile negli ambienti di lavoro. Si effettueranno determinazioni della silice cristallina respirabile garantendo il numero degli anni precedenti.

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Per il 2011 viene mantenuta attiva la disponibilità ad implementare il sistema qualità, relativamente alla determinazione del quarzo, con partecipazione al circuito nazionale NIS gestito dall'INAIL e stesura del metodo secondo il format del sistema qualità e relativa validazione. Per quanto riguarda la presenza di contaminanti aerodispersi come polveri di vetro o fibre di amianto si continuerà il monitoraggio dell'aria urbana intrapreso dal servizio SSA di Arpa sezione di Modena. E' previsto uno studio della presenza di fibre di amianto nell'aria urbana provenienti dal campionamento della città di Forlì. I prelievi verranno distribuiti nell'arco dell'anno 2011 dal servizio di Igiene pubblica dell'Ausl di Forlì ­ Cesena.

5.7 Sportello tecnico

Nel corso del 2010 è stato dato avvio alla riorganizzazione di questo importante Ufficio di interfaccia fra i Clienti e il Laboratorio, promuovendo l'analisi del processo di Accettazione Campioni, in ogni sua fase, allo scopo di evidenziare criticità utili per individuare modalità migliorative per la realizzazione della revisione delle procedure di Sistema che ne regolano l'attività.

SERVIZI "NON OBBLIGATORI/AGGIUNTIVI"

6. ATTIVITA' PER STUDI/PROGETTI PROVINCIALI, REGIONALI, NAZIONALI

Osservatorio TAV Nel 2010, nell'ambito del supporto all'Osservatorio Ambientale (OA) della tratta Milano/Bologna del quadruplicamento ferroviario veloce, la Sezione ha proseguito nelle azioni di valutazione e validazione delle attività di monitoraggio messe in atto dal General Contractor (GC) per la realizzazione dell'opera sulle matrici aria, acqua, vegetazione, rumore e vibrazioni. Nel corso del 2010 sono iniziate le valutazioni dei risultati delle rilevazioni di post operam effettuate nel 2009 per le componenti rumore e vibrazioni. Si ricorda che ad Arpa è assegnata la supervisione dei rilievi effettuati sulle varie matrici ambientali dal GC Cepav Uno. L'obiettivo finale consiste nella verifica del corretto rispetto delle previsioni progettuali, soprattutto con riferimento alle mitigazioni installate lungo la linea. In caso di comprovata correttezza delle previsioni progettuali l'OA procederà a formulare parere favorevole allo svincolo delle fideiussioni prestate da TAV al Ministero dell'Ambiente e agli Enti Locali. Se da un lato si è proceduto alla proroga dell'Osservatorio Ambientale, in scadenza a settembre 2010, fino al 31/12/2012, dall'altro lato è difficile allo stato attuale quantificare, in termini di ore di monitoraggio o ore/operatore l'attività prevista nel 2011, in quanto proprio in questo scorcio di fine anno si stanno contrattando le risorse e le attività da prestare come supporto tecnico all'OA. Rimangono infatti da valutare in modo definitivo parecchie rilevazioni effettuate nel 2009 e si sta decidendo pure quali rilevazioni ripetere o approfondire. Per quanto riguarda poi la situazione locale, l'attività della Sezione di Reggio Emilia riguarderà anche la supervisione ai monitoraggi di CO per la costruzione della stazione in linea. Progetto di collaborazione con il Servizio Risanamento Atmosferico, Acustico, Elettromagnetico della Regione Emilia-Romagna in materia di Acustica ­ anni 20102011 Con questo progetto, di valenza biennale, si normano una serie di attività che il Riferimento Regionale Rumore, collocato in Sezione, dovrà svolgere come supporto tecnico per il Servizio Risanamento Atmosferico, Acustico, Elettromagnetico della Regione EmiliaRomagna. Si tratta delle seguenti attività di supporto:

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-

nella applicazione della DGR 1820/2009 in materia di Mappatura acustica e Piani di Azione ex DLgs 194/05 - per la valutazione dei Piani di contenimento e abbattimento del rumore delle infrastrutture di trasporto di interesse nazionale o di più regioni ex DM 29/11/2000, ai fini del parere da esprimere in Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie Locali - per la gestione e applicazione della vigente normativa acustica Per la Sezione di Reggio Emilia è previsto un impegno di circa 600 ore/operatore su 2 anni (2010/2011). Progettazione acustica di interventi di risanamento del rumore prodotto dall'esercizio ferroviario di RFI Durante il corso del 2011 si prevede il termine della convenzione con la Provincia per la parte che riguarda la progettazione acustica delle mitigazioni di alcuni tratti di linea ferroviaria MI-BO ricadenti nei Comuni di Rubiera, Reggio Emilia e Sant'Ilario d'Enza. Risulta infatti imminente un incontro Regione, Provincia, Comuni interessati ed RFI che dovrebbe portare al nulla osta acustico di RFI e ridare quindi vigore agli accordi anzidetti. Sono peraltro attualmente in corso su scala nazionale riunioni interregionali dei Settori Ambiente e dei Settori Trasporti per riuscire ad imporre ad RFI la ripresa degli interventi previsti dai progetti prototipali e dal Piano di Risanamento Acustico nazionale RFI. Il monitoraggio delle acque destinate ad uso irriguo nella rete del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale Il Consorzio della Bonifica dell'Emilia Centrale, gestisce, a fini irrigui, un complesso sistema infrastrutturale che consente di distribuire le acque su un comprensorio dell'estensione di circa 110.000 ha nelle province di Reggio Emilia, Modena e Mantova. La rete consortile è costituita da oltre 3.500 km di canali che possono essere utilizzati per l'irrigazione, a servizio dell'agricoltura, per lo scolo, a servizio di privati e aziende, o a uso promiscuo, con entrambe le funzioni. In Italia non esiste una normativa prescrittiva relativa alla qualità delle acque irrigue; alcune valutazioni possono essere fatte utilizzando come riferimento il volume "I metodi di Analisi delle acque per uso agricolo e zootecnico" edito nel 2000 dall'Istituto per la Nutrizione delle Piante per conto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAF 2000 ­ Sezione 1). Il monitoraggio richiesto dal Consorzio della Bonifica dell'Emilia Centrale, ai fini di valutare la qualità delle acque fornite ai loro clienti, contempla i rischi legati alla salinità, all'infiltrazione, alla tossicità, ai nutrienti ed alla qualità microbiologica. Progetto provinciale di monitoraggio acque sotterranee e valutazione impatti ambientali derivanti da allevamenti delle aree territoriali di Cadelbosco Sopra, Bagnolo in Piano, Gualtieri e Novellara Il territorio dei comuni di Bagnolo, Cadelbosco Sopra, Gualtieri e Novellara è caratterizzato da una presenza significativa di allevamenti suini e bovini. Scopo del progetto è quello di costruire in due fasi un quadro conoscitivo relativamente agli acquiferi sotterranei entro la fascia di profondità 0 ­ 20 metri attraverso la conoscenza delle pressioni ed una campagna di screening quali-quantitativo delle stesse nel territorio interessato. Monitoraggio della qualità delle acque e caratterizzazione ambientale del bacino della cassa d'espansione del Torrente Crostolo Nel corso del 2010, in collaborazione con Arpa Sez. di Parma, è stata condotta un'analisi e delle pressioni antropiche sul bacino del torrente Crostolo, con particolare attenzione alle fonti di nutrienti caratteristici per la proliferazione algale, in particolare esame delle immissioni da impianti di depurazione pubblici e privati o da nuclei abitative e stima dei carichi e due campagne di monitoraggio della qualità delle acque a monte e a valle della cassa di espansione.

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Nel 2011 continuerà la campagna di monitoraggio della qualità delle acque a monte e a valle dell'invaso. Convenzione per il supporto tecnico al Comune di Reggio Emilia ai fini della espressione di parere sui piani di risanamento acustico delle imprese La convenzione deriva dalla necessità del Comune di Reggio Emilia di procedere alla valutazione tecnica dei piani di risanamento acustico presentati dalle imprese a seguito della approvazione della classificazione acustica del territorio comunale. L'art. 9 della Legge Regionale n.15/2001 prevede, infatti, che le imprese, entro sei mesi dall'approvazione della classificazione acustica approvata dal Comune, verificano la rispondenza delle proprie sorgenti sonore ai valori previsti dalla zonizzazione acustica comunale, ed in caso di superamento di questi valori, devono predisporre ed inviare al Comune, nello stesso termine a pena di decadenza, il Piano di risanamento contenente le modalità e tempi di adeguamento. Sulla base della Convenzione, Arpa dovrà effettuare una valutazione tecnica sulla documentazione inoltrata al Comune da parte delle imprese che debbono adeguare le proprie sorgenti sonore alla classificazione acustica. Tabella di Sintesi

PROGETTO Supporto tecnico all'Osservatorio Amb.le Linea Alta Velocità MI-BO CLIENTE MATTM DURATA Pluriennale MATRICE/I Aria, Acqua, Suolo, Vegetazione, Vibrazioni, Rumore, C.E.M. OUTPUT Report

Servizio Risanamento Atmosferico, Supporto tecnico in Acustico, materia di acustica Elettromagnetic o della RER Progettazione acustica interventi Provincia di risanamento del rumore ferroviario di RFI Consorzio di Classificazione Bonifica Acque per utilizzo dell'Emilia irriguo Centrale Acque sotterranee Comuni Cadelbosco Sopra, Provincia Bagnolo in Piano, Gualtieri e Novellara Cassa di AIPO Espansione Torrente Crostolo Supporto tecnico al Comune di Reggio Comune di Emilia sui piani di Reggio Emilia risanamento acustico delle imprese

Pluriennale

Rumore

Report

Ripresa delle valutazioni delle mitigazioni acustiche sulla Pluriennale linea ferroviaria storica MI-BO e risposta alle osservazioni RFI Annuale Acque per utilizzo irriguo

Relazione

Relazione

Biennale

Acque di falda freatica

Relazione

Pluriennale

Acqua superficiale

Relazione Valutazioni tecniche dei piani di risanamento acustico

Pluriennale

Rumore

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7.

ATTIVITA' PER MONITORAGGI AMBIENTALI LOCALI E GESTIONE OSSERVATORI

Monitoraggio locale dell'aria tramite centraline La rete di monitoraggio della qualità dell'aria di Reggio Emilia utilizza anche strumentazione portatile per l'esecuzione di campagne di monitoraggio: nello specifico ci si avvale di campionatori passivi, campionatori portatili di PM10, Laboratorio mobile e radar per la rilevazione dei flussi di traffico. Rete di monitoraggio con campionatori passivi e con campionatore portatile di PM10 Attraverso campionatori passivi (radielli), vengono condotte delle campagne di monitoraggio della qualità dell'aria relativamente a benzene, ossidi di azoto e in alcuni casi di SOV. Per il 2011 è previsto il rinnovo della convenzione per il monitoraggio della qualità dell'aria nel comune di Castelnovo né Monti che prevede nel suo complesso un totale di 60 campioni con radielli e 12 mesi di monitoraggio PM10 con campionatore portatile.

· ·

Campagne di Monitoraggio con Laboratorio Mobile Ad integrazione dei precedenti sistemi di rilevazione viene utilizzato un mezzo mobile della Provincia, attrezzato con analizzatori per campagne di monitoraggio della qualità dell'aria, in punti ritenuti significativi al fine di indagare specifiche aree di interesse per il monitoraggio del Piano di Risanamento della Qualità dell'Aria della Provincia di Reggio Emilia e su richiesta dei singoli comuni. Il laboratorio mobile è in grado di rilevare i seguenti parametri: PM10, NO, NO2, NOx, CO, SO2, O3, BTX, Temperatura, Velocità e direzione del vento, Umidità relativa. Il mezzo viene utilizzato, di norma, per campagne mensili. Arpa si occupa della gestione operativa delle campagne e dell'elaborazione dati, nonché della stesura di relazione finale che è poi possibile consultare sul sito web. Nel corso del 2010 il laboratorio mobile è stato utilizzato anche per effettuare due indagini su esposto che hanno portato alla predisposizione di vere e proprie relazioni tecniche molto articolate e integrate con altre ricerche sui siti d'indagine. Nel corso dell'anno 2011, essendo il mezzo ormai vetusto, con problemi di sicurezza per gli operatori, sarà necessario procedere alla sua fermata, a meno dell'effettuazione della sua sostituzione come la Provincia di Reggio Emilia sta programmando si realizzare.

Monitoraggio locale dei campi elettromagnetici Rete di monitoraggio dei campi elettromagnetici (cem) a RF e MO La rete di monitoraggio è fondata sui rilievi effettuati attraverso stazioni di monitoraggio di tipo rilocabile. Prima di arrivare alla effettiva collocazione "in campo" sono pertanto previsti i seguenti passaggi: studio della situazione espositiva che si ha nel sito oggetto di monitoraggio. A tal fine occorre considerare non solo la particolare tipologia di ricettore che potrebbe essere presente (residenziale, scolastico, sanitario, ecc...), ma anche l'influenza che potrebbe derivare dalla presenza di altre SRB o impianti radio TV presenti nelle "vicinanze"; individuazione del migliore ricettore da sottoporre a monitoraggio; apertura contatti col ricettore individuato ai fini dell'effettiva collocazione della stazione di monitoraggio. Le centraline di monitoraggio vengono poi fatte stazionare nel sito individuato per tempi prolungati, mai inferiori alle due settimane. Le operazioni di interrogazione e scarico dei dati sono automatizzate in remoto ed i dati vengono successivamente analizzati, validati e trasmessi al sito web di Arpa e quindi messi a disposizione del pubblico. Le misurazioni prodotte con la rilevazione in continuo, attraverso l'utilizzo delle stazioni di monitoraggio, sono in grado di assicurare ai cittadini il pieno controllo e presidio delle sorgenti di cem e per tale motivazione risultano adatte a rilievi in caso di situazioni conflittuali.

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·

Misure dei campi elettromagnetici emessi da RADAR meteo In collaborazione con il Servizio Idro-Meteo che gestisce i 2 radar meterologici di Gattatico (RE) e San Pietro Capofiume (BO), alla luce delle ultime acquisizioni strumentali che permettono ad Arpa di operare in tal senso, si procederà ad effettuare rilevazioni di cem presso ricettori abitati residenti nei dintorni delle postazioni RADAR. Ciò anche al fine di adempiere in piena autonomia a richieste specifiche giunte in tal senso negli anni passati da parte di AUSL e Comuni interessati.

Altre misure in continuo · Misure dei campi magnetici ELF Con particolare strumentazione è possibile rilevare in modo continuo e prolungato il campo magnetico all'interno di abitazioni in posizioni ravvicinate agli elettrodotti. Il valore aggiunto che si ottiene da rilevazioni condotte attraverso questa metodica, qualora risulti accompagnata dal dato di intensità di corrente circolante sulla linea elettrica durante il periodo di rilevazione, consiste nella possibilità di stabilire una stretta correlazione fra campo magnetico ed intensità di corrente. In tale modo è possibile estrapolare con grande precisione il dato espositivo a tempi lunghissimi, anche dell'ordine di più anni, ottenendo il cosiddetto "profilo di rischio" della popolazione ivi residente, dato, dunque, di importante valenza sanitaria. · Misure di rumore Le misurazioni in continuo di rumore vengono eseguite in presenza di sorgenti infrastrutturali (strade e ferrovie) o in situazioni complesse nelle quali sia necessario garantire una adeguata rappresentatività temporale dei rilievi. Tabella di sintesi monitoraggi locali 2011

Attività Comuni Comuni Comuni / Provincia Monitoraggio in continuo cem a RF-MO Monitoraggio in continuo cem ELF Monitoraggio in continuo rumore Punti di misura /Stazioni 10 punti di misura 4 3 Frequenza Periodica Periodica Periodica Campioni /dati/ ore di funz.to 50.000 ore 1.200 ore 600 ore

8.

ATTIVITA' LABORATORISTICA PER SERVIZI "NON OBBLIGATORI / AGGIUNTIVI"

I servizi "non obbligatori/aggiuntivi" che vengono erogati dal Laboratorio Integrato riguardano l'attività analitica su specifica richiesta di pubblici/privati a titolo oneroso, e sono circa il 25% di tutta l'attività analitica del Laboratorio stesso. Per il 2011 si prevedere l'attività riportata in Tabella. Numero di campioni previsti per Tipologia di campioni e per sportello di accettazione

ACQUE SANITARIE ACQUE AMBIENTALI AMB. VITA e LAVORO (Legionelle Ind. Sterilità) AMIANTO TOSSICOL. INDUSTRIALE CONTROLLO QUALITA'

Clienti - Sportello RE Clienti - Sportello Altre Sezioni TOTALE

580 220 800

180

(daphnia magna)

5900 1500 7400

1500 150 1650

55 55

500 500

180

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

Tale attività, oltre a richieste puntuali di privati, riguarderà in particolare:

8.1 Area Servizio Operativo Microbiologia

Matrice acque minerali naturali e termali: continua l'attività analitica su convenzione con gli stabilimenti minerali e/o termali per i controlli periodici ministeriali. Matrice ambientale acque di scarico e fanghi: riguarda l'attività analitica che comprende test di tossicità con Daphnia magna su acque di scarico e ricerca di salmonella su fanghi di depurazione; anche questa attività è svolta in convenzione con clienti privati o con studi di consulenza ambientale. Indoor pollution microbico: viene confermato un ulteriore aumento della richiesta analitica del parametro Legionella, aumento che si può collegare alla epidemiologia segnalata sul nostro territorio e alla messa in atto da parte delle Direzioni Sanitarie delle indicazioni contenute nella Deliberazione della Giunta della Regione Emilia Romagna (n°1115 del 2008) secondo la quale ogni struttura deve attuare, all'interno del piano di prevenzione e controllo, una "valutazione del rischio" attraverso la definizione di uno specifico piano di monitoraggi. Si prevede quindi ancora in aumento il carico indotto da analisi a favore di privati per la ricerca di Legionella in particolare nella matrice acqua, ma anche su altre matrici ambientali, per le convenzioni già in atto con molte strutture ospedaliere. Sempre più spesso inoltre, sempre relativamente al parametro legionella, viene richiesto agli operatori dell'Area Servizi Operativi Microbiologia di effettuare anche il campionamento, attività che viene svolta con le modalità definite dalla specifica Istruzione Operativa con professionalità e competenza, secondo quanto previsto dalle Linee Guida Regionali. Sono previsti anche controlli ambientali nei reparti di ematologia, endoscopia e sale operatorie degli ospedali, sempre attraverso campionamenti effettuati dagli stessi operatori dell'Area Servizi Operativi Microbiologia. I piani di monitoraggio annuali già consolidati nel tempo e oggetto di apposite convenzioni, comprendono analisi di campioni di acqua, controlli di sterilità di strumenti e presidi chirurgici vari, cappe, oltre che il monitoraggio delle sale operatorie attraverso campionamento attivo d'aria con S.A.S. Le piscine ad uso sanitario dell'Ospedale di Baggiovara vengono controllate mensilmente e i campioni sono circa 50/anno, dato confermato anche per il 2011.

8.2 Progetto Rifiuti e Tossicologia Industriale

Le convenzioni a tutt'oggi in essere presso il Laboratorio Integrato per quanto attiene la Tossicologia Industriale sono 13 e sono tutte facenti parte di convenzioni stipulate dal RAR Amianto Polveri e Fibre. Esse fanno riferimento al seguente protocollo analitico: Silice Libera Cristallina, Polverosità Respirabile, Polverosità Inalabile, Aldeidi, Acetone, Acetonitrile, Metanolo, Etanolo, Benzene, Piombo, Cromo Totale, Nichel, Cadmio, Cromo esavalente. Per il 2011, qualora ne venga richiesto il rinnovo, i protocolli proposti possono essere integrati anche con Ossido di etilene e Sevorane (Sevofluorane) già compresi nella lista di parametri proposti agli organi ufficiali.

8.3 Progetto Analisi Acque di Piscina

Si occupa dell'organizzazione dell'attività inerente il monitoraggio e l'analisi delle acque di Piscina nella Sezione di Reggio Emilia, comprendente la gestione dell'intero percorso, dall'accettazione campioni all'emissione del rapporto di prova comprensivo di giudizio di conformità. Il monitoraggio e campionamento prevede sia il campionamento delle Piscine di Reggio Emilia e provincia (Distretti di Castelnuovo Monti, Guastalla, Correggio) che i campioni provenienti dagli sportelli di Parma e Piacenza. Al 31/10/2010 i campioni pervenuti erano 1.174; si prevede che fino al 31/12/2010 arriveranno ancora circa 160 campioni. La convenzione con l'Ospedale di Baggiovara (compresa nel consuntivo) prevede circa 50 campioni.

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

9.

ATTIVITA' DEI RIFERIMENTI ANALITICI REGIONALI (RAR)

9.1 Riferimento Analitico Regionale Acque Interne

All'interno dei Laboratorio Integrato è ubicato il Riferimento Analitico Regionale (RAR) "Acque Interne" che costituisce il punto di riferimento regionale per lo sviluppo tecnico scientifico della rete laboratoristica regionale per le matrici acquose. Come per gli anni passati il RAR si rapporta internamente all'Agenzia con: i Laboratori Integrati di nodo, in concorso con l'Area Laboratoristica della Direzione Tecnica per la armonizzazione delle attività di controllo laboratoristico (protocolli analitici, metodi di prova, ecc.); i Servizi Territoriali ed i Servizi Sistemi Ambientali per la messa a punto di protocolli condivisi per quanto attiene le tecniche di campionamento sulle acque (di scarico, superficiali e sotterranee); il Servizio Sistemi Informativi, per gli aspetti inerenti le modalità di acquisizione, elaborazione, archiviazione, trasferimento e divulgazione dei dati; il Centro Tematico Regionale "Ecosistemi Idrici Interni" per coordinare le attività di cui ai punti precedenti e rendere più efficaci e rispondenti ai dettami normativi le attività di monitoraggio dell'Agenzia. la Direzione Tecnica per ricercare le migliori soluzioni organizzative per sviluppare e ottimizzare la rete laboratoristica regionale per quanto riguarda la matrice acqua. Fra le attività/progetti che dovrà presidiare il RAR nel 2011 si segnalano in particolare: 1. La verifica, in collaborazione col CTR Acque Interne, dell'andamento dell'applicazione dei protocolli analitici predisposti a livello regionale per il controllo delle reti di monitoraggio acque superficiali e sotterranee ai sensi dei recenti Decreti (D.M. 56/2009 e D.Lgs 30/2009). 2. All'inizio del 2011 si concluderà il progetto per la codifica di tutti i punti di prelievo per il controllo della rete acquedottistica regionale in collaborazione con la Regione Emilia Romagna ed i distretti dei SIAN regionali. 3. Il RAR presidia l'evoluzione della normativa e dei riferimenti tecnici a livello comunitario e nazionale, garantendo la conoscenza e la diffusione nella rete Arpa, promuovendo la ricerca e l'innovazione tecnologica relativamente alle tematiche di competenza. 4. Il Responsabile del Riferimento Regionale Acque Interne è componente della II Sottocommissione di studio dell'Istituto Superiore di Sanità "Metodi Analitici", nominata dal Comitato Permanente per la problematica concernente le acque destinate al consumo umano, e che ha portato alla pubblicazione del recente Rapporto ISTISAN 07/31 col titolo "Metodi analitici di riferimento per le acque destinate al consumo umano ai sensi del DL.vo 31/2001". Nel 2010 si prevedono incontri per la revisione dell'attuale Direttiva del Consiglio 98/83/CE (la Drinking Water Directive, DWD, già in bozza) concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. 5. Il Responsabile del Riferimento Regionale Acque Interne è rappresentante di Arpa Emilia-Romagna c/o ISPRA nel Gruppo di Lavoro per "Armonizzazione metodi di analisi, campionamento e misura per i metalli nelle acque e nell'aria ambientale". 6. Collaborazione alle attività di diffusione e comunicazione dei dati sul sito internet dell'Agenzia.

9.2 Riferimento Analitico Regionale Amianto Polveri e Fibre

Oltre al supporto tecnico analitico ai servizi di prevenzione delle AUSL di tutto il territorio regionale e del sistema Arpa, il RAR Amianto riceve numerose richieste di prestazioni analitiche sia da parte di aziende private che effettuano attività di bonifica dall'amianto o movimentazione rifiuti con amianto, sia da studi privati che effettuano consulenza e monitoraggi ambientali. Anche per il 2011 verranno confermate le convenzioni con enti pubblici, principalmente Arpa di altre regioni e laboratori privati Il RAR Amianto è responsabile di tutti i progetti descritti nella seguente tabella.

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Tabella di sintesi

PROGETTO CLIENTE DURATA OBIETTIVI Collegare la degenerazione dei tessuti alla presenza di amianto Eventuale accreditamento del metodo MATRICE/I

Prof Brandi Ricerca ed identificazione Ospedale di fibre presenti nei tessuti S.Orsola delle vie biliari Bologna Validazione del metodo interno della determinazione quantitativa del quarzo Servizi Spsal delle Ausl

12 mesi

Tessuti umani

12 mesi

Filtri di Ag

Progetto qualità dei ISPESL laboratori abilitati come da D.M. 14.5.96

Confronto interlaboratoriale Silice Gruppo Tecnico Analisi Fibre Minerali e corpi dell'asbesto in liquidi e Tessuti Biologici: Proposta di Standardizzazione Attrezzature e Metodi di Analisi.

NIS Inail

Progettazione dei protocolli e gestione dei In singoli circuiti regionali conclusione di qualità sulle entro metodiche di giugno2011 determinazione dell'amianto previste dalla norma Verificare attraverso letture incrociate la precisione delle misure Poliennale eseguite dai laboratori su filtri con quarzo cristallino Elaborazione Protocolli e predisposizione programmi di calibrazione interlaboratorio

Campioni e membrane con fibre di amianto

Membrane di Ag

MINISTERO SALUTE

12 mesi

Liquidi e tessuti Biologici

9.3 Riferimento Regionale Acque superficiali

Supporta il CTR Acque Interne, istituito dal 2009 all'interno della Direzione Tecnica, con principale riferimento alle attività di gestione della rete di monitoraggio dei corsi d'acqua, svolgendo le proprie funzioni in continuità con quelle sviluppate nel decennio precedente nell'ambito dell'Eccellenza regionale Ecosistemi Idrici presso la sezione di Reggio Emilia. In particolare supporta il CTR acque per lo svolgimento delle seguenti attività a livello regionale: definizione e coordinamento delle procedure di monitoraggio ambientale e funzionale dei corsi d'acqua, in collaborazione con i nodi provinciali; validazione, classificazione e restituzione delle informazioni relative allo stato ambientale; redazione di reporting ambientale (per Arpa, ISPRA, RER) e tematico periodico (es. relazione annuale sullo stato delle acque superficiali) individuando e proponendo appositi indicatori e indici; supporto al Servizio Sistemi Informativi per l'organizzazione, lo sviluppo ed il popolamento delle banche dati relative al monitoraggio dei corpi idrici superficiali (SIRAacque) e per la gestione del Punto Focale Regionale della rete Sinanet; collaborazione alle attività di diffusione e comunicazione dei dati sul sito internet dell'Agenzia; partecipazione alla realizzazione di analisi e valutazioni ambientali a supporto delle politiche di pianificazione e programmazione territoriale e ambientale (es. Piano di tutela regionale e suoi aggiornamenti, Piano di Gestione di Distretto idrografico, ecc.).

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Da alcuni anni, un tema di interesse strategico per il settore acque riguarda l'applicazione della Direttiva quadro 2000/60/CE sul territorio regionale, recepita dal D.Lgs.152/06 e suoi decreti attuativi, che comporta una profonda trasformazione dei sistemi di monitoraggio e valutazione dello stato di qualità degli ambienti acquatici. In questo contesto si conferma prioritaria tra le funzioni del RR il presidio dell'evoluzione della normativa ed il ruolo di riferimento tecnico-scientifico interno e per la rete dei referenti istituzionali, ruolo già formalizzato a partire dal 2007 attraverso la partecipazione ai molteplici Gruppi di Lavoro regionali e nazionali istituiti allo scopo di promuovere l'attuazione della direttiva sul territorio nazionale. Tra il 2008 e il 2010 sono state portate a termine le principali attività progettuali di supporto alla Regione Emilia-Romagna connesse agli adempimenti della direttiva (tipizzazione, definizione dei corpi idrici, analisi del rischio, definizione della nuova rete e dei nuovi programmi di monitoraggio dei corsi d'acqua), le cui risultanze sono state recepite con DGR 350 del 08 febbraio 2010 e costituiscono parte integrante dei Piani di Gestione di adottati il 24 febbraio 2010 (interessano il territorio regionale quelli dei Distretti idrografici Po, Appennino settentrionale e Appennino centrale). Nel 2011, secondo anno di applicazione delle nuove procedure, le attività prioritarie per il RR riguarderanno la verifica, l'affinamento e l'eventuale revisione della rete "di prima approssimazione" e dei programmi di monitoraggio (modalità di campionamento, frequenze, profili analitici, ecc), per ottimizzarli in funzione degli obiettivi e tenendo conto delle criticità emerse, in stretta collaborazione con i nodi provinciali Arpa. Un secondo tema prioritario riguarderà il supporto, sia interno che alla Regione, per l'acquisizione e la sperimentazione dei nuovi sistemi di classificazione delle acque superficiali, sia chimici che biologici, di grande innovazione e complessità e tuttora oggetto di un regolamento non ancora emanato, nonché della verifica e individuazione dei siti di riferimento, per poter costruire un primo quadro conoscitivo dei corsi d'acqua ai sensi della Dir 2000/60.

9.4 Riferimento Regionale Rumore

Il Riferimento Regionale RUMORE, istituito con atto del Direttore Tecnico nel corso del 2009, è composto da 2 operatori delle Sezioni di Reggio Emilia e Piacenza: Costituisce un punto di riferimento regionale per la gestione delle problematiche relative al tema dell'inquinamento acustico a supporto delle attività afferenti all'Area Monitoraggio e all'Area Vigilanza e Controllo. Tale Gruppo di Riferimento fornisce supporto alla Direzione tecnica per diverse attività, quali ad esempio: - coordinamento attività delle Sezioni in materia di rumore; - analisi e valutazione di problematiche specifiche inerenti il tema del rumore; - raccolta dati e informazioni di scala provinciale dalle Sezioni, mediante format predefiniti; - aggiornamento e validazione dati per la compilazione dell'Osservatorio Rumore di ISPRA; - predisposizione reportistica regionale (Annuario Arpa dei dati ambientali, Relazione Stato Ambiente RER, ...); - supporto tecnico-scientifico alla Regione Emilia-Romagna, in particolare al Servizio Risanamento Atmosferico, Acustico ed Elettromagnetico con il quale è in corso la stipula di una convenzione biennale (2010-2011) per regolamentare le principali attività in essere; - partecipazione a gruppi di lavoro di scala sovraregionale, quale il Gruppo di Lavoro Rumore del Sistema Agenziale di ISPRA; - ricognizione dotazione strumentale e fabbisogni delle Sezioni e acquisizione nuova strumentazione; - formazione interna; - attività di comunicazione (aggiornamento sito web Arpa dedicato al rumore, partecipazione a convegni,...).

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10. ATTIVITA' DI COMUNICAZIONE/DIFFUSIONE DATI AMBIENTALI 10.1 URP-Front office

L'anno 2010 è stato caratterizzato dal rafforzamento e integrazione con il livello di backoffice relativo ai servizi erogati per quanto riguarda la gestione delle richieste di informazione e delle segnalazioni di inconvenienti ambientali, anche nei casi in cui Arpa non è direttamente l'ente competente; a tale scopo è stata emessa in data 15/04/2010 con entrata in vigore il 01/05/2010 la linea guida LG02Com/RE "Gestione dell'e-mail recapitate all'Ufficio Relazioni con il Pubblico" in cui vengono delineate le attività da esperire a seconda dei casi. Durante il 2010, parte del personale assegnato alla Staff Comunicazione è stato impegnato in attività relative alla formazione e gestione del personale. Nel 2011 il personale dell'Urp continuerà a svolgere le attività di accoglienza colli, gestione del sito web, centralino, casella e-mail di sezione, documentazione corsi di formazione, impaginazione grafica pubblicazioni tecniche.

10.2 Comunicazione e diffusione dati ambientali

Il principale canale di diffusione dei dati ambientali è Arpaweb, che costituisce il media elettivo per la consultazione da parte dei cittadini e degli enti territoriali. Nei primi 10 mesi del 2010 l'home page del sito web di nodo ha registrato 46.264 accessi con un trend un leggera diminuzione rispetto al 2009. Le attività di comunicazione esterna ed organizzativa riguardano: - revisione del sito web nei contenuti e nel layout tramite l'utilizzo del sistema CMS3 per la parte generale del sito di nodo; - gestione dei contenuti comunicativi del sito web, con pubblicazione dei rapporti periodici prodotti dal Servizio Sistemi Ambientali relativi alla rete di monitoraggio della qualità dell'aria e delle acque superficiali; - collaborazione con la redazione della rivista Ecoscienza di Arpa, con l'invio di articoli di carattere tecnico-scientifico e di carattere divulgativo per la news-letter ArpaNews; - realizzazione comunicati stampa; - coordinamento con gli organi di informazione per interviste telefoniche o televisive; - collaborazione con l'intranet di Arpa "Aggiòrnati" per la redazione di articoli divulgativi e di comunicazione interna. Per il 2011, oltre al proseguimento delle peculiari attività già programmate nel 2010, si prevede l'organizzazione di: · incontri con i giornalisti delle testate giornalistiche e radiotelevisive locali in occasione di eventi significativi allo scopo di diffondere conoscenze tecnico-scientifiche; · organizzazione di eventi pubblici per la presentazione di specifiche attività della sezione provinciale.

10.3 Educazione Ambientale

Nel 2010 sono state drasticamente ridotte le collaborazioni con le scuole della provincia e con i CEA a causa della mancata disponibilità di tempo da parte del personale dei servizi del nodo. Arpa ha partecipato alla Commissione di valutazione del "Progetto 10 e lode" attivato presso il Liceo Scientifico "A. Moro" in applicazione di uno specifico format elaborato dall'Università di Parma, attività che proseguirà anche nel 2011. A fine 2010 è stata avviato il processo di applicazione della L.r. 27/2009 di riorganizzazione delle attività di informazione ed educazione alla sostenibilità (INFEAS) di cui Arpa è soggetto consultivo a livello regionale e provinciale. Per il 2011 si ripropongono i contenuti programmati per il 2010, con la riserva di valutare le richieste che perverranno entro il 31/12/2010 sulla base della disponibilità degli esperti interessati ai progetti:

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Le Sezioni provinciali

· · · ·

collaborazione per eventuali iniziative con i CEA della provincia inseriti nel circuito regionale INFEAS; visite guidate presso i nostri laboratori di gruppi di classi di scuole secondarie di primo e secondo grado; partecipazione alla commissione di valutazione del Progetto "Scuola 10 e lode" realizzato presso il Liceo Scientifico "Aldo Moro". partecipazione alla commissione, coordinata dalla Provincia, per l'elaborazione del Piano Triennale delle attività di informazione ed educazione alla sostenibilità per la provincia di Reggio Emilia, come previsto dalla L.r. 27/2009.

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Le Sezioni provinciali

Riepilogo attività Sezione Reggio Emilia

CAMPIONAM VIDIMAZIONE MISURE ISPEZIONI ENTI REGISTRI AUTOMATICHE MISURE MANUALI CAMPIONI ACCETTATI SPORTELLO CAMPIONI ANALIZZATI LABORATORIO

PARERI ACQUA ALIMENTI, MATERIALI A CONTATTO CON ALIMENTI AMBIENTI DI VITA E DI LAVORO AMIANTO ARIA CERTIFICAZIONE E STRUMENTI VOLONTARI CONTROLLO DI QUALITA' DISTRIBUTORI DI CARBURANTE ADECAZIONE AMBIENTALE ENERGIA ENTOMOLOGIA FARMACI GAS TOSSICI IPPC MATERIALE ATIPICO RADIAZIONI IONIZZANTI RADIAZIONI NON IONIZZANTI RIFIUTI RIR RISCHI INCIDENTE RILEVANTE RUMORE SITI CONTAMINATI SUOLO URBANISTICA ED EDILIZA VIA TOT. OBBLIGATORI ACQUA ALIMENTI, MATERIALI A CONTATTO CON ALIMENTI AMBIENTI DI VITA E DI LAVORO ARIA CONTROLLO DI QUALITA' ENERGIA ENTOMOLOGIA FARMACI IDROMETEO MATERIALE ATIPICO OSSERVATORI AMBIENTALI RADIAZIONI IONIZZANTI RADIAZIONI NON IONIZZANTI RIFIUTI RUMORE SITI CONTAMINATI SUOLO TOT. NON OBBLIGATORI

SOPRALLUOGHI

246

505

603

580

365

3.060 390 235

6.839 740 180 75

0 130

207

178

150

207.000

438

222

198

30

2

OBBL.

2

2

30

67

142 30

107

142 360 30 51

306 1.204

190 15

37 392

165 51 6

85 15 455 13 1.209

105 79 191 2 1 1.588

132 77 20 77 20 123 6

1.101 138

150

207.000

1.422 198

587 138

4.565 1.181 5.595 710 657

9.481 1.443 6.145 674 657

420

11.500

720

16

NON OBBL.

1.300

2.387

51.200 600 6 0 1.209 0 1.588 558 1.659 0 150 63.300 270.300 918 2.340 154 741 9.443 14.008 11.312 20.793

TOT. GENERALE SEZIONE

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Le Sezioni provinciali

SEZIONE PROVINCIALE DI MODENA

0. PRIORITÀ DI PROGRAMMA IN AMBITO PROVINCIALE

Analisi ambientale del territorio provinciale Dall'analisi dello stato ambientale riferito al 2010 si può sinteticamente considerare che: Qualità dell'aria: I dati raccolti dalla Rete di Monitoraggio Provinciale della Qualità dell'Aria negli ultimi anni evidenziano, per gli inquinanti critici invernali PM10 e NO2, una situazione in miglioramento, mentre permangono le criticità estive dovute a livelli di ozono superiori agli obiettivi fissati dalla normativa. In relazione alle criticità invernali, valutando l'andamento del PM10 nelle stazioni urbane più critiche, collocate vicino ad arterie stradali (stazioni di Giardini a Modena e di Circonvallazione S. Francesco a Fiorano), si evidenziano riduzioni consistenti sia dei giorni di superamento, sia della media annuale, che nel 2009 ha rispettato il limite in tutti i siti monitorati.

PM10: medie dal 1 gennaio al 31 ottobre

80 70 60 50 µg/m3 40 30 20 10 0 2007 2008 2009 2010 0 2007 2008 2009 2010 Giardini Circ S. Francesco Valore limite annuale n° superamenti 140 Giardini Circ S. Francesco 105 n° max superamenti/anno

PM10: n° superamenti dal 1 gennaio al 31 ottobre

70

35

PM10: trend del valore medio e del numero di superamenti nei primi 10 mesi 2007­2010

Anche per il biossido di azoto (NO2), viene confermata la tendenza ad un leggero miglioramento, anche se i livelli registrati rimangono superiori al limite annuale fissato dalla normativa.

NO2: medie dal 1 gennaio al 31 ottobre

100 80 60 40 20 0 2007 2008 2009 2010 Giardini Circ S. Francesco Valore limite annuale

NO2: trend del valore medio al 31 ottobre dal 2007 al 2010

Diversi fattori hanno contribuito a questo miglioramento, tra cui: - il continuo rinnovo del parco veicolare, indotto anche dalle politiche messe in campo su questo versante: in Provincia di Modena le autovetture pre Euro erano il 27% nel 2003 e tale percentuale si è ridotta al 13% nel 2007 e al 11,7% nel 2008, mentre le auto Euro 4,

µg/m3

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Le Sezioni provinciali

praticamente assenti nel 2003, hanno raggiunto la percentuale del 26% nel 2007 e del 32% nel 2008 - la situazione meteorologica: che negli ultimi due anni è stata più favorevole alla dispersione degli inquinanti; - gli effetti della crisi economica che ha influenzato sia le emissioni industriali, sia il trasporto merci, con cali di produzione che nel 2009 hanno raggiunto anche il 30% nei settori ceramico, metalmeccanico, dei trasporti e della logistica A fronte di questa tendenza chiaramente positiva, la situazione rimane comunque critica in tutta la Provincia, sia per gli ossidi di azoto, che superano il limite sulla media annuale, che per il PM10, che supera il valore limite giornaliero per più di 35 gg in un anno. Per quanto riguarda le criticità estive legate agli alti livelli di ozono, le concentrazioni risultano superiori agli obiettivi fissati dalla normativa e i trend che li caratterizzano non indicano, al momento, un avvicinamento a tali valori. Qualità delle acque sotterranee: Dall'analisi della classificazione ambientale delle acque sotterranee, emerge per la conoide del fiume Panaro un buono stato di qualità per il 35% delle acque, sufficiente per un altro 35% e scadente per un 20%. Per quanto attiene la conoide del fiume Secchia solamente il 12% dei pozzi presenta condizioni di buona qualità, mentre il 64% dei punti viene classificato in condizioni scadenti ed un 12% in condizioni sufficienti, a causa delle elevate concentrazioni di nitrati. I pozzi con qualità più scadente risentono, dell'influenza della conoide del Tiepido, in cui prevale l'alimentazione dalla superficie, con conseguente arricchimento di sostanze azotate. L'elevato emungimento, associato alle condizioni qualitative non ottimali, fa si che sia per la conoide del fiume Secchia, che per quella del torrente Tiepido prevalga lo stato ambientale scadente.

Stato ambientale acque sotterranee - percentuale di qualità per conoide

100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Totale Panaro Secchia Tiepido

Stato Stato Stato Stato Stato

scadente sufficiente buono ottimo particolare

Qualità delle acque superficiali: La classificazione ambientale dei corsi d'acqua modenesi risulta buona-ottima nei tratti montano-collinari, scadendo a sufficiente nei tratti di pianura fino alla foce in Po. Scadente e pessima risulta la qualità degli affluenti del fiume Secchia, torrente Fossa di Spezzano e torrente Tresinaro. Da un confronto tra i due bacini, si evidenzia un livello qualitativo superiore del fiume Panaro rispetto al fiume Secchia.

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Le Sezioni provinciali

Stato ambientale fiume Panaro

Stato buono 32% Stato sufficiente 40%

Stato ambientale fiume Secchia

Stato scadente 13% Stato pessimo 22%

Stato ottimo 28%

Stato sufficiente 37%

Stato buono 20%

Stato ottimo 8%

Agenti fisici (campi elettromagnetici e rumore): L´evoluzione continua dei sistemi di telecomunicazione sta comportando in generale nel campo delle radiofrequenze e microonde ad un proliferare di sistemi e tecnologie (Tv digitale, femtocelle, sistemi Wi-max, ecc.) che rispetto al passato utilizzano in modo più efficiente lo spettro elettromagnetico impiegando potenze più contenute. Questa tendenza al moltiplicarsi di antenne, anche se di potenza notevolmente inferiore, mantiene alta l'attenzione da parte della popolazione nonostante i controlli sul territorio restituiscano una situazione di generale rispetto dei valori di riferimento normativo. Permangono alcune criticità solo in relazione alle emittenti radiotelevisive che in alcuni siti, già da diversi anni, sono responsabili di valori superiori ai limiti previsti dal DPCM 8 luglio 2003. Il passaggio alla tecnologia digitale delle emittenti televisive, che nella nostra provincia avverrà a fine novembre 2010, comporterà presumibilmente una riduzione consistente delle potenze impiegate che potrà in parte contribuire alla riduzione di alcune di queste criticità (determinate principalmente da emittenti radio). Riguardo agli elettrodotti, nella nostra provincia non si rilevano particolari criticità, se non in alcuni casi isolati caratterizzati dalla presenza di cabine elettriche collocate negli anni passati all'interno di edifici abitativi. In relazione, infine, ai disturbi da rumore causati da attività produttive e commerciali o dai sistemi infrastrutturali per il trasporto (strade e ferrovie), si conferma una situazione di criticità in particolare nelle aree urbane, ma che si estende anche nelle aree rurali a causa di nuove infrastrutture che hanno interessato il nostro territorio. Se si analizzano le richieste di intervento, queste risultano principalmente legate ad attività di servizio e commerciali (condizionatori, impianti di ventilazione, attività musicali) sebbene l'impatto complessivo sul territorio di queste sorgenti risulti sicuramente inferiore rispetto a quello determinato dalle infrastrutture di trasporto. Odori: si presentano come un problema sempre più diffuso sul territorio. La mancanza di una normativa specifica oltre che la difficoltà dell'oggettiva determinazione del disturbo certamente non costituiscono i presupposti per la risoluzione dei conflitti che si generano. Nel corso del 2011, si effettuerà un'analisi specifica sul comparto produttivo alimentare del territorio del Comune di Castelnuovo Rangone al fine di indagare la possibilità di caratterizzazione delle emissioni odorose e diffuse presenti sul territorio comunale per poi promuovere iniziative per la loro riduzione. Priorità di Programma della Sezione La crescente complessità ambientale del territorio Provinciale, i frequenti aggiornamenti normativi, la domanda e le aspettative da parte dei diversi soggetti che compongono la società civile: enti locali di governo del territorio, aziende, cittadini, associazioni ecc, impongono coerenti e conseguenti scelte strategiche in grado di compatibilizzare domanda e

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

capacità di risposta da parte dell'Agenzia. Nella formulazione dell'azione programmatica dell'anno 2011, avendo a riferimento il programma triennale dell'Agenzia 2010 ­ 2012, le priorità strategiche declinate a scala provinciale si tradurranno in: · Supporto tecnico per le autorizzazioni ambientali - Pareri: mantenimento dell'allineamento fra domanda normativa e risposta operativa, con l'obiettivo della costante riduzione dei tempi di risposta, obiettivo che già nel 2010 ha portato a una riduzione dei tempi di risposta.

·

·

·

Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), dare corso al completamento delle verifiche ispettive delle Aziende soggette ad AIA. Rispondere alle richieste di istruttoria/parere, secondo gli accordi con la Provincia per quanto attiene al rinnovo delle autorizzazioni, al riesame e alle modifiche sostanziali e non delle attività che ricadono nel D. lgs n° 59 / 2005 e s.m.i.. Vigilanza e controllo degli insediamenti a maggiore impatto (impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti, comparto ceramico, verniciature, ecc.), attività in risposta alle segnalazioni ed esposti; Le ispezioni nel 2010 sono sensibilmente incrementate a 1.255 rispetto alle 896 del 2009. Anche il numero dei campioni prelevati presenta un trend incrementale, 1.195 nel 2010 su 998 del 2009. Attività di monitoraggio e gestione delle reti di monitoraggio della qualità delle acque superficiali e sotterranee, della qualità dell'aria, dei CEM, dei pollini aerodispersi. Verrà mantenuto l'articolato monitoraggio sullo stato di qualità ambientale. I dati conseguiti nel 2010 attestano la consolidata, e nel caso della matrice aria, incrementata attività di gestione delle reti.

SERVIZI "OBBLIGATORI"

1. SUPPORTO TECNICO PER LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI

A fronte del trend delle attività sino ad oggi registrate, si ritiene che quantitativamente si possano ipotizzare e confermare dati numerici in linea con quanto riscontrato nell'anno precedente. Attività IPPC La Sezione ha fornito nell'anno 2010 il supporto tecnico all'Autorità Competente su 35 richieste presentate da Insediamenti titolari di AIA relativi a modifiche sostanziali, non sostanziali, aggiornamento di prescrizioni, nonché su una istruttoria completa.

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

Programma 2011

2.

SUPPORTO TECNICO ENTI LOCALI

Arpa assicurerà anche per il 2011 la propria collaborazione agli Enti Locali: nelle procedure previste dalla L.R. n. 20/2000, così come recentemente modificata dalla L.R. 6/7/2009 n.6, ed in quelle di Valutazione di Impatto Ambientale, intervenendo con le proprie conoscenze sullo stato dei sistemi ambientali e sulle possibili azioni di mitigazione, nell'ottica di uno

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

sviluppo sostenibile del territorio e perseguendo l'obiettivo dell'integrazione e coerenza dei programmi, dei piani territoriali e dei progetti insediativi. Attività Attività Istruttoria di Scoping, VIA e Screening Attività di supporto alla pianificazione territoriale (PSC, PTCP, Piani Settoriali, VAS, Regolamenti comunali) Cliente Regione Provincia Comuni Provincia Comuni Obiettivi Supporto agli EELL, in virtù delle specifiche conoscenze tecnico-scientifiche in possesso all'Agenzia. Supporto agli EELL per favorire la costruzione di analisi ambientali condivise e rilevare elementi di criticità/ forza dei diversi ambiti territoriali

3.

CONTROLLO E VIGILANZA

L'attività di vigilanza e controllo sui determinanti di pressione ambientale, risulta programmata sulla base degli indirizzi generali concordati con la Provincia (Ente con responsabilità amministrativa dei controlli ambientali) che ne definisce, strategie e priorità, tenuto conto dei report sullo stato dell'ambiente, delle peculiarità del territorio provinciale e delle criticità evidenziate. Il programma potrà essere rivisto nel corso dell'anno per emergenze non preventivabili e/o per sopravvenute diverse disposizioni sovraordinate. L'azione di vigilanza si esplica attraverso ispezioni, campionamenti e misure sulla base di quanto previsto dalle normative specifiche di riferimento e può essere distinta per: attività obbligatoria prevista dalla normativa nazionale o regionale, attività ispettiva programmata, attività di supporto per il controllo di emergenze ambientali. attività di risposta ad esposti per inconvenienti ambientali. Premettendo che le indicazioni sottoriportate hanno valore indicativo e che potranno subire sostanziali modifiche in caso di sopravvenute emergenze, le principali attività programmate per il 2011 riguardano: AIA Sono in fase conclusiva le ispezioni ed i rapporti ispettivi riferiti alle 90 aziende AIA programmate nel 2010; per il 2011 sono previste 83 ispezioni programmate sulle Aziende AIA. Sono programmate inoltre ulteriori 155 ispezioni su attività di vigilanza alle aree circostanti le aree impiantistiche (inceneritore, discariche), attività specificatamente previste e dettagliate nelle AIA rilasciate. ARIA Emissioni in atmosfera L'attività ispettiva in ambito AIA determinerà un numero complessivo di oltre 200 camini da campionare di cui circa 125 riferite alle autorizzazioni IPPC e 75 per le restanti autorizzazioni settoriali. In termini numerici l'attività ispettiva fra vigilanza e SIA sarà di oltre 300 ispezioni. ACQUE: Controllo degli scarichi idrici e acque indagine inquinamento Reflui urbani Il protocollo tra Provincia, Arpa ed Enti Gestori approvato con DGP n. 99 del 20 marzo 2007, prorogato con DGR n. 589 del 29/12/2009, fino all'entrata in vigore del nuovo protocollo concordato fra le parti interessate, ha definito, come richiesto dall'Agenzia, la programmazione dell'attività di controllo relativa agli scarichi degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane ai sensi del DLgs. 152/06 parte III. A seguito della proroga il protocollo non ha subito modifiche sostanziali, sono stati inseriti nel 2010 il depuratore di Zocca Bondiglio e nel 2011 il depuratore di Fiumalbo, tuttavia il numero

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dei controlli risulta praticamente invariato. Si riportano di seguito le specifiche riguardanti il controllo dei 40 depuratori oggetto di verifica. Verranno effettuati 71 campionamenti ai depuratori di potenzialità 2000 < AE < 9999 e 10000 < AE < 49999 riferiti alla verifica della tabella 3 e 36 campionamenti ai tre depuratori > 50000 AE, costituiti da 18 tabella 3 e 18 tabelle 1. Dei 107 campioni: 25 tab. 3 10 tab. 1 36 tab. 3 interesseranno interesseranno interesseranno 25 depuratori 2 depuratori 12 depuratori 3 depuratori 2000 < AE <9999 2000 < AE <9999 10000 < AE <49999 > 50000 AE

36 (18 tab. 3 + 18 tab.I)

Per il controllo dalla tabella I degli impianti da 2000 < AE < 9999 l'esecuzione del piano di campionamento ed analisi, prevede il concorso degli Enti gestori a seguito di un'azione di coordinamento fra enti promossa da parte dell'amministrazione Provinciale. La valutazione di conformità resterà comunque in capo ad Arpa, in stretto rapporto con la Provincia. Il controllo sui 3 depuratori >50000AE riferito sia alla distribuzione dei campioni che analitico si manterrà invariato. Gli Enti gestori invieranno altresì al controllo presso la rete laboratoristica dell'Arpa 12 campioni per ognuno dei 3 depuratori > 50000 AE per la verifica analitica della tabella I. Per i depuratori dei Comuni di Montese e Pievepelago verranno effettuati 12 controlli per la tabella 1 di cui 2 per la tabella 3. Per il 2011 si prevedono oltre 400 ispezioni che interesseranno oltre le acque reflue urbane anche quelle domestiche, superficiali ed industriali. SUOLO - Siti contaminati - Rifiuti Suolo Per il 2011 si prevedono 86 ispezioni delle quali 76 relative allo stoccaggio ed al riutilizzo di reflui zootecnici e le rimanenti sul riutilizzo agronomico dei fanghi di depurazione civile, del compost e degli ammendanti sul suolo. Siti contaminati Si riconferma l'impegno di Arpa a supporto degli Enti Locali riferito agli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti contaminati, attività che si sostanzia nella verifica della caratterizzazione del sito, nella valutazione dell'eventuale Analisi di Rischio e nella verifica del ripristino e restituzione delle aree contaminate. Come già nel corso degli anni precedenti la Sezione nel 2010 è stata fortemente impegnata su progetti di riqualificazione urbana che hanno spesso evidenziato problematiche sulle aree precedentemente occupate da Insediamenti Industriali; svolgendo inoltre una rilevante ed impegnativa attività sia sul campo che reportistica, a supporto di altri Organi Investigativi dello Stato e della stessa Magistratura. Per l'anno 2011 si prevedono 170 interventi ispettivi e 200 campionamenti. Rifiuti Per il controllo dell'attività sui rifiuti "DLgs 152/06 parte IV" si effettueranno un numero complessivo di 100 ispezioni e 40 campionamenti. Monitoraggio ambientale nell'area esterna all'inceneritore A pieno titolo nell'ambito riferito alla "Vigilanza e controllo" rientra l'attività di monitoraggio prevista dall'AIA nell'area circostante l'inceneritore. Questa attività è dettagliatamente specificata in autorizzazione e prevede compiti assegnati al gestore e ad Arpa quale autorità

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di controllo. Il piano di monitoraggio prevede per il 2011 la gestione di due stazioni di monitoraggio fisse per il controllo in continuo di PM10, PM2.5 e NOx, l'effettuazione di campionamenti integrativi e in affiancamento al gestore (campionamenti e analisi in doppio) su aria, deposizioni umide e suolo riferiti a numerosi parametri quali Diossine, Metalli, IPA. Ad Arpa spetta inoltre il compito della valutazione della qualità dei dati acquisiti, dell'analisi del trend spazio temporale, della contestualizzazione territoriale, oltre che della elaborazione, redazione e comunicazione della reportistica. Da segnalare infine la partecipazione attiva di Arpa all'Osservatorio Ambientale sul Termovalorizzatore istituito dal Comune di Modena. N° stazioni/ punti misura

2 4 2 2 6 6

Attività

Stazioni fisse Monitoraggio metalli - Aria Monitoraggio IPA - Aria Monitoraggio Diossine +PCB Aria Monitoraggio metalli - suoli Moniotoraggio diossine +PCB e IPA - Suoli

Frequenza monitoraggio

Continua 1 settimana al mese bimestrale bimestrale bimestrale bimestrale

Inquinanti monitorati/campioni

NOx, NO, NO2, PM10, PM2.5 (solo 1 punto) 12 parametri /48 campioni 23 parametri/12 campioni 28 parametri/12 campioni 12 parametri /36 campioni 28 + 23 parametri/36 campioni

4.

RETI REGIONALI DI MONITORAGGIO AMBIENTALE

L'attività di Monitoraggio Ambientale Il monitoraggio ambientale pesa, in termini di impegno temporale, per il 40% circa dell'attività complessiva del SSA. La restante quota si sostanzia prevalentemente in attività di supporto alla pianificazione agli EE.LL, in attività di integrazione all'attività del ST in particolare per gli impianti di gestione dei rifiuti, oltre che in progettualità in ambito territoriale (attività essenziale per le necessità di raggiungimento degli obiettivi economici del nodo e riconducibile in massima parte ad attività di monitoraggio ed analisi valutative suppletive del territorio a fronte di interventi infrastrutturali e/o di pianificazione). Monitoraggio Ambientale Anno 2011

Aria Campion.ti 124 312 Misure manuali 2.465 651 8.300 436 3.116 83.00 Misure autom.che Sopralluoghi 240 326 10 576

Servizi Obbligatori

Acque CEM Totale

Qualità dell'aria Nel corso degli ultimi anni la struttura della rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria ha subito notevoli modifiche, seguendo quanto previsto dal progetto di

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ristrutturazione promosso dalla Regione Emilia Romagna in accordo con Arpa, Province e Comuni della Regione; attualmente, sono attive 9 stazioni di monitoraggio. Il monitoraggio in Provincia di Modena verrà poi integrato attraverso l'utilizzo di due mezzi mobili, le cui campagne verranno concordate nell'ambito del Comitato di Gestione della Rete di monitoraggio. Il sistema integrato delle reti di monitoraggio della qualità dell'aria comprende, oltre alla rete di monitoraggio della qualità dell'aria, anche le reti di monitoraggio delle deposizioni atmosferiche e dei pollini allergenici. Queste reti integrative hanno l'obiettivo di acquisire informazioni ambientali sui fenomeni di acidificazione e di monitorare la presenza delle diverse specie polliniche in atmosfera. I punti di monitoraggio di queste reti non subiranno variazioni nella frequenza, inoltre il protocollo analitico d'indagine rimarrà invariato. Tabella riassuntiva attività previste 2011

Attività

Stazioni fisse Mezzo mobile HERA Mezzo Mobile Provincia Monitoraggio IPA Metalli Deposizioni Umide Pollini aerodispersi

N° stazioni/ punti misura

9 8 12 2 2 1 1

Frequenza monitoraggio

Continua Continua su campagne di 1 mese Continua su campagne di 1 mese 50% dei giorni di ogni mese 50% dei giorni di ogni mese settimanale giornaliera

Inquinanti monitorati/campioni

NOx, NO, NO2, CO, SO2, O3, BTX, PTS, PM10, PM2,5 NOx, NO, NO2, CO, SO2, O3, PM10, meteo, flussi di traffico - Benzene con campionatori passivi NOx, NO, NO2, CO, SO2, O3, PM10, meteo 23 parametri/24 campioni 4 parametri/96 campioni 14 parametri/a seconda degli eventi piovosi 38 parametri/365 campioni

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Rete di monitoraggio qualità dell'aria

Acque superficiali e sotterranee La Direttiva Europea 2000/60 sulle acque e il D.Lgs. 152/06, modificano significativamente il monitoraggio delle acque superficiali, sia nell'architettura delle reti, che nella tipologia dei campionamenti. Il processo di tipizzazione ha portato alla identificazione dei corpi idrici superficiali su cui sono state ridefinite le reti. Nel 2009, il D.M. n. 56 dettato le linee guida per l'organizzazione del monitoraggio da applicare a ciascuna stazione individuata. Per le acque superficiali sono state individuate 16 stazioni di monitoraggio per la qualità ambientale di cui 4 definite "non a rischio" e 12 "a rischio" di non raggiungimento gli obiettivi ambientali. La tipologia di monitoraggio previsto dalla Normativa vigente (sorveglianza e operativo), si basa soprattutto sulla valutazione degli elementi biologici, rappresentati dalle comunità acquatiche (macroinvertebrati, diatomee bentoniche, macrofite acquatiche, fauna ittica), integrati dagli elementi idrologici e idromorfologici, che condizionano la funzionalità fluviale e dalle indagini chimico-fisiche con periodicità diversa per tipologia di monitoraggio. Per quanto riguarda la rete per l'idoneità alla vita dei pesci, per il 2011 risulta costituita da 8 stazioni, poste sui corpi idrici principali e secondari, con 3 stazioni per acque idonee alla vita dei salmonidi e 5 per acque idonee alla vita dei ciprinidi. Anche per le acque sotterranee la normativa ha portato modifiche significative alle reti di monitoraggio. Il D.M. n. 30/09, che modifica il D.Lgs.152/2006, definisce i criteri per l'individuazione dei corpi idrici sotterranei (delimitazione e caratterizzazione) e le modalità di monitoraggio degli stessi a seconda che il corpo idrico sia definito "a rischio" o "non a rischio" di non raggiungere l'obiettivo di buono stato chimico e buono stato quantitativo al 2015. La Rete di monitoraggio Regionale risulta costituita da 81 punti: 45 punti collocati nelle conoidi, 21 nella piana alluvionale appenninica e deltizia, 6 punti di monitoraggio sulla falda freatica e 9 punti sui corpi idrici montani.

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Reti di monitoraggio acque superficiali

Reti di monitoraggio acque sotterranee

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Campi elettromagnetici Nell'ambito della revisione delle reti di monitoraggio ambientale di Arpa, sono state riviste anche le attività legate al monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici ad alta frequenza al fine di mantenere un buon presidio del monitoraggio e una riduzione dei costi di gestione, favorendo l'integrazione tra la rete regionale e le campagne di misura locali richieste dai Comuni. Si è ritenuto opportuno definire la rete regionale di monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici ad alta frequenza come l'insieme dei dati ottenuti dal monitoraggio con campagne di misura tramite stazioni rilocabili. Tali dati sono costantemente validati e resi fruibili agli enti ed al pubblico attraverso il sito web della Sezione Arpa di Modena al seguente indirizzo www.Arpa.emr.it/elettrosmog/elettrosmog.asp/prov=mo Tre delle 8 centraline rilocabili, di cui dispone l'Agenzia, sono pertanto utilizzate nell'ambito della rete Regionale, per un numero di campagne annue per centralina pari a 3, con durata media di ogni campagna di 30 giorni. L'attività di monitoraggio dei CEM è, anche, orientata in funzione della domanda esterna e verrà realizzata mediante specifici accordi con Comuni e Province. Entomologia Ambientale In seguito al fenomeno epidemico da virus Chikungunya - sviluppatosi nel 2007 in RER, anche per il 2011 la Regione ha predisposto, un "Piano regionale per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della Chikungunya e della Dengue". Obiettivo prioritario del piano risulta essere il potenziamento del sistema di sorveglianza dell´infestazione da zanzara tigre (Aedes albopictus), tramite l'aumento del numero di ovitrappole e l'ottimizzazione della distribuzione nel territorio regionale. La lettura dei campioni costituiti dalle ovitrappole è effettuata da parte da Arpa presso le sedi di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena e Rimini. L´omogeneità delle prestazioni erogate dai 5 punti di lettura, è garantita dall'attivazione di un circuito di interconfronto fra gli operatori abilitati a tale attività. Il Piano regionale dell´Emilia-Romagna anche per l'anno 2011 si svilupperà da maggio a ottobre, per circa 26 settimane, con 4.000 ovitrappole raccolte con frequenza bisettimanale. Per la provincia di Modena il numero di ovitrappole monitorate è paria a 420. Dal 2008 inoltre è si è esteso il monitoraggio anche al periodo invernale. Da novembre 2010 ad aprile 2011, è stato istituito un nuovo Piano di Monitoraggio invernale delle uova di Aedes albopictus, che prevede la lettura di un numero ridotto di punti di monitoraggio (circa 10-15 per ciascuna provincia), sempre con frequenza bisettimanale. La gestione delle letture e dell'implementazione del database è sempre affidato ad Arpa, con due soli centri di raccolta: Modena per il territorio emiliano (inclusa la provincia di Bologna) e Rimini per il territorio romagnolo e il ferrarese. Si manterrà il supporto all'AUSL in relazione alla richiesta di riconoscimento di specie entomologiche.

5.

ATTIVITÀ LABORATORISTICA PER SERVIZI "OBBLIGATORI"

Sulla base della consolidata attività sulle emissioni, la Sezione Provinciale di Modena è stata individuata come Presidio analitico Tematico ARIA. Il Laboratorio Tematico Aria ha garantito nell'anno 2010 tutte le prestazioni analitiche riferite ai campioni delle Emissioni per le l'area Centro (Modena-Bologna), nel 2011 il LT, secondo il Piano di riposizionamento di Arpa, si farà carico di processare tutti i campioni delle emissioni prelevati da CTR Inceneritori e impianti di produzione di energia e quelli relativi alla normale attività di vigilanza dei Servizi Territoriali dell'area centro ­ ovest. Le attività svolte dal LT ARIA, relativamente alle emissioni atmosferiche, sono: · supporto e collaborazione al CTR Inceneritori per la gestione e il coordinamento a livello

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Programma annuale delle attività 2011

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· · · · · · · ·

provinciale delle attività connesse al controllo delle emissioni, con predisposizione di documenti tecnici (RdP) e linee guida (gruppo regionale di lavoro Arpa); supporto al ST e CTR Inceneritori per l'attività istruttoria per il rilascio delle AIA di aziende a forte impatto ambientale, con particolare riferimento a quelle con significative emissioni in atmosfera (inceneritore, impianti di smaltimento/recupero rifiuti, ecc.); supporto alle attività istruttorie relative ad aziende con emissioni in atmosfera, secondo quanto previsto dal D.Lgs152/2006; supporto attivo al CTR (Inceneritori ecc...) per il progetto regionale sul monitoraggio ambientale e sanitario relativo alle ricadute degli inceneritori; standardizzazione delle metodiche di analisi; aggiornamento del personale del LTAria Arpa su normative nonché procedure operative e documenti per la qualità, di specifica attinenza alle attività svolte. supporto al sistema di qualità all'interno della rete; supporto per la programmazione ed esecuzione di attività ispettive, di interventi e/o strategie di prevenzione o riduzione delle emissioni in genere; presidio delle attività analitiche sulla matrice di competenza, e ,al bisogno, supporto dell'intera rete Arpa, con razionalizzazione ed utilizzo delle strumentazioni esistenti.

Immissioni Per quanto concerne le Immissioni, il Laboratorio Tematico Aria, si occupa delle analisi per la rete di Monitoraggio dell'Aria delle Sezioni di Modena e Bologna in cui vengono utilizzati campionatori passivi e attivi, per la determinazione di BTX, NOx, SOx, Aldeidi, Ammine Alifatiche e Aromatiche, Solfuri e Mercaptani, Ammoniaca, Acidi Organici e Inorganici. Le membrane campionate giornalmente della Rete di Monitoraggio dell'Aria di Modena vengono inviate, tramite lo Sportello, al Laboratorio di Ravenna per la determinazione degli Idrocarburi Policiclici Aromatici, al Laboratorio di Ferrara per la ricerca dei metalli sul campionamento del PM10 e PM2,5 e al LT Aria di Modena i campionamenti di polveri PTS per la ricerca dei metalli. Sportello accettazione e refertazione campioni Lo Sportello della Sezione di Modena per le attività di accettazione campioni, costituisce il riferimento per i Servizi interni ed esterni ad Arpa, come punto di conferimento e spedizione campioni ad altre Sedi Laboratoristiche di Arpa. Le attività di trasferimento sono in relazione alla programmazione annuale dei campionamenti ambientali effettuati in ambito provinciale, dal Servizio Territoriale e dal Servizio Sistemi Ambientali della Sezione di Modena oltre che dai campioni delle matrici sanitarie campionate dall'AUSL di Modena. I campioni ambientali e sanitari accettati dallo sportello della Sezione di Modena (acque di scarico, acque di monitoraggio, suolo, rifiuti, siti contaminati, acque potabili, minerali/termali, alimenti, ecc...) sono trasferiti, mediante trasporto giornaliero dal Lunedì al Giovedì, presso rispettivamente i Laboratori Integrati di Reggio Emilia (acque di scarico, acque superficiali e sotterranee, amianto), di Bologna (acque potabili, minerali/termali, piscine e dialisi, suolo, rifiuti, siti contaminati), di Piacenza per determinazioni radiometriche sugli alimenti, di Ravenna per la ricerca di microinquinanti organici (PCDD, PCDF, PCB, IPA) e di Ferrara per la ricerca di Sostanze Fitosanitarie in campioni ambientali e sanitari. Nel 2010 la domanda di attività analitica sia ambientale che di carattere sanitario si è allineata con quanto preventivato. Sostanze Odorigene Si manterrà, in stretta collaborazione con il CTR inc. e impianti di produzione di energia il presidio relativo alla rilevazione ed eventuale identificazione delle sostanze odorigene, in relazione all'alto numero di sorgenti presenti in ambito provinciale oltrechè regionale. Le attività svolte dal LT ARIA, relativamente alla olfattometria, sono:

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

· · · ·

veicolare all'interno della rete tramite il CTR Inceneritori, il knowhow relativo alla generazione, diffusione, effetti e impatti degli odori; collaborare con il CTR Inceneritori, per la programmazione degli interventi e delle strategie di prevenzione e/o riduzione delle emissioni odorigene; collaborare col CTR Inceneritori per lo sviluppo delle applicazioni ambientali del sistema olfattivo artificiale, su problematiche specifiche; mettere a punto i metodi analitici per la caratterizzazione chimica di matrici gassose ad impatto odorigeno.

SERVIZI "NON OBBLIGATORI AGGIUNTIVI"

6. ATTIVITÀ SU PROGETTI PROVINCIALI, REGIONALI, NAZIONALI, UE

Cliente Obiettivi Verifica del Piano di Monitoraggio, delle prescrizioni riportate nell'Accordo Procedimentale Supporto tecnico per la gestione ed il controllo dell'attività di monitoraggio nei poli ed ambiti individuati dal PIAE della Provincia di Modena Supporto tecnico alla Regione Emilia ­ Romagna per l'analisi morfologica del reticolo idrografico naturale Validazione del metodo di campionamento sulla realtà regionale dei tratti fluviali non guadabili ed implementazione del database regionale delle macrofite acquatiche Indagare la possibilità di caratterizzazione delle emissioni odorose e diffuse presenti sul territorio comunale. Studio finalizzato all'emanazione di un atto regionale di indirizzo contenente prescrizioni e limiti di emissione per gli impianti di combustione nuovi ed esistenti con potenza fino a 50 mwth

Progetto Supporto Tecnico all'Osservatorio Ambientale relativo alla costruzione della linea ferroviaria ad Alta Velocità tratta BO - MI Piano CAVE

TAV

Provincia

Progetto indice di qualità morfologia fluviale

Regione

Progetto macrofite acquatiche Progetto emissioni odorigene Comune di Castelnuovo Rangone Progetto impianti di combustione

Regione

Provincia / Comune

Regione

TAV: Attività di Supporto Tecnico all'Osservatorio Ambientale (O.A.) istituito dal Ministero dell'Ambiente per la verifica del rispetto dell'Accordo Procedimentale ambientale (A.P.) relativo alla costruzione della linea ferroviaria ad Alta Velocità tratta Bologna ­ Milano oltre che per la ricollocazione della linea storica a Modena. - Arpa Emilia Romagna continuerà la collaborazione con Arpa Lombardia e con l'APAT per la verifica del Piano di Monitoraggio, delle prescrizioni riportate nell'Accordo Procedimentale per l'integrazione dei diversi sistemi informativi oltre che per la verifica del contenuto informativo destinato alle comunità ed amministrazioni interessate. - All'attività di supporto all'O.A. si affiancherà, in naturale sinergismo, l'attività istituzionale di vigilanza ambientale sull'opera.

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

- Arpa Sez. Prov.le di Modena curerà anche il Coordinamento delle azioni-attività in ambito Regionale in collaborazione con i Nodi di Piacenza, Parma, Reggio. Piano CAVE: Supporto tecnico alla Provincia, per la gestione ed il controllo del monitoraggio nei poli ed ambiti individuati dal PIAE attraverso le seguenti attività : - individuazione delle prescrizioni tecniche minime necessarie alla realizzazione di un idoneo sistema di monitoraggio quale supporto ad attività di prevenzione, previsione e risposta a determinati impatti ambientali - verifica della corretta esecuzione dei controlli previsti, e del rispetto di quanto stabilito dalle norme di tutela ambientale. - implementazione ed aggiornamento del quadro conoscitivo di dettaglio al fine di facilitare la lettura dei dati ambientali e la valutazione degli eventuali impatti qualiquantitativi indotti dalle attività estrattive e degli impianti di lavorazione dei materiali litoidi. Progetto indice di qualità morfologica fluviale: Il "Decreto classificazione" prevede, per la classificazione delle acque superficiali, quale elemento a sostegno degli elementi biologici, anche le condizioni morfologiche del reticolo idrografico. Le valutazioni morfologiche non hanno soltanto lo scopo di confermare la classificazione dei corpi idrici nello stato biologico e chimico-fisico elevato, ma servono anche per evidenziare per gli stati inferiori, l'eventuale causa o concausa di deterioramento legata alla morfologia. L'analisi morfologica va effettuata sui corpi idrici naturali individuati, cioè su quelli "tipizzati"; non trova applicazione sui corpi idrici artificiali, in quanto essi possiedono caratteristiche fisiche pressoché standard e appunto "artificiali". Per ottenere la classe di qualità morfologica della rete idrografica occorre procedere attraverso una successione di attività che possono essere schematizzate attraverso 3 macro-fasi successive: - Valutazione sul reticolo idrografico tipizzato delle unità fisiografiche, del grado di confinamento, della tipologia morfologica e dello stato di antropizzazione, per la suddivisione del reticolo in tratti morfologicamente omogenei; - Valutazione per i singoli tratti dello stato morfologico attuale, considerando la funzionalità geomorfologica, l'artificialità e le variazioni morfologiche, attraverso il calcolo dell'IQM (indice di qualità morfologica) e della corrispondente classe di qualità morfologica; - Indicazione di azioni e misure volte al miglioramento o alla preservazione dello stato morfologico sui tratti della rete idrografica attraverso l'individuazione degli impatti, delle loro cause e dei rapporti tra tratti o porzioni diverse del bacino. Progetto macrofite acquatiche: Il presente progetto si pone alcuni obiettivi finalizzati all'applicazione del monitoraggio biologico utilizzando le macrofite acquatiche, secondo quanto definito nel Decreto 56/09: - Applicare la metodologia di campionamento dei tratti dei corsi d'acqua non guadabili adeguandola alle stazioni individuate nella rete di monitoraggio, integrando le istruzioni operative interne predisposte per i corsi d'acqua guadabili in conformità a quanto richiesto dalla UNI CEN EN ISO 14184. - Implementazione della una banca dati Regionale e delle schede identificative delle tipologie vegetali rinvenute, corredate di fotografie più o meno di dettaglio, fondamentali per l'identificazione univoca della specie, indicando inoltre il territorio di rinvenimento. Progetto emissioni odorigene Comune di Castelnuovo Rangone: Nel corso del 2011, si effettuerà un'analisi specifica sul comparto produttivo alimentare del territorio del Comune di Castelnuovo Rangone al fine di indagare la possibilità di caratterizzazione delle emissioni odorose e diffuse presenti sul territorio comunale per poi promuovere

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

iniziative per la loro riduzione. Progetto impianti di combustione: Studio finalizzato all'emanazione di un atto regionale di indirizzo contenente prescrizioni e limiti di emissione per gli impianti di combustione nuovi ed esistenti con potenza fino a 50 mwth.

7.

ATTIVITÀ PER MONITORAGGI AMBIENTALI LOCALI

Anche per il 2011 sono previste una serie di attività riconducibili in massima parte ad attività di monitoraggio ed analisi valutative supplettive del territorio a fronte di interventi infrastrutturali e/o di pianificazione e in riposta a richieste esplicite di Enti Locali e di privati. In particolare, per quanto riguarda i Campi Elettromagnetici, ad integrazione della rete regionale, è prevista un'ulteriore attività di monitoraggio, anche a seguito di esposti di privati cittadini da realizzarsi attraverso la stipula di specifiche convenzioni con le Amministrazioni Comunali. Monitoraggio Ambientale Anno 2011

Acque CEM Rumore Totale _ 67 3330 24 Campion.ti Misure manuali 20 27 20 3080 250 Misure autom.che Sopralluoghi 4 5 15

8.

ATTIVITÀ LABORATORISTICA PER SUPPORTO A STUDI/PROGETTI E/O MONITORAGGI AMBIENTALI LOCALI

E' attiva la Convenzione con l'Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena e con il Policlinico di Modena per l'effettuazione di analisi relative a campioni di acque di dialisi per le strutture ospedaliere dell'AUSL di Modena dell'Area Nord, Area SUD e per l'Area Centro. La convenzione con l'Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena prevede inoltre attività di ricerca della legionella in campioni di acqua prelevati presso le strutture ospedaliere dell'AUSL.

9.

CENTRO TEMATICO REGIONALE (CTR) INCENERITORI E IMPIANTI DI PRODUZIONE ENERGIA

Il Centro Tematico Regionale si propone come centro di riferimento per l'integrazione e lo sviluppo delle attività di ispezione e campionamento riguardanti gli inceneritori e gli impianti di produzione di energia soggetti a normativa IPPC presenti sul territorio regionale, includendo sia quelli di competenza Provinciale che i grandi impianti di combustione per i quali la competenza primaria è del Ministero dell'Ambiente. L'attività del CTR si esplica prevalentemente nel coordinamento/gestione, in collaborazione con i Servizi Territoriali delle Sezioni Provinciali di Arpa Emilia-Romagna, delle attività di vigilanza e controllo sugli impianti di competenza, con particolare riferimento alle problematiche connesse alle emissioni in atmosfera. Nel corso del 2010, pur non avendo ancora un assetto stabile e definitivo in termini di risorse umane e strumentali, il CTR ha contribuito fattivamente alle attività inerenti le ispezioni programmate presso alcuni impianti di competenza tra cui

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

l'inceneritore di Bologna, Reggio Emilia e le centrali di produzione di energia di Piacenza, Ravenna e Carpi. A seguito del parziale potenziamento dell'Unità Operativa, avvenuto nel corso del 2010, si prevede di intensificare l'attività in ambito regionale, che ha come obiettivo i controlli sugli 8 impianti di incenerimento rifiuti e sui 28 impianti di produzione energia IPPC (di cui 5 statali), senza limitare gli interventi in ambito provinciale. Tra le altre attività principali svolte dal CTR può essere citata la diffusione, all'interno della rete, del know how relativo alle normative di settore, agli impianti di incenerimento e impianti di produzione di energia mediante: · la predisposizione di report di attività, linee guida e documenti tecnici specifici; · la partecipazione a progetti ambientali o la loro gestione (Progetto Moniter); · la promozione di iniziative di formazione tecnica o di ricerca e sviluppo; · il supporto alla Regione per la predisposizione di linee guida, direttive e atti normativi inerenti agli impianti di competenza ed alle emissioni in atmosfera in genere, in particolare parteciperà ad uno studio finalizzato all'emanazione di un atto regionale di indirizzo contenente prescrizioni e limiti di emissione per gli impianti di combustione nuovi ed esistenti con potenza fino a 50 MWth · il monitoraggio dell'evoluzione normativa europea, nazionale e regionale; Tutte le attività sono svolte anche nell'ottica di fornire supporto alle politiche di pianificazione territoriale. Il CTR Inceneritori ed Impianti di Produzione Energia svolge un ruolo di riferimento tecnico-scientifico: sia internamente ad Arpa sia per la rete dei referenti istituzionali sulla materia di competenza. A livello provinciale l'attività del CTR si esplica nel supporto per la programmazione ed esecuzione delle attività ispettive di vigilanza e controllo sulle emissioni industriali, con particolare riferimento alle aziende IPPC e nel coordinamento, per gli argomenti di competenza, delle relative attività istruttorie o di rilascio pareri. Il CTR Inceneritori ed Impianti di Produzione Energia, relativamente alle problematiche di emissioni odorigene, collabora attivamente con il LT Aria in ambito di formazione e programmazione degli interventi e nello sviluppo delle applicazioni ambientali del sistema olfattivo artificiale, su problematiche specifiche.

10. ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE E DI DIFFUSIONE DATI AMBIENTALI

Sono previste le seguenti attività: Presentazione giornaliera e mensile a organi di stampa e amministrazioni di tabelle e grafici sull'andamento della qualità dell'aria; Diffusione settimanale del Bollettino dei pollini; Diffusione dei dati di monitoraggio in continuo dei livelli di campo elettromagnetico; Relazione annuale sullo stato di qualità dell'aria; Relazione annuale sullo stato di qualità delle acque sotterranee; Relazione annuale sullo stato di qualità delle acque superficiali; Ampliamento, aggiornamento dei temi trattati sul sito web della Sezione; Collaborazione con Ecoscienza Rivista; Gestione dei dati informatizzati e periodica reportistica riferita all'impianto di termodistruzione a recupero di energia di Via Cavazza; Collaborazione con l'intranet di Arpa "Aggiornàti" per la comunicazione divulgazione di iniziative, approfondimenti ecc.; Partecipazione, comunicati stampa, incontri con testate giornalistiche o radiotelevisive locali su tematiche ambientali.

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ATTIVITÀ PREVENTIVATA ANNO 2011

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SINTESI ATTIVITA' SU "PROGETTO"

DURATA N. DENOMINAZIONE PROGETTO CLIENTE Annuale Pluriennale OBIETTIVI (Sintesi) Matrice/i (prevalentemente trattate) Previsione Servizio con funzioni di process owner Output previsti costi operativi (ST-SSA-DT-CTR) (*1000) Previsione ricavi (*1000) Impegno personale interno previsto (g/uomo/y)

1

Costruzione delle linee ferroviarie ad alta velocità in Emilia Romagna (TAV)

Ministero Ambiente

X

Supporto tecnico all'Osservatorio Ambientale

tutte

SSA

Relazioni tecniche

0

25

200

2

Piano cave

Provincia

X

Supporto tecnico per la gestione ed il controllo dell'attività di monitoraggio nei poli ed ambiti individuati dal PIAE della Provincia di Modena Supporto tecnico alla Regione Emilia ­ Romagna per ottenere la classe di qualità morfologica della rete idrografica

tutte

SSA

Relazioni tecniche

2

10

100

3

Indice di Qualità Morfologica

Regione

X

Acqua

SSA

Attività di, sopralluoghi, relazioni tecniche Attività di monitoraggio, sopralluoghi, comunicazioni, relazioni tecniche, Attività di monitoraggio, sopralluoghi, comunicazioni, relazioni tecniche,

0

30

4

Progetto macrofite acquatiche

Regione

X

Validazione del metodo di campionamento sulla realtà regionale, verifica dei siti di riferimento e costruzione di un database regionale

Acqua

SSA

5

10

50

5

Progetto odori Comune di Castelnuovo Trangone

Provicnia/Comune

X

Isupporto tecnico per la caratterizzazione delle emissioni odorose e diffuse presenti sul territorio comunale.

Aria

CTR

0

10

20

6

Progetto impianti di combustione

Regione

X

Supporto tecnico per l'emanazione di un atto regionale di indirizzo contenente prescrizioni e limiti di emissione per gli impianti di combustione nuovi ed esistenti con potenza fino a 50 mwth

Aria

CTR

Relazioni tecniche

0

20

50

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SEZIONE PROVINCIALE DI BOLOGNA

0. PRIORITÀ DI PROGRAMMA IN AMBITO PROVINCIALE

La Provincia di Bologna è caratterizzata dalla presenza di un agglomerato urbano ad alta densità corrispondente all'area metropolitana del territorio del Capoluogo di Bologna e dei comuni della cintura. L'elevato grado di urbanizzazione e la forte presenza di infrastrutture di trasporto, produttive e di servizi dell'area bolognese è ben rappresentata dalla tabella che segue, in cui sono riportati i principali indicatori dell'area urbana/metropolitana, con gli ultimi aggiornamenti.

0.1 Indicatori

Popolazione (n. residenti) di cui 94.777 cittadini stranieri con residenza nel bolognese Densità di popolazione (residenti/km2) fonte statistica Provincia di Bologna 984.342 265,8 3.702,5 60 310 112 1.383 10.031 730 767.340 196.191 5.025,0 150,5 1.734.604 222.069 193.068 432.360 397.700 60.817 5.387 + 20.120 1.315 373.066.560 390.190.501 5.466 92 -2010 2008 2008 2010 2008 2009 2007 2009 2009 2006 2007 2006 2008 2006 2008 2008 2008 2007 2007 2009 2006 2010 2009

Superficie Totale Provincia di Bologna (km2)

di cui 1329,61 km2 (collina) 790,13 km2 (montagna) Comuni (n.) Autostrade (km) Strade Statali (N° 2) (km) Strade Provinciali (N° 95) (km) Strade Comunali extraurbane e vicinali (km) Linee ferroviarie (km) Parco veicolare (Provincia Bologna n. veicoli) (n. veicoli Comune di Bologna) fonte P.R.A. Consumi energia elettrica, Provincia di Bologna (GWh) Consumo di energia elettrica del comune di Bologna KTep Energia elettrica Fatturata comune di Bologna (MWh) Benzina venduta (Pr. Bo, tonn.) Benzina venduta (Pr. Bo, tonn.) Gasolio venduto (Pr. Bo, tonn.) (per motori) Gasolio venduto (Pr. Bo, tonn.) (per Motori) GPL venduto (Tonnellate) Prov. Bo Vendita Olio Combustibile + lubrificanti venduti (Tonnellate), Prov. Bo Gas Naturale distribuito (Pr. Bo, Standard metri cubi da 38,1 MJ) Consumo di Metano (Comune di Bologna m3) Consumo di Metano (Comune di Bologna m3) N. aziende autorizzate alle emissioni in atmosfera N. aziende soggette ad autorizzazione integrata IPPC

Gli sviluppi urbanistici degli ultimi anni hanno portato spesso a una riduzione delle distanze fra usi diversi, produttivo/industriale e residenziale, contribuendo a consolidare o incrementare conflitti, in alcuni casi "storici", fra residenti e titolari di aziende produttive, con conseguente difficile convivenza fra soggetti che perseguono per la stessa area territoriale obiettivi e interessi diversi. La diffusa possibilità di usufruire di internet e in generale del sistema web, per accedere e condividere informazioni e documentazioni ha modificato profondamente il rapporto fra le istituzioni e i cittadini, i quali sempre di più chiedono di essere protagonisti del loro "ambiente", associandosi in "comitati" e chiedendo di essere riconosciuti a tutti gli effetti come soggetti portatori di interesse, anche nell'ambito di procedimenti autorizzativi. Non sempre si riesce a disporre di adeguati strumenti normativi per trovare soluzioni rapide ed efficaci ai problemi sollevati dai comitati e non sempre si riesce a trovare un linguaggio

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comune fra istituzioni e società civile. Lo sviluppo di "percorsi partecipati" fra tutti i soggetti a diverso titolo coinvolti ed il clima di collaborazione che si è instaurato fra le diverse istituzioni è comunque un grande passo in avanti, in termini di trasparenza e comunicazione, per consolidare un rapporto di fiducia fra società civile e istituzioni e orientarsi verso un obiettivi di qualità ambientale condivisi.

0.2 Temi strategici per il 2011

Nell'ambito del programma di attività della Sezione di Bologna del 2011 si segnalano i temi che maggiormente impegneranno i diversi servizi: Infrastrutture e Grandi Opere L'area metropolitana di Bologna è ancora fortemente soggetta a cantierizzazione per la costruzione e/o il completamento di infrastrutture per la mobilità. Nel 2011 continueranno i lavori per il nodo di Bologna AV; le aree interessate sono l'area di S.Ruffillo-Via Corelli e la costruzione della Stazione TAV. Continuano i lavori già avviati dal 2009 del CIVIS che, aggiungendosi a quelli della Stazione TAV, incidono in maniera non insignificante sull'area del centro di Bologna. La nuova stazione di Bologna per l'Alta Velocità è inserita in un contesto delicato, sul piano urbanistico, e di grande sensibilità, vista la collocazione (vicino a numerosi immobili di civili abitazioni e a strade di intenso traffico urbano) e la caratteristica del progetto che prevede lo scavo di un camerone fino a circa - 25 metri. L'Accordo Procedimentale, che prevedeva la costituzione dell'Osservatorio Ambientale, è scaduto il 1 febbraio 2010, e con questo è scaduta anche la Convenzione per il Supporto Tecnico di Arpa all'Osservatorio Ambientale del Nodo di Bologna. I dati di Monitoraggio continuano tuttavia a essere prodotti da RFI, in adempimento alle prescrizioni del decreto di VIA. Arpa si impegna per il 2011, grazie anche a uno specifico finanziamento della Regione, di continuare il presidio dei lavori di costruzione della TAV attraverso la valutazione dei dati di autocontrollo, un programma di sopralluoghi, un piano di campionamenti e misure dove risultassero necessarie, il confronto con gli altri Enti nell'ambito di un tavolo interistituzionale e la stesura di relazioni tecniche. Per il Comune di Bologna, nel 2011 si ipotizza l'avvio della cantierizzazione del progetto People Mover". Continua nel 2011 la costruzione della Variante di Valico dell'autostrada Bologna Firenze per la quale Arpa, oltre al suo ruolo istituzionale, effettua attività di supporto tecnico all'Osservatorio Ambientale. Qualità dell'aria Nel 2011 sarà a regime la nuova rete di monitoraggio della qualità dell'aria che prevede n. 11 centraline dislocate su tutta la provincia. Saranno disponibili per le attività integrative sulla qualità dell'aria, anche due laboratori mobili (uno della Provincia e uno del Comune) oltre alle centraline rilocabili. Il programma delle attività integrative sarà discusso nell'ambito dell'Osservatorio provinciale sulla Qualità dell'aria, istituito nel 2010, e composto da Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Arpa, AUSL. Campi Elettromagnetici Nel periodo novembre-dicembre 2010 in Emilia Romagna (e altre regioni limitrofe) si è realizzato lo "switch-off", cioè lo spegnimento totale dei segnali TV analogici e il contemporaneo avvio delle trasmissioni televisive unicamente in tecnica digitale. Arpa è fortemente coinvolta nella "gestione" del passaggio al digitale per il supporto che deve essere fornito alle amministrazioni locali, per gli aspetti autorizzativi e di vigilanza. Le semplificazioni procedurali introdotte dalla DGR 978/10 non esimono, infatti, l'Agenzia dall'espletamento delle verifiche dovute.

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Bioindicatori sulle acque superficiali Particolare impegno sarà dedicato, sia da parte del Laboratorio Integrato sia da parte del Servizio Sistemi Ambientali, all'applicazione in campo delle metodiche afferenti l'area dei bioindicatori per la valutazione di qualità dei corsi d'acqua, per il riconoscimento delle quali nel 2010 si è svolta della formazione dedicata teorica e pratica. Presidio del territorio/vigilanza Anche nel 2011, il Servizio Territoriale sarà impegnato, in misura consistente, nei controlli integrati dei piani di Monitoraggio delle Aziende sottoposte ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Fra queste aziende ritroviamo: impianti di trattamento rifiuti pericolosi, discariche, inceneritore, aziende chimiche, galvaniche, fonderie, allevamenti, centrali energetiche, ecc. Oltre a tale oneroso impegno si ritiene, tuttavia, per l'anno in corso di allargare o intensificare il campo di vigilanza anche su altri comparti produttivi, meno significativi sul piano delle capacità produttive ma altrettanto critici per il potenziale impatto ambientale (trattamento rifiuti non pericolosi, utilizzo di fanghi di depurazione in agricoltura, ecc.), in modo da rendere più efficace e rappresentativa l'azione preventiva di controllo dell'agenzia. Completamento quadro di riposizionamento struttura laboratoristica ArpaER L'anno 2010 ha segnato l'avvio di un importante processo di riorganizzazione della rete laboratoristica di Arpa, in questo contesto la Sezione di Bologna è stata coinvolta in maniera significativa abbandonando la propria attività di eccellenza, a seguito del trasferimento delle attività di analisi sugli alimenti all'Istituto Zooprofilattico, e riconvertendo le proprie professionalità sulle analisi ambientali. Il 2011 dovrebbe costituire un anno di stabilizzazione del quadro organizzativo. Creazione di un Centro di Saggio in Buone Pratiche di Laboratorio nell'ambito di applicazione del REACh Allestimento e certificazione in BPL del laboratorio per l'esecuzione del test di trasformazione cellulare. Tra i metodi di prova a supporto del REACh il test di trasformazione cellulare in vitro è l'unico test proposto in alternativa al test di cancerogenesi nell'animale. L'obiettivo è quello di completare, entro il 2011, l'allestimento del centro di saggio presso il nodo di Bologna e di eseguire lo studio previsto per la richiesta di certificazione. Progetto Supersito Realizzazione di uno studio integrato dell'inquinamento dell'atmosfera nella regione EmiliaRomagna attraverso misure di parametri chimici, fisici, tossicologici e valutazioni sanitarie, epidemiologiche e ambientali mediante modelli interpretativi. Il CTR Aree Urbane si occuperà del coordinamento generale del Progetto Supersito e, insieme al CTR CAVR, seguirà nello specifico alcune Linee Progettuali. Impianti ad energia rinnovabile Nel 2011 continueranno ad essere stanziati incentivi economici per la costruzione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Le programmate modifiche normative non consentono di fare previsioni sulle attività del prossimo anno, che si presume possa rivelarsi ancora molto impegnativo su tale fronte, anche per le incertezze che ancora sussistono nell'iter procedimentale e nelle procedure di acquisizione dei pareri. Le tipologie di impianti per i quali si prevede una domanda più massiccia sono: Impianti Fotovoltaici e Impianti a Biomassa. Si riportano di seguito un'altra serie di macrodescrittori del territorio provinciale di Bologna, riguardanti gli indicatori di pressione più legati alle specifiche attività in campo ambientale.

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MACRODESCRITTORI N. aziende con allevamento N. capi allevati - bovini e bufalini N. capi allevati ­ suini N capi allevati - ovini e caprini N. siti in bonifica (DM 471/99) N. richieste autorizzazione allo spandimento fanghi N. aziende autorizzate allo spandimento liquami (ex art.3 L.R. 50/95) Aree di spandimento liquami (km) Produzione di rifiuti urbani (t/anno) Raccolta differenziata rifiuti urbani (%) Produzione di rifiuti speciali (t/anno) N. impianti autorizzati per smaltimento rifiuti (discariche) N. impianti autorizzati per trattamento meccanico biologico N. impianti autorizzati per compostaggio N. impianti autorizzati selezione raccolta differenziata N. impianti trattamento termico rifiuti N. siti radiotelevisivi N. impianti Stazioni Radio Base (telefonia mobile) Linee elettriche AAT-AT (km) Linee elettriche MT (km) N. stazioni/ cabine elettriche AAT-AT N. stazioni/ cabine elettriche MT N. stabilimenti classificati a "grandi rischi industriali" (D. Lgs. 334/99 e s.m.i.) N. impianti produzione energia elettrica Prelievi d'acqua (Superficiale e sotterranea) (m3/anno) di cui: (immesso in rete da falda e sorgente) (immesso in rete da acque superficiali) N. depuratori autorizzati < 2.000 A.E. N. depuratori autorizzati 2.000 A.E. N. scarichi industriali in CIS

VALORE 3.190 33.877 34.631 11.937 146 550 886 220 574.328 37,9% 163.377 5 3 3 3 1 173 1.387 1.105,14 6.302,46 51 9.058 20 7 94.283.886 58.438.524 35.845.362 458 43 771

ANNO 2008 2008 2008 2008 2010 2006 2007 2009 2008 2008 2007 2010 2008 2010 2007 2010 2009 2009 2008 2008 2008 2007 2008 2006 2007 2007 2007 2005 2007 2005

SERVIZI "OBBLIGATORI"

1. SUPPORTO TECNICO PER LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI (Pareri) 1.1 Scarichi, emissioni in atmosfera, siti contaminati, rifiuti, inquinamento acustico, edilizia, AIA

Previsione attività 2011 Arpa continuerà ad assicurare il supporto tecnico istruttorio per le autorizzazioni ambientali agli Enti cui sono demandate le funzioni di amministrazione attiva; per l'anno 2011 si ipotizzano e confermano dati numerici in linea con quanto registrato nell'anno 2010. Anche se i volumi di tale attività sono stimabili solo con ampio margine di scarto in quanto regolati dalla domanda esterna che difficilmente può essere prevista con certezza, il trend delle attività degli anni precedenti indica un consolidamento nei livelli di richiesta di pareri sulla maggior parte delle tematiche ambientali. L'attività istruttoria in campo settoriale continua comunque a risentire del passaggio all'assetto autorizzatorio AIA di un numero significativo di aziende, tra cui le più impattanti in termini di tipologia e capacità produttiva.

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Autorizzazioni Integrata Ambientale (AIA) - D.Lgs 152/2006 parte seconda Come indicato al precedente punto, Arpa Bologna ha fornito nell'anno 2010 il supporto tecnico alla Provincia su un significativo numero di richieste presentate dalle aziende per modifiche non sostanziali e/o aggiornamento di prescrizioni presenti in autorizzazione, resesi necessarie sia a seguito delle verifiche effettuate dalle aziende stesse che sulla base di quanto riscontrato da Arpa nel corso delle ispezioni programmate dell'anno 2009; per l'anno 2011 non si esclude pertanto un incremento della domanda di supporto tecnico istruttorio da parte della Provincia. Proseguirà inoltre l'impegno del Servizio Territoriale per il supporto alla Provincia sulle modifiche sostanziali in corso ed in particolare per quelle presentate dalla maggior parte degli impianti di discarica; per questo comparto la presentazione di modifiche ha comportato, in applicazione della circolare del Ministro dell'Ambiente U.PROT.GAB-2009-0014963 del 30/06/2009 la predisposizione di una analisi di rischio volta a verificare l'accettabilità del rischio sanitario ed ambientale per i recettori potenzialmente esposti alle emissioni di inquinanti correlate all'esercizio delle discariche; in particolare è stato necessario verificare il livello di rischio a seguito delle recenti innovazioni normative introdotte in termini di classificazione di alcuni composti di Nichel e Cobalto quali sostanze cancerogene di Categoria 1 e 2 ; sulla base di documentazione tecnica elaborata da ISPRA, si è reso quindi necessario per l'Agenzia definire i criteri di valutazione di tali analisi di rischio. Acque reflue urbane/industriali/domestiche (D.Lgs 152/06 parte terza, DGR 1053/03) Si conferma l'impegno a supportare le amministrazioni, Provincia, Comuni e SUAP, sul rilascio delle autorizzazioni settoriali, esprimendo il proprio parere tecnico, nei tempi concordati. Per il 2011, come già osservato nel 2010, si prevede che la maggior parte dei volumi di richiesta perverranno dai Comuni riguardo i pareri sugli scarichi di reflui domestici e assimilati sul sottosuolo o in acque superficiali: questo in virtù del progressivo allineamento dei SUAP e dei Comuni verso l'applicazione della DGR 1053/03 in termini di distribuzione delle competenze tra Arpa e Gestore per quanto riguarda gli scarichi industriali in pubblica fognatura. Emissioni in Atmosfera (D.Lgs 152/06 parte quinta) Per il 2011 si confermano indicativamente i dati derivanti dal trend 2010 rispetto al quale si prevede una tenuta nella domanda o una lieve ulteriore flessione presumibilmente in ragione del fatto che , come già indicato precedentemente, le istruttorie e le relative autorizzazioni sulle emissioni delle Aziende maggiormente significative della realtà produttiva bolognese ; la maggior parte delle quali assoggettate ad AIA. vengono oggi contenute all'interno dei procedimenti AIA In continuità con l'anno 2010, ancorché non più esplicitamente richiesto dalla normativa, i pareri sulle emissioni in atmosfera saranno resi da parte di Arpa in ambito di Conferenza dei Servizi in virtù del fatto che l'applicazione di tale procedura amministrativa ha comportato una significativa ottimizzazione nell'uso delle risorse e migliorato notevolmente i tempi di risposta. Nuovi Insediamenti Produttivi (LR 31/02, DGR 1446/07): espressione parere integrato con AUSL Per i pareri relativi ai progetti di edilizia produttiva si prevede la riconferma del trend del 2010; come modalità operativa per il rilascio del parere Arpa per il permesso di costruire e per le DIA delle attività produttive, si conferma il parere integrato reso all'interno del "Gruppo di Commissione edilizia" costituito tra i vari Distretti territoriale Arpa e le AUSL Bolognesi nelle proprie articolazioni territoriali a seguito di quanto espressamente richiamato dalla Delibera di Giunta Regionale n. 1446 del 1/10/2007, "Atto di indirizzo contenente linee applicative per il rilascio del parere integrato Arpa-AUSL nella dichiarazione d'inizio attività (DIA) e nel Permesso di Costruire" emanata in applicazione della LR 31/02

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Tale modalità sperimentata dall'ottobre 2008, oltre a rappresentare un proficuo scambio tecnico scientifico e interconnessione tra temi della salute e ambiente, ha permesso una significativa ottimizzazione nell'uso delle risorse e nel rispetto dei tempi previsti dal procedimento SUAP; per tali motivazioni nell'anno 2011 viene prefisso l'obiettivo di valutarne l'estensione anche ai procedimenti dell'Urbanistica ( PSC, POC; PUA etc...) Rifiuti (D.Lgs. 152/06 parte quarta) Per il 2011 si confermano indicativamente i dati derivanti dalla proiezione del consuntivo 2010. L'attività settoriale su tale matrice, dopo un progressivo calo osservato a partire dal 2007 si è ormai consolidata su un numero di richieste abbastanza standardizzato in quanto la maggior parte dell'attività si è infatti spostata all'interno dei procedimenti AIA, essendo assoggettati al regime di AIA tutte le discariche e la maggior parte degli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti presenti nella realtà bolognese. Siti Contaminati (D.Lgs 152/06 parte quarta) In continuità con il triennio precedente, si conferma l'impegno a supportare l'Amministrazione Provinciale e i Comuni in ambito della valutazione dei progetti relativi alle varie fasi istruttorie previste dalla normativa e in termini di partecipazione a incontri tecnici e Conferenze di Servizio. Per il 2011 si confermano indicativamente i dati derivanti dalla proiezione del consuntivo 2010, anche se l'attività sulla suddetta matrice non può essere prevista con certezza in quanto risente più di altri matrici ambientali di eventi indipendenti dalla programmazione effettuabile ; rispetto alla maggior parte dei siti dichiarati non si prevedono ulteriori pareri su progetti di bonifica ad eccezione della la relazione tecnica finale propedeutica al rilascio del certificato di avvenuta bonifica da parte dell'autorità competente ( Provincia o Comuni) ma non è tuttavia programmabile ad oggi l'eventuale attività derivate da nuovi siti, vista la a tendenza ad identificare di nuovi anche a causa di eventi accidentali , che si è registrata nell'ultimo triennio. Rumore (L 447/95) Il volume dell'attività di Arpa sull'inquinamento acustico riguarda principalmente le autorizzazioni in deroga, le valutazioni di impatto acustico degli insediamenti produttivi e commerciali e degli esercizi pubblici e le valutazioni di clima acustico per i Piani urbanistici; a fronte del trend dell'ultimo triennio si prevede pertanto per il 2011 una sostanziale tenuta nella domanda.

1.2 Campi elettromagnetici ­ telefonia mobile e impianti radiotelevisivi

Negli ultimi anni lo sviluppo dei sistemi delle radiotelecomunicazioni è stato molto rapido, in particolare per quanto riguarda le tecniche di trasmissione che si sono evolute utilizzando modulazioni di tipo digitale che permettono di trasmettere una grande quantità di informazioni, anche tra loro diverse, e offrendo una gamma di servizi sempre più ampia e diversificata. Telefonia mobile e servizi assimilabili Nella provincia di Bologna il numero complessivo di SRB e impianti analoghi è di circa 1.200. Per il 2011 si prevede una quantità limitata di realizzazioni di nuovi impianti e un numero ancora rilevante di richieste di modifica di impianti esistenti (più propriamente definite "Riconfigurazioni"). Per quanto riguarda le riconfigurazioni, si sottolinea che è entrato in vigore l'articolo 87 bis, introdotto nel codice delle comunicazioni elettroniche (decreto legislativo 1 agosto 2003 n.

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259) dalla legge 22 maggio 2010 n. 73. Si tratta di una norma che mira ad attuare una forte semplificazione procedurale in materia di banda larga mobile. La procedura si attiva con una denuncia di inizio attività presentata all'ente locale competente e può essere vanificata se, entro 30 giorni dalla presentazione del progetto e della domanda, viene comunicato un provvedimento negativo dell'ente locale o un parere negativo dell'organismo competente ai sensi dell'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001 n. 36 (Arpa). Le valutazioni di Arpa sono comunque previste e da rendere in tempi brevi al fine di garantire il rispetto dei 30 giorni per eventuali decisioni contrarie; è inoltre previsto, in base alla legge istitutiva di Arpa Emilia Romagna, il coinvolgimento/parere dell'AUSL. Per quanto riguarda le reti wireless a larga banda: - i sistemi relativi agli standard WiFi non richiedono espressione di parere in quanto, viste la modestissime potenze previste dallo standard, rientrano nel regime della sola comunicazione preventiva ai sensi dell'art. 2 ter della LR. 30/2000 e s.m.i. - i sistemi relativi agli standard WiMax utilizzano potenze più elevate, tali da farli rientrare nel regime autorizzativo previsto dalla L.R. 30/2000 e s.m.i.. Sulla base dello studio preventivo dell'impatto dei sistemi per le nuove tipologie di reti Wi Max, condotto da Arpa su mandato della Regione ER, è stato valutato che queste reti sono assimilabili a quelle della telefonia mobile, in quanto in termini di tutela della salute e governo del territorio le problematiche sono analoghe. La Regione Emilia Romagna ha previsto che l'iter autorizzativo sia analogo a quello degli impianti di telefonia mobile, pur contemplando la possibilità di semplificazione in casi specifici, rientranti tra le tipologie già esaminate nella fase dello studio preventivo eseguito. Visto che, in difformità a quanto era stato previsto, nel 2010 sono pervenute poche richieste per questa tipologia di impianti, non è prevedibile l'attività che potrà essere richiesta per il 2011. Radio TV Nella provincia di Bologna sono presenti circa 660 impianti di diffusione radiotelevisiva e circa 360 impianti di collegamento. Per gli anni 2009 e 2010, visto il completamento e l'adozione del Piano Provinciale di Localizzazione degli impianti di Emittenza Radio e Televisiva (PLERT), era stato previsto un incremento nel numero di pareri, soprattutto per la regolarizzazione degli impianti radiotelevisivi esistenti; tale incremento non si è verificato in quanto i Comuni non hanno formulato richieste in tale senso e ancora non hanno provveduto a comunicare ad Arpa, tranne alcune eccezioni, gli atti autorizzativi rilasciati ai sensi degli artt. 6 e 7 della LR 30/00 e s.m.i. (impianti radiotelevisivi nuovi ed esistenti), come stabilito dall'art. 6 bis della medesima LR 30/00 s.m.i. I pareri su impianti radiotevisivi sono stati richiesti relativamente a realizzazione di nuovi impianti, inoltre è stato richiesto il supporto relativamente a nuovi procedimenti avviati su progetti finalizzati alla "riorganizzazione ed ottimizzazione" di siti esistenti di emittenza radiotelevisiva di notevole importanza e complessità presenti sul territorio provinciale; considerata la portata di tali realizzazioni, si prevede che l'attività richiesta si protrarrà anche per tutto il 2011. Per gli impianti esistenti, le attività si sono concentrate prevalentemente su casi specifici che hanno assunto nel tempo un forte interesse per le istituzioni e per la popolazione. Per questi casi specifici, che sovente presentavano necessità di risanamento derivanti sia da motivi sanitari/ambientali che paesaggistici, è stato fornito supporto alle Amministrazioni locali prevalentemente per le verifiche strumentali, finalizzate alla riduzione a conformità dei livelli di campo e alle verifiche di Ordinanze, alle verifiche di non superamento in siti ritenuti da tenere sotto osservazione e per le possibili delocalizzazioni. Come già indicato in precedenza, nel periodo novembre-dicembre 2010 verrà attuato nella nostra Regione (e in altre limitrofe) il passaggio al digitale, con lo spegnimento totale dei segnali TV analogici e il contemporaneo avvio delle trasmissioni televisive unicamente in tecnica digitale. Il passaggio alla TV digitale dovrebbe costituire l'occasione per il riesame

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complessivo, dei siti di diffusione esistenti, sia per gli impianti televisivi che transiteranno al digitale che per gli impianti radiofonici esistenti. La transizione al digitale comporta la conversione del segnale, l'adeguamento e la riorganizzazione della rete impianti, l'assegnazione di nuove frequenze e deve avvenire nei tempi previsti dalla pianificazione; richiede pertanto, per i diversi tipi di intervento modificativo degli impianti, l'adozione, a livello regionale, di procedure semplificate rispetto a quelle già previste dalla normativa. La RER ha provveduto in tale senso mediante la DGR 978/2010, tuttavia, per rendere attuabile tale DGR senza che questo comporti per il 2011 la paralisi dei Servizi di Arpa che si occupano di cem, dovranno essere forniti ulteriori indirizzi di ottimizzazione per rendere compatibili l'espletamento delle attività di valutazione ed espressione parere a carico di Arpa e le tempistiche previste, delimitando l'attività di espressione di parere a casistiche definite, in accordo con le amministrazioni locali; la sezione di Bologna continuerà pertanto a collaborare ai tavoli tecnici istituiti a tale scopo. Campi elettromagnetici ­ linee elettriche A seguito dell'emanazione dei due Decreti Ministeriali del 29.05.2008 "Approvazione della metodologia di calcolo delle fasce di rispetto per gli elettrodotti" e "Approvazione delle procedure di misura e valutazione dell´induzione magnetica", con la DGR 1138/08 del 25/08/08, applicativa della L.R. 30/2000 e ss.mm.ii., la Regione Emilia-Romagna ha disposto l'abrogazione del capo IV della precedente DGR 197/01 in considerazione dell'avvenuto completamento del quadro di riferimento normativo a livello statale. In via derivata pertanto, come specificato anche nella nota regionale del 11/09/08 (PG/2008/210463), sono state disapplicate tutte le disposizioni della LR 30/2000 e ss. mm. in contrasto con la disciplina statale, permanendo comunque le disposizioni contenute nella LR 20/2000 per quanto riguarda le funzioni ed i compiti di pianificazione urbanistica in capo ai Comuni. Il DPCM 08/07/03 prevede dunque la determinazione di fasce di rispetto per gli elettrodotti ai fini del perseguimento dell'obiettivo di qualità di 3 µT (stabilito per la tutela dell'ambiente e del paesaggio) ed il Decreto 29 maggio 2008-Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti- introduce la metodologia di calcolo sia ai fini della individuazione della distanza di prima approssimazione (DPA, bidimensionale), che per la definizione della vera e propria fascia di rispetto (tridimensionale) per ogni tipologia di elettrodotto nuovo od esistente. L'obiettivo di qualità è da assumersi nella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza di aree gioco per l'infanzia, di ambienti abitativi, di ambienti scolastici e di luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore e nella progettazione dei nuovi insediamenti e delle nuove aree di cui sopra in prossimità di linee ed installazioni elettriche già presenti, in quest'ultimo caso, ovviamente, la fascia o sua approssimazione cautelativa (DPA) sarà necessaria ai fini della collocazione di eventuali nuovi insediamenti nei quali sia prevista permanenza di persone non inferiore a quattro ore. Inoltre, ai sensi dell'art. 6, comma 1, del DPCM 08/07/2003, il calcolo della DPA e dell'ampiezza delle fasce di rispetto sono in carico ai proprietari/gestori delle linee, che le devono fornire alle Amministrazioni competenti per la pianificazione unitamente alle informazioni necessarie per adempiere agli obblighi di cui all'art. 14 della Legge n.36 del 22/02/01. La nuova normativa pertanto ha portato dei cambiamenti sull'attività del settore, in particolare per le attività richieste a supporto della pianificazione e dell'edilizia. Per la parte relativa agli elettrodotti e cabine di trasformazione, non vengono più eseguite istruttorie da parte di Arpa direttamente su richiesta di Comuni/AUSL/Privati; sono invece fornite esclusivamente all'Amministrazione competente, qualora esplicitamente richieste, valutazioni a scopo di verifica di quanto dichiarato dai proprietari/gestori degli elettrodotti/cabine.

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1.3 Radiazioni Ionizzanti

Riguardo al settore radiazioni ionizzanti la situazione nel 2010 è rimasta come negli anni precedenti, infatti, pur essendo stata emanata nel 2006 la Legge Regionale n. 1, che modifica la titolarità e lo svolgimento delle istruttorie, e nel 2008 la prevista Direttiva applicativa (DGR n. 2347 del 29 dicembre 2008) per ora nulla è cambiato in quanto la Commissione Provinciale per la Protezione Sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivati dalle Radiazioni Ionizzanti, insediata presso Arpa, ha continuato ad operare garantendo le attività dovute, quali l'espressione dei pareri ecc.., a supporto delle Amministrazioni titolari dell'autorizzazione per le pratiche con radiazioni Ionizzanti. L'Azienda USL, presso la quale deve essere costituito il Organismo Tecnico previsto dalle norme regionali citate e che deve subentrare alla Commissione di Radioprotezione per l'espletamento dei compiti ad essa assegnati, ha informato Arpa dell'imminente istituzione dello stesso Organismo, però ad oggi però lo stesso non risulta ancora formalizzato ed attivato; in ogni caso il cambiamento non comporterà un calo nelle attività di istruttoria tecnica, ma semplicemente una variazione dell'Ente coordinatore. La Commissione, e, in futuro, l'Organismo Tecnico, ha funzioni di supporto e funzioni consultive obbligatorie per le Amministrazioni Comunali e la Prefettura, titolari della potestà autorizzativa a livello locale, per il rilascio dei Nulla Osta di categoria B per le pratiche che comportano l'impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti, e di supporto alla Regione, che deve rilasciare il proprio parere al Ministero dello Sviluppo Economico nell'ambito del procedimento per il rilascio del Nulla Osta di categoria A all'impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti. L'attività si esplica essenzialmente come coordinamento delle specifiche competenze tecniche dei componenti della Commissione comprensivo dell'attività istruttoria dell'Arpa, con eventuali sopralluoghi e incontri, e rilascio di pareri alle suddette Amministrazioni. Le modifiche introdotte nella normativa di riferimento in materia di protezione sanitaria contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti (D. Lgs 230/95 come modificato dal D. Lgs 241/00 e dal D. Lgs 257/01, e D.Lgs 52/2007) hanno comportato e comportano diverse innovazioni sia nel campo di applicazione che nei processi di valutazione e, in riferimento alle attività delle Commissioni Provinciali e/o Organismi Tecnici, al regime autorizzativo per le installazioni con impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti, con relativo ampliamento dei campi di valutazione. Oltre agli iter autorizzativi per le nuove pratiche, è previsto che tutti i soggetti già in possesso di provvedimenti autorizzativi debbano procedere, ogni 7 anni, all'aggiornamento della documentazione tecnica sulla base della quale erano stati rilasciati i medesimi provvedimenti, al fine di verifica/aggiornamento de provvedimenti stessi. Poiché i primi provvedimenti rilasciati ai sensi dell'attuale normativa sono a partire dal 2001, per l'anno 2010 si prevede il riesame di un certo numero pratiche già esistenti. Va segnalato anche che nella Provincia di Bologna sono ubicati diversi centri di rilevanza nazionale sia sanitari che di ricerca scientifica e questo incide sia sul numero che sulla complessità delle pratiche da esaminare. Nella nostra provincia ci sono n. 3 Nulla Osta all'impiego di categoria A; per ognuna di tali pratiche deve essere predisposto dalla Prefettura un piano di intervento, nell'ambito del quale, per le proprie competenze, Arpa sarà chiamata a fornire supporto. A proseguimento del supporto già fornito alla Prefettura nel 2009 per la pianificazione e la gestione delle situazioni di emergenza, per la predisposizione del "Piano Provinciale di emergenza per il trasporto di materie radioattive e fissili" (ex art. 125 D.Lgs 230/95 ess.mm.ii. e DPCM 10 febbraio 2006) e del "Piano di intervento per la messa in sicurezza in caso di rinvenimento o di sospetto di presenza di sorgenti orfane nel territorio della Provincia di Bologna" (ex art. 14 D.Lgs. 52/2007), per il 2011 è prevista la revisione del Piano Provinciale di emergenza per il trasporto di materie radioattive e fissili a seguito del completamento del Rapporto Tecnico di ISPRA, base per tale pianificazione.

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Si riporta una tabella di sintesi sulle attività di supporto tecnico effettuate nel 2010 e previste per il 2011. PARERI Proiezione attività Programma 2010 svolta al 31.12.10

860 15 20 150 450 500 20 5 100 20 150 5 5 1010 915 25 25 115 350 560 80 25 147 10 145 17 7 11 32

Matrici / Settori

Acque Rifiuti Siti contaminati Emissioni in atmosfera Rumore Urbanistica ed Edilizia Pianificazione territoriale Supporto AIA CEM telefonia CEM R TV CEM linee elettriche CEM (supporto per urb.) Radiazioni ionizzanti Attività estrattive Energia

Previsione attività 2011

850 15 25 100 350 450 20 40 100 30 120 10 5 10 30

Riferimenti normativi

D.Lgs. 152/06 parte III D.G.R. 1053/03 D.Lgs. 152/06 parte IV D.Lgs. 152/06 parte IV - titolo V D.Lgs. 152/06 parte V Legge 447/95 L.R. 15701 L.R. 20/00 L.R. 20/00 D.Lgs 59/06 L.R. 30/2000 L.R. 30/2000 L.R. 10/1993 L.R. 30/2000 D.Lgs.230/1995 s.m.i L.R. 1/2006 DPR 128/1959 L.R. 17/1991 D.Lgs 152/06 D.Lgs 4/08 L.R.9/99

2.

SUPPORTO TECNICO ENTI LOCALI E REGIONE (PTCP, PSC, VARIANTI PRG, POC; PAE; RSA; VIA; EMAS; Bilanci/contabilità ambientali)

2.1 Pianificazione Urbanistica

Nel 2011 la richiesta del contributo Arpa ai processi pianificatori comunali proseguirà, le fasi pianificatorie che si presenteranno saranno diversificate; alcuni comuni devono ancora iniziare il processo di passaggio dai vecchi PRG ai PSC altri sono in fase di VAS dei PSC da approvare ed altri ancora sono già in fase di variante ai PSC. Per i comuni che sono ora in fase di redazione del documento preliminare (DP) si deve ancora aprire la conferenza di pianificazione per la raccolta dei contributi dei vari enti, per i comuni che devono approvare il PSC definitivo ad Arpa viene richiesto il contributo sulla VAS secondo quanto previsto dal Dlgs 4/08 verificando che le osservazioni espresse nel contributo al DP siano state recepite, ed infine per ogni variante significativa ai PSC occorre di nuovo esprimersi sulla sostenibilità. Per le modifiche minori i comuni possono richiedere una VAVAS (Verifica di Assoggettabilita alla VAS) prima di iniziare la procedura di VAS. In particolare la situazione (rappresentata nella mappa sottostante) sarà la seguente: - l'associazione dell'area Bazzanese (6 comuni) deve aprire la conferenza sul DP - il Comune di Casalecchio è in fase di approvazione del documento definitivo, nel frattempo continua a richiedere varianti al PRG che verranno inserite nel PSC

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Assieme ai PSC i comuni redigono Norme tecniche d'attuazione (NTA), RUE, zonizzazione acustica e valutazioni d'incidenza sui quali gli SSA esprimono osservazioni in merito a NTA e valutazioni d'incidenza. Nel corso del 2010 si è aperta la conferenza di pianificazione del PRIT 2010-2020 Regionale che si concluderà nel 2011, Arpa è stata coinvolta per la VAS. A seguito della ridistribuzione interna alla sezione delle attività relative al rilascio dei pareri ambientali di competenza tra i servizi SSA e ST, nel 2011 il Servizio sistemi ambientali eseguirà anche le istruttorie ed emetterà i pareri per la VIA di infrastrutture di mobilità (viarie, ferroviarie, aeroportuali, parcheggi), impianti di produzione e trasporto energia, fatto salvo gli impianti alimentati a biomasse con produzione di biogas, i cui pareri saranno espressi dal Servizio Territoriale, pozzi di ricerca ed estrazione idrocarburi/gas, cave, casse di espansione/opere idrauliche, metanodotti, piani attività estrattive. Complessivamente, nel caso di questi ultimi, il numero totale non è elevato ma l'istruttoria richiede una forte specializzazione in particolare su aspetti di carattere geologico.

2.2 Energia

Relativamente alla produzione sostenibile di energia elettrica e al risparmio energetico, nel 2010 sono continuate a pervenire le richieste di istruttorie relative alle VIA, Screening, DIA e Autorizzazioni Uniche degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; in particolare sono fortemente aumentate le istruttorie per impianti fotovoltaici mentre sono diminuiti per motivi legati alla saturazione dei possibili siti idonei, le richieste per gli impianti idroelettrici. Non sono ancora conclusi, per la concomitanza di più progetti sulla stessa zona e la relativa difficoltà nella scelta , una parte delle istruttorie relative agli impianti idroelettrici . Per quanto attiene le autorizzazioni uniche, i pareri sugli impianti alimentati a biomasse con produzione di biogas rappresentano un significativo impegno per il Servizio Territoriale sia in termini numerici sia soprattutto in relazione alla potenzialità di tali impianti quali sorgenti di esalazioni maleodoranti; in tali istruttorie Arpa è infatti fortemente coinvolta sia nella definizione di soluzioni tecniche operative di contenimento degli odori sia nella definizione di protocolli di monitoraggio particolarmente complessi per carenza di indicazioni normative. In considerazione degli incentivi economici istituiti dalla normativa vigente, previsti anche per il prossimo anno per la produzione di energia da fonti rinnovabili, si suppone che saranno presentate domande per la realizzazione di tale tipologia d'impianti in numero presumibilmente comparabile a quelle del 2010. Si sta predisponendo una procedura interna tra Arpa e la Provincia di Bologna con due finalità: 1- aiutare i proponenti a presentare documentazione completa ed esaustiva onde evitare richieste di integrazioni e allungamento dei tempi di risposta all'utente; 2- semplificare la procedura di espressione del parere relativamente ad alcune tipologie di impianti per i quali non si riscontrano impatti ambientali significativi.

3.

CONTROLLO E VIGILANZA

3.1 Ispezioni/campionamenti del Servizio Territoriale

Previsione attività 2011 L'attuazione del programma relativo all'attività di vigilanza è fortemente influenzata oltre che da fenomeni emergenziali non programmabili, dalla domanda di intervento da parte di terzi (Enti, associazioni e singoli cittadini) con particolare riferimento ad alcune tematiche ambientali (impatto acustico, diffusione di odori e all'inquinamento di acque superficiali del reticolo superficiale).

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La piena applicazione della normativa AIA/IPPC con effettuazione dei controlli secondo i piani di monitoraggio richiede un processo di ispezione "integrato" per le varie matrici, il cui impatto risulta di maggior complessità rispetto ad attività svolte sulla singola matrice ambientale in termini di tempo e risorse da dedicare sia ai controlli in loco che alle verifiche dei report annuali che alla stesura delle relazioni conclusive. L'impegno derivante dai controlli sulle aziende in AIA influenza e compensa la riduzione numerica dei controlli settoriali eseguiti annualmente. Fatto salvo modifiche in caso di sopravvenute emergenze non valutabili in sede di pianificazione, le principali attività programmate per il 2011 riguardano: Controlli presso Aziende in regime AIA Si riconferma l'impegno e priorità del controllo da parte dell'Agenzia sulle Aziende operanti in Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA); per l'anno 2011 si prevede l'esecuzione di ispezioni programmate presso 50 aziende corrispondenti a circa il 61% del totale delle aziende suddivise nei seguenti comparti produttivi:

Comparto Produzione e trasformazione dei metalli Industria dei prodotti minerari Industria chimica Gestione dei rifiuti (escluse discariche): Discariche Impianti per l'allevamento intensivo di pollame Attività Energetiche N° Aziende 12 4 6 12 6 8 2

Le aziende da sottoporre a controllo nell'anno 2011, fatta salvo alcune aziende, sono state già ispezionate una prima volta nel 2009 e pertanto in un'ottica di costante miglioramento dell'azione di verifica, nel 2011 l'azione di controllo si concentrerà, nel rispetto dei principi ispiratori delle AIA stesse, maggiormente sugli aspetti di maggior impatto ambientale, snellendo nel contempo le parti di scarsa rilevanza ambientale. Come per il biennio trascorso, l'attività ispettiva sarà svolta a livello interdistrettuale attraverso la definizione di squadre di vigilanza coordinate da un referente secondo gli indirizzi delineati nella Linee Guida della Direzione Tecnica. Il controllo comprenderà sopralluoghi e campionamenti, quando previsti, e farà riferimento ad apposite check-list definite a livello provinciale per ciascun comparto rivedendone i contenuti .alla luce degli indirizzi soprarichiamati. Il dettaglio delle attività che saranno svolte presso le suddette Aziende è riportato nella tabella che segue:

Ispezioni Campioni acque scarico Campioni Acque Sotterranee Campioni acque Superficiali Campioni rifiuti Campioni percolato Controllo emissioni 50 28 111 10 17 12 19

Acque di scarico urbane/industriali/domestiche E' stato rinnovato il Protocollo siglato nel 2007 tra Provincia di Bologna , Arpa ed Enti Gestori per il controllo sugli scarichi degli impianti di trattamento delle Acque Reflue Urbane con potenzialità maggiore di 2.000 abitanti equivalenti (AE), in applicazione delle Deliberazioni di Giunta Regionale 1299/01 e 2241/05. Il protocollo, nel rispetto di modalità e frequenze previste dal D.Lgs 152/06 e smi, stabilisce il

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numero di campionamenti differenziati in funzione delle varie fasce di potenzialità da effettuarsi da parte di Arpa anche con il concorso degli Enti gestori, mentre la valutazione di conformità è in capo ad Arpa in stretto rapporto con la Provincia. L'impegno del Servizio Territoriale per l'anno 2011, raffrontato agli anni precedenti è riportato nella tabella che segue:

Anno 2008 2009 2010 2011 Numero depuratori controllati 23 25 34 38 Numero campioni preventivati 44 66 182 210

Rispetto al triennio 2008-2010, si prevede un significativo incremento dei campioni da effettuare in quanto sono stati inseriti nel protocollo 4 nuovi depuratori con potenzialità compresa fra 2.000 e 10.000 AE. Per quanto riguarda gli scarichi industriali nel 2011, si effettueranno tendenzialmente, i controlli sugli scarichi degli insediamenti produttivi più significativi che recapitano in acque superficiali e per la pubblica fognatura con priorità agli scarichi di Ditte assoggettate al regime AIA; per quanto riguarda gli scarichi domestici non si ritiene di programmare alcun controllo prevedendone l'effettuazione esclusivamente a seguito di segnalazioni di inconvenienti ambientali Emissioni industriali Si prevede il controllo, sia ispettivo che analitico, per le autorizzazioni AIA e per le autorizzazioni settoriali; per quest'ultime si intende mantenere lo stesso livello di attenzione e verifica presso quelle aziende che nel 2010 sono state oggetto di dei lamentele dei cittadini, delle Associazioni e degli Enti relativamente a problematiche particolari o hanno presentato livelli di irregolarità anche penali significativi rispetto alle altre aziende. Continueranno inoltre i sopralluoghi volti a verificare l'adeguamento dei punti di misura alle nuove norme tecniche sulla sicurezza e sulla rappresentatività del campione inoltre, prescrizioni che sono riportate sulle autorizzazioni AIA e settoriali. Si confermano per le ispezioni il trend del 2010 prevedendo per i campionamenti un sostanziale allineamento con il numero di camini controllati nel 2010. Rifiuti/suolo Come già evidenziato i maggiori impianti di smaltimento rifiuti della provincia bolognese sono in regime AIA; per l'anno 2011 si riconferma l'impegno all'attività di vigilanza e controllo sull'inceneritore e su tutti gli impianti di discarica, estendendo nell'anno 2011 i controlli AIA anche agli 11 impianti di stoccaggio rifiuti; per quanto riguarda l'attività di settore, l'impegno prioritario richiesto dai controlli AIA determinerà la scelta di focalizzare la restante attività di vigilanza e campionamento sugli impianti di trattamento rifiuti in regime di comunicazione, ritenuti in accordo con l'Amministrazione Provinciale a maggior rischio di impatto ambientale proprio per la mancanza di controllo istruttorio preventivo. Per i Siti Contaminati, proseguirà l'attività riferita agli interventi di bonifica e ripristino ambientale, attività che si sostanzia anche oltre che ai controlli in loco anche attraverso campionamenti di controllo delle matrici ambientali interessate (suolo, sottosuolo e acque sotterranee). Molti dei siti noti sono in via di risoluzione; si prevede pertanto un attività di campionamento e ispezione significativa in termini numerici, in considerazione dei campioni e controlli che Arpa è tenuta ad effettuare anche ai fini della restituibilità delle aree bonificate.

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Utilizzo agronomico dei fanghi di depurazione Rispetto all'anno 2010 si è consolidato l'orientamento dei Gestori degli impianti di depurazione verso vie alternative all'utilizzo agronomico dei fanghi, per cui si prevede in prospettiva una diminuzione dell'attività di controllo sulla problematica, mantenendo tuttavia il presidio degli impianti di stoccaggio presenti nella Provincia. In risposta alla richiesta da parte del Comune di Molinella di non ridurre il grado di vigilanza delle attività di stoccaggio e spandimento dei fanghi di depurazione, in considerazione della presenza sul territorio molinellese di un importante Impianto di stoccaggio e di un'ancora diffusa pratica di spandimento di tale materiale, Arpa effettuerà un programma di controlli nel 2011, mirato nello specifico a quell'area. Odori La tematica degli odori ha rappresentato uno dei punti di maggiore criticità ed impegno dell'anno 2010 in quanto si è configurata sempre più come criticità diffusa e significativa sul territorio, con particolare riferimento al Capoluogo e ad alcuni centri minori. Nella città di Bologna il problema è particolarmente rilevante nei quartieri dove sono presenti impianti di produzione dei conglomerati bituminosi mentre nei centri minori la criticità deriva da impianti di trattamento rifiuti/materie prime organiche e da alcuni impianti energetici alimentati a biomasse con produzione di biogas. La mancanza di una normativa nazionale specifica di riferimento, oltre alla difficoltà dell'oggettiva determinazione del disturbo, non permette di definire un quadro preciso di interventi, tuttavia nel corso del 2010 per alcune aziende particolarmente critiche sotto il profilo dell'impatto odorigeno gli Enti (Provincia; Arpa , USL e Comune di Bologna) in ambito di Conferenza dei Servizi per il rilascio di autorizzazioni alle emissioni hanno sperimentato una procedura che ha visto prescrivere l'esecuzione di monitoraggi conoscitivi dell'impatto olfattivo mediante campionamenti olfattometrici sui camini di emissione significativi, individuando come parametro conoscitivo il valore olfattometrico massimo desunto attraverso un modello di simulazione di impatto olfattivo. Al termine della campagna gli esiti del monitoraggio saranno valutati dagli Enti partecipanti alla Conferenza per giungere alla definizione di un limite prescrittivo delle emissioni odorigene al punto di emissione. Rumore Per il 2011 si prevede un consolidamento dell'attività di controllo e vigilanza ad un volume di interventi pari a quello del 2010; va segnalato come l'elevato numero di interventi di misure fonometriche provenga da richieste di privati sia singoli che in associazione riguardi soprattutto il Capoluogo con interventi la maggior parte delle quali viene effettuata in orari notturni.

3.2 Controlli per Campi Elettromagnetici

Sul sito web di Arpa Bologna, alla sez. "Campi Elettromagnetici" sono riportati i dettagli delle indagini strumentali effettuate nel 2010 sull'intero territorio provinciale, sia tramite misure puntuali sia tramite centraline di monitoraggio in continuo. Per quanto riguarda i campi elettromagnetici generati da cabine di trasformazione ed elettrodotti (basse frequenze), nel 2010 si è visto un incremento della richiesta di vigilanza e controllo, che di solito era limitata ad aree "sensibili", anche per aree residenziali; va sottolineato che le modifiche nelle metodologie per le misure e per le valutazioni introdotte dal DM 29 maggio 2008 "Approvazione delle procedure di misura e valutazione dell´induzione magnetica" hanno reso più onerosi, in termini di durata della misura, ripetizione della stessa, dati di riferimento per le elaborazioni (con coinvolgimento dei gestori), valutazioni statistiche, etc., gli interventi di misura che pertanto comportano, a parità di numero di interventi eseguiti, un impegno superiore rispetto a quello degli anni precedenti.

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La prevista emanazione nel 2011 delle linee guida relative alle ELF, sia per le procedure di misura e valutazione dell'induzione magnetica e delle metodologie di calcolo, potrebbe introdurre elementi di chiarificazione non solo per Arpa, ma anche per le Amministrazioni competenti. Nel 2010 non vi sono stati significativi interventi strutturali sulle linee elettriche, che si attestano a circa 7.407 km di rete, e sul numero di cabine elettriche che ci risultano in numero pari a 9.058. Campagne di monitoraggio specifiche Oltre alle diverse misure manuali, nel campo delle Radio Frequenze e Microonde nel corso dell'anno 2010, sono state effettuate 23 campagne di monitoraggio in continuo, di cui alcune ancora in corso, per un totale previsto al 31/12/2010 di circa 34.000 ore di acquisizione dati in continuo. Dalle indagini effettuate nel 2010, così come negli anni precedenti, emerge che i valori rilevati per le stazioni radio base sono per la quasi totalità dei casi, molto inferiori ai valori di attenzione previsti dalle Normative, mentre per le sorgenti di diffusione Radio-Tv i valori di campo elettrico rilevati risultano decisamente superiori rispetto a quelli immessi dalle SRB. I superamenti dei valori di riferimento normativi si sono riscontrati esclusivamente su impianti di diffusione radio televisiva, sui quali è stata svolta buona parte dell'attività di vigilanza. Procede inoltre la verifica di applicazione delle "linee guida per la gestione degli interventi in materia di inquinamento elettromagnetico ad alta frequenza", ritenute necessarie al fine di condividere ed uniformare i comportamenti per la gestione degli interventi di misura, in particolare per gli aspetti concernenti i superamenti dei limiti di riferimento, deliberate dalla DT, e definite con la collaborazione di alcune sezioni, tra cui Bologna; il medesimo gruppo di lavoro sta elaborando una analoga circolare per uniformare i comportamenti per la gestione degli interventi di misura nel campo delle basse frequenze.

4.

RETI REGIONALI DI MONITORAGGIO AMBIENTALE

Nel 2011 andrà a regime la rete di monitoraggio della qualità delle acque superficiali che prevede l'applicazione degli indici biologici; sarà in via di sperimentazione la rete delle sorgenti di montagna che integreranno la rete di monitoraggio delle acque sotterranee già ampliata nel 2010 con gli acquiferi del freatico di pianura. Con l'acquisto in itinere di una barca, si potranno campionare nel 2011 per sei volte, le acque del lago Brasimone così come previsto dalla Dgr 350/2010. Entro il 2010 si è conclusa la predisposizione del nuovo assetto della rete per il monitoraggio della qualità dell'aria; sono state dimesse alcune centraline e ne sono state attivate altre al fine di arrivare nel 2011 alla rete a regime secondo le indicazione regionali. Nel 2011 il settore "aria" dovrà gestire la nuova rete che per il numero e la dislocazione delle centraline, richiederà un forte impegno in termini di tempo e di personale anche in considerazione delle campagne conoscitive della qualità dell'aria che verranno richieste dagli Enti proprietari dei due laboratori mobili in comodato d'uso ad Arpa. Si mantiene come per lo scorso anno, la rete di monitoraggio dei CEM come controllo di siti scelti da Arpa in base alle conoscenze dei possibili impatti prodotti da antenne emittenti.

4.1 Rete di monitoraggio qualità dell'aria

Nel 2010, nella provincia di Bologna, si è proceduto all'avvio della seconda fase del processo di ristrutturazione della rete di monitoraggio della qualità dell'aria, secondo quanto previsto dal progetto promosso dalla Regione Emilia Romagna.

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Si riporta la tabella con la configurazione finale della rete di monitoraggio della qualità dell'aria nel territorio provinciale di Bologna.

STAZIONE

1 Giardini Margherita

NO2

CO

PM10

PM2,5

SO2

O3

BTX

Agglomerato Bologna

2 Porta San Felice 3 San Lazzaro 4 Villa Torchi* 5 Via Chiarini*

Esterno Agglomerat o

6

San Pietro Capofiume

San Marino di

7 Bentivoglio

Agglomera to Imola

8 De Amicis 9 Ferrari 10 Marzabotto 11 Castelluccio

Porretta -

Esterno Agglomerat o

Nell'ambito delle attività relative al monitoraggio della qualità dell'aria, continua la gestione delle reti integrative delle deposizioni umide atmosferiche e della mutagenesi. Nel 2010 a seguito dell'evento dell'eruzione del vulcano islandese, sono stati intensificati i campionamenti delle acque meteoriche nei mesi di aprile e maggio su richiesta della protezione civile. Nel 2010 si è proceduto ad una standardizzazione della misurazione dei metalli e degli Idrocarburi Policiclici Aromatici IPA che prevede il campionamento sistematico su base mensile in alcune aree della regione, tra cui l'agglomerato di Bologna, in particolare nella stazione di fondo urbano (Giardini Margherita) sulla base della nomativa specifica D.Lgs. 152/2007 (attualmente sostituito dal D. Lgs. n. 155/2010). Continua il campionamento del particolato PM10 per la determinazione degli IPA anche nella stazione da traffico Porta San Felice a Bologna e nella stazione di fondo rurale a San Pietro Capofiume, al fine rendere utili le serie storiche disponibili, con l'obiettivo di monitorare gli andamenti e mantenere un possibile confronto con le situazioni oggetto di campagne di monitoraggio Nella tabella vengono riportati sinteticamente i principali indicatori dell'attività effettuata nella gestione delle stazioni delle reti di monitoraggio relative alla qualità dell'aria e alle deposizioni atmosferiche umide come stima del consuntivo del 2010 e del preventivo 2011. Si evidenzia la previsione di un incremento del valore degli indicatori strettamente correlati al numero delle stazioni fisse.

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Monitoraggio Qualità dell'Aria ANNO 2010 -2011

ATTIVITA' Ore in automatico Sopralluoghi Rete Qualità Aria Sopralluoghi Rete Deposizioni Umide Campionamenti Rete Qualità Aria Campionamenti Rete Deposizioni Umide Anno 2010 203.700 202 Anno 2011 267.750 245

112

104

90

90

72

60

Per il mantenimento della certificazione di qualità della rete regionale di monitoraggio, ai sensi delle norme ISO 9001:2008, vengono effettuati a regime, mediamente 11 sopralluoghi al mese, nonché le verifiche e i controlli necessari oltre alla predisposizione della documentazione che deve essere mantenuta aggiornata. Si effettueranno anche nel prossimo anno le visite ispettive interne come previsto da programma annuale di Arpa. Nel corso del 2010 la rete di Bologna è stata sottoposta alla verifica ispettiva esterna che non ha evidenziato alcuna NC. Entro luglio 2011, causa il termine del contratto con l'ente certificatore, verranno effettuate delle visite ispettive presso le sedi provinciali.

4.2 Rete di monitoraggio acque superficiali

Nel 2010 sono state avviate le attività di monitoraggio sulle nuove reti regionali delle acque, come definite ai sensi della D.G.R. 350/2010, a conclusione del lungo iter normativo nazionale di applicazione della Direttiva 2000/60/CE. Sono stati così articolati programmi di monitoraggio triennali, definiti sulla base dell'analisi del rischio ambientale (distinguendo quindi situazioni che richiedono monitoraggi di "sorveglianza" da quelle che invece richiedono monitoraggi "operativi"), diversificando, in funzione delle situazioni, le frequenze di controllo degli elementi chimici, e distribuendo nel triennio, secondo criteri di stratificazione delle attività, soprattutto l'impegno dei monitoraggi biologici. Acque superficiali correnti La rete di monitoraggio regionale delle acque superficiali, detta "di prima approssimazione", è stata oggetto delle prime verifiche operative nel 2010, sia per valutare l'accessibilità effettiva delle nuove stazioni, sia per avviare le nuove attività di monitoraggio biologico (macrofite) e morfologico. La nuova rete, proposta in attuazione della 2000/60/CE, in buona parte derivata dalle reti "storiche", conta 33 stazioni: cinque di queste sono di nuova individuazione. Il personale del SSA impegnato nei campionamenti delle macrofite ha seguito nel 2009 e nel 2010, un percorso di formazione, sia interno al Nodo che a livello regionale, con l'obiettivo di raggiungere una capacità operativa adeguata all'impegno richiesto dalla normativa, in piena autonomia.

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Le Sezioni provinciali

Nell'arco dell'anno 2010 si è sperimentata una prima applicazione dell'Indice di Qualità Morfologica (IQM) sulle stazioni della rete nucleo regionale, sui tratti omogenei in cui ricadono i punti di campionamento degli indicatori biologici, macrobenthos e diatomee. Si tratta di 18 stazioni che sono state esaminate almeno una volta ciascuna. Su alcune di esse è stato necessario ripetere le valutazioni a seguito di quanto è emerso dal corso ISPRA sulla" valutazione e monitoraggio dello stato morfologico dei corsi d'acqua" che si è tenuto a Piacenza dal 21 al 25 giugno. La valutazione dello stato morfologico comporta ora, oltre al sopralluogo ed alla determinazione in campo di una serie di osservazioni, l'acquisizione di tutte le informazioni sul bacino di riferimento e sul corso d'acqua nella sua totalità; devono inoltre essere preparate e studiate mappe del territorio con tutte le opere che impattano sul corpo idrico in esame. Per giungere alla attribuzione dell' IQM è necessario rispondere ad una serie di domande, attribuire ad ogni risposta un valore relativo ed infine determinare il grado di scostamento, del tratto in esame, rispetto alle condizioni di riferimento di massima naturalità. Questa attività è stata svolta dal dirigente SSA esperto di bioindicatori, sui corpi idrici guadabili, la stessa sperimentazione verrà applicata, nel 2011 sui tratti di fiumi non guadabili. I campionamenti previsti per il 2011 per il monitoraggio della qualità ambientale e per la rete funzionale " vita pesci" sono i seguenti: Acque superficiali correnti - Numero di campioni richiesti per il 2011

Monitoraggi acque superficiali correnti Qualità ambientale - Chimico Sorveglianza Operativo Totale 4 200 204 Componente Biologica Macrofite 14+(18*) Reti funzionali Vita pesci -Chimico 88

(*) Nota: fra parentesi sono indicati i campionamenti la cui fattibilità è da verificare, essendo le stazioni non guadabili o difficilmente accessibili.

Acque superficiali lacustri (Invasi) Nella Provincia di Bologna è previso il monitoraggio di sorveglianza dei due maggiori invasi (Brasimone e Suviana). Nel 2011, acquisita l'imbarcazione necessaria ai prelievi, verrà monitorato il Brasimone, l'anno successivo Suviana. Sono previsti 3 livelli di campionamento bimestrali nel punto di monitoraggio corrispondente alla massima profondità. Inoltre, con frequenza bimestrale, è prelevato il fitoplancton. Acque superficiali lacustri- Numero di campioni richiesti per il 2011

Monitoraggi acque superficiali lacustri Prelievi chimici 18 Fitoplancton 6

4.3 Monitoraggio Acque sotterranee

Per le acque sotterranee l'applicazione del D. Lgs. n. 30/2009 ha determinato l'individuazione di due nuovi acquiferi in aggiunta a quello profondo: il freatico di pianura e i corpi acquiferi montani. I 10 punti di monitoraggio del freatico di pianura sono entrati dal 2010 nel monitoraggio di routine, mentre, terminata nel 2010 la caratterizzazione di 12 sorgenti dei corpi acquiferi montani, si potrà procedere, nel 2011, ai campionamenti di routine a frequenza semestrale. Il quadro di riferimento è il seguente:

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Corpo idrico

M Marmagna - M Cusna - M Cimone - Corno alle Scale Castiglione dei Pepoli Suviana - Porretta Terme Castel di Casio - Camugnano Pavullo - Zocca Campolo - Collina - Monteacuto Ragazza Marzabotto Monghidoro Pianoro - Sasso Marconi Jano Castel del Rio - Castrocaro Terme Sestetto - M Falterona - Mercato Saraceno

Sorgente

Fontana del Boia Stagno Mogne Fontanacce Chiesa vecchia Casa Bucchi Sorgente Torbole Baigno Sorgente Guzzano Chiesa Arpolli Centrale Torre Sorgente Cerreta Vaglie Basso Vaglie Alto Barleda

Comune

Camugnano Porretta Terme Porretta Terme Camugnano Gaggio montano Gaggio montano Marzabotto San Benedetto Val di Sambro Sasso Marconi Castel del Rio

La valutazione dell'impegno delle sole attività di monitoraggio, alla luce delle frequenze previste per i monitoraggi operativi e di sorveglianza previsti per gli acquiferi sotterranei, può essere sintetizzata dalla seguente tabella: Acque sotterranee- Numero di campioni richiesti per il 2011 Acque sotterranee

Acquifero freatico di pianura Corpi idrici di pianura Corpi idrici montani Totale

Campioni chimismo

134 20 24 178

Misure quantitative (piezometrie)

138 20 24 182

Nell'intervallo dal 2008 al 2010 la rete regionale delle acque sotterranee ha subito anch'essa trasformazioni per adeguarsi alla normativa, sostanzialmente aggiungendo alla rete preesistente nuove tipologie di acquiferi (freatico di pianura e acquifero montano). Nel 2010 è stata compiutamente definita la rete delle sorgenti di montagna verificando tra gli altri aspetti le caratteristiche di rappresentatività del corpo idrico di appartenenza, la facilità di accesso al sito, la possibilità di campionare separatamente le sorgenti quando ne sono captate più d'una, la disponibilità di sistemi di misura automatici delle portate. Nel 2011 gli acquiferi di montagna saranno quindi definitivamente integrati nella rete regionale delle acque sotterranee.

4.4 Rete di monitoraggio aerobiologico

E' stato effettuato, nel 2010, il previsto controllo interlaboratorio con la partecipazione di tutti i Centri Arpa dell'Emilia Romagna, Arpa Toscana, Arpa Umbria, e la supervisione scientifica dell'Università di Perugia. I risultati verranno discussi in un seminario a fine anno che si terrà

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a Bologna in quanto questa attività è stata coordinata dal dirigente di riferimento della sezione di Bo. In futuro, ma già a partire dal 2011, verranno individuate nuove attività di verifica della qualità del dato con iniziative di livello nazionale / internazionale. L'attività routinaria prevista nel 2011 sarà quella ormai consolidata: campionamento settimanale e lettura di oltre 30 famiglie/specie di interesse, su base giornaliera. Per convenzione l'attività di campionamento ha cadenza mensile: sono previsti quindi, nel 2011, come nell'anno precedente, 12 campioni e 52 aliquote relative ai campioni settimanali.

4.5 Rete di monitoraggio dei CEM

Dei monitoraggi in continuo e degli interventi di misura con tecniche manuali effettuati annualmente viene redatto un report per la diffusione delle informazioni che viene inserito sul sito web di Arpa. La rete regionale di monitoraggio dei campi elettromagnetici, rete richiamata in diversi atti ufficiali di Arpa, è approvata dalla Regione Emilia Romagna. La pianificazione della rete viene effettuata sulla base delle pressioni e dei siti sensibili presenti nel territorio provinciale e prevede per la Sezione di Bologna, 14 campagne/anno per un numero di giorni di indagine di circa 405 (pari a 9.720 ore). Non si tratta pertanto di una rete fissa ma di indagini su siti che Arpa, sulla base delle conoscenze acquisite negli anni, definisce di interesse per l'ambiente e la popolazione. L'insieme dei dati ottenuti e validati sono quotidianamente inseriti nel data base del sito web e correlati alle pressioni presenti. Nel corso dell'anno 2010 è stata data particolare importanza al monitoraggio sul lungo periodo di due importanti siti che ospitano impianti Radio-Televisivi, con la collocazione di due centraline di monitoraggio in continuo. Tale attività si prevede continuerà almeno anche per il primo semestre dell'anno 2011, con l'obiettivo non solo di mantenere il presidio su siti già oggetto di risanamento, ma anche di evidenziare le eventuali variazioni dei livelli di campo elettromagnetico derivanti dal passaggio al digitale terrestre.

5.

ATTIVITÀ LABORATORISTICA PER SERVIZI "OBBLIGATORI"

5.1 Attività analitica per autorizzazioni ambientali, controllo/vigilanza ed altri OI (NOE, Magistratura, ecc.) e reti regionali di monitoraggio ambientale

Per il 2010 è stata eseguita l'attività analitica per autorizzazioni ambientali, controllo/vigilanza in base al piano di lavoro programmato dai Servizi Arpa della Sezione Provinciale di Bologna, come previsto nelle tabelle illustrate nei relativi paragrafi di questo programma e a questa attività si è aggiunta, a partire da Aprile 2010, quella relativa all'attività del Servizio Territoriale della Sezione Provinciale di Modena per quanto riguarda le matrici Suolo/Rifiuti. Suolo/rifiuti Le matrici dei campioni che vengono conferiti al Laboratorio "Suolo-rifiuti" dai Distretti Territoriali Arpa delle Sezioni Provinciali di Bologna e di Modena sono caratterizzati da terreni e acque sotterranee di siti contaminati, fanghi di depurazione e fanghi di spandimento, rifiuti solidi e liquidi, compost, percolati di discarica e acque sotterranee da piezometri per la ricerca di tutti i parametri richiesti dall'Allegato 5 - Decreto Legislativo n. 152/06 per la caratterizzazione e la bonifica dei Siti Contaminati e la caratterizzazione dei rifiuti per la classificazione e per verificare la conformità per lo smaltimento in discarica o per il loro recupero per ripristini ambientali. Nel corso del secondo semestre dell'anno si è verificato un incremento della richiesta dei parametri di caratterizzazione non solo sul rifiuto tal quale, ma anche sugli eluati dei rifiuti previa l'esecuzione dei test di cessione ai sensi di due normative ambientali vigenti: D.M. 3 agosto 2005 (verifica dei parametri per l'assimilabilità dei rifiuti in discarica) e D.M. 186 del 5

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aprile 2006 (verifica dei parametri per il recupero dei rifiuti non pericolosi per ripristini ambientali, riempimento di cave, formazione di marciapiedi, rilevati e sottofondi stradali). I parametri da determinare sugli eluati sono gli stessi che vengono richiesti per l'analisi del rifiuto tal quale: metalli pesanti (arsenico, bario, cadmio, cromo totale, mercurio, molibdeno, nichel, piombo, antimonio, selenio, zinco, stagno, rame), anioni (cloruri, nitrati, solfati, fluoruri, cianuri), solventi aromatici, solventi clorurati, IPA, idrocarburi. Inoltre si è verificato anche un incremento del numero di campioni di "terre e rocce di scavo" provenienti dal materiale di estrazione e dalla perforazione delle gallerie, dei lavori ancora in corso, della Variante di Valico, conferiti dal Distretto di Montagna del Servizio Territoriale della Sezione provinciale di Bologna. Il laboratorio "Suolo-rifiuti" continuerà a partecipare, nel 2011, a circuiti interlaboratorio quali LEAP FAPAS, QUALITY CONSULT, UNICHIM e a "test di confronto" organizzati dalla Direzione Tecnica-Area Laboratorisitca di Arpa-ER per la determinazione di parametri quali metalli pesanti e idrocarburi su campioni ambientali di suoli contaminati, fanghi e acque sotterranee. Inoltre si intende incrementare l'utilizzo e la verifica di matrici di riferimento certificate "ambientali" (suoli e fanghi, acque) sui principali parametri richiesti necessarie per la confrontabilità dei dati e la validazione dei risultati per l'intercalibrazione fra Laboratori pubblici e privati (es. istruttorie per le bonifiche siti contaminati). Acque di scarico In riferimento alle attività di analisi eseguite ai sensi dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) il Laboratorio "Acque di scarico" ha avuto un incremento nel numero di campioni ufficiali, tutti con attività analitiche eseguite garantendo il "diritto alla difesa" della controparte, per un totale di 259 campioni; inoltre limitatamente al 2010 a seguito della riorganizzazione interna, il personale del laboratorio ha svolto anche supporto dei colleghi del Servizio Territoriale per l'attività di campionamento delle acque reflue urbane. Per il prossimo anno si prevede di iniziare il percorso per la messa in qualità di procedure di prova utilizzate nel laboratorio chimico delle "Acque di Scarico". Ricerca metalli in matrici acquose Per il 2011 si prevede di eseguire l'attività analitica per le attività di controllo/vigilanza relative alle autorizzazioni ambientali (scarichi, rifiuti, suolo), in base al piano di lavoro programmato dai Servizi Arpa della Sezione Provinciale di Bologna e di Modena (per suolo/rifiuti), come previsto nelle tabelle in allegato, in cui si riportano i numeri previsti per le varie matrici interessate. Diatomee bentoniche L'applicazione del D.Lgs n. 152/06, attuazione italiana della Direttiva 2000/60/CE, prevede l'applicazione di nuovi indici biologici, due dei quali, per quanto riguarda le acque superficiali correnti, utilizzano le Diatomee bentoniche e i Macroinvertebrati bentonici. Da febbraio 2010 tre operatori dell'Area di biologia ambientale sono stati impegnati in uno stage di una settimana presso il laboratorio dell'APPA di Trento per perfezionare le metodiche di trattamento dei campioni di Diatomee bentoniche e mettere a punto la preparativa corretta dei vetrini stabili. Durante questa settimana di stage sono state fatte molte prove di riconoscimento delle specie diatomiche con l'ausilio delle chiavi dicotomiche. Previsioni di attività per l'anno 2011 Per il 2011 ISPRA ha comunicato che il loro Servizio di Metrologia Ambientale, in collaborazione con il Dipartimento di Ambiente e connessa Prevenzione primaria dell'ISS, ha avviato un Progetto unico per la produzione di un Atlante delle diatomee bentoniche dei corsi d'acqua italiani.

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Finalità del progetto è lo sviluppo di un atlante delle più diffuse diatomee bentoniche delle acque correnti italiane, che sia di facile consultazione e che i fruitori principali siano gli operatori delle Agenzie direttamente coinvolti nel monitoraggio ambientale. Il Progetto prevede di redigere liste di Diatomee bentoniche, suddivise in Idroecoregioni. ISPRA e ISS intendono eseguire, presso i diversi siti di riferimento nazionali, il campionamento delle diatomee (protocollo ISPRA) il successivo trattamento del campione, la preparazione dei vetrini permanenti, la realizzazione di foto tramite sistema di acquisizione immagini al microscopio ottico e la creazione di un database informatico contenente i metadata necessari. Avverrà, infine, una conferma dei preparati, da parte di esperti nazionali ed europei, e l'archiviazione dei vetrini utilizzati per l'Atlante come Materiale di Riferimento. Per quanto riguarda la nostra Regione saranno gli operatori della Sezione di Bologna ad inviare ad ISPRA il materiale utile allo svolgimento di questa attività. Saranno inviati sub-campioni del materiale raccolto durante i campionamenti eseguiti presso le stazioni della Rete Nucleo della intera Regione. Saranno inviati campioni in doppio, 1) grezzi solo fissati; 2) ossidati e permanenti. I campioni saranno accompagnati dai dati chimici di supporto (pH e temperatura) rilevati in campo al momento del prelievo, da immagini fotografiche che documentano la stazione di campionamento, e da informazioni sul sito di campionamento: Nome fiume, HER, Nome e località della stazione, Macrotipo fluviale, Data di campionamento, Coordinate geografiche, Substrato di campionamento. Si parteciperà a circuiti interlaboratorio per la determinazione e la conta di vetrini di Diatomee bentoniche organizzati dall'ISS e ISPRA che saranno utili per affrontare il percorso validazione della metodologia. Nel corso del 2011 si intende redigere la Procedura di Prova della preparativa, la determinazione e la conta delle Diatomee bentoniche allo scopo di portare in accreditamento il metodo. Macroinvertebrati bentonici Per quanto riguarda i Macroinvertebrati bentonici l'attività dell'anno 2010 ha impegnato sempre il gruppo di operatori dell'Area di Biologia ambientale nelle attività previste nel progetto regionale: "Monitoraggio indicatori biologici in ottemperanza a quanto previsto dalla Direttiva 2000/60/CE - Attività di monitoraggio ­ Diatomee bentoniche Macrobenthos e Parametri chimici a supporto". Il progetto ha previsto attività di monitoraggio, con affiancamento agli operatori delle Sezioni provinciali di Arpa-ER, nei campionamenti da eseguire presso le stazioni della Rete Nucleo individuando la zona idonea per il campionamento, la proporzionalità dei microhabitat presenti, la metodica di raccolta e la conta del materiale. Previsioni di attività per l'anno 2011 Saranno completati i campionamenti sul territorio regionale delle stazioni appartenenti alla Rete Nucleo. Si prevede di iniziare a determinare, sia sui campioni raccolti nel 2010 che in quelli che campioneremo nel 2011, per gli Efemerotteri le Unità Operazionali (gruppi di specie) come è richiesto per i monitoraggi di Sorveglianza. Sono quindi previsti campionamenti su nove stazioni della Rete Nucleo ripetute tre volte nei due mesohabitat di pool e di riffle.

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Punti della Rete Nucleo per il 2011

PROV PR RE RE BO MO MO BO FC FC Bacino TARO ENZA ENZA PANARO PANARO PANARO RENO F. UNITI F. UNITI Asta F. Taro T. Enza T. Enza T. Dardagna F. Panaro F. Panaro F. Reno F. Bidente-Ronco F. Ronco Toponimo San Quirico - Trecasali Vetto d'Enza S. Ilario d'Enza In uscita dal parco del Corno alle Scale Ponte Chiozzo Ponticello S. Ambrogio - Modena Casalecchio chiusura bacino montano Mulino Tre Fonti Vicinanze Via Tibano, Forlimpopoli Nucleo DAA REF DAA REF REF DAA DAA REF DAA

Verranno campionate le Stazioni che appartengono alla Rete di Monitoraggio Regionale, ma non sono Rete Nucleo, e che ricadono all'interno del territorio bolognese. Queste stazioni sono quattordici tre delle quali sono state escluse dal monitoraggio con l'uso dei bioindicatori e sono le due posizionate sul Canale Navile e quella sul Canale Savena Abbandonato. Sulle restanti cinque, che sono guadabili, verranno monitorate con la procedura Multihabitat/proporzionale per tre volte nei due mesohabitat di pool e di riffle. Sulle restanti sarà applicato un metodo Multihabitat/proporzionale modificato che sarà oggetto di studio sperimentale attraverso un progetto regionale in via di approvazione . Per il 2011 è stato presentato alla Regione un progetto "Attività di monitoraggio e studio dei corsi d'acqua non guadabili con il macrobenthos (Dir. 2000/60/CE): confronto fra il metodo che utilizza i substrati artificiali ed un metodo alternativo con un prelievo multihabitat proporzionale". Si prevede l'impegno degli operatori della Sezione di Bologna nel progettate e collocare Substrati Artificiali sulle sette stazioni di monitoraggio poste sul fiume Po, e di campionare 10 stazioni su corsi d'acqua ritenuti "non guadabili" distribuite sul territorio regionale con lo scopo di studiare in campo una procedura ad hoc per queste particolari realtà.

Rete Monitoraggio (non nucleo) PROV Bacino Asta BO RENO F. Reno BO RENO F. Reno BO RENO T.Setta BO RENO T.Setta BO RENO F. Reno BO RENO Canale Navile BO RENO Canale Navile C.le Savena BO RENO Abbandonato BO RENO F. Reno BO RENO Scolo Riolo BO RENO C.le Lorgana BO RENO F. Reno BO RENO F. Santerno BO RENO F. Santerno Toponimo Vergato (America - Europa) Lama di Reno P.te Cipolla Sasso Marconi - Acoser Vicinanze Via Bagno 7 Castelmaggiore a valle scarico Bologna Malalbergo chiusura bacino Gandazzolo chiusura bacino S.Maria Codifiume a valle Navile-Savena Chiavica Beccara Nuova Argenta centrale di Saiarino Bastia valle confluenza Idice Sillaro Codrignano Via Maduno, Imola

Devono essere infine monitorate le stazioni del bacino del F. Reno che rispondono alla "specifica destinazione d'uso" della "Vita Pesci". Presso queste stazioni saranno eseguiti monitoraggi applicando il metodo IBE.

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Le Sezioni provinciali

Rete "Vita pesci"

6000100 6000300 6000500 6000600 6000700 6001000 6001400 6001500 6001700 6001800 6001900 06002100 (°) 6002200 6002300 6002400 06003300 (^) 6003400 6003800 6003900 6004200 RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO RENO F. RENO F. RENO T. SILLA T. SILLA T. LIMENTRA T. LIMENTRA T. SETTA T. BRASIMONE T. BRASIMONE T. SETTA T. SAMBRO F. RENO T. SAMOGGIA T. SAMOGGIA T. LAVINO T. SAVENA T. SAVENA T. SILLARO T. SILLARO F. SANTERNO Molino del Pallone Berzantina Porchia Mulino di Gaggio A monte Bac. Suviana Chiusura Bacino Limentra Pian del Voglio Mte Bac. Brasimone Chiusura Bacino Brasimone Molino Cattani - Rioveggio Rioveggio Casalecchio chiusura bacino montano A monte di Savigno A monte Torrente Ghiaia (Stiore) A valle di Monte Pastore A monte Lago di Castel dell'Alpi A valle Lago di Castel dell'Alpi Giugnola (Molino della Madonna) San Clemente Moraduccio Ciprin. Ciprin. Salm. Ciprin. Salm. Ciprin. Salm. Salm. Ciprin. Ciprin. Ciprin. Ciprin. Ciprin. Ciprin. Ciprin. Salm. Salm. Ciprin. Ciprin. Ciprin.

5.2 Attività analitica a supporto dei Dipartimenti Sanità Pubblica e altri OI (NAS, USMAF, ecc.)

In base alla riorganizzazione, con la prevista chiusura a fine 2010 del Laboratorio Integrato del Nodo di Forlì-Cesena, tutta l'attività analitica richiesta dai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle AUSL dell'Area Est della nostra Regione (Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini), secondo un calendario concordato con la Direzione Tecnica ­ Area Laboratoristica di Arpa-ER, ha incominciato ad essere conferita al Laboratorio di Bologna; in particolare nel 2010 dal mese di ottobre i campioni della Provincia di Ravenna, dal mese di novembre i campioni provenienti dalla Provincia di Rimini e infine dal mese di dicembre con i campioni della Provincia di Forlì-Cesena. Nel 2010 si è portata a conclusione l'attività analitica sulla matrice "alimenti"; è stata svolta un'attività supporto analitico, soprattutto di tipo chimico, all'USMAF del Porto di Ravenna fino al mese di giugno 2010. Nel nuovo assetto organizzativo di Arpa-ER, il "Riferimento analitico regionale Alimenti, OGM e Biosicurezza" ha cessato la sua attività per i Clienti istituzionali della nostra Regione nel primo semestre 2010, ma ha continuato l'attività analitica solo per concludere l'impegno su convenzione con Arpa-Liguria ed Arpa-Puglia per la ricerca di OGM, furano ed acrilammide in alimenti. Il "Riferimento analitico regionale Alimenti, OGM e Biosicurezza" ha concluso anche l'attività del progetto "MITICA" FISR/MIUR "Sviluppo di strumenti diagnostici innovativi per la rapida identificazione di classi di contaminanti in matrici alimentari" iniziato in novembre 2005. A conclusione di questo progetto è stato pubblicato un articolo scientifico su una rivista internazionale: J. Mass. Spectrometry - September 2010, Vol. 45 Issue 9 ­ "Simultaneous determination of deoxynivalenol, zearalenone, T2 and HT-2 toxins in breakfast cereals and baby foods by high performance liquid chromatography and tandem mass spectrometry". Nuovi sviluppi di indagine analitica Il Laboratorio delle Sezione di Bologna, a fronte di richiesta interna, nell'ambito del percorso dell'implementazione delle BPL del CTR Cancerogenesi Ambientale e Valutazione del

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Le Sezioni provinciali

Rischio, per l'attività relativa al REACh, si rende disponibile a fornire un supporto analitico per la cinetica chimica delle sostanze da sottoporre a saggio. In considerazione che il 2011, presso il laboratorio di Bologna, si andrà a completa dismissione dell'attività di controllo sugli alimenti anche per la ricerca di OGM, a fronte della tecnologia presente e del know-how del personale, si prevede di implementare e validare tecniche in biologia molecolare (PCR Real-Time), alternative al metodo colturale classico per la ricerca di Legionella spp. oltre al protocollo già in uso per la ricerca di Legionella pneumophila. L'obiettivo che ci si prefigge è quello di poter fornire ai Dipartimenti di Sanità Pubblica una risposta di presenza /assenza di Legionella spp. in tempi brevi (72 ore circa) in caso di campionamenti per la verifica dell'efficacia delle procedure di sanificazione della rete idrica a seguito di segnalazione di un sospetto evento di malattia in strutture turistico-recettive e/o in ambienti socio-sanitari. Zanzara tigre Nel 2010, come richiesto dalla Regione Emilia-Romagna è continuato il piano per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della chikun­gunya e della dengue e il Laboratorio provinciale è stato coinvolto nel più ampio monitoraggio di controllo delle ovitrappole. Anche nel 2011 è stato finanziato da parte della Regione ER il piano di controllo della zanzara tigre. Centro Micologico Regionale Il Centro Micologico Regionale (CMR) ha svolto, anche quest'anno, un' attività analitica per il riconoscimento di funghi secchi in campioni prelevati alla distribuzione per un totale di 17 campioni conferiti dalle AUSL di Bologna, Imola e Parma. L'attività principale è rimasta quella a supporto agli Ispettorati micologici e ai Pronto Soccorso del Ospedali della Regione in caso di sospetta intossicazione per ingestione di funghi freschi, su chiamata in Pronta Disponibilità stagionale sulle 24 ore (dal primo di settembre a fine novembre). Complessivamente gli interventi in emergenza per sospetti casi di intossicazione sono stati 42 che hanno interessato 50 pazienti ricoverati distribuiti soprattutto fra le Province di Bologna e Modena. Tra i pazienti ricoverati si è notato un incremento dei casi che hanno coinvolto cittadini stranieri (Europa dell'est). In alcuni episodi sono stati coinvolti bambini che hanno ingerito porzioni di funghi crudi in aree urbane (asili e parchi cittadini). Il Centro è stato contattato telefonicamente da Ospedali extraregionali per consulenze o supporti tecnici. L'Assessorato Regionale Sanità ha approvato un progetto finalizzato all'espletamento delle attività collegate alla Pronta Disponibilità e alla formazione specialistica rivolta ai Micologi. In merito a questa formazione sono stati contattati due docenti esperti allo scopo di redigere un programma della durata di tre giorni che si dovrebbe tenerne nella Sede Provinciale di Bologna; il corso prevede specificatamente un aggiornamento sulla casistica dei funghi secchi e del riconoscimento microscopico delle spore. Nel corso del 2011, alla luce anche dell'aggiornamento conseguito dai micologi del Centro, si potrebbe valutare la possibilità di richiedere di nuovo l'accreditamento per le due Procedure di Prova collegate a questa matrice.

SERVIZI "NON OBBLIGATORI" AGGIUNTIVI

6. ATTIVITÀ PER STUDI/PROGETTI PROVINCIALI, REGIONALI, NAZIONALI, UE

6.1 Sostenibilità

Nel 2011 proseguirà, per quanto possibile, il supporto fornito dagli SSA al gruppo di lavoro per il progetto "Microkyoto Imprese" presso la Provincia di Bologna in qualità di supporto

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tecnico ai processi di valutazione dei progetti di miglioramento energetico delle imprese nonché la collaborazione al Comune di Bologna per la redazione del Bilancio Ambientale. SSA e CTR aree urbane hanno inoltre partecipato ai lavori del gruppo tecnico infraregionale per la messa a punto di strumenti utili al supporto della redazione dei Piani clima comunale e provinciale.

6.2 Osservatori ambientali per grandi opere

Secondo quanto previsto dalla convenzione in essere, nel 2010 è proseguita l'attività di supporto all'Osservatorio ambientale della Variante di Valico Autostradale mentre non è stato prorogato/ricostituito l'Osservatorio del Nodo di Bologna per la linea ferroviaria ad alta velocità. In considerazione dello stato di avanzamento delle lavorazioni sono ancora previste attività per tutto il 2011, con impatti ambientali significativi, sia per il nodo alta velocità in quanto tutta la cantierizzazione della nuova stazione grava su zona altamente urbanizzata, sia per motivi opposti per la variante di valico, inserita in aree a carattere prettamente agricolo montano. La convenzione con Arpa, Sezione di Bologna, per l'attività di supporto tecnico all'Osservatorio del nodo di Bologna è scaduta il 31/01/10; la Regione ha finanziato un progetto per permettere ad Arpa di dare continuità al controllo sul nodo di Bologna, attraverso sopralluoghi, campioni e verifica degli autocontrolli. E' previsto che i risultati dei controlli e delle elaborazioni di Arpa siano riportate nell'ambito di un Tavolo interistituzionale fra Comune di Bologna, Provincia, Regione, AUSL. Nel 2010 è proseguita, su richiesta dei comuni interessati dall'attraversamento della linea, la collaborazione con RFI per il monitoraggio post operam del raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Verona; questa attività è eseguita dalle sezioni Arpa di Bologna e di Modena che si sono coordinate nella programmazione delle attività. Si prevede la chiusura delle attività di monitoraggio per la parte relativa al territorio Bolognese, nel primo semestre del 2011. Nel 2011 proseguirà anche l'attività di Arpa quale supporto tecnico all'Osservatorio ambientale e socio economico della Variante di Valico. Questo Osservatorio valuta la compatibilità ambientale delle opere in corso in Appennino, ove sono presenti aree di interesse naturalistico e con risorse naturali primarie, come il torrente Setta che è fonte di approvvigionamento di acque superficiali ad uso potabile. Nel 2011 l'attività sarà ormai quasi completamente concentrata nel territorio compreso tra i comuni di Grizzana, San Benedetto Val di Sambro e Castiglion dei Pepoli dove appunto prosegue il corso d'opera per i lotti 9 ­ 11, 5A e 5B e i lotti 7 - 8. Nei lotti 1 ­ 4 è in fase di completamento il monitoraggio post operam per il rumore. In particolare per i grandi cantieri di Badia e Roncobilaccio buona parte delle attività è rivolta alle verifiche in campo per cercare di ottimizzare insieme alle imprese impegnate, le modalità di gestione dei cantieri. La costruzione della nuova sede autostradale riguarda porzioni di territorio caratterizzate da valli di montagna strette che anche se non densamente urbanizzate, presentano civili abitazioni adiacenti alle aree di lavorazione che risentono dell'impatto legato al rumore e alle polveri prodotte dalle attività svolte. Come stabilito nella convenzione specifica le entrate previste per il 2011 ammontano a 89.000 . Per quanto concerne il progetto relativo al raddoppio linea ferroviaria Bologna Verona, per la tratta afferente alla provincia di Bologna, su richiesta dei sindaci dei comuni interessati dalla linea ferroviaria in questione, Arpa Sezione di Bologna, ha effettuato sul territorio di competenza, le campagne di monitoraggio post opera delle matrici rumore, acque superficiali e sotterranee, campi elettromagnetici e vibrazioni (come disturbo alla popolazione). Nel 2011 si attiva il raddoppio della linea ferroviaria Bologna ­ Verona, a ottobre 2010 sono stati attivati gli impianti sulla linea relativa al binario dispari della tratta S. Felice sul Panaro ­ Poggio Rusco e ai nuovi binari della stazione di Poggio Rusco, per un totale di circa 91 Km , quasi l'80% dell'intera linea.

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Nel 2010 il monitoraggio Post Operam ha interessato tutte le matrici ambientali previste mentre per il completamento delle misure relative alle acque sotterranee, le attività termineranno entro il primo semestre 2011. Al fine di ottimizzare le informazioni provenienti dalle misure in post opera, in attesa dell'aumento del traffico sulla linea, le misure del rumore, delle vibrazioni e dei campi elettromagnetici sono state eseguite dal secondo semestre del 2010. In particolare per l'impatto acustico in fase di esercizio le misure hanno permesso di valutare eventuali modificazioni indotte dall´opera sull´ambiente e l´efficacia delle misure di mitigazione già adottate, con conseguente valutazione della necessità di integrazioni. A tal proposito le attività di monitoraggio del rumore sono state anche di grande interesse per i Comuni più esposti al passaggio della linea; sulla base dei risultati ottenuti, è in previsione l'organizzazione da parte di alcuni sindaci, di riunioni pubbliche per valutare anche insieme a RFI, la possibilità di implementare le barriere acustiche previste. Per il 2011 per questo progetto si prevede una entrata di 24 000.

6.3 Convenzione con la Provincia di Bologna

Nel mese di novembre 2009, in virtù della positiva esperienza maturata nell'ultimo triennio in ambito AIA, è stata stipulata una Convenzione tra la Provincia di Bologna e la Sezione Provinciale di Arpa per il supporto all'elaborazione di istruttorie tecnico-ambientali ai fini del rilascio di autorizzazioni in materia ambientale, in particolare nell'ambito di: - Autorizzazione Integrata Ambientale; - Scarichi Idrici; - Bonifica dei Siti Inquinati; - Emissioni in Atmosfera IndustrialiLa Convenzione ha durata triennale e trattandosi di attività istituzionali non obbligatorie e aggiuntive, la Convenzione ha carattere oneroso, per effetto di quanto previsto dall'Accordo di Programma tra Regione Emilia Romagna, Province e Aziende Usl della Regione Emilia Romagna ed Arpa approvato, ai sensi dell'art. 3 della L.R. 44/95 con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 53 del 12 marzo 2002. L'attività di supporto svolta dal Servizio Territoriale comprende tutte le attività tecniche di competenza ambientale finalizzate alla definizione degli atti di competenza della Provincia, a cui l'ordinamento demanda la funzione di amministrazione attiva e si sostanzia in una relazione scritta nella quale sono contenuti tutti gli elementi, nozioni e giudizi previsti dalla normativa di settore. Tale attività viene svolta a livello interdistrettuale da tecnici del Servizio Territoriale appositamente individuati per svolgere la esclusiva funzione di istruttoria tecnico- ambientale degli atti; resta infatti escluso dall'ambito d'applicazione della Convenzione il parere istituzionale previsto dalle vigenti normative in capo ad Arpa che viene reso da altri tecnici appartenenti ai Distretti territoriali. La Convenzione firmata nell'anno 2009 è entrata a regime nel primo trimestre 2010 dopo una fase di verifica e riaggiustamenti delle procedure operative individuate per la gestione delle varie pratiche, a seconda della tipologia di procedimento da seguire ovvero se in Conferenza dei Servizi (siti contaminati, emissioni in atmosfera, AIA ­ modifiche sostanziali e nuovi impianti) o in procedura ordinaria (scarichi, AIA modifiche non sostanziali).

7.

ATTIVITÀ PER MONITORAGGI AMBIENTALI LOCALI E/O SUPPORTO OSSERVATORI TERRITORIALI

7.1 Osservatorio Provinciale sulla Qualità dell'aria

E' stato attivato nel novembre del 2010 l'Osservatorio sulla Qualità dell'aria, gruppo tecnico per l'inquinamento atmosferico in cui Arpa supporta il comune di Bologna e la Provincia di Bologna sui temi della qualità dell'aria e sulla programmazione delle attività di monitoraggio.

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Tale Osservatorio concorderà le attività integrative tenendo in considerazione oltre alle esigenze che possono emergere nel capoluogo e nei comuni della provincia , anche la disponibilità attuale dei mezzi e degli operatori di Arpa. Si ritiene importante che sia stata istituita questa forma condivisa di collaborazione tra Enti sulla Qualità dell'Aria e che tra le attività sia compresa l'effettuazione della programmazione a lungo termine dei monitoraggi integrativi sulla qualità dell'aria al fine di consentire una migliore pianificazione di quanto richiesto e conseguentemente un più razionale utilizzo dei laboratori mobili, della strumentazione e degli operatori in genere.

7.2 Monitoraggi locali integrativi - laboratorio mobile

Monitoraggio centrale di cogenerazione di Imola Oltre alle stazioni della rete regionale, Arpa Sezione di Bologna ha proseguito nel 2010 nell'attività di gestione, con personale dedicato messo a disposizione dal Comune di Imola, di due stazioni nel territorio imolese, previste dal piano di monitoraggio prescritto nell'ambito della procedura di VIA relativa alla messa in funzione di una nuova centrale di cogenerazione. Nel 2011 proseguirà la divulgazione, con report web giornalieri e mensili, dei dati rilevati dalle due stazioni sul sito web del Comune di Imola. Laboratorio mobile provinciale e centraline rilocabili Nel 2010 si è completato il percorso per la ristrutturazione dell'automezzo e del vano furgonato del laboratorio di proprietà della Provincia di Bologna, a seguito del finanziamento ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna. Questa attività ha coinvolto la Sezione nelle fasi collaudo tecnico-funzionale definitivo. Il mezzo è diventato operativo dalla fine di giugno 2010. Nel 2010 è stato acquisito in comodato d'uso il laboratorio mobile di proprietà del Comune di Bologna per attività specifiche di monitoraggio previste nella pianificazione territoriale di cui si è già detto. Si riportano di seguito le campagne effettuate nel 2010: CENTRALINE RILOCABILI CAMPAGNE COMUNE LOCALITA' Monzuno Rioveggio 1 Bologna Via del Traghetto 2 Scuola Croce Bologna 3 Coperta Bologna Via del Traghetto 4 Quartiere Navile Bologna 5 Zona Noce Bologna Via Carracci 6 Bologna Asilo Nido Pollicino 7 CENTRALINE METEO CAMPAGNE 1 2 COMUNE Molinella Bologna GIOR LOCALITA' NI San Pietro 28 Capofiume Via Zanardi 62 D V · · V V · · · · · Pioggi a Tem p Press

GIORNI PM10 PM2.5 IPA Aldeidi 39 · 42 · · 42 39 29 58 36 · · · · · · ·

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CAMPIONATORI PASSIVI CAMPAGNE COMUNE Bologna 1 Bologna 2 Bologna 3 Bologna 4 5 Bologna

LOCALITA' Via del Traghetto Quartiere Navile - Zona Noce Scuola Croce Coperta Porta San Felice Centro storico ­ n. 6 postazioni

GIORNI Aldeidi COV BTX 39 · · 36 · 39 · · 36 · 57 ·

Previsioni 2011 In data 23 novembre 2010 si è avuto il primo incontro dell'Osservatorio sulla qualità dell'aria coordinato dalla Provincia, al quale partecipano il comune di Bologna, il comune di Imola, l'AUSL e Arpa, che sostituisce il nucleo tecnico ormai inattivo da alcuni anni. L'Osservatorio assume responsabilità, attraverso la definizione di un programma annuale di azione e di reporting dei risultati, sulle attività in tema di qualità dell'aria quali monitoraggio, valutazione di richieste sul tema specifico, predisposizione di un sito internet condiviso e proposte in merito al riesame delle azioni previste dal PGQA della provincia. In tale Osservatorio è stato concordata una proposta di piano 2011 delle attività specifiche per i monitoraggi con laboratorio mobile per la conoscenza dello stato della qualità dell'aria in situazioni emergenti e/o di interesse per gli Enti. Si riportano di seguito l'ipotesi di attività che sarà calendarizzata nel 2011: n.1 campagna- Monitoraggio della qualità dell'aria nella zona interessata dal traffico veicolare indotto dallo zuccherificio di Minerbio; n.2 campagne - Monitoraggio sulle strade radiali affiancate da Servizio Ferroviario Metropolitano per la verifica di eventuali variazioni nel traffico veicolare e della qualità dell'aria; N.1 campagna - Monitoraggio di una Area Commerciale Ecologicamente Attrezzata in corso di realizzazione ( per esempio Cento di Budrio); N.1 campagna- Monitoraggio post operam nella zona ex FIAT Via Azzurra a Bologna, già oggetto di un monitoraggio nel 2007, a seguito della trasformazione urbanistica realizzata; N.1 campagna - In seguito alle situazioni definite nel programma delle attività 2011 che saranno oggetto di monitoraggi col Laboratorio Mobile della Provincia, si valuterà nell'ambito dell'Osservatorio Provinciale sopra citato, la possibilità di utilizzare in parallelo, se disponibile, anche quello del Comune, in particolare su situazioni di rilevante importanza emissiva e/o in sviluppo sul territorio provinciale, quali ad esempio l'aeroporto o l'autostrada. Tale monitoraggio si prevede possa essere effettuato nel terzo trimestre del 2011. Tali attività potranno essere riprogrammate in funzione di eventuali richieste di monitoraggi da parte di Comuni e cittadini su situazioni emergenti nel corso dell'anno 2011. Laboratorio mobile Comune di Bologna In ottobre dello stesso anno è stato acquisito in comodato d'uso, un laboratorio mobile del comune di Bologna; il protocollo operativo conseguente, che copre tre annualità, ha previsto un programma dettagliato per il 2011 e alcune linee di indirizzo per gli anni successivi. Si riporta di seguito l'elenco delle campagne di monitoraggio ipotizzate per il 2011 col laboratorio mobile del Comune, con possibili variazioni in corso d'opera, in base alle priorità delle richieste: Valutazione tecnica degli effetti sulla qualità dell'aria del provvedimento temporaneo di revisione degli orari di accesso alla ZTL adottato nell'estate 2010 (1 luglio - 15 settembre 2010). Valutazioni integrative sulla qualità dell'aria in via Carracci. Monitoraggio della qualità dell'aria presso il nido Pollicino.

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Valutazioni sulla qualità dell'aria nella zona Noce / via del Traghetto. Durante l'estate 2010 è stata effettuata una campagna di monitoraggio tramite mezzo mobile, postazioni rilocabili e campionatori passivi nell'area circostante la ditta Valli Zabban in via del Traghetto 42. L'attività di valutazione comprende l'elaborazione dei risultati dei monitoraggi, delle analisi laboratoristiche e le relative valutazioni, anche in relazione alla precedente campagna svoltasi nei mesi di novembre-dicembre 2009. Monitoraggio impatto impianti termici sulla qualità dell'aria. In attuazione del D.lgs 192/05 è prevista la realizzazione di una campagna di monitoraggio con il mezzo mobile finalizzata alla valutazione della qualità dell'aria in un'area impattata dall'esercizio di impianti termici. Impatto dell'attività aeroportuale sulla qualità dell'aria. E' previsto l'avvio di un'indagine di durata triennale sull'impatto che l'attività aeroportuale ha sulla qualità dell'aria a Bologna. Attività di verifica e manutenzione del laboratorio mobile di proprietà del Comune, della struttura e della strumentazione al fine dell'accertamento della funzionalità per la messa in uso del laboratorio. Collaborazione con CNR-IIA Nel 2010 la Sezione di Bologna ha consolidato la collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IIA) di Roma al progetto nazionale "ARIA DRUGS- Droghe da abuso nell'Atmosfera delle città italiane: concentrazioni e modulazioni, sorgenti, effetti". L'attività, iniziata nel mese di aprile, prevede il monitoraggio di durata annuale del particolato atmosferico in 8 città, tra cui Bologna che fornisce ogni mese campioni di PM10 prelevati nella stazione da traffico di Porta San Felice inserita nella rete di monitoraggio della qualità dell'aria. Osservatorio per l'applicazione della norma IPPC Nel confronto preliminare con le Associazioni di categoria si è evidenziata la necessità di uniformare l'interpretazione ed applicazione della norma e diffondere il massimo grado di consapevolezza e conoscenza presso le imprese in merito alle relative implicazioni di legge; per tali motivazioni Provincia di Bologna; Servizio Territoriale di Arpa Bologna e Unindustria hanno promosso la formazione di un Osservatorio per l'applicazione della normativa IPPC. Gli obiettivi dell'Osservatorio riguardano: · Analisi dello stato dell'arte in merito all'attuazione della normativa IPPC, ed in particolare: o valutazione del livello di consapevolezza raggiunto dalle imprese relativamente agli aspetti applicativi della normativa IPPC ed alle relative implicazioni di legge, con particolare riferimento alle prescrizioni previste dalle AIA; o analisi della modulistica e delle procedure autorizzative in essere al fine di evidenziare eventuali proposte di semplificazione e razionalizzazione, nell'ambito del quadro normativo di riferimento e nel rispetto delle funzioni amministrative previste dalla legge; · Individuazione di orientamenti su dubbi interpretativi o di ordine applicativo, eventualmente anche attraverso il ricorso alla consultazione dei competenti organi regionali o del Ministero dell'Ambiente; · Promozione di attività di informazione e supporto a tutte le Ditte assoggettate al regime AIA della Provincia di Bologna al fine di consentire un migliore adeguamento alle disposizioni di norma. Al momento attuale come Associazione di categoria partecipa all'Osservatorio, Uninidustria ma è prevista la possibilità di allargare la partecipazione anche ad altre categorie o soggetti interessati. Monitoraggio del Canale Navile Si sta mettendo a punto un progetto di monitoraggio del Canale Navile, che prevede una attenta ricognizione delle fonti di inquinamento, con particolare attenzione a scarichi e scolmatori di piena, e un'indagine qualitativa delle caratteristiche del corso d'acqua,

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generalmente notevolmente compromesso per l'esigua portata d'acqua e per la ricezione dello scarico del depuratore di Bologna, peraltro recentemente oggetto di importanti lavori di adeguamento. Progetti Oltre alle convenzioni sulla partecipazione all'Osservatorio ambientale della VAV e allo studio del post opera relative alla infrastruttura di trasporto della linea Bolgna Verona, nel 2010 la Sezione di Bologna ha seguito i seguenti progetti alcuni dei quali iniziati nel 2009: - Committente Regione Emilia Romagna - "Acquisizione delle conoscenze disponibili inerenti la qualità delle acque sotterranee della falda idrica superficiale nell'area del Campo Pozzi Hera "Tiro a segno". - UNIBO ­ "Collaborazione per il monitoraggio in continuo e assistenza idrogeologica dell'area di coltivazione acque termominerali delle terme di Porretta". Proseguirà nel 2011. - Comune di Bologna ­ "Attività di monitoraggio dei campi elettromagnetici connessi agli impianti di telefonia mobile e per indagini sui siti radiotelevisivi e cabine di trasformazione". Proseguirà fino ad agosto 2011. - Regione Emilia Romagna ­ "L.R. n.44/95. Assegnazione ad Arpa Bologna del finanziamento per le attività di verifica sperimentale delle metodiche di campionamento degli elementi di qualità biologica, macrobentos per i fiumi ai sensi della Dir. 2000/60/CE". - Direzione tecnica Arpa ­ "Supporto tecnico alla Regione Emilia-Romagna per la ricostruzione del quadro conoscitivo relativo ai principali acquiferi di montagna". - Comune di Imola ­ " Convenzione per la gestione delle stazioni di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico installate in ottemperanza al Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio". Proseguirà nel 2011. Come nuovi progetti per il 2011 si prevedono le seguenti collaborazioni: - Regione Emilia Romagna ­ "Attività di implementazione Direttiva 2000/60/CE- Progetto indicatorio biologici". Il progetto sarà seguito dal DT e dagli SSA per gli aspetti di reciproca competenza. - Comune di Bologna ­ "Attività di monitoraggio dei campi elettromagnetici connessi agli impianti di telefonia mobile e per indagini sui siti radiotelevisivi". - Comune di Bologna - Protocollo operativo per le attività di implementazione delle conoscenze sulla qualità dell'aria che prevede anche l'utilizzo del nuovo laboratorio mobile del Comune di Bologna. - Regione Emilia Romagna - Supporto agli Enti nella valutazione dei dati del PMA effettuato sui cantieri TAV del Nodo di Bologna. Il monitoraggio ambientale eseguito da RFI è ancora in corso e dovrà continuare fino a conclusione dei lavori prevista presumibilmente per il 2013 e della fase di post operam; con la mancanza dell'Osservatorio ambientale è decaduta anche il tipo di regolamentazione fin a quel momento vigente, oltre che lo specifico finanziamento per l'attività svolta sui dati ambientali derivanti dall'autocontrollo. La Regione ha ritenuto indispensabile che tali importanti funzioni continuassero ad essere svolte da Arpa per garantire la continuità fino al termine del monitoraggio in attesa di stabilire se tali attività debbano essere svolte come istituzionali obbligatorie.

8.

ATTIVITÀ LABORATORISTICA AGGIUNTIVI"

PER

SERVIZI

"NON

OBBLIGATORI/

8.1 Attività laboratoristica per supporto a studi/progetti e/o monitoraggi ambientali locali

Nel 2010 sono state eseguite analisi su richiesta del Consorzio del Canale Emiliano Romagnolo di campioni di acqua del CER.

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Matrice Acque

Programma 2010 75

Consuntivo al 31/10/2010 76

Proiezione al 31/12/2010 91

Tipologia campione Controllo acque del C.E.R.

Anche per il 2011 il Laboratorio si rende disponibile ad eseguire questa attività analitica.

8.2 Attività laboratoristica per matrici alimentari e prevenzione collettiva su specifica richiesta di pubblici/privati

Tutta l'attività svolta nel 2010, si sovrappone a quella del 2009 ed è stata eseguita in regime di convenzione con Enti pubblici e Clienti privati fra cui si elencano: l'Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi; le Direzioni sanitarie dei Presidi ospedalieri dell' Azienda USL di Bologna, la Ditta Cerelia ed altri.

Matrice Legionella spp. /Controlli Indoor Acque Programma 2010 2500 1800 75 Alimenti 150 Consuntivo al 31/10/2010 3147 2084 75 267 Proiezione al 31/12/2010 3700 2300 90 267 Tipologia campione Ricerca Legionella spp, valutazione sterilità batterica, controlli microbiologici indoor Acque dialisi e acque di rete in ambiente sanitario Acque termali e minerali Analisi chimiche e microbiologiche in alimenti; superfici a contatto con alimenti in CPP

Per il 2011, limitatamente ai ridefiniti campi dell'attività del Laboratorio, si prevede di rinnovare le convenzioni con gli Enti che lo richiederanno.

9.

ATTIVITÀ DEI CTR

9.1 CTR Aree Urbane

Nel corso dell'anno 2011, il gruppo del CTR Aree Urbane sarà impegnato nello svolgimento e nello sviluppo di diverse attività che, complessivamente, possono essere ripartite in quattro grosse sezioni: 1. Studi e reportistica relativi ai temi della sostenibilità 2. Modellistica per la qualità dell'aria 3. Progetti di ricerca e sviluppo 4. Supporto tecnico-scientifico alle Amministrazioni Locali Nell'attuazione degli specifici obiettivi, il CTR si propone di garantire un perfezionamento continuo delle metodologie di approccio alle diverse attività, ricercando un allineamento con le realtà scientifiche internazionali, nel rispetto del ruolo di responsabilità previsto nell'ambito del sistema organizzativo di Arpa. Il CTR si prefigge di definire sempre più attente metodologie di valutazione dello sviluppo sostenibile, applicando il pacchetto di conoscenze tecniche acquisite negli anni passati alla realtà dell'area urbana locale al fine di rendere accessibili a tutti, e di far emergere, le criticità ambientali del territorio. Nell'anno 2011, sarà compito del CTR portare a termine un'importante azione volta all'ampliamento del numero e tipologia di strumenti a disposizione e all'upgrade, in termini

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qualitativi, delle tecniche di misura e di metodologie per l'analisi dati, nell'ambito dello studio di nuovi inquinanti nella matrice atmosfera, investimento che, per tali tematiche, porterà l'Agenzia a livelli di notevole rilievo nel contesto nazionale e internazionale. Di seguito vengono dettagliate le azioni specifiche che caratterizzeranno ognuna delle precedenti macro-sezioni. Studi e reportistica relativi ai temi della sostenibilità Realizzazione del VII Rapporto sulla Qualità dell'ambiente urbano (Edizione 2010) L'anno 2011 sarà impegnato nei lavori di stesura del VII Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano, portati avanti in collaborazione con Ispra (Roma). In particolare il CTR Aree Urbane coordinerà la predisposizione della parte relativa ai dati ambientali dell'Emilia-Romagna, occupandosi di organizzare e uniformare i dati relativi alle province della regione interessate nel progetto (l'anno 2011 vedrà l'inserimento nel Rapporto anche dei dati relativi alle province di Ravenna e Reggio Emilia). Collaboreranno per la predisposizione dei dati, le Sezioni di Bologna, Parma, Modena, Ravenna e Reggio Emilia, nonché la DT, i CTR Aria, CTR Rifiuti , CTR Impianti a rischio di incidente rilevante e il SIMC. Coinvolgimento delle scuole superiori per la costruzione di un report sulle tematiche ambientali Nel corso dell'anno 2011 il CTR si propone di definire un progetto di collaborazione fra Arpa, il Comune, la Provincia di Bologna e la Regione Emilia-Romagna finalizzato al coinvolgimento attivo degli studenti delle scuole superiori nella redazione di un report sulle problematiche ambientali. Il progetto si propone sostanzialmente di avvicinare i ragazzi delle scuole alle tematiche ambientali, suscitando il loro interesse, focalizzando la loro attenzione sulla realtà in cui vivono e rendendoli partecipi di specifiche attività. In questo modo, gli studenti coinvolti potrebbero divenire contemporaneamente registi e attori realizzando loro stessi un report e aumentando ulteriormente la propria consapevolezza ambientale. Modellistica per la qualità dell'aria Studio della qualità dell'aria della città di Imola Nel corso dell'anno 2011 il CTR Aree Urbane proseguirà l'attività, già iniziata nell'anno 2010, di coordinamento e di realizzazione di parte delle attività inerenti un progetto finanziato dal Comune di Imola per lo studio della qualità dell'aria nella città di Imola (BO). In particolare, il CTR si occuperà delle seguenti attività: - calcolo dei flussi di massa di alcuni inquinanti emessi in atmosfera da diverse fonti - simulazione delle concentrazioni di alcuni inquinanti dell'atmosfera mediante modellistica appropriata (ADMS Urban) relativamente al dominio spaziale scelto; - analisi dati provenienti dalle stazioni di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico poste nella città di Imola (a cura di SSA Bologna); - simulazione delle concentrazioni di alcuni inquinanti in atmosfera mediante modellistica appropriata (Lapmod) derivanti dalla centrale cogenerazione Hera. Progetti di ricerca e sviluppo Progetto Moniter I primi mesi dell'anno 2011 saranno dedicati alle attività di coordinamento del Progetto, che volge al termine; ci si occuperà, in particolare, della gestione della documentazione prodotta, dell'analisi dei risultati, del controllo della divulgazione delle informazioni, nonché della comunicazione dei risultati conseguiti. Parte dell'anno 2011, inoltre, sarà dedicata alla revisione e al raffinamento di alcuni documenti prodotti come risultato dei dati osservati all'interno della Linea Progettuale 2 del progetto ("Linee Guida per la realizzazione della sorveglianza ambientale", Azione 1). Il CTR sarà impegnato nel corso dell'anno nella produzione di materiale informativo, nella stesura di articoli scientifici e nell'organizzazione di incontri e convegni volti alla

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presentazione dei risultati del progetto alla comunità scientifica, agli enti interessati e alla popolazione. Progetto Moniter (parte epidemiologica 2011) Il CTR Aree Urbane si occuperà del coordinamento del progetto ­ estensione del progetto Moniter - il cui obiettivo, relativamente alla sola parte epidemiologica, è la valutazione delle correlazioni tra la coorte dei nati nel periodo 2007 - 2010 nelle aree circostanti tutti gli inceneritori di rifiuti urbani della regione e i valori di inquinanti stimati in aria. Tale progetto deriva dalle esigenze di approfondimento emerse in seguito alla presentazione dei risultati delle indagini epidemiologiche effettuate nell'ambito del Progetto Moniter stesso. Progetto Supersito: Realizzazione di uno studio integrato dell'inquinamento dell'atmosfera nella regione Emilia-Romagna attraverso misure di parametri chimici, fisici, tossicologici e valutazioni sanitarie, epidemiologiche e ambientali mediante modelli interpretativi. Realizzazione di uno importante e complesso studio integrato dell'inquinamento dell'atmosfera, finanziato dalla regione Emilia-Romagna, che prevede l'uso di tecnologie innovative per la misura di parametri chimici, fisici, tossicologici e lo sviluppo di valutazioni sanitarie, epidemiologiche e ambientali mediante modelli interpretativi. Il CTR Aree Urbane si occuperà del coordinamento generale del Progetto Supersito e, insieme al CTR CAVR, seguirà nello specifico alcune Linee Progettuali (1, 3 e 7); darà supporto al coordinamento e svolgerà parte delle attività della LP5, darà supporto per la definizione di alcune specifiche attività della LP2 e si occuperà della fornitura dei campioni necessari all'attività della LP4. L'anno 2011 sarà interamente dedicato alla proseguimento delle attività, già iniziate nell'anno 2010, relative all'acquisizione della strumentazione e delle infrastrutture finalizzate al monitoraggio di diversi parametri di inquinamento atmosferico, così come previsto da 3 linee progettuali del progetto (LP1, LP3 e LP5). Successivamente all'arrivo della strumentazione, sarà necessario, da parte degli operatori del CTR, un periodo di tempo dedicato all'apprendimento dell'utilizzo di ciascuno di essi. Il CTR dovrà seguire inoltre il posizionamento e la messa in opera delle infrastrutture e l'alloggiamento della strumentazione negli stessi. Parallelamente alle suddette attività, il CTR dovrà definire nello specifico le metodiche di campionamento, le strategie di monitoraggio e i piani di gestione della strumentazione e delle infrastrutture, nonché l'acquisto del materiale accessorio necessario al progetto. Il CTR dovrà inoltre stabilire il protocollo per la gestione e la spedizione dei campioni e, in collaborazione con i gruppi di laboratorio interessati, dovrà definire le metodiche analitiche da utilizzare. L'avvio delle misure e l'inizio del monitoraggio (LP1), previsto per l'autunno 2011 vedrà il personale del CTR impegnato nell'esecuzione dell'intera attività. Progetto per la riqualificazione della Base Meteorologica di San Pietro Capofiume In collaborazione con il SIMC verrà portata a compimento la proposta di progetto finalizzato alla ridefinizione e riqualificazione della Base Meteorologica di proprietà di Arpa a San Pietro Capofiume. Il progetto si propone di creare una struttura idonea con spazi dedicati, sia esterni che interni, per effettuare misure dei parametri fisico-chimici dell'atmosfera in sicurezza. Tale progetto si connette con parte delle attività del progetto Supersito. Supporto tecnico scientifico alle Amministrazioni Locali Durante l'intero anno 2011, il CTR Aree Urbane proseguirà le proprie attività di supporto tecnico-scientifico alle Amministrazioni Locali (Regione Emilia-Romagna, Comune e Provincia di Bologna) per tematiche di propria competenza quali protezione dell'atmosfera, modellistica matematica, sostenibilità ambientale.

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9.2 CTR CANCEROGENESI AMBIENTALE E VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Le attività previste per il 2011 ricadono essenzialmente in 3 aree che connotano la mission del CTR. Studi di tossicologia ambientale Progetto SUPERSITO Nel 2011 inizierà l'attività di ricerca, dopo una prima fase, svoltasi nel 2010, di acquisizione della nuova strumentazione e di studio della letteratura scientifica in merito ai nuovi metodi e nuove tecnologie che si intende sviluppare. In attesa che si compia la fase di raccolta dei campioni da analizzare, verranno utilizzati campioni di aria provenienti dall'attività routinaria di monitoraggio di Arpa per settare i parametri dei nuovi protocolli sperimentali che consisteranno nella messa a punto di un test, già convalidato a livello internazionale per valutare la tossicità dei campioni d'aria (test del Neutral Red), nello sviluppo di un test di trasformazione in cellule umane, con la possibilità, dunque, di definire con più precisione l'eventuale rischio cancerogeno per l'uomo derivante dell'esposizione a aria contaminata, nell'integrazione di test di eco tossicologia (Microtox) con approcci di tossicogenomica, nell'applicazione di software molto avanzati per la gestione dei dati di tossico genomica (nel 2011 si inizierà ad utilizzare tali complessi programmi su dati già esistenti per migliorare l'interpretazione biologica dei risultati). Il progetto richiederà anche una attività di coordinamento dell'attività di ricerca in carico ad altre unità operative interne ad Arpa (RAR Mutagenesi Ambientale Parma, Unità Biologia Ambientale Ravenna) ed esterne (Università di Bologna, Dip. Patologia Sperimentale). Monitoraggio permanente dell'inceneritore di Bologna (Protocollo Provincia) Le attività del CTR CAVR nell'ambito del monitoraggio permanente dell'impianto del Frullo sono previste nel protocollo di intesa per l'effettuazione del monitoraggio ambientale permanente dell'area circostante l'impianto di incenerimento dei rifiuti a Granarolo Emilia coordinato dalla Provincia. La campagna di monitoraggio presso le 2 postazioni identificate nell'area dell'inceneritore del Frullo di Granarolo Emilia (punto di massima ricaduta e polo scolastico di Quarto Inferiore) partirà all'inizio di gennaio 2011. Le attività del Lab. Tossicologia Sperimentale per la valutazione della dose-risposta nel test di citotossicità e di trasformazione cellulare degli estratti inverno 2011 sono previste per il secondo trimestre 2011. Attività a supporto dell'applicazione del REACh Il Regolamento (CE) n. 1907/2006 del 18 dicembre 2006 (REACh), in materia di sostanze chimiche, modifica radicalmente la disciplina per l'immissione in commercio delle sostanze chimiche con l'obiettivo di assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, garantendo, nel contempo, la libera circolazione delle sostanze nel mercato interno e rafforzando la competitività e l'innovazione dell'industria chimica EU. Il Regolamento, inoltre, intende promuovere metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali per la valutazione dei pericoli delle sostanze chimiche. Nell'ambito dell'applicazione di questo regolamento il CTR CAVR sarà impegnato sia in progetti per lo sviluppo di test alternativi e per la certificazione di quelli già utilizzati sia in studi/progetti/attività per la valutazione delle sostanze ritenute prioritarie. Le attività principali previste per il 2011 sono di seguito elencate. Attività di ricerca, valutazione e formazione in collaborazione con ISPRA Questa attività (oggetto di una convenzione in definizione) comprende: Progetto di ricerca finalizzato allo sviluppo di metodi alternativi ai test che richiedono l'uso di animali, basato sull'uso di tecnologie tossico genomiche (Progetto APTEC) Il progetto intende applicare le tecnologie tossicogenomiche per la valutazione delle

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interazioni gene-ambiente, in particolare per quanto riguarda i pesci, per individuare già a livello di RNA la risposta all'aggressione delle sostanze chimiche. Il progetto si pone tre obiettivi: l'analisi dei profili di espressione genica in pesci in risposta a esposizione a composti chimici, la messa a punto di un test alternativo all'uso dei pesci (animale in toto) mediante l'impiego di una linea cellulare commerciale derivata dai pesci, lo sviluppo di un metodo di valutazione del rischio basato sulla dose che non induce modificazione nell'espressione dei geni (NOTEL) da confrontare con la concentrazione che non induce effetto nei test canonici in vivo (NOEC). Supporto tecnico-scientifico all'ISPRA nelle attività di valutazione della sicurezza delle sostanze chimiche L'attività prevede lo studio della documentazione relativa alle sostanze chimiche e la collaborazione alla predisposizione di pareri di competenza dell'ISPRA. Supporto per la realizzazione di iniziative di formazione e informazione nei confronti degli organismi pubblici coinvolti nell'applicazione del regolamento REACh e delle imprese Allestimento e certificazione in BPL del laboratorio per l'esecuzione del test di trasformazione cellulare Tra i metodi di prova a supporto del REACh il test di trasformazione cellulare in vitro è l'unico test proposto in alternativa al test di cancerogenesi nell'animale. Nel laboratorio dell'area di tossicologia sperimentale del CAVR è da molti anni utilizzato il modello di trasformazione cellulare BALB/c 3T3 per la predizione delle proprietà cancerogene di agenti fisici e chimici e di miscele complesse di origine ambientale. E' già iniziato nel 2010 un percorso volto alla certificazione di questo test nell'ottica di poter offrire un punto di riferimento per la valutazione dei composti di cui si chiede la registrazione o l'eventuale revisione nell'ottica dell'autorizzazione/restrizione prevista dal REACh. L'obiettivo è quello di completare, entro il 2011, l'allestimento del centro di saggio presso il nodo di Bologna e di eseguire lo studio previsto per la richiesta di certificazione. Attività di valutazione del rischi La valutazione del rischio è un processo per la identificazione delle correlazioni qualitative e quantitative fra esposizione e insorgenza di malattia. Esso si basa sulla conoscenza del profilo tossicologico di una sostanza, sulla categorizzazione della sostanza in oggetto (ossia la classe di appartenenza in riferimento alle proprietà tossicologiche) e sulla identificazione degli scenari espositivi. La relazione fra queste tre componenti consente di effettuare una predizione dei possibili rischi per l'uomo (rischio tossicologico) o per l'ambiente (rischio eco tossicologico). Nell'ambito del 2011 è prevista la seguente attività: Valutazione del rischio tossicologico e ecotossicologico di nanomateriali Questa attività verrà svolta nell'ambito della collaborazione su progetto con Federchimica. Sui nanomateriali non esiste una normativa precisa e, di conseguenza, al momento essi rientrano nel campo di applicazione del REACh. Tuttavia nella comunità scientifica non c'è consenso sulla possibilità di applicare ai nano materiali principi, approcci e linee-guida propri del processo di valutazione del rischio dei materiali di dimensioni maggiori. Questo progetto ha lo scopo di verificare se, sulla base dei dati già esistenti in letteratura, si possa simulare la preparazione di un dossier per la registrazione di un composto nanostrutturato modello, di identificare lacune conoscitive e di determinare approcci e strumenti per incrementare il numero di informazioni necessarie per operare una corretta valutazione.

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Valutazione del rischio tossicologico correlato ai cosmetici L'UE sta varando il 7° emendamento alla normativa europea per i cosmetici in cui verranno ripresi in larga parte i principi che ispirano il regolamento REACh. In questo specifico campo di applicazione, la valutazione del rischio soffre per la mancanza di dati sufficienti e adeguati. L'esplosione dei consumi dei prodotti cosmetici, offerti anche sottoforma di giochi ai soggetti più deboli (fasce di età dall'infanzia alla prima adolescenza) e la mancanza di una norma sufficientemente severa in materia, ha favorito il proliferare di patologie acute e croniche possibilmente legate all'uso di prodotti scadenti o francamente pericolosi. Questo progetto viene svolto in collaborazione con l'ASL di Bologna, Dipartimento di Sanità Pubblica nell'ottica di ottenere informazioni tossicologiche sui cosmetici reperiti nel mercato e di stilare una lista di ingredienti possibilmente pericolosi.

9.3 Linee-guida per la valutazione delle allerte relative a concentrazioni di pesticidi non a norma in alimenti di origine vegetale

Questa attività, svolta su richiesta della Regione, Dipartimento di Sanità Pubblica, Servizio Veterinario è volta alla identificazione dei criteri guida per quantificare il rischio correlato ad esposizioni acute per ingestione di alimenti di origine vegetale con concentrazioni di pesticidi eccedenti il livello massimo di residuo (MRL). L'attività, che viene svolta all'interno di un gruppo di lavoro appositamente costituito presso la Regione comprende anche un corso di formazione rivolto agli operatori delle ASL regionali.

9.4 Valutazione del rischio correlato alla co-presenza di pesticidi in derrate alimentari

L'attività consiste nella valutazione del rischio correlato alla presenza di più prodotti fitosanitari e nella identificazione dei composti che devono essere ritenuti prioritari. L'attività viene svolta su richiesta della Regione, Servizio Fitosanitario

9.5 Attività di servizio analisi specialistiche per la preparazione dei dossier

Test di agar soffice su cellule staminali umane L'attività è stata richiesta dalla Sezione di Ematologia-Laboratorio di Ricerca sulle Cellule Staminali (Cell Factory) dell'Azienda Ospedaliera-Universitaria Integrata di Verona. Il test di crescita in agar soffice viene richiesto dall'ISS come uno dei controlli di qualità da effettuare al termine dell'espansione di cellule staminali mesenchimali per il rilascio all'uso clinico. Nel corso del 2010 il Lab. Tossicologia Sperimentale ha eseguito le analisi su 5 lotti di produzione di cellule staminali mesenchimali da validare per la presentazione del Dossier di autorizzazione allo studio clinico da sottoporre all'ISS. Dopo l'approvazione del Dossier, prevista per il secondo trimestre 2011, la Cell Factory prevede di inviare al Lab. Tossicologia Sperimentale tutti i lotti prodotti nel corso del primo anno di attività (max 35 lotti/12 mesi, 24 lotti per il 2011), e controlli a campione a scadenza trimestrale negli anni successivi.

10. ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE/DIFFUSIONE DATI AMBIENTALI 10.1 Sito web

Nel 2010 il sito Web della Sezione di Bologna ha registrato un incremento di accessi del 15% rispetto all'anno precedente, dovuto in larga parte alle creazione di nuove sezioni dedicate all'approfondimento di alcuni temi che necessitavano di una maggiore informazione. Il risultato del lavoro quotidiano di più gruppi di operatori Arpa ha una finestra informativa, conosciuta e frequentata, nella pubblicazione online dei report relativi al monitoraggio qualità dell'aria rilevati dalla rete provinciale di Arpa, al monitoraggio qualità ambientale delle acque superficiali e delle acque sotterranee della provincia di Bologna, al monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici nella provincia di Bologna, al monitoraggio relativo al

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termovalorizzatore di via del Frullo (Progetto Moniter), al database delle procedure di bonifica di siti contaminati. Oltre a tali aree, trovano spazio informativo nel sito web i casi più critici e frequenti di inquinamento ambientale presenti nel nostro territorio. Inoltre nel 2010 è stata pubblicata online la nuova sezione dedicata all'IPPC, contenente tutte le informazioni relative all'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e in particolare, il modulo per il calcolo delle tariffe relative ai controlli programmati. Tale area del sito web, oltre a fornire indicazioni su procedure tecniche e amministrative, ha favorito uno scambio costante di informazioni con le aziende, agevolando sia la pianificazione dell'attività di controllo che l'informazione alla cittadinanza. Da segnalare anche il successo della nuova sezione dedicata all'accesso agli atti, contenente tutte le informazioni e i consigli sulle modalità per consultare e ottenere copia dei documenti disponibili presso la Sezione Arpa di Bologna. Per quanto riguarda il 2011, gli obiettivi sono quello di mantenere l'aggiornamento continuo e l'implementazione della comunicazione sulle attività svolte dalla Sezione e quello di approfondire l'informazione ai cittadini in merito ai casi di inquinamento ambientale del nostro territorio che destano maggior allarme nella popolazione.

10.2 Casella di posta elettronica URP

Il dialogo rapido e attivo tra i cittadini e la Sezione Arpa trova uno dei suoi strumenti più agili nella casella di posta elettronica URP_BO. L'obiettivo è quello di fornire informazioni chiare e precise ai cittadini che la utilizzano, fungendo da `nodo distributore' tra le più svariate richieste in tema di ambiente e le idonee competenze tra le figure professionali di Arpa. Nel 2010 (al 15 novembre), sono state evase 211 richieste giunte alla casella URP ed è stata anche riprogettata la visibilità e la raggiungibilità della relativa sezione sul sito web. Obiettivo per il 2011 è, compatibilmente con gli impegni istituzionali dei tecnici, di migliorare la velocità di risposta ai quesiti dei cittadini e, in prospettiva di affiancare, alla pagina di accesso all'URP presente sul sito web, un elenco delle FAQ ­ le domande più frequenti, con relativa risposta, per fornire una traccia utile ai potenziali utenti del servizio.

10.3 Accesso agli atti

L'accesso agli atti amministrativi, ma soprattutto a quelli ambientali, è una delle modalità previste dal D.Lgs. 195/200 (noto come legge Bassanini) per accedere ai documenti detenuti da una pubblica amministrazione e, per quanto riguarda la Sezione Arpa di Bologna, è ampiamente sfruttato da professionisti, aziende, comitati e semplici cittadini. Nel 2010 (al 15 novembre), gli accessi agli atti che riguardano la materia ambientale sono stati 88. Per facilitare l'uso di tale strumento di interrogazione, è recentemente stata allestita e messa in linea una nuova sezione del sito web, dedicata all'accesso agli atti, contenente informazioni e consigli sulle modalità per consultare e ottenere copia dei documenti disponibili presso la Sezione Arpa di Bologna

10.4 Eventi formativi verso l'esterno

Continua come ormai da alcuni anni, la collaborazione con l'UNIBO- dipartimento di Fisica ambientale nella formazione degli studenti della specialistica relativamente alla conoscenza dei sistemi di rilevazione degli inquinanti in aria attraverso visite guidate alle centraline di monitoraggio. E' previsto nel maggio 2011 l'organizzazione da parte del Laboratorio di un convegno, in collaborazione con la Società Chimica Italiana ­ Divisione Spettrometria di Massa che avrà per argomento la spettrometria massa nell'analisi ambientale. Inoltre sono previsti due studenti per il tirocino curriculare al fine di svolgere una tesi di laurea.

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E' prevista la collaborazione con l'Istituto comprensivo n° 2 di Imola che partecipa ad un progetto "ParteciFare per una Scuola Ecosistemica" non solo parole... per stare bene a scuola, nella città, nel territorio". che si concretizza con l'effettuazione di un numero da definire, di lezioni sulla matrice rumore e sui bioindicatori, in particolare i licheni, da parte del responsabile del distretto territoriale di Imola e dell'operatore degli SSA responsabile dei biondicatori. In seguito alla convenzione stipulata da Arpa con l'Università di Bologna, il Servizo Sistemi Ambientali collabora con la facoltà di Geologia seguendo il tirocinio presso la sede della sezione, di alcuni studenti prossimi alla laurea. Arpa è inoltre socia dell'Associazione Fulvio Ciancabilla che si prefigge il compito di divulgare le scienze trattate dal Professore universitario ovvero la geologia, l'ingegneria mineraria e ambientale; in questo ambito Arpa partecipa con relazioni tecniche sui temi dell'idrogeologia ambientale e dell'attività estrattiva, ai convegni organizzati dall'associazione e/o dall'Ordine dei Geologi. Ultimo tra questi è il convegno del 3 dicembre con titolo "Monitoraggio e modellazione numerica di acquiferi porosi e fratturati" nel quale Arpa terrà due interventi. Nel corso del 2010 si sono tenute iniziative di formazione sui CEM rivolte agli studenti dell'ITIS e si è partecipato al convegno "DbA ­ Rischi fisici: valutazione, prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro; a che punto siamo" tenutosi a Modena nei giorni 5 e 6 ottobre 2010, con la presentazione di un poster.

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Le Sezioni provinciali

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SINTESI ATTIVITA' SU "PROGETTO"

Impegno personale interno previsto (g/uomo/y)

100

N.

DENOMINAZIONE PROGETTO

CLIENTE

DURATA OBIETTIVI (Sintesi) Annuale Pluriennale

si rinnovabile Supportare l'Università nella conoscenza degli acquiferi sotterranei termali anche al fine di prevedere forme diversificate di utilizzo. biennale con Effettuazione di indagini mirate su siti specifici di interesse termine a dell'amministrazione pubblica metà 2011 Effettuazione di indagini mirate su siti specifici di interesse dell'amministrazione pubblica Attività di monitoraggio e studio dei corsi d'acqua non guadabili con il macrobentos; confronto tra il metodo proposto e uno alternativo Collaborazione relativamente alla provincia di Bologna, con la Direzione Tecnica per la individuazione e caratterizzazione degli acquiferi freatici Mantenere controllata l'attività del Nodo di bologna attraverso la valutazione dei dati di monitoraggio e sopralluoghi periodici Mantenere controllata l'attività di costruzione della nuova autostrada Bo- Fi denominata Variante di valico, attraverso la valutazione dei dati di monitoraggio e sopralluoghi periodici eseguzione dei monitoraggi sul raddoppio della linea ferroviaria relativamente al territorio della Provincia di Bologna Supporto al Comune nella validazione e valutazione dei dati delle 2 centraline di monitoraggio della qualità dell'aria installate in relazione alla costruzione di un impianto di cogenerazione

Matrice/i (prevalentemente trattate)

Servizio con funzioni di process owner (ST-SSA-DT-CTR)

Output previsti

Previsione costi operativi (*1000)

Previsione ricavi (*1000)

1

Collaborazione per il monitoraggio in continuo e assistenza idrogeologica dell'area di coltivazione acque termominerali delle terme di Porretta Attività di monitoraggio dei campi elettromagnetici connessi agli impianti di telefonia mobile e per indagini sui siti radiotelevisivi e cabine di Attività di monitoraggio dei campi elettromagnetici per impianti di telefonia mobile e siti radiotelevisivi a supporto dell'amministrazione comunale di B l " Attività di implementazione Direttiva 2000/60/CE Progetto indicatori biologici.

UNIBO

acqua e suolo e clima

SSA

relazioni trimestrali

13

2

Comune BO

campi elettromagnetici campi elettromagnetici acque e suolo

SSA

relazioni periodiche

20

300

3

Comune BO

annuale 2011/2012 Annuale 2011 annuale

SSA

relazioni periodiche

10

150

5

RER

SSA e Lab Integrato

relazione finale con schede allegate SSA Lab Integrato

21

200

6

Supporto tecnico alla Regione Emilia Romagna per la ricostruzione del quadro conoscitivo relativo ai principali acquiferi di montagna Supporto agli Enti nella valutazione dei dati del PMA effettuato sui cantieri TAV del Nodo di Bologna Partecipazione all'OA della Variante di Valico Autostrade per L'Italia

Arpa DT

acqua e suolo

Fornitura di informazioni e dati sui punti individuati SSA e ST

7

50

7

RER

annuale

acqua, suolo, aria rumore acqua, aria, rumore, vibrazioni

relazioni periodiche

45

500

8

Società Autostrade/Mini stero ambiente RFI/ Comuni

poliennale

SSA

relazioni periodiche

89

800

9

Eseguzione del monitoraggio post operam della linea ferroviaria BO-VR e supporto agli Enti

biennale

acqua, aria rumore

SSA

relazioni periodiche

15

200

10 Convenzione per la gestione delle stazioni di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico installate in ottemperanza al Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 11 Convenzione per il supporto all'elaborazione di istruttorie tecnico ambientali ai fini del rilascio di autorizzazioni in materia di scarichi idrici, siti inquinati, autorizzazione integrata abientale (AIA) e emissioni in atmofera. 12 Monitoraggio indoor - microbiologico e chimico - nelle Unità Operative, Blocchi Operatori e Centri Pasto della Azienda Ospedaliero Universitaria

Comune Imola

poliennale

aria

Fornitura giornaliera dei dati per la pubblicazione sul web con commento ; relazioni periodiche ST

SSA

18

25

Provincia di Bologna

triennale

Esecuzione di tutte le attività tecniche di merito ambientale scarichi idrici, siti finalizzate alla definizione degli atti di competenza della inquinati, Provincia, a cui l'ordinamento demanda la funzione di autorizzazione amministrazione attiva, con redazione per ogni atto di una integrata ambientale relazione scritta nella quale sono contenuti tutti gli elementi, (AIA) e emissioni in nozioni e giudizi previsti dalla normativa di settore atmofera. Effettuazioni indagini ambientali con analisi chimicomicrobiologiche di campioni di acque, aria, alimenti, farmaci. Acque, acque dad uso sanitario, superfici, aria indoor, alimenti, farmaci

relazione scritta per ogni istruttoria

236

116g/uomo/anno

Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna, Policlinico S.OrsolaMalpighi

triennale

Laboratorio Integrato

Attività analitica, sopralluoghi, campionamento e report tecnici

6

60

200

13 Monitoraggio microbiologico, chimico e radiometrico relativo alla produzione di acque per emodialisi, monitoraggio di riuniti odontoiatrici presso i Centri dell'Azienda USL di Bologna 15 Monitoraggio inceneritore Bologna (Protocollo

Provincia)

Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna

PROVINCIA BOLOGNA

annuale

Effettuazioni analisi chimico-microbiologiche-radiomatriche di campioni di acque sanitarie e superfici presso il Presidio Ospedaliero e i Distretti dell'Azienda USL e della vasca riabilitativa Casa dei Risvegli c/o Ospedale Bellaria.

Approfondimento tossicologico aree inceneritore mediante test in vitro di predizione del rischio cancerogeno pluriennale

Acque ad uso sanitario, superfici.

Laboratorio Integrato

Attività analitica e report tecnici

3

45

200

Aria

CAVR

Identificazione del profilo tossicologico dei campioni aria nelle aree circostanti l'inceneritore di Bologna

2

6

90

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Programma annuale delle attività 2011

Le Sezioni provinciali

SINTESI ATTIVITA' SU "PROGETTO"

Impegno personale interno previsto (g/uomo/y)

112 1020

N.

DENOMINAZIONE PROGETTO

CLIENTE

DURATA OBIETTIVI (Sintesi) Annuale Pluriennale

Valutazione tossicologica per la predizione del rischio da esposizione 5 anni

Matrice/i (prevalentemente trattate)

Servizio con funzioni di process owner (ST-SSA-DT-CTR)

Output previsti

Previsione costi operativi (*1000)

Previsione ricavi (*1000)

16 Progetto SUPERSITO Linea Progettuale 4

Regione Emilia Romagna

Aria

CAVR

Messa a punto di un panel di test per la valutazione del rischio da esposizione a contaminanti ambientali

70

17 Progetto APTEC

Ispra - Roma 3 anni

Messa a punto di un test alternativo per la valutazione dell'ecotossicita' di composti chimici mediante approcci di ecotossicogenomica Identificare i criteri metodologici per la registrazione delle sostanze nanostrutturate

Acqua

CAVR

Disegno e realizzazione di uno strumento per la valutazione del profilo eco tossicologico di sostanze chimiche Preparazione di un dossier di registrazione

50

88

300

18 Valutazione tossicologica ed eco tossicologica di

sostanze nanostrutturate

FEDERCHIMICA

CAVR

2

4

30

annuale

19 Progetto Cosmetici

AUSL Bologna annuale

Valutazione del rischio relativo agli ingredienti attivi dei cosmetici Attivita' a supporto dell'applicazione del REACH 3 anni

Cosmetici

CAVR

Identificazione di una lista di composti potenzialmente pericolosi per la salute umana Identificazione delle sostanze prioritarie ­ Formazione sul REACH

3

5

90

20 Convenzione ISPRA - Progetto a supporto del REACH

Ispra Roma

CAVR

3

10

30

24 Moniter LP2

RER, Arpa

3 anni

Ottenere informazioni sull'aerosol fine e ultrafine in atmosfera

Aria

CTR Aree Urbane

Report conclusivi

117

174 preconsuntivo scheda progetto al 30.9.2009 284

4800

25 Supersito

RER, Arpa

5 anni

Studio atmosfera: aspetti chimici, fisici, biotossicologici, valutazioni epidemiologiche, sanitarie e del rischio Studio modellistico qualità aria Imola Popolamento indicatori sulle 3 città: Bologna, Modena, Parma Il Centro Micologico Regionale (CMR) supporta le Strutture Ospedaliere e gli Ispettorati Micologici di tutta la Regione nei casi di intossicazioni da funghi durante il corso di tutto l'anno ed in attività di PD 24/24 ore periodo settembre-novembre. Effettuazione analisi chimico-microbiologiche di campioni di acque sanitarie per i Presidi Ospedalieri delle AUSL della Romagna. Analisi delle barrette posizionate per il monitoraggio della infestazione di Aedes albopictus - "zanzara tigre" nel periodo giugno-ottobre nel territorio della Provincia di Bologna

Aria

CTR Aree Urbane

Report conclusivi

284

300

26 Studio qualità aria imola 27 VI° report Qualità ambientale aree urbane

Comune Imola ISPRA 2009

pluriennale

Aria Tutte

CTR Aree Urbane-SSA CTR Aree Urbane/Sezioni di Parma e Modena

Report conclusivo Report conclusivo

35 0

35 0

120 500

28 Prevenzione delle intossicazioni da funghi

RER

biennale

Aspirati gastrici; Residui pasti a base di funghi; Funghi freschi

Laboratorio Integrato

Attività analitica e report tecnici

6

15

250

Azienda Unità Convenzioni per il monitoraggio microbiologico, chimico e radiometrico relativo alla produzione di acque Sanitaria Locale di Forlì, Cesena, 29 per emodialisi, monitoraggio di riuniti odontoiatrici Ravenna e presso i Centri dell'Azienda USL di Forlì, Cesena, Rimini. Ravenna e Rimini. 30 Monitoraggio dell'infestazione di "zanzara tigre" RER

annuale

Acque ad uso sanitario

Laboratorio Integrato

Attività analitica e

2

30

180

annuale

Aria

Laboratorio Integrato

Attività analitica e report tecnici

7,5

400

Pag. 236 di 375

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Microsoft Word - Programma 2011 Sezioni provinciali Parte I.doc

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