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ALLA On.le COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI NAPOLI

OGGETTO : Ricorso avverso avviso di accertamento e di irrogazione di sanzione n. ___________ emesso dalla Giunta Regionale della Campania Settore Finanze e Tributi relativa alla tassa automobilistica per l'auto targata__________________________ per l'anno__________notificata a mezzo raccomandata in data________________

Il sottoscritto_________________________________________nato a_______________________ Il________________e residente a __________________________alla via____________________ ______________________________codice fiscale_______________________________________

PREMESSO - che in data___________riceveva a mezzo raccomandata avviso di accertamento e di irrogazione di sanzione n.________________emesso dalla Giunta Regionale della Campania - Settore Finanza e Tributi relativo alla tassa automobilistica per l'anno_________per l'autoveicolo targato_________ - che, con lo stesso, venivano liquidate imposte, sanzioni e interessi rispettivamente di Euro__________ RICORRE a Codesta On.le Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, affinché riconosca l'illegittimità della pretesa, per le seguenti ragioni di DIRITTO 1. NULLITA' degli avvisi di accertamento per violazione dell'art 19 del D.Lgs 546/92 e degli artt. 6 e 7 della Legge 212/2000.

Il 2° comma dell'art 19 del D.Lgs. 546/92 prescrive che gli atti impugnabili debbono recare, a pena di nullità, puntualmente indicata la procedura che il contribuente deve seguire nel caso in cui intenda opporsi agli stessi; gli artt. 6 e 7 della Legge n. 212/2000 dispongono che gli atti dell'Amministrazione Finanziaria non devono indurre ad errori e che devono essere chiari, indicando tassativamente le modalità, il termine e l'organo cui è possibile ricorrere. Gli avvisi di accertamento e di irrogazione di sanzione notificati non contengono nessuno dei requisiti prescritti. 2. NULLITA degli accertamenti per prescrizione del diritto Gli avvisi di accertamento impugnati sono da considerarsi nulli ed improduttivi di qualsiasi effetto giuridico per intervenuta prescrizione dei termini, in quanto notificati oltre il termine previsto dall'art 3 del D.L del 06/01/86 n. 2, convertito dalla Legge 07/03/86 n. 60. Il termine affinché l'Ufficio avrebbe potuto esercitare il diritto di recuperare le predette tasse dovute e le relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento, così come si prescrive il diritto al rimborso delle tasse pagate indebitamente. 3. ILLEGITTIMITA' degli avvisi di accertamento per inapplicabilità dell'art 37 del D.L. 30/09/2003, n. 269 La disposizione contenuta nel D.L. 30/09/2003 n. 269, cosi come modificato dalla Legge 24/12/2003 n. 350, non può trovare applicazione atteso che il prolungamento dei termini di accertamento e riscossione, stabilito dall'art 37 del citato D.L., è applicabile solo in quelle Regioni che hanno varato disposizioni in materia di condono previste dal Legislatore nazionale con l'art. 13 della L. 27/12/2002, n 289. Gli avvisi di accertamento impugnati, essendo atti non condonabili, stante la non adesione della Regione Campania all'art 13 (definizione dei tributi locali) della Legge 27/12/2002, n 289, non possono trovare ingresso nella proroga istituita con l'art 37 del D.L . n. 269/2003. La proroga erroneamente interpretata dalla Regione Campania attiene, infatti, soltanto ai termini e agli atti suscettibili di condono e ha lo scopo di garantire a quelle Regioni che hanno previsto, su delega del Legislatore nazionale, disposizioni circa la "clemenza fiscale".

E' pacifico che l'art 37 del D.L. 30/09/2003 n. 269, per il suo tenore letterale ed il suo senso logico induce a ritenere che la proroga per i termini di prescrizione si applica esclusivamente alle tasse e sanzioni condonabili e che, pertanto, nella Regione Campania l'allungamento del termine di prescrizione non può essere applicato poiché non si è voluto applicare la sanatoria prevista dalla L. 27/12/2002, n 289, art. 13. 4. NULLITA' degli avvisi di accertamento per mancata sottoscrizione. L'art. 42 del D.P.R. 600/73, applicabile per analogia anche alla normativa in oggetto, stabilisce al 1° comma che l'avviso di accertamento deve essere sottoscritto. La sottoscrizione da parte del dirigente dell'Ufficio è da ritenersi essenziale per provare la volontà dell'Ufficio e la provenienza dell'atto (cfr CTP Napoli, sent. 689/28/04, C.T.R. di Napoli, sez 31, sentenza N. 308/31/01). La sottoscrizione olografa dell'atto è garanzia del fatto che chi lo emana ne ha avuto formale ed effettiva conoscenza ancora prima dell'emanazione, che lo ha rivisto, controllandone gli elementi di legittimità e, se del caso, corretto. Per i motivi esposti CHIEDE - ai sensi degli artt. 33 e seguenti del D.Lgs n. 546/92 che la trattazione del presente ricorso avvenga in pubblica udienza e CONCLUDE affinché codesta On.le Commissione Tributaria adita, previa sospensione, voglia accogliere il presente ricorso, dichiarando nullo, invalido, illegittimo, inefficace e non produttivo di effetti l'avviso di accertamento con irrogazione sanzione o quantomeno annullarlo o revocarlo per insussistenza della pretesa tributaria. Si allega : 1. copia avviso di accertamento n.°_____________ e relativa busta. Con osservanza ___________________________ lì, _______________

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