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Medicina Fisica e Riabilitazione

1. UNA LESIONE DEL NERVO MEDIANO RISPARMIA QUALE MUSCOLO: A** Abduttore breve del pollice B C D E Pronatore quadrato Palmare lungo Parte superficiale del flessore breve del pollice Abduttore del mignolo

2. LA LESIONE DEL NERVO PERONEO COMUNE DETERMINA: A B C E Andatura steppante Posizione in equino-varismo del piede Piede cadente Nessuna delle risposte è corretta

D** Tutte le risposte sono corrette

3. DOPO IMMOBILIZZAZIONE DI UN ARTO PER FRATTURA, LA RIABILITAZIONE PREVEDE: A** Sono corrette tutte le tre terapie citate B C D E Massoterapia Mobilizzazione attiva e passiva Elettroterapia Nessuna risposta è corretta

4. NELLE DISTRAZIONI MUSCOLARI, GLI ULTRASUONI POSSONO ESSERE UTILIZZATI PER: A B C D Contenere l'edema L'effetto antiflogistico Accelerare la riparazione tissutale Favorire il recupero funzionale

E** Tutte le risposte sono corrette

5. RIGIDITA'POST-TRAUMATICA DI GINOCCHIO. LA MOBILIZZAZIONE PASSIVA NON DEVE MAI SUPERARE: A** La soglia del dolore B C D E I 20 gradi di movimento I 90 gradi di movimento Le resistenze tissutali I 100 gradi di movimento

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6. IL RECUPERO DELLA PROPRIOCETTIVITA' DELLA TIBIO-TARSICA IN SEGUITO A DISTORSIONE E' FAVORITO DALL'USO DI: A** Tavolette di Freeman B C D E Cyclette Elettrostimolazione Idrokinesiterapia Step

7. QUALE MEZZO FISICO E' INDICATO NELLE FRATTURE COMPLICATE DA OSTEOMIELITE: A B C D Radarterapia Infrarossi Laserterapia marconiterapia

E** nessuna delle risposte è corretta

8. NELLA CONTRAZIONE ISOMETRICA DI UN MUSCOLO MONOARTICOLARE: A** Sono false le due risposte che affermano che il corpo muscolare ed i tendini possono variare in lunghezza B C D E L' angolo articolare può variare Il corpo muscolare può variare in lunghezza I tendini possono variare in lunghezza La forza sviluppata è costante

9. NELLA PARALISI OSTETRICA DEL PLESSO BRACHIALE, SI OSSERVA PIÙ FREQUENTEMENTE: A** Un danno delle radici C5-C6 B C D E Una lesione delle radici C5-D1 Un danno della mano Tutte le risposte sono esatte Nessuna delle risposte è esatta

10. LA REOBASE SI MISURA IN: A** milliampere B C D E joule watt coulomb centimetri

11. L'USO DELLE TENS È DIFFUSO PERCHÉ HA: A B C D bassi costi scarsi effetti collaterali facile applicabilità dimensioni tascabili

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E** tutte le risposte sono corrette 12. LA PRIMA APPLICAZIONE DI TERAPIA ULTRASONICA È STATA A LIVELLO: A** articolazione sacro-iliaca B C D E articolazione tibio-tarsico articolazione gomito colonna lombare colonna cervicale

13. LA LESIONE DEL NERVO PERONEO COMUNE DETERMINA: A** Tutte le tre indicate B C D E Posizione in equinovarismo del piede Piede cadente Andatura steppante Nessuna di queste

14. QUALE DEI SEGUENTI FATTORI INFLUENZA LA VELOCITÀ DI CONDUZIONE NERVOSA? A** Tutti questi fattori B C D E Età del paziente Temperatura dell'arto Diametro delle fibre nervose Nessuna di queste risposte è giusta

15. NEL CLASSIFICARE UNA LESIONE NERVOSA PERIFERICA UNA ROTTURA INCOMPLETA DEL NERVO VIENE DETTA: A** Assonotmesi B C D E Neurotmesi Neuroprassia Trasversa Nessuna delle risposte

16. UNA LESIONE DELLA CAUDA EQUINA COMPLETA COMPRENDE: A B C D ritenzione urinaria impotenza riduzione del riflesso anale anestesia a sella

E** tutte le risposte sono corrette

17. LA SINDROME DI DOWN: A B presenta macroglossia è una disgenesia cromosomica Pag. 3/71

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C E è correlata all'età della madre nessuna delle risposte è corretta D** tutte le risposte sono corrette

18. NELLA SPASTICITÀ C'È: A B C E aumento della resistenza ai movimenti passivi rapidi iperattività del riflesso da stiramento fenomeno del coltello a serramanico nessuna delle risposte è corretta

D** tutte le risposte sono corrette

19. QUALE PARTE DEL SNC È IMPLICATA NEI RIFLESSI POSTURALI: A B C D midollo spinale corteccia cerebrale mesencefalo bulbo

E** tutte le risposte sono corrette

20. LA DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE È CARATTERIZZATA DA TUTTE LE SEGUENTI CARATTERISTICHE TRANNE: A** comparsa alla nascita B C D E si presenta nei maschi trasmissione recessiva legata al sesso pseudoipertrofia retrazioni

21. UNA AMIOTROFIA PUÒ ESSERE ESPRESSIONE DI TUTTE LE SEGUENTI CAUSE, ECCETTO: A** lesione piramidale B C D E immobilizzazione prolungata lesione del nervo motorio malattia muscolare primitiva lesione del ramo anteriore del nervo misto

22. UNA DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI SUL SEGNO DI BABINSKI È ERRATA: A** ha il medesimo substrato fisiologico dell'iperreflessia osteotendinea B C D E è un indice affidabile di lesione piramidale è di norma fisiologico nel neonato costituisce una liberazione del riflesso di difesa può associarsi a triplice flessione dell'arto inferire

23. IL MUSCOLO BICIPITE BRACHIALE NON CONTRIBUISCE A COMPIERE LA SEGUENTE AZIONE: Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 4/71

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A** abduzione della spalla B C D E stabilizzazione della scapolo omerale flessione del gomito supinazione dell'avambraccio tutte le altre risposte sono esatte

24. LA PRESTAZIONE MUSCOLARE ISOMETRICA... A** non produce lavoro meccanico B C D E si distingue in isocinetica e isotonica determina vasodilatazione a basse tensioni muscolari non produce lavoro biologico tutte le risposte sono esatte

25. QUAL È LA CONTROINDICAZIONE ASSOLUTA A UN ESERCIZIO ISOCINETICO? A B C D Dolore post-chirurgico L'infiammazione acuta L'articolarità ridotta del 80% La cardiopatia scompensata

E** Tutte e quattro le risposte sono esatte

26. GLI STADI DI RISSER, PER DETERMINARE L'ETÀ OSSEA DEL PAZIENTE, SONO COMPRESI A** tra 0 e 5 B C D E tra 1 e 10 tra 0 e 3 tra 1 e 4 tra 10 e 100

27. POSIZIONE NEUTRA DEL BACINO SI OTTIENE QUANDO A** le SIAS sono sul medesimo piano trasversale ed esse e la sinfisi pubica sono sullo stesso piano frontale B C D E gli arti inferiori sono completamente estesi il soggetto è seduto le SIAP sono sul medesimo piano trasversale ed esse e la sinfisi pubica sono sullo stesso piano frontale il soggetto contrae intensamente i muscoli ischiocrurali

28. IL TEST DI LACHMANN SVELA LA PRESENZA DI A** lesione del legamento crociato anteriore B C D E lesione del nervo femorale frattura dell'olecrano versamento articolare nel ginocchio lesione del legamento collaterale interno

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29. NELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE VIENE INTERESSATO IL A** nervo mediano B C D E nervo ulnare nervo radiale nervo femorale nervo sciatico popliteo esterno

30. NELLA SINDROME DI TIETZE SONO COLPITE: A** le articolazioni sternocostali B C D E le apofisi uniformi le articolazioni temporomandibolari l'articolazione femororotulea le articolazioni costovertebrali

31. LA GINNASTICA RESPIRATORIA IN CORSETTO È INDICATA PREVALENTEMENTE: A** nel trattamento con Milwaukee B C D E nel trattamento con antigravitario nel trattamento con Cheneau nel trattamento con lionese nessuna delle risposte è corretta

32. QUAL E' LA TENDENZA POSTURALE SPONTANEA NEI MONCONI DEGLI ARTI: A** in flessione B C D E in estensione indifferente in abduzione in intrarotazione

33. QUAL E' L'OBIETTIVO DA PERSEGUIRE NELLA RIEDUCAZIONE DEL MONCONE: A** coordinamento motorio B C D E contrattilità e trofismo muscolare capacità di articolarità completa nell'arto sensibilità cutanea tutte le risposte sono corrette

34. LO STATO VEGETATIVO È A** Un quadro comatoso con perdita della coscienza ma non della vigilanza B C D E Perdita del sonno Deficit da S.N.V. Perdita della coscienza del sé Turba comportamentale Pag. 6/71

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35. LE PARALISI CENTRALI SONO A** Espressioni di una patia del sistema piramidale B C D E Esiti di una menomazione del cervelletto Una alterazione dei pirenofori delle radici spinali Esiti di patologie polmonari Un deficit infiammatorio

36. IN FASE DI APPOGGIO MONOPODALE, LA TESTA FEMORALE È SOTTOPOSTA A UN CARICO DI COMPRESSIONE MAGGIORE CHE IN APPOGGIO BIPODALE. CIÒ È DOVUTO: A nessuna delle risposte è corretta ** B C D E all'azione del peso corporeo sovrastante l'articolazione controlaterale alla forte contrazione dei muscoli che agiscono sul piano sagittale dell'articolazione all'equilibrio dinamico, rispetto al centro di rotazione dell'articolazione, tra il momento del peso corporeo e il momento della forza contrattile dei muscoli adduttori controlaterali alla pressione intracapsulare

37. PER "STRETCHING MUSCOLARE" SI INTENDE A** L'allungamento a fini funzionali di un intero gruppo muscolare B C D E La lacerazione di un muscolo durante uno sforzo L'allungamento di un tendine Una manovra che mette l'articolazione in posizione tale da rendere più eccitabile un riflesso da stiramento Sia la lacerazione di un muscolo durante uno sforzo sia l'allungamento di un tendine

38. PER "RETRAZIONE MUSCOLARE" SI INTENDE A** Un accorciamento anatomico del muscolo nel suo complesso B C D E Una grave ipotrofia del muscolo Un accorciamento selettivo del tendine Un accorciamento di legamenti e capsule articolari Un accorciamento anatomico del muscolo nel suo complesso ma anche una grave ipotrofia del muscolo

39. NELL'ESERCIZIO DI POTENZIAMENTO MUSCOLARE, PER CARICO MASSIMALE SI INTENDE:UNA RESISTENZA OPPOSTA AL MOVIMENTO, TALE DA CONSENTIRE L'ESECUZIONE DI UN SOLO MOVIMENTO (O "RIPETIZIONE") A** Una resistenza che consente l'esecuzione di una sola serie da 10 ripetizioni) B C D E La massima resistenza tollerabile prima che insorga dolore La resistenza che consente al movimento di essere eseguito con la massima velocità Resistenza variabile in acqua Nessuna delle risposte è corretta

40. NEL CORSO DI ESERCIZI DI POTENZIAMENTO -SALVO PARTICOLARI ESIGENZE ATLETICHEA ** B Occorre applicare carichi che consentano di eseguire almeno 8-10 ripetizioni Occorre applicare sempre carichi inferiori al 40% del carico massimale Pag. 7/71

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C D E Occorre applicare sempre carichi superiori al 90% del massimale Con il progredire dell'allenamento occorre ridurre progressivamente il carico, in modo che il soggetto riesca a compiere sempre più ripetizioni Occorre applicare sempre carichi inferiori al 90% del massimale

41. NEGLI ESERCIZI DI POTENZIAMENTO A L'aumento di forza precede l'ipertrofia muscolare, per l'intervento di meccanismi nervosi di apprendimento ** B C L'aumento di forza segue l'ipertrofia muscolare, per meccanismi di graduale adattamento nervoso L'aumento di forza è interamente trasferito a tutti i movimenti, anche diversi da quelli di allenamento, purché intervengano i muscoli divenuti ipertrofici L'aumento di forza precede l'ipertrofia muscolare ed è interamente trasferito a tutti i movimenti, anche diversi da quelli di allenamento, purché intervengano i muscoli divenuti ipertrofici

D L'aumento di forza scompare dopo il periodo di allenamento, parallelamente alla ipertrofia E

42. LA TECNICA DI ESERCIZIO KABAT, NOTA ANCHE COME "FACILITAZIONI NEUROMUSCOLARI PROPRIOCETTIVE", È APPLICABILE A** A tutte le tipologie di pazienti indicate nelle altre risposte B C D E soltanto a pazienti con lesioni del sistema nervoso centrale soltanto a lesioni del sistema nervoso periferico soltanto nei pazienti con postumi di trauma cranico nessuna delle risposte è esatta

43. PER "GINNASTICA VESCICALE" COMUNEMENTE SI INTENDE A** Il clampaggio intermittente del catetere per verificare se il paziente avverte il riempimento vescicale B C D E Il rinforzo dei muscoli perineali durante la minzione Esercizio di minzione contro resistenza Esercizi di "tenuta" sfinterica per evitare episodi di incontinenza Esercizi di biofeedback elettromiografico sulla muscolatura perineale

44. GLI ESERCIZI DI CODMAN SONO STATI IDEATI PER A** La spalla B C D E L'anca Il rachide cervicale La protesizzazione di ginocchio Il condizionamento post-allettamento

45. DOPO AMPUTAZIONE DI COSCIA, BISOGNA ESEGUIRE ESERCIZI PER EVITARE CHE IL MONCONE A B C D perda articolarità in estensione sviluppi la sindrome da "arto fantasma" diventi ipotrofico diventi edematoso

E** tutte le risposte sono esatte Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 8/71

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46. UN PAZIENTE CON PARAPLEGIA POST-TRAUMATICA CON LESIONE SPINALE D4 COMPLETA A può essere allenato a camminare con ortesi reciprocanti e bastoni antibrachiali o deambulatore ** B C E può essere allenato a camminare con tutori di ginocchio e deambulatore o girello non può essere allenato ad alcuna forma di cammino autonomo può essere allenato a camminare con ortesi reciprocanti e bastoni antibrachiali o deambulatore ma non può essere sottoposto, nel cammino, a stimolazione elettrica funzionale (FES)

D non può essere sottoposto, nel cammino, a stimolazione elettrica funzionale (FES)

47. GLI ESERCIZI MOTORI IN CATENA CINETICA APERTA A ** B C D E sono quelli in cui il segmento esercitato si muove rispetto al baricentro corporeo, mentre quest'ultimo resta fermo rispetto all'ambiente non sono mai indicati nella riabilitazione di un paziente sottoposto ad intervento di protesi d'anca sono quelli nei quali uno dei capi di un'articolazione periferica resta fermo rispetto all'ambiente sono preferibili a quelli in catena cinetica chiusa immediatamente dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore possono essere eseguiti solo su apposite macchine che rendano il movimento isocinetico

48. LA MANIPOLAZIONE VERTEBRALE IN UNA RACHIALGIA È INDICATA A** Quando vi sia almeno una direzione di movimento del rachide da trattare libera dal dolore B C D E Sempre, quando vi sia un dolore vertebrale che perdura da almeno 4 settimane Mai, quando il dolore ha un'origine neoplastica Solo quando il dolore irradia in un preciso territorio radicolare Tutte le risposte sono vere.

49. SONO INDICAZIONI ALL'ESERCIZIO FISICO NEL PAZIENTE AFFETTO DA INSUFFICIENZA RESPIRATORIA: A B C D presenza di ritmo di galoppo ipercapnia grave età > 75 anni VEMS < 40% di quella predetta per il soggetto

E** Nessuna risposta è esatta

50. LE MANIPOLAZIONI VERTEBRALI SONO: A** un mezzo terapeutico che richiede una precedente diagnosi B C D E una tecnica di rieducazione respiratoria l'unica modalità di trattamento dei disturbi vertebrali una ginnastica posturale nessuna delle risposte è esatta

51. UN DOLORE LOCALIZZATO ALL'EPICONDILO PUÒ ESSERE IL SEGNO DI: A B C periartrite del gomito sofferenza segmentaria cervicale epicondilite

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D blocco articolare omero radiale E** tutte le risposte sono esatte

52. LE CONTROINDICAZIONI ALLE MANIPOLAZIONI CERVICALI SONO: A B C D sospetto di insufficienza vertebro-basilare osteoporosi grave metastasi vertebrali assenza di direzioni libere

E** tutte le risposte sono esatte

53. IL SEGNO DEL SOPRACCIGLIO: A** è positivo nei disturbi iintervertebrali C2-C3 B C D E è positivo nella Malattia di Parkinson è positivo nelle paresi del VII n.c. inferiore è sempre bilaterale nessuna delle risposte è esatta

54. LA MANOVRA DI THOMAS A** riduce la lordosi lombare B C D E valuta la lunghezza dei flessori di ginocchio si effettua con il paziente prono evoca dolore in caso di ernia L4-L5 nessuna delle risposte è esatta

55. LE INFILTRAZIONI DELLE ARTICOLAZIONI INTERAPOFISARIE A** sono utili nel trattamento di alcuni disturbi intervertebrali B C D E si associano sempre alle manipolazioni vertebrali si associano sempre a TENS si effettuano solo in presenza di Laségue positivo nessuna delle risposte è esatta

56. IL DOLORE TROCANTERICO E' SINTOMATICO DI: A B C D borsite trocanterica coxartrosi DIM lombare trocanterite

E** tutte le risposte sono esatte

57. GLI INFILTRATI CELLULALGICI DELLA SINDROME CELLULO-PERIOSTEA-MIALGICA IN MEDICINA MANUALE: A** si evidenziano con la manovra del pince roulè Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 10/71

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B C D E interessano soprattutto il sesso femminile si evidenziano con pelle a buccia d'arancia si curano con calze elastiche tutte le risposte sono esatte

58. LE INDICAZIONI ALLA MANIPOLAZIONI VERTEBRALI SONO. A** disturbo intervertebrale minore B C D E segni elettromiografici di deficit dell'ELA ernia del disco spondilolistesi nessuna delle risposte è esatta

59. UNA DISMETRIA DEGLI ARTI INFERIORI: A B C D può causare un atteggiamento scoliotico non necessita sempre di correzione può essere conseguenza di un intervento di protesizzazione di anca può essere congenita

E** tutte le risposte sono esatte

60. QUALI DEI SEGUENTI ESAMI PUO' AVERE INDICAZIONE NELLO STUDIO DI UN PAZIENTE ATASSICO? A** tutte le risposte sono esatte B C D E potenziali evocati stabilometria gait analysis nessuna delle risposte è esatta

61. QUALE DELLE SEGUENTI PATOLOGIE COMPORTA SOLITAMENTE ALTERAZIONI POSTURALI: A B C D amputazione transtibiale emiplegia dx malattia di Parkinson scoliosi idiopatica

E** tutte le risposte sono esatte

62. IN UN PAZIENTE CON MALATTIA DI PARKINSON: A B C D il tremore è intenzionale non si verificano mai alterazioni posturali le alterazioni posturali si verificano solo durante la deambulazione le alterazioni posturali sono visibili sono con esami specifici

E** tutte le risposte sono errate

63. L' AUMENTO DELLA STIFNESS DEL TRICIPITE SURALE PROVOCA: Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 11/71

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A** piede equino B C D E piede piatto piede cadente piede talo nessuna delle risposte è esatta

64. IL TORCICOLLO CONGENITO: A** influenza la postura B C D E non influenza la postura influenza la postura in posizione eretta e non seduta influenza la postura in posizione seduta e non eretta nessuna delle risposte è esatta

65. UN PIEDE PIATTO VALGO : A** può causare alterazioni posturali del rachide B C D E non causa mai alterazioni posturali del rachide causa alterazioni posturali del rachide solo nei bambini tra i 7 e i 9 anni causa alterazioni posturali del rachide solo negli adulti dopo i 40 anni nessuna delle risposte è esatta

66. IN UN CASO GRAVE DI CIFOSI DORSALE LA CATENA MUSCOLARE ANTERIORE DEL TRONCO: A** è accorciata B C D E è allungata è spastica nessuna delle risposte è esatta dipende dal peso corporeo

67. LA POSTURA OBBLIGATA PROLUNGATA ALLA GUIDA DI UN AUTOVEICOLO SOLLECITA ABITUALMENTE: A** il tratto lombare B C D E l'articolazione temporo-mandibolare i muscoli sopraioidei i muscoli sottoioidei tutte le risposte sono esatte

68. COSA SI INTENDE PER MANO AD ARTIGLIO? A ** B C D E Deformità della mano in cui le dita sono iperestese a livello delle articolazioni metacarpofalangee e flesse a livello delle interfalangee Deformità della mano causata dalla paralisi del nervo radiale Deformità della mano in cui mignolo ed anulare assumono un atteggiamento ad artiglio Slargamento artrosico delle articolazioni metacarpofalangee prossimali delle dita della mano Modello di protesi in materiale termoplastico

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69. L'ENCEFALO UMANO E' COSITUITO DA: A** Tronco cerebrale, cervelletto, diencefalo, telencefalo B C D E Tronco cerebrale, cervelletto, coclea, rombencefalo Tronco cerebrale, mesencefalo, nervi encefalici, telencefalo Midollo spinale, cervelletto, diencefalo, telencefalo Tronco cerebrale, nervi cranici, diencefalo, telencefalo

70. LA MIELINIZZAZIONE PUÒ ESSERE INFLUENZATA DA FATTORI AMBIENTALI QUALI: A** la grave malnutrizione B C D E la deprivazione sensoriale la velocità di accrescimento corporeo tutti i fattori proposti possono influenzare la mielinizzazione nessuna delle risposte è esatta

71. NORMALIZZARE IL TONO, INIBIRE I "QUADRI RIFLESSI PRIMITIVI" E FACILITARE LE REAZIONI AUTOMATICHE SONO GLI ELEMENTI BASE DEL TRATTAMENTO DELLE CEREBROPATIE INFANTILI SECONDO: A** Berta Bobath B C D E Margareth Rood Signe Brunnstorm Carlo Perfetti Margareth Knott

72. A CHE LIVELLO SI PUO' VERIFICARE UNA LESIONE DEL TENDINE D'ACHILLE: A B C E alla giunzione miotendinea 3-5 cm dall'inserzione preinserzionale nessuna delle risposte è corretta

D** tutte le risposte sono corrette

73. UN ALLETTAMENTO PROLUNGATO PROVOCA: A B C D Riduzione della pressione arteriosa Diminuito rilascio di ormone ADH e aumento di aldosteronemia Un abbassamento del volume ematico totale Diminuita gittata cardiaca

E** Tutte le risposte sono esatte

74. QUAL È L' AFFERMAZIONE CORRETTA RIGUARDO I MENISCHI DEL GINOCCHIO: A ** B C D Rispondono con uno spostamento nella stessa direzione del movimento dei condili femorali Sono fissi e immobili Rispondono con uno spostamento in direzione opposta a quella del movimento dei condili femorali Effettuano soprattutto movimenti laterali Pag. 13/71

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E Rispondono con uno spostamento in direzione opposta a quella del movimento dei condili femorali ed effettuano soprattutto movimenti laterali 75. UNA LESIONE DELLA RADICE DI C8 PROVOCA UNA: A** Debolezza nell' abduzione delle dita B C D E Perdita di sensibilità sulla faccia laterale del braccio Diminuzione del riflesso brachioradiale Inabilità all' abduzione della spalla Debolezza nella flessione del braccio

76. LA TUMEFAZIONE LOCALE È INDICE DI: A B C D Artrite acuta Distorsione acuta Borsite acuta Contusione dei tessuti molli

E** Tutte le risposte sono esatte

77. IL POLIGONO DI WILLIS È FORMATO DALLE SEGUENTI ARTERIE ECCETTO: A** corioidea anteriore B C D E comunicante anteriore cerebrale posteriore comunicante posteriore carotide interna

78. IN QUALE PERIODO DELLA VITA LA MAGGIOR PARTE DEI PAZIENTI AFFETTI DA DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE PERDE LA CAPACITÀ DI DEAMBULARE? A** Prima dell'adolescenza B C D E dopo la pubertà da adulto a volte la capacità di deambulare viene mantenuta da vecchio

79. UNA DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI SUL SEGNO DI BABINSKI È ERRATA: A** ha il medesimo substrato fisiologico dell'iperreflessia osteotendinea B C D E è un indice affidabile di lesione piramidale è di norma fisiologico nel neonato costituisce una liberazione del riflesso di difesa può associarsi a triplice flessione dell'arto inferire

80. QUALE DEI SEGUENTI MUSCOLI NON È INTERESSATO DALLA LESIONE DEL NERVO MUSCOLO-CUTANEO? A** Brachioradiale

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B C D E Capo breve del bicipite Coracobrachial Brachiale Capo lungo del bicipite brachiale

81. NELLE FRATTURE DELL'OLECRANO RISULTA ATTIVAMENTE ABOLITA: A** l'estensione dell'avambraccio sul braccio B C D E la flessione dell'avambraccio sul braccio la pronazione la supinazione la pronazione e la supinazione

82. NELLE LESIONI DEL NERVO SCIATICO, QUALE DEI SEGUENTI RIFLESSI SCOMPARE? A** Achilleo B C D E Patellare Cremasterico Tricipitale Bicipitale

83. NELLA LUSSAZIONE RECIDIVANTE DI ROTULA LA FISIOKINESITERAPIA SOLITAMENTE DEVE MIRARE A: A** Rinforzare elettivamente il vasto mediale B C D E Apportare calore all'articolazione del ginocchio Intensificare il movimento articolare Rinforzare i flessori del ginocchio Aumentare i fenomeni di attrito tra rotula e superficie articolare del femore

84. IN UN GOMITO RIGIDO POST-TRAUMATICO E' CONTROINDICATA: A** La mobilizzazione passiva forzata B C D E La mobilizzazione attiva La meccanoterapia La T.E.N.S Nessuna risposta è corretta

85. PER FAVORIRE LA GUARIGIONE DEI RITARDI DI CONSOLAZIONE DELLE FRATTURE, E' PREFERIBILE UTILIZZARE: A** La magnetorapia B C D E La meccanoterapia La massoterapia La T.E.N.S. L'ultrasuonoterapia

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86. LA SINDROME CONFLITTUALE DI SPALLA PUO' ESSERE PREVENUTA CON IL RINFORZO MUSCOLARE: A** dei mm. rotatori prima e poi di quello del mm. Deltoide B C D E dei mm. deltoide prima e poi dei mm.rotatori del mm. Deltoide dei muscoli bicipite e deltoide del mm. bicipite brachiale

87. LA RIABILITAZIONE DOPO RIPARAZIONE CHIRURGICA DELLA CUFFIA DEI ROTATORI, NON PREVEDE: A** Kinesiterapia passiva in extrarotazione dopo 10 giorni dall'intervento B C D E Idrokinesiterapia Stretching della cuffia dei rotatori Rinforzo isotonico della muscolatura con elastici Rinforzo isotonico della muscolatura con pesi

88. DOPO RIPARAZIONE CHIRURGICA DEL TENDINE D'ACHILLE, LA RIABILITAZIONE NON COMPRENDE: A** kinesiterapia forzata in iperestensione B C D E Kinesiterapia attiva tibiotarsica Rieducazione propriocettive idrokinesiterapia Elettrostimolazione muscolare

89. LA RIABILITAZIONE DOPO CONSOLIDAZIONE DI UNA FRATTURA DI ROTULA CON IMMOBILIZZAZIONE NON PREVEDE: A** Mobilizzazione passiva forzata precoce del ginocchio B C D E Mobilizzazione passiva della rotula Recupero completo della flessione Elettrostimolazione del mm quadricipite Rinforzo muscolare

90. LA RIABILITAZIONE DI UNA FRATTURA DIAFISARIA DI FEMORE TRATTATA CON OSTEOSINTESI NON PREVEDE: A** Carico libero immediato B C D E Mobilizzazione meccanica passiva Kinesiterapia passiva dell'anca e del ginocchio Elettrostimolazione della muscolatura della coscia Idrokinesiterapia

91. NEL POSTOPERATORIO DELLE FRATTURE DI COLLO FEMORE TRATTATE CON ARTROPROTESI NON E' INDICATO: A** Incrociare le gambe B C Stretching secondo Thomas Esercizi isometrici ( flessione dell'anca a ginocchio esteso)

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D E Esercizi isometrici per il quadricipite Esercizi isometrici per i glutei

92. IN PAZIENTE CON LESIONE MIELICA SUPERIORE A C4 LA VENTILAZIONE RISULTA: A** Solo supportata da protesi ventilatoria B C D E Spontanea ed efficiente Solo per movimento diaframmatici Solo per azione dei mm. Intercostali Solo per azione dei mm addominali

93. LA PARALISI DEL MUSCOLO GRANDE GLUTEO È COMPENSATA DAL PAZIENTE DURANTE LA FASE DI APPOGGIO NEL CICLO DELLA MARCIA DA: A** Una iperestensione della colonna vertebrale B C D E La diminuzione della flessione plantare Il mantenimento del ginocchio in flessione La rotazione esterna della gamba all' attacco del tallone al suolo Un aumento dell' attività del retto anteriore

94. LA FASE ACUTA DELLA ALGODISTROFIA È CARATTERIZZATA DA: A** Dolore spontaneo di tipo infiammatorio e dolore di tipo meccanico B C D E Dolore articolare a volte associato a sintomatologia radicolare VES aumentata Segni generali di influenza Ipertermia persistente nella regione interessata

95. UNA PROTESI: A** E' una strumento che sostituisce l' assenza di una estremità o di un organo B C D E E'uno strumento che serve solo a rimpiazzare una funzione persa Compensa da una deformità estetica E' sempre funzionale Tutte le risposte sono corrette

96. L' ORGANO DI SENSO PRINCIPALE NEL MUSCOLO È: A** Fuso muscolare B C D E Organo tendineo di Golgi Corpuscolo di Pacini Sostanza gelatinosa Fibre simpatiche

97. DOPO UN TRAUMATISMO MIDOLLARE CERVICALE LA SEDE PIÙ FREQUENTE DELLE PARAOSTEOARTROPATIE È:

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A** Le anche B C D E La mano(articolazioni interfalangee prossimali e distali) Le spalle I piedi Le ginocchia

98. LA RIGENERAZIONE DI FIBRE NERVOSE SENSITIVE DOPO UNA LESIONE NERVOSA È COMPRESA TRA: A** 1-3 mm/die B C D E 3-5 mm/die 0,1-0,3 mm/die <0,1 mm/die >5 mm/die

99. L' ADATTAMENTO CARDIACO ALL' ESERCIZIO NON COMPORTA: A** Una diminuzione del ritorno venoso B C D E Un aumento della frequenza cardiaca Un aumento del debito coronario Un aumento del debito cardiaco Un aumento dell' inotropismo cardiaco

100. GLI ESERCIZI DI ARTICOLARITÀ DEVONO ESSERE EFFETTUATI IN PAZIENTI CON ARTRITE REUMATOIDE PER: A** Prevenire contratture B C D E Diminuire l' infiammazione Aumentare la forza Diminuire il flusso ematico alla sinovia Diminuire il dolore

101. SECONDO LA CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE DEFICIENZE, DISABILITÀ ED HANDICAP DELL'OMS, LE DISABILITÀ RIGUARDANO: A** Il disturbo delle attività dell' individuo B C D E Il disturbo della funzione degli organi Il disturbo della funzione manuale Il disturbo del ruolo sociale dell' individuo Il disturbo della competitività lavorativa dell' individuo

102. UN MUSCOLO DENERVATO È STIMOLATILE DA UNA CORRENTE: A** Triangolare - esponenziale B C D E Faradica Difasica rapida Diadinamica Rettangolare breve Pag. 18/71

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103. IL PRIMO DISCO INTERVERTEBRALE A LIVELLO CERVICALE SI TROVA: A** tra C2 e C3 B C D E tra C3 e C4 tra C5 e C6 tra occipite ed atlante tra atlante ed epistrofeo

104. QUALE MOVIMENTO È PIÙ AMPIO A LIVELLO LOMBARE: A** La flessione B C D E La rotazione La rotazione e l' inclinazione laterale L' inclinazione laterale L' estensione

105. QUAL È IL TRATTAMENTO PIÙ APPROPRIATO PER UNA DONNA DI 76 ANNI CON UNA OSTEOPOROSI DOLOROSA DEL RACHIDE? A** Trattamento con Bifosfonati e Calcio B C D E Idroterapia Trattamento ormonale sostitutivo Un supplemento di solo Calcio Un programma di rieducazione allo sforzo muscolare

106. DELLE MISURE SEGUENTI QUAL È LA PIÙ EFFICACE PER PREVENIRE LE DORSALGIE? A** Un programma di esercizi B C D E Un regime alimentare con un supplemento multivitaminico L' uso di un materasso ortopedico Una manipolazione vertebrale L' utilizzo di un corsetto nelle attività di sollevamento

107. IL TERMINE ANALGESIA È ESSENZIALMENTE DEFINITO COME: A** Assenza di dolore in risposta ad uno stimolo che normalmente sarebbe doloroso B C D E Livello diminuito di dolore in risposta a stimoli normalmente dolorosi Una sensazione anomala spiacevole, sia spontanea che evocata Aumentata sensibilità alla stimolazione(escludendo i sensi speciali) Dolore in un' area di anestesia

108. IL TERMINE IPERESTESIA È ESSENZIALMENTE DEFINITO COME: A** Aumentata sensibilità alla stimolazione (escludendo i sensi speciali) B C D Assenza di dolore in risposta ad uno stimolo che normalmente sarebbe doloroso Livello diminuito di dolore in risposta a stimoli normalmente dolorosi Una sensazione anomala spiacevole, sia spontanea che evocata

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E Dolore in un' area di anestesia 109. IL TERMINE ANESTESIA DOLOROSA È ESSENZIALMENTE DEFINITO COME: A** Dolore in un' area di anestesia B C D E Assenza di dolore in risposta ad uno stimolo che normalmente sarebbe doloroso Livello diminuito di dolore in risposta a stimoli normalmente dolorosi Una sensazione anomala spiacevole, sia spontanea che evocata Aumentata sensibilità alla stimolazione(escludendo i sensi speciali)

110. DELLE SEQUELE NEUROLOGICHE DI UN TRAUMA CRANIO-CEREBRALE SEVERO QUI SOTTO RIPORTATE, LA PIÙ FREQUENTE È: A** emiparesi B C D E sordità anosmia cecità corticale afasia

111. UN PROGRAMMA DI TRATTAMENTO PER PAZIENTI CON ARTRITE REUMATOIDE DEVE INCLUDERE TUTTI I TRATTAMENTI SEGUENTI, TRANNE A** Esercizi di rinforzo muscolare isotonico B C D E Farmaci anti-infiammatori Esercizi di allenamento per la protezione articolare Esercitazioni per la semplificazione del lavoro e il riposo Counseling sessuale

112. IL NUMERO OTTIMALE DI GIORNI DI COMPLETO RIPOSO A LETTO PER I PAZIENTI CON LOMBALGIA MECCANICA ACUTA SENZA DEFICIT NEUROLOGICO PER MINIMIZZARE IL TEMPO DI ASSENZA DAL LAVORO E LA DISABILITÀ A LUNGO TERMINE È: A** 2 B C D E 0 7 14 30

113. IN MOLTI CASI DI RIEDUCAZIONE DI PAZIENTI AFFETTI DA UNA LESIONE NEUROLOGICA, È FONDAMENTALE LO STUDIO DELLA FUNZIONE VESCICO-SFINTERICA. DEGLI ESAMI SEGUENTI, QUALE È QUELLO CHE OFFRE IL MASSIMO DI RISPOSTE? A** Clinico B C D E Radiografico Urodinamico Biologico Ecografico

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114. QUALE TRA LE SEGUENTI È LA DEFINIZIONE DI FORZA MUSCOLARE? A** Massima tensione sviluppabile durante uno sforzo volontario massimale B C D E Capacità di eseguire ripetute contrazioni contro resistenza Capacità di prolungare una contrazione isometrica per un tempo determinato L'ampiezza completa per la quale un muscolo compie lavoro Tutte le risposte sono esatte

115. LA CRONASSIA NORMALE È: A** pari o inferiore ad 1 ms B C D E superiore ad 1ms sino a 5 ms superiore ad 1 ms sino a 10 ms superiore ad 1 ms sino a 15 ms superiore ad 1 ms sino a 50 ms

116. IL QUOZIENTE DI ACCOMODAZIONE È IL RAPPORTO TRA: A** reobase triangolare e reobase rettangolare B C D E cronassia e reobase corrente continua e corrente sinusoidale corrente continua ed alternata correnti a frequenza variabile

117. IN UN MUSCOLO PARZIALMENTE DENERVATO LA CURVA I/T SI DICE: A** spostata a destra con breaks B C D E spostata tutta a destra spostata tutta a sinistra piatta non tracciabile

118. L'ETTROTERAPIA DEL MUSCOLO DENERVATO DEVE UTILIZZARE: A** correnti esponenziali B C D E correnti continue correnti sinusoidali correnti ad altissima frequenza correnti tetanizzanti

119. LE CORRENTI INTERFERENZIALI SONO STATE MESSE A PUNTO DA: A** Le Gò e Nemec B C D E Lapique Dumoulin e de Bisschop Marconi Bernard Pag. 21/71

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120. IN MEDICINA RIABILITATIVA L'UNITÀ DI MISURA DELL'INDUZIONE MAGNETICA È: A** il GAUSS B C D E il TESLA il VOLT il WATT l'OHM

121. NELLA CLASSIFICAZIONE DEI LASER SONO SOFT: A** Elio-neon B C D E C02 Argon A fibre ottiche Neodimio

122. NELL'EMISSIONE LASER È CARATTERISTICA COMUNE: A** La monocromaticità B C D E piezoelettricità La alta divergenza L'angolo di irraggiamento La bassa rifrazione

123. ASSOLUTA E CLASSICA CONTROINDICAZIONE ALL'ULTRASUONOTERAPIA È: A** la presenza di epifisi fertili B C D E l'ipoestesia localizzata una cicatrice retratta un ematoma diabete

124. LE FREQUENZE UTILIZZATE NELLA TERAPIA ULTRASONICA: A** 1 e 3 M Hz B C D E 12,5 M Hz 7 e 20 M Hz 10 e 15 M Hz 1 e 3 K Hz

125. GLI ULTRASUONI SONO UNA APPLICAZIONE DI: A** energia meccanica e termica B C D E energia chimica energia meccanica energia termica energia radiante Pag. 22/71

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126. LA LUNGHEZZA L'ONDA PIÙ DIFFUSA DELLE ONDE CORTE È: A** 22,12 metri B C D E 12,5 cm 1 metro 2,5 metri 18,5 metri

127. LA RISPOSTA AL SINGOLO STIMOLO ELETTRICO NEL MUSCOLO NORMALE È: A** contrazione brusca e vivace B C D E nessuna contrazione contrazione torpida e vermicolare contrazione persistente contrazione tetanizzante

128. LA LEVA DI II GENERE È ANCHE CHIAMATA: A** di forza B C D E di equilibrio di interfulcro di velocità interpotente

129. IL BARICENTRO NELL'UOMO SI TROVA: A** al 56% della sua altezza B C D E al 15% della sua altezza al 26% della sua altezza al 45% della sua altezza al 76% della sua altezza

130. LA FORZA ESERCITATA IN UN PUNTO DELLA SUPERFICIE DI UN LIQUIDO SI TRASMETTE CON UGUALE INTENSITÀ SU TUTTA LA SUPERFICIE. E' QUESTO IL: A** Principio di Pascal B C D E Teorema di Bernoulli Legge di Stivino Principio di Archimede Teorema di Torricelli

131. SONO TUTTE LEGGI O PRINCIPI DEI GAS TRANNE: A** Legge di Coulomb B C D Legge di Pascal Legge di Boyle- Mariotte Legge di Dal ton

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E Ipotesi di Avogadro 132. QUALE DEI SEGUENTI MUSCOLI È INNERVATO DAL NERVO FEMORALE? A** Sartorio B C D E Pettineo Adduttore lungo Gracile Otturatore esterno

133. COSA ACCADE ALLA GUAINA MIELINICA DELLA PARTE DISTALE IN SEGUITO ALLA AXONOTMESI? A** Disintegrazione completa B C D E Nessun cambiamento Proliferazione Parziale dissolvimento Nessuna di queste

134. IL POTENZIALE D'AZIONE DI UNA FIBRA MUSCOLARE NORMALE ORIGINA DA: A** Placca neuromuscolare B C D E Fuso neuromuscolare Membrana muscolare Da tutte queste Nessuna di queste

135. DOPO SEZIONE DI UN NERVO I CILINDRASSI ASSONICI DEL SEGMENTO DISTALE COMINCIANO A FRAMMENTARSI DOPO: A** 48 ore B C D E 24 ore 1 settimana 1 mese 1 anno

136. QUALE PARTE DEL CERVELLO È MAGGIORMENTE ATTIVA DURANTE UN PROCESSO DECISIONALE? A** corteccia cerebrale B C D E formazione reticolare corpo calloso ipotalamo mesencefalo

137. LE PERSONE CHE SUBISCONO GRAVI DANNI AL LOBO FRONTALE DEL CERVELLO RARAMENTE RIACQUISTANO LA LORO ABILITÀ A: A** pianificare ed eseguire progetti

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B C D E riconoscere stimoli visivi processare informazioni uditive processare informazioni olfattive nessuna delle risposte è corretta

138. LA MALATTIA DEL MOTONEURONE ASCRIVIBILE CON CERTEZZA AD UN VIRUS È: A** la poliomielite B C D E la panencefalite sclerosante subacuta la leucoencefalopatia multifocale progressiva l'encefalomielite subacuta da HIV il kuru

139. IL CRAMPO DELLO SCRIVANO È: A** un tipo di distonia B C D E una malattia degenerativa una forma di distrofia tutte le risposte sono corrette nessuna delle risposte è corretta

140. IL NEGLECT SI MANIFESTA QUANDO SI HA: A** una lesione dell'emisfero non dominante B C D E una lesione dell'emisfero dominante una lesione del cervelletto una lesione del chiasma nessuna delle risposte è corretta

141. LA MARCIA FESTINANTE SI RISCONTRA: A** nel morbo di Parkinson B C D E nella sclerosi multipla nella sclerosi laterale amiotrofica nella distrofia muscolare nella corea di Hunghtinton

142. NELLE LESIONI CEREBELLARI MEDIANE SI OSSERVA TIPICAMENTE: A** atassia del tronco B C D E diminuzione del tono muscolare dei 4 arti tremore delle mani incoordinazione delle estremità nessuna di queste

143. NELLA RIGIDITÀ DA DECORTICAZIONE SI HA TIPICAMENTE: Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 25/71

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A** flessione delle braccia ed estensione delle gambe B C D E estensione delle braccia e delle gambe estensione delle braccia e flessione delle gambe flessione delle braccia e delle gambe nessuna di queste

144. L'IPOTONIA NON SI VERIFICA NELLA LESIONE DI: A** gangli della base B C D E nervi periferici gangli delle radici posteriori cellule delle corna posteriori area 4 di Brodman

145. LA GUAINA MIELINICA DERIVA DA: A** espansioni delle cellule di Schwann B C D E perinevrio endonevrio epinevrio nessuna delle risposte è corretta

146. IL CENTRO RESPIRATORIO È LOCALIZZATO IN: A** tronco encefalico B C D E cervelletto corteccia cerebrale gangli della base talamo

147. QUALE PARTE DEL CERVELLO CONTROLLA LA TEMPERATURA DEL CORPO: A** ipotalamo B C D E bulbo ponte corteccia cerebrale midollo spinale

148. L'EMORRAGIA CEREBRALE SI INDIVIDUA MEGLIO CON: A** TAC cranio B C D E rx cranio angiografia cerebrale EEG pneumoencefalografia

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149. NEL CLASSIFICARE UNA LESIONE NERVOSA PERIFERICA UNA ROTTURA COMPLETA DEL NERVO VIENE DETTA: A** neurotmesi B C D E assonotmesi neuroprassia completa trasversa

150. CHE COSA SONO LE PARALISI CEREBRALI INFANTILI? A** quadri clinici non progressivi con prevalente patologia motoria B C D E quadri clinici non progressivi con prevalente patologia psichica quadri clinici evolutivi quadri clinici progressivi con prevalente patologia motoria quadri clinici non progressivi con prevalente patologia psicomotoria

151. IL SEGNO DI FROMENT NELLA LESIONE DEL NERVO ULNARE EVIDENZIA: A** una paralisi dell'adduzione del pollice B C D E un deficit di pronazione della mano un deficit di flessione delle dita un deficit dell'estensione delle dita una ipoestesia a livello del lato ulnare della mano

152. NEL CASO DI PLEGIA DI UN ARTO SUPERIORE CHE PERSISTE DA 3 MESI IN CONSEGUENZA DI UN ICTUS CEREBRALE, QUALI SONO LE POSSIBILITÀ DI RECUPERO DELLA FUNZIONE DELLA MANO NEI MESI SUCCESSIVI? A** scarse B C D E ottime buone discrete dipende dall'età del paziente

153. NON FANNO PARTE DELLE SINDROMI EXTRAPIRAMIDALI: A** atassia B C D E sindrome parkinsoniana distonia ballismo corea

154. RISPETTO AL TREMORE PARKINSONIANO, IL TREMORE CEREBELLARE: A** si associa a ipotono B C D è di uguale frequenza è più lento non parassita il movimento volontario Pag. 27/71

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E risponde in maniera soddisfacente ai farmaci 155. NELLE SINDROMI FRONTALI NON È UN SEGNO CARATTERISTICO: A** confabulazione B C D E deviazione dello sguardo coniugata disinibizione disturbi vegetativi disturbi dell'equilibrio

156. NELLE FASI INIZIALI DELLA M. DI DUCHENNE QUAL È IL TEST PIÙ INDICATIVO DELLA PRESENZA DI UN DEFICIT MUSCOLARE? A** passaggio dalla posizione accovacciata alla stazione eretta B C D E passaggio da supino a seduto passaggio da prono a supino passaggio dalla posizione quadrupedica alla posizione accovacciata nessuna delle risposte è corretta

157. A QUALE ETÀ LA MAGGIOR PARTE DEI PAZIENTI AFFETTI DA DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE PERDE LA CAPACITÀ DI DEAMBULARE? A** tra10 e 12 anni B C D E tra 6 e 9 anni entro 30 anni a volte la capacità di deambulare viene mantenuta dopo i 40 anni

158. IN QUALE TIPO DI LESIONE DEI NERVI PERIFERICI SI OSSERVA UN RECUPERO PIÙ RAPIDO? A** neuroaprassia B C D E demielinizzazione multifocale neurotmesi assonotmesi demielinizzazione totale

159. I GRADI DI LIBERTÀ DEL MOVIMENTO ANATOMICO...... A** sono tre B C D E sono quattro corrispondono ai gradi di escursione libera sono sette non si sommano in nessun movimento accessorio

160. PER QUANTO RIGUARDA LA CINETICA DEL TRONCO IL MUSCOLO TRAVERSO SPINALE È UN AGONISTA DEL SEGUENTE MOVIMENTO: A** estensione Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 28/71

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B C D E rotazione assiale flessione laterale omolaterale flessione laterale controlaterale flessione

161. QUAL È IL MUSCOLO NEUTRALIZZATORE DELLA FUNZIONE FLESSORIA DEL BICIPITE BRACHIALE CHE CONSENTE AD ESSO DI SUPINARE L'AVAMBRACCIO?: A** tricipite brachiale B C D E pronatore rotondo brachiale anteriore coraco-brachiale pronatore rotondo

162. I LEGAMENTI CROCIATI DEL GINOCCHIO : A** stabilizzano il ginocchio sul piano sagittale B C D E stabilizzano il ginocchio sul piano traverso impediscono la rotazione del ginocchio stabilizzano il ginocchio sul piano frontale non stabilizzano il ginocchio

163. NELLA VALUTAZIONE ISOCINETICA... A** Bisogna sempre iniziare dal lato sano B C D E Bisogna sempre iniziare dal lato leso Non si deve fare effettuare il riscaldamento Si deve sollecitare solo ad alte velocità angolari si raggiungono velocità angolari balistiche

164. LA PRESTAZIONE MUSCOLARE ANISOMETRICA... A** si distingue in isocinetica e isotonica B C D E tutte e quattro le altre risposte sono esatte non produce lavoro meccanico non produce lavoro biologico non determina produzione di energia calorica

165. NELLA VALUTAZIONE ISOCINETICA OCCORRE... A** Effettuare delle ripetizioni di apprendimento B C D E Effettuare delle sedute di potenziamento Non esprimere il massimo sforzo Non conoscere il movimento da effettuare muovere l'arto solo in catena cinetica chiusa

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166. QUANDO VIENE UTILIZZATO L'ESERCIZIO TERAPEUTICO DI AUTOTRAZIONE? A** nel trattamento della lombalgia e lombosciatalgia da causa benigna perdurante da quattro settimane B C D E nel trattamento della sindrome vertiginosa idiopatica nel trattamento dell'allungamento chirurgico di arto inferiore nel trattamento della lesione muscolare di tipo distrattivo nel trattamento della mielopatia cervicale

167. COSA DETERMINA L'ESERCIZIO TERAPEUTICO DI AUTOTRAZIONE? A** la riduzione della distanza intervertebrale in regione lombare B C D E la riduzione del dolore in sede di frattura l'allungamento del tratto muscolare interessato l'aumento della distanza intervertebrale in regione lombare la produzione di forza nella muscolatura posteriore della coscia

168. IN QUALE DISABILITÀ È INDICATO IL TRATTAMENTO CON TOSSINA BOTULINICA? A** nel piede equino-varo da causa muscolare B C D E nelle affezioni intestinali nelle contusioni muscolari nella emiparesi in fase flaccida nell'ipertono muscolare da stress

169. PER QUALE VIA VIENE SOMMINISTRATA LA TOSSINA BOTULINICA? A** via intramuscolare B C D E via endonasale via enterale via endovenosa via sottocutanea

170. LA STIFFNESS PASSIVA DI UN MUSCOLO È A** determinata dalle proprietà viscoelastiche del connettivo e del tessuto muscolare vero e proprio B C D E determinata dalla volontà del soggetto determinata dalla manualità dell'operatore immodificabile non esiste

171. IN UNA CONTRAZIONE ISOMETRICA IL MUSCOLO A** sviluppa tensione ma non produce movimento esterno B C D E rimane rilasciato non sviluppa tensione si accorcia normalmente non viene interessato Pag. 30/71

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172. LA FIM È A** una scala che valuta l'indipendenza di un soggetto nelle ADL B C D E utilizzabile solo per i pazienti anziani un'articolazione dell'arto inferiore una tecnica di riabilitazione del paziente neurologico espressa in valori nominali

173. IL METODO DI COBB A** serve per misurare in gradi l'ampiezza delle curve scoliotiche B C D E non può essere utilizzato in pazienti affetti da scoliosi è una tecnica di facilitazione propriocettiva neuromuscolare è utile solo per gli arti inferiori serve per misurare la lunghezza degli arti

174. LE PEDANE STABILOMETRICHE CONSENTONO DI A** svelare la presenza di asimmetrie cinetiche in posture statiche B C D E determinare l'entità di una dismetria degli arti inferiori educare il paziente a non rimanere troppo in posizione eretta allenare l'atleta nella resistenza allo sforzo dei quadricipiti valutare il paziente nella posizione supina

175. I TRIANGOLI DELLA TAGLIA A sono spazi sul piano frontale formati dalle linee esterne che delimitano torace e fianchi e dalle linee interne che delimitano gli ** arti superiori normalmente rilasciati B C D E non devono essere mai simmetrici non esistono servono per valutare le fratture dello scafoide del carpo non sono presenti nel bambino

176. PER POSTURA SI INTENDE A** l'insieme delle posizioni di tutte le articolazioni del corpo in un determinato momento B C D E la posizione della colonna rispetto al resto del corpo il cambiamento dell'atteggiamento della colonna rispetto al resto del corpo il patologico atteggiamento di un soggetto nello spazio qualcosa di immodificabile

177. IL TEST DI JOBE VALUTA LA PRESENZA DI LESIONE DEL A** tendine del muscolo sopraspinoso B C D tendine del muscolo pronatore rotondo tendine del muscolo bicipite brachiale tendine del muscolo adduttore lungo della coscia

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E nervo ulnare 178. IL TEST DI NEER VIENE IMPIEGATO NELLA DIAGNOSI DI A** sindrome di impingement B C D E sindrome del tunnel tarsale distrofia muscolare lesione del LCA sindrome del canale del carpo

179. IL SEGNO DI TINEL AL POLSO È INDICATIVO DI A** sindrome del tunnel carpale B C D E compressione del nervo ulnare frattura dello scafoide sindrome del tunnel tarsale frattura dell'epifisi distale del radio

180. NELLA CINESITERAPIA PASSIVA A** non è richiesto un intervento muscolare attivo B C D E è richiesta l'attivazione muscolare da parte dell'assistito il soggetto deve compiere contrazioni eccentriche non è richiesta mai la presenza del terapista il soggetto viene assitito nell'esecuzione dei movimenti

181. L'IDROCINESITERAPIA A** utilizza tutte le proprietà fisiche dell'acqua per fini terapeutici B C D E può essere svolta solo in piscine con acqua tiepida sfrutta solo la temperatura dell'acqua per patologie muscolari può essere utilizata solo per problematiche ortopediche non è indicata per soggetti sovrappeso

182. L'APPARECCHIO ISOCINETICO PUÒ ESSERE UTILIZZATO A** come strumento di misura e di riabilitazione B C D E come strumento riabilitativo per valutare la presenza di rigidità dell'articolazione unco-vertebrale per studiare la velocità nella marcia per studiare l'esecuzione di uno squat jump in atleti infortunati

183. IL BIOFEEDBACK EMG A** è uno strumento terapeutico che richiede la piena collaborazione del paziente B C viene utilizzato solo in campo neurologico non è utilizzato per il controllo della spasticità Pag. 32/71

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D E studia la velocità di conduzione nervosa serve per determinare quantitativamente lesioni nervose

184. IL KABAT A** è una tecnica di rieducazione motoria B C D E è uno strumento che misura l'ampiezza di una curva scoliotica può essere utilizzato solo per gli arti superiori è una tecnica di autoapprendimento si rifà alle teorie cognitivo-comportamentali

185. L'ETC (ESERCIZIO TERAPEUTICO CONOSCITIVO) A** mira a stimolare un processo di apprendimento in condizioni patologiche B C D E non può essere utilizzato nel paziente ictato viene utilizzato solo nel paziente ictato mira a stimolare un processo di apprendimento non in condizioni patologiche prevede un'intensa attività muscolare

186. PER DIM (DISTURBO INTERVERTEBRALE MINORE) SI INTENDE A** disfunzione vertebrale segmentaria dolorosa, benigna, di natura meccanica e riflessa, genericamente reversibile B C D E disfunzione vertebrale segmentaria non dolorosa, benigna, psicogena, genericamente reversibile disfunzione vertebrale segmentaria dolorosa, benigna, psicogena, genericamente reversibile lesione a carico dei nervi interspinosi distrofia muscolare

187. IL SEGNO DELLA CHIAVE SI RIFERSCE A A** pressione sul legamento interspinoso tra due vertebre adiacenti B C D E elementi visualizzabili in una Rdx della colonna lesioni del nervo ulnare lesioni a carico dell'articolazione metacarpo-falangea lesioni traumatiche delle ossa del carpo

188. COMPITO DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE È QUELLO DI A** far utilizzare al disabile nel modo migliore sia i gesti residui che quelli riacquisiti nello svolgimento delle ADL e delle IADL B C D E tenere diligentemente occupato il paziente disabile trovare al paziente disabile un'attività lavorativa rimunerata incoraggiare il disabile a trovare un'occupazione dirigere l'attività dei fisioterapisti

189. LA GAIT ANALYSIS E A** una tecnica di analisi del cammino computerizzata B una tecnica neurofisiologica che permette di studiare il sistema delle endorfine Pag. 33/71

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C D E l'analisi dei muscoli del tronco utilizzata per determinare la carrozzina più adatta da prescrivere in un paziente paraplegico una tecnica di analisi del dolore di origine spinale

190. LA TECNICA DI BOBATH È A ** B C D E volta a correggere le sequenze posturali patologiche attraverso un'azione di inibizione su di esse ed una facilitazione degli schemi posturali normali volta a correggere le sequenze posturali patologiche attraverso un'azione di facilitazione sulle stesse utilizzata per il trattamento delle ernie discali un trattamento ortopedico delle scoliosi del tratto dorsolombare una tecnica di manipolazione delle vertebre dorsali

191. LA DISTRAZIONE MUSCOLARE A** si verifica quasi sempre a livello della giunzione muscolo-tendinea B C D E non si verifica nei soggetti anziani richiede l'immobilizzazione dell'arto per almeno tre mesi si verifica quasi sempre a livello del ventre muscolare richiede l'immobilizzazione dell'arto per almeno due mesi

192. IL BIOFEEDBACK A** può essere utilizzato per il trattamento del dolore cranio-faciale B C D E può essere utilizzato per diagnosticare un deficit vascolare a carico dell'arteria cerebrale media può essere utilizzato per diagnosticare un'ernia del disco può essere utilizzato esclusivamente in poliambulatori richiede la presenza di un medico anestesista

193. PER MESOTERAPIA SI INTENDE A** trattamento mediante iniezioni intradermiche o sottocutanee superficiali di ridotte quantità di farmaco B C D E trattamento mediante iniezioni intradermiche o mesodermiche di ridotte quantità di farmaco la terapia con raggi elettromagnetici di media intensità massaggi a livello del tronco i massaggi

194. LA PARAFFINOTERAPIA PUÒ ESSERE UTILIZZATA A** negli edemi e nei disturbi circolatori periferici B C D E come complementare nelle riduzioni delle fratture di femore nella seborrea marcata nella sindrome di Osgood-Schlatter nella sindrome di Barter

195. LA TERAPIA CON ULTRASUONI PUÒ ESSERE SOMMINISTRATA Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 34/71

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A** a contatto diretto e testina mobile o fissa,ad immersione in acqua B C D E solo in corrispondenza del lobo auricolare a contatto diretto senza alcuna precauzione per due mesi consecutivamente

196. LA SCALA DI ASHWORT VIENE COMUNEMENTE IMPIEGATA PER A** quantificare l'ipertono spastico B C D E quantificare la coxa vara quantificare la dismetria degli arti inferiori misurare l'angolo di inclinazione del femore quantificare la lussazione congenita dell'anca

197. NELL'ICTUS CEREBRI PER DIASCHISI SI INTENDE A** la depressione funzionale di aree del SNC non direttamente interessate dalla lesione anatomica B C D E la disabilità in fase acuta la disabilità in fase cronica la depressione funzionale delle aree del SNC direttamente interessate dalla lesione anatomica il lasso di tempo intercorrente tra l'insorgenza dell'evento acuto e la cronicizzazione dei sintomi motori

198. LA TENS SI PREFIGGE A** un'azione antalgica stimolando con elettrodi a placca i punti di iperalgesia e le zone di irradiazione del dolore B C D E una azione tonico-trofica di ricostituire il muscolo ipotrofico di migliorare lo schema del passo un'azione antalgica mediante iniezioni intradermiche o sottocutanee superficiali di ridotte quantità di farmaco

199. LA SINDROME POST-POLIO CONSISTE A** nell'aggravamento ed incremento del danno paralitico dopo diversi anni dall'episodio acuto B C D E nell'ipovalidità dei muscoli dell'arto inferiore colpito dall'infezione nell'ipotono-trofia dei muscoli del metamero colpito dall'infezione nella disabilità conseguente all'infezione poliomielitica nella sindrome depressiva nel paziente poliomielitico, trattabile con terapia ansiolitica

200. IL CORSETTO DI MILLWAUKEE È A** un'ortesi cervico-toraco-lombosacrale B C D E indicato nell'osteoporosi un'ortesi dorso-lombare facilmente tollerato dai pazienti un'ortesi cervico-toracica

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201. LA RIEDUCAZIONE PROPRIOCETTIVA SI PREFIGGE A** il recupero del controllo motorio tramite la stimolazione di afferenze cinestesiche B C D E il recupero della sensibilità esterocettiva in generale il recupero delle sensibiltà profonde tramite la stimolazione di afferenze cinestesiche di rieducare il paziente post-ictato al recupero dell'emilato plegico il recupero della sensibilità esterocettiva nell'emilato plegico del paziente ictato

202. NELLA SCLERODERMIA L'INTERVENTO DEL TERAPISTA DELLA RIABILITAZIONE DEVE MIRARE A A** rallentare il danno vascolare, le alterazioni scleroatrofiche della cute, mantenere il trofismo delle masse muscolari B C D E prevenire l'ipotrofia delle masse muscolari prevenire il danno vascolare, le alterazioni scleroatrofiche della cute mantenere il trofismo delle masse muscolari rallentare il danno vascolare, le alterazioni scleroatrofiche della cute

203. IL DRENAGGIO POSTURALE CONSISTE NEL FAR ASSUMERE AL PAZIENTE UNA POSIZIONE A** tale da verticalizzare i bronchi interessati dal processo patologico B C D E tale da ridurre gli edemi dell'arto superiore tale da ridurre gli edemi dell'arto inferiore tale da ridurre gli edemi a carico dell'arto inferiore o superiore quanto più verticale possibile

204. NELLA 2 FASE DELLA RIABILITAZIONE CARDIACA, LE LINEE GUIDA PREVEDONO CHE, SULLA BASE DEL TEST ERGOMETRICO CARDIOPOLMONARE ESEGUITO ALL'INIZIO DEL CICLO DI TRATTAMENTO, L'ALLENAMENTO VENGA SVOLTO NORMALMENTE AD UNA INTENSITÀ PARI AL: A** 50-70% del consumo di ossigeno B C D E 30-60% del consumo di ossigeno 10-40% del consumo di ossigeno 75-85% del consumo di ossigeno 85-90% del consumo di ossigeno

205. IN RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA LA MODALITÀ PIÙ COMUNEMENTE USATA NELL'ESECUZIONE DI UNA SEDUTA AMBULATORIALE DI BASE È DETTA: A** Endurance B C D E Anaerobic system Personal training Interval training Cardio fitness

206. DOPO UN INTERVENTO DI CARDIOCHIRURGIA, IN ASSENZA DI COMPLICANZE, LA RIEDUCAZIONE DIAFRAMMATICA INIZIA NORMALMENTE AL: A** 1 giorno B C 2 giorno 3 giorno Pag. 36/71

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D E 4 giorno 5 giorno

207. NELL'ARTRITE REUMATOIDE INFANTILE SONO INIZIALMENTE PIÙ SPESSO COLPITE: A** le grosse articolazioni B C D E le interfalangee distali le metacarpo-falangee le radio-carpiche le interfalangee prossimali

208. LA MALATTIA DI LEDDERHOSE È UNA: A** una fibrosite della aponeurosi plantare B C D E affezione paraneoplastica una varietà di artrite reumatoide una variante della spondilite anchilosante una complicanza in corso di LES

209. QUALI DI QUESTI SEGNI RADIOLOGICI NON È INDICATIVO DI OSTEOPOROSI VERTEBRALE? A** aumento dello spessore della corticale B C D E aspetto concavo delle limitanti vertebrali deformazione a cuneo dei corpi ipertrasparenza dei corpi vertebrali con aumentato contrasto delle limitanti rarefazione dell'immagine trabecolare dell'osso spugnoso

210. QUALI DI QUESTI COMPONENTI È IN PERCENTUALE PIÙ RAPPRESENTATO NELLA CARTILAGINE ARTICOLARE? A** collageno B C D E proteoglicani condrociti altre componenti organiche sostanze inorganiche

211. NELL'ARTRITE REUMATOIDE QUALE È L'ATTEGGIAMENTO PIÙ CARATTERISTICO DELLE DITA DELLE MANI? A** in deviazione verso il lato ulnare B C D E in estensione in iperflessione del mignolo in deviazione verso il lato radiale in iperflessione del dito medio

212. QUALE DI QUESTI TRATTI DEL RACHIDE È PIÙ DI FREQUENTE COMPROMESSO DAL PROCESSO ARTROSICO? A** lombare inferiore Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 37/71

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B C D E dorsale alto dorsale basso lombare superiore cervicale alto

213. LA RIZOARTROSI SI LOCALIZZA: A** nella trapeziometacarpale B C D E nelle inerfalangee prossimali nelle interfalangee distali al coccige sulla femororotulea

214. IL DOLORE DA COXARTROSI SI MANIFESTA PIÙ DI FREQUENTE: A** all'inguine B C D E al gran trocantere in sede glutea nella faccia interna della coscia nella regione dello sciatico

215. PIÙ SPICCATA OSTEOPOROSI SI RISCONTRA NELLA ARTRITE REUMATOIDE: A** senile B C D E femminile infantile maschile psoriasica

216. PER UN EMATOMA MUSCOLARE IN FORMAZIONE USERESTE: A** ghiaccio B C D E impacchi caldi laccio emostatico massaggio laserterapia

217. NELLA MOBILIZZAZIONE PASSIVA IN RILASCIAMENTO DI UN'ARTICOLAZIONE NON BISOGNA MAI SUPERARE: A** l'escursione fisiologica B C D E i 20 i 90 le resistenze tissutali i 100

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218. VIENE SVILUPPATA PIÙ FORZA DURANTE LA CONTRAZIONE: A** eccentrica B C D E concentrica isotonica isometrica sviluppa la stessa forza nei vari tipi di contrazione

219. NELL'ESECUZIONE DELLE MANOVRE MASSOTERAPICHE SI SEGUE IN GENERE LA DIREZIONE: A** centripeta B C D E centrifuga latero-laterale cranio-caudale non esiste una direzione preferenziale

220. QUALE DEI SEGUENTI MEZZI FISICI NON VIENE USATO PER PRODURRE CALORE NEI TESSUTI PROFONDI? A** raggi infrarossi B C D E onde metriche onde centimetriche ultrasuoni correnti ad altissima frequenza

221. LA CIFOSI E LA LORDOSI SONO CURVE SUL PIANO: A** sagittale B C D E frontale trasversale in nessuno dei tre piani in tutti e tre i piani dello spazio

222. È POSSIBILE PREVEDERE LA POSSIBILITÀ DI SALIRE E SCENDERE LE SCALE PER LESIONI VERTEBRO-MIDOLLARI: A** T10 - T11 B C D E C7 - C8 T1 - T2 T3 - T4 T5 - T6

223. PAZIENTI CON LESIONE MIDOLLARE C7 POSSONO: A** stare in piedi tra le parallele B C D camminare con le stampelle camminare fra le parallele correre

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E salire e scendere le scale 224. PER LESIONI MIDOLLARI T3 È POSSIBILE: A** camminare fra le parallele B C D E arrivare a un cammino funzionale camminare con lo stampelle salire e scendere le scale correre

225. IL CAMMINO SENZA BASTONI È PREVEDIBILE PER LESIONI DI: A** L2 B C D E T8 T6 C4 T1

226. LA MOLLA DL CODIVILLA E: A** un tutore dinamico B C D E un tutore statico una protesi non è un tutore è un mezzo di sintesi

227. LA RESISTENZA DI UN CONDUTTORE AL PASSAGGIO DELLA CORRENTE (LEGGE DI OHM) È: A** inversamente proporzionale alla sezione del conduttore e direttamente proporzionale alla sua lunghezza B C D E direttamente proporzionale alla sezione del conduttore e alla sua lunghezza inversamente proporzionale alla sezione del conduttore e alla sua lunghezza non è in relazione con la sezione e la lunghezza dipende da altri parametri

228. QUALE DELLE SEGUENTI CORRENTI NON FA PARTE DELLE COSIDDETTE DIADINAMICHE: A** continua interrotta B C D E monofase fissa bifase fissa corto periodo lungo periodo

229. I CATIONI DERIVANO DA ATOMI CHE HANNO: A** perso elettroni B C acquistato elettroni perso fotoni Pag. 40/71

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D E perso protoni perso neutroni

230. IL PERIODO DI REFRATTARIETÀ RELATIVA È DI NORMA: A** nettamente più lungo di quello di refrattarietà assoluta B C D E più breve di quello di refrattarietà assoluta uguale a quello di refrattarietà assoluta di poco più lungo d quello di refrattarietà assoluta la sua durata varia in maniera incostante

231. LA STIMOLAZIONE DI UN MUSCOLO NORMALMENTE INNERVATO CON UN TRENO DI IMPULSI DI CORRENTE NEOFARADICA DI INTENSITÀ UTILE E DELLA DURATA DI UN SECONDO PROVOCA: A** una contrazione tetanica B C D E una contrazione singola una fibrillazione una contrazione di grado intermedio una fascicolazione

232. LA NORMALE POSIZIONE DEGLI ELETTRONI PER UNA SEDUTA DI ELETTROTERAPIA STIMOLANTE È: A** anodo prossimale o catodo distale B C D E catodo prossimale e anodo distale indifferente entrambi i poli in sede prossimale entrambi i poli in sede distale

233. LA CORRENTE NEOFARADICA CONSENTE LA STIMOLAZIONE: A** solo nel muscolo normalmente innervato B C D E solo del muscolo innervato sia del muscolo innervato che del muscolo denervato solo della muscolatura liscia della muscolatura liscia e della striata denervata

234. IL MUSCOLO DENERVATO, RISPETTO A QUELLO SANO, PRESENTA: A** una cronassia più lunga B C D E una cronassia più breve una cronassia uguale una cronassia che varia ogni due giorni una cronassia incalcolabile

235. L'ACCOMODAZIONE È LA PREROGATIVA PROPRIA DEL MUSCOLO SANO DI: A** di non contrarsi se stimolato con impulsi esponenziali di bassa intensità Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 41/71

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B C D E contrarsi se stimolato con impulsi esponenziali di bassa intensità contrarsi se stimolato con impulsi di corrente neofaradica di bassa intensa di non contrarsi se stimolato con impulsi di corrente noofaradica di bassa intensità di contrarsi se stimolato con impulsi rettangolari di bassa intensità

236. L'ATTINOTERAPIA È UNA TERAPIA FISICA CHE USA: A** raggi ultravioletti B C D E raggi infrarossi luce di Wood raggi gamma raggi X

237. L'EFFETTO PIEZOELETTRICO INVERSO VIENE SFRUTTATO IN: A** ultrasuonoterapia B C D E elettroterapia con correnti esponenziali magnetoterapi laserterapia vacuumterapia

238. L'INFORMAZIONE DEL MALATO IN FASE RIABILITATIVA È: A** obbligatoria B C D E non necessaria discrezionale derivante da trattamenti specifici derivante dalla gravità del quadro clinico

239. L'INFORMAZIONE DEL MALATO IN FASE RIABILITATIVA DEVE ESSERE: A** continuativa B C D E iniziale saltuaria a termine successiva al termine di trattamento

240. INFORMAZIONE E RICEZIONE DEL CONSENSO IN RIABILITAZIONE SONO COMPITO DEL: A** fisioterapista B C D E medico di base medico di P.S. neurologo psicologo

241. NEI CONFRONTI DI ORTESI,AUSILI E PROTESI IL FISIOTERAPISTA PUÒ: Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 42/71

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A** proporli B C D E costruirli prescriverli collaudarli tutte le risposte sono corrette

242. LA MESOTERAPIA DEVE ESSERE DIRETTAMENTE EFFETTUATA DAL: A** medico B C D E fisioterapista infermiere assistente sociale tutte le risposte sono corrette

243. PER AUTOLESIONISMO SI INTENDE: A** procurarsi volontariamente lesioni B C D E l'aggravare volontariamente su se stesso lesioni causate da altri lesioni inferte al consenziente rifiuto delle cure rifiuto al ricovero d'urgenza

244. IL CORSETTO MILWAUKEE SVOLGE AZIONE DINAMICA IN SENSO: A** longitudinale B C D E laterale rotatoria tutte le risposte sono esatte nessuna delle risposte è esatta

245. L CORSETTO DI CHENEAU È APRIBILE: A** anteriormente B C D E lateralmente a valva con cerniere posteriormente

246. IL CORSETTO DI MILWAUKEE È PARTICOLARMENTE INDICATO NELLE SCOLIOSI: A** infantili B C D E adolescenziali dell'adulto dopo intervento dopo correzione in gesso

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247. LA GINNASTICA RESPIRATORIA SENZA CORSETTO È PREVALENTEMENTE INDICATA: A** nel trattamento con lionese B C D E nel trattamento con Milwaukee nel trattamento con antigravitario nel trattamento con Cheneau tutte le risposte sono corrette

248. IL TUTORE DI THOMAS È PROVVISTO DI ASTE: A** allungabili B C D E rigide di diversa lunghezza elastiche tubulari

249. LE CALZATURE ORTOPEDICHE SONO: A** costruite su calchi personalizzati B C D E di normale produzione industriale predisposte di costruzione indifferente altro rispetto a tutte le risposte

250. LA URODINAMICA A** Indaga sulle funzionalità delle basse vie urinarie B C D E Studia il metabolismo dell'acido urico Studia la dinamica dei fluidi Studia dinamiche relazionali Si occupa dell'ego

251. LA CINESIOLOGIA È A** Studio dei vari aspetti dei movimenti del corpo umano B C D E Studio delle mani Studio della medicina orientale Una gara sportiva Studio della agopuntura

252. LA PARALISI OSTETRICA È A** Una patia spesso del plesso brachiale, da traumi perinatali B C D E Una paralisi dei nervi crurali delle partorienti Un atteggiamento distorsivo del braccio dell'ostetrico Una affezione post herpetica frequente nei medici ostetrici Un deficit della nutrizione frequente nelle gestanti Pag. 44/71

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253. LA DISLESSIA È A** Una turba della lettura B C D E Una mancanza di affettività Un deficit di propriocezione Un disturbo della comunicazione Una turba della sensibilità

254. LA DISMETRIA È A** Alterato controllo dei movimenti artuali privi di misura B C D E Errore in metri del progetto deambulatorio Deficit visivo Disturbo della percezione della forma Turbe della percezione degli angoli articolari

255. LO SCHEMA CORPOREO È A** L'immagine corticale della emicorporeità controlaterale B C D E La parte superiore del corpo La parte inferiore del corpo La ignoranza dei propri deficit psicomotori Difetto di conoscenza delle dita della mano

256. IL ROTOLAMENTO È A** Una modalità di rivoluzione del piede nella fase di appoggio B C D E Una risposta motoria finalistica Una turba dell'equilibrio Una aprassia Una forma di agnosia

257. L'IPERCATABOLISMO È A** Un eccessivo modalità metabolica con conseguente disnutrizione B C D E Un aumento del peso corporeo Un accentuato assunzione di cibo La conseguenza di una iperattività percettiva Una prevalenza trofotopa

258. LA PLASTICITÀ È A** Un requisito del SN in grado di riorganizzarsi con sprouting e neosinaptogenesi B C D E Una adattabilità delle cellule Una riduzione delle competenze funzionali della cellula Un atteggiamento antineurotrofico Una impossibilità delle cellule a creare nuovi rapporti come se "plastificate" Pag. 45/71

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259. LA BAROPODOMETRIA È A** Esame della postura attraverso lo studio di superfici e pressioni del piede B C D E Esame della mobilità degli archi plantari Esame della sensibilità del piede Esame del piede dominante Rilievo sulle patologie dell'arto inferiore

260. LE ADL SONO A** Le attività della vita quotidiana B C D E La attività lavorative per disabili Gli anticorpi antidistrofia Gli antigeni determinanti dolore agli arti inferiori La attenzione della legge ai problemi dei disabili

261. LA PARALISI PERIFERICA È A** Una patia del secondo motoneurone B C D E Un deficit delle afferente periferiche Una sindrome irritativa della via spinotalamica Una perdita di mielina a livello del centro semiovale Un evento post traumatico delle radici posteriori

262. P.C.I. SONO A** Esiti di menomazioni perinatali a carico del SNC B C D E Disturbi della deambulazione Perdita di comunicazione Deficit del comportamento Complicanze post infettivo

263. LA LOGOPEDIA È A** La rieducazione verbale B C D E Deficit dell'età pediatrica Impossibilità a coordinare un discorso Terapia del dolore Terapia della demenza

264. ICTUS È A** Disturbo vascolare corticale acuto B C D E Infarto del miocardio Ferita grave dell'addome Perdita della possibilità perfusiva di un arto Turba compressiva di marca vascolare Pag. 46/71

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265. DISFAGIA È A** Disturbo degenerativo da aspirazione di solidi e liquidi B C D E Impossibilità di vivere Impossibilità a parlare Impossibilità a dormire Turba della respirazione

266. LA IPOSTENIA È A** Un deficit della forza B C D E Un disturbo della comunicazione Una accentuazione dei r.o.t. Una forma di diplopia Un deficit della coordinazione

267. LA ACETILCOLINA È A** Un neurotrasmettitore B C D E Un enzima Una proteina Un anticorpo Una sostanza stupefacente

268. LA PET THERAPY È A** L'uso terapeutico degli animali B C D E Una diagnostica per immagini Un potenziale evocato Una cura per la loquela Un deficit della massa magra

269. NELLE VERTEBRE CERVICALI TIPICHE: A** le superfici articolari, orientate a 45 , favoriscono la flesso-estensione B C D E l'estensione è limitata dai processi spinosi fortemente inclinati verso il basso i processi articolari, orientati come nelle vertebre lombari, favoriscono la flesso estensione i movimenti di inclinazione sono limitati dai lunghi processi traversi i movimenti di inclinazione sono favoriti dall'orientamento delle superfici articolari nel piano sagittale

270. IL MOVIMENTO DI ROTAZIONE DELLA TESTA AVVIENE: A** nelle articolazioni atlo-odontoidea e atlo-epistrofiche B C D E nell'articolazione atlo-occipitale nell'articolazione atlo-odontoidea nelle articolazioni tra epistrofeo e C3 grazie ai movimenti di tutto il rachide cervicale inferiore ( da C3 in basso ) Pag. 47/71

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271. NEL RACHIDE LOMBARE, I DISCHI INTERVERTEBRALI SONO: A** più spessi anteriormente che posteriormente B C D E molto spessi, tanto da eguagliare in altezza lo spessore dei corpi vertebrali relativamente sottili, favorendo la maggior mobilità di questo segmento rachideo più spessi posteriormente che anteriormente molto sottili posteriormente, tanto da lasciar facilmente protrudere il nucleo polposo

272. QUALE, TRA I SEGUENTI GRUPPI MUSCOLARI, AGISCE DA EXTRA-ROTATORE DELL'ARTICOLAZIONE GLENO-OMERALE: A** mm. sopraspinato, sottospinato, piccolo rotondo B C D E mm. sopraspinato, sottospinato, sottoscapolare mm. sottospinato, sottoscapolare, piccolo rotondo mm. sottospinato, piccolo rotondo, grande rotondo mm. piccolo rotondo, grande rotondo, grande dorsale

273. QUALE, TRA I SEGUENTI GRUPPI MUSCOLARI, AGISCE DA INTRA-ROTATORE DELL'ARTICOLAZIONE GLENO-OMERALE: A** mm. sottoscapolare, grande pettorale, grande dorsale B C D E mm. sottospinato,grande dentato, grande rotondo mm. sottoscapolare, sottospinato, piccolo pettorale mm. grande pettorale, piccolo pettorale, coraco-brachiale mm. piccolo rotondo, grande rotondo, coraco-brachiale

274. QUALE,TRA I SEGUENTI GRUPPI MUSCOLARI, AGISCE DA ABDUTTORE DELL'ARTICOLAZIONE GLENO-OMERALE: A** mm. deltoide, sopraspinato B C D E mm. sopraspinato, sottospinato mm. deltoide, grande rotondo mm. deltoide, elevatore della scapola mm. deltoide, grande dorsale

275. RELATIVAMENTE AL VALGISMO FISIOLOGICO DELL'ARTICOLAZIONE DEL GOMITO, QUALE AFFERMAZIONE È CORRETTA: A** è apprezzabile solo ad articolazione estesa e mano supina B C D E è apprezzabile solo ad articolazione estesa e mano prona è apprezzabile solo ad articolazione semiflessa e mano semipronata è apprezzabile ad articolazione estesa, qualunque sia la posizione della mano è apprezzabile ad articolazione flessa, qualunque sia la posizione della mano

276. RELATIVAMENTE AL VALGISMO FISIOLOGICO DELL'ARTICOLAZIONE DEL GOMITO, QUALE AFFERMAZIONE È CORRETTA: A** è dovuto ad una variabile inclinazione della gola trocleare B è dovuto ad una deviazione dell'asse della diafisi ulnare Pag. 48/71

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C D E è dovuto ad una variabile inclinazione nel piano frontale della troclea omerale è dovuto ad una deviazione dell'asse della dialisi radiale è dovuto ad una variabile sporgenza verso il basso del condilo omerale

277. IN APPOGGIO MONOPODALE, LA STABILIZZAZIONE ORIZZONTALE DEL BACINO DERIVA DAL SINERGISMO DI: A** mm. piccolo gluteo, medio gluteo, tensore della fascia lata B C D E mm. quadrato dei lombi, grande gluteo mm. tensore della fascia lata, grande gluteo mm. quadrato dei lombi, tensore della fascia lata, ileo-psoas mm. ischio-crurali, otturatore interno, grande gluteo

278. A PROPOSITO DEI MOVIMENTI DEL GINOCCHIO, DIRE QUALE AFFERMAZIONE È CORRETTA: A** a ginocchio semiflesso, sono possibili movimenti di intra- ed extrarotazione B C D E l'unico movimento fisiologico è la flesso-estensione durante la flesso estensione, il perone descrive lievi scivolamenti prossimo-distali l'unico movimento rotatorio possibile è quello "automatico" a ginocchio semiflesso sono possibili movimenti di adduzione, abduzione

279. A PROPOSITO DEL SINERGISMO MUSCOLARE DURANTE I MOVIMENTI DI PRONO-SUPINAZIONE DEL PIEDE, DIRE QUALE AFFERMAZIONE È CORRETTA: A** peroniero lungo e peroniero breve collaborano alla pronazione B C D E peroniero lungo e tibiale anteriore collaborano alla pronazione tibiale posteriore e tricipite della sura collaborano alla supinazione flessore lungo delle dita e peroniero lungo collaborano alla supinazione solo se il tricipite surale stabilizza la tibio-tarsica l'azione dei muscoli pronatori o supinatori è realmente efficace

280. IL CARICO FISIOLOGICO ESERCITATO DAL PESO CORPOREO SUL COLLO FEMORALE PROVOCA IN ESSO: A** sforzi combinati di compressione, trazione e taglio B C D E sforzi di compressione sforzi di trazione e compressione sforzi di taglio e compressione nessuna delle suddette risposte è esatta

281. IL SOLLEVAMENTO ATTIVO DAL PIANO DEL LETTO DELL'ARTO INFERIORE A GINOCCHIO ESTESO, COMPORTA, SPECIE NEI PRIMI GRADI DEL MOVIMENTO, UNA FORTE COMPRESSIONE DELLA TESTA FEMORALE CONTRO L'ACETABOLO. CIÒ È DOVUTO: A alla intensa forza di contrazione del muscolo ileo-psoas, per compensare il braccio molto piccolo del muscolo rispetto al ** braccio molto grande della forza-peso dell'arto B C alla potente azione flessoria esercitata sulla coxa-femorale da parte del capo lungo del quadricipite femorale, il quale è particolarmente efficiente sull'articolazione a ginocchio è esteso alla messa in tensione della capsula e dei robusti legamenti articolari della coxa-femorale

D al compattamento dell'articolazione coxo-femorale dovuto all'intensa co-contrazione dei muscoli flesso-estensori

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E alle condizioni relativamente sfavorevoli dal punto di vista biomeccanico, rappresentate dal valgismo e l'antiversione del collo femorale 282. MENTRE UNA PERSONA SI ALZA DALLA SEDIA ESTENTENDO LE GINOCCHIA, QUESTE, SOTTO L'EFFETTO FLETTENTE DEL PESO CORPOREO, FUNZIONANO COME: A** leve meccaniche di 1 ordine B C D E leve meccaniche di 2 ordine leve meccaniche di 3 ordine il tipo di leva varia secondo il grado di flessione del ginocchio il concetto di leva non è applicabile

283. UNA PERSONA, STANDO IN PIEDI SU UNA BASE INSTABILE, MIGLIORA LE SUE CONDIZIONI DI EQUILIBRIO QUANDO: A** flette e allarga le gambe B C D E si solleva sulla punta dei piedi allarga le gambe flette le gambe contrae i muscoli dorsiflessori dei piedi

284. NEL CORPO UMANO, LA MAGGIOR PARTE DELLE ARTICOLAZIONI E I MUSCOLI CHE LE MUOVONO PUÒ ESSERE RIPORTATA A LEVE MECCANICAMENTE SVANTAGGIOSE: A ** B C D E perché la forza motrice dei muscoli dispone di un braccio di leva minore della forza resistente (peso segmento corporeo, oggetti, ecc.) perché la forza motrice dei muscoli dispone un braccio di leva maggiore della forza resistente perché l'inserzione dei muscoli è piuttosto lontana dall'asse di rotazione dell'articolazione perché la forza dei muscoli e la forza resistente dispongono di bracci di leva pressoché uguali perché la forza resistente è maggiore della forza motrice dei muscoli

285. L'AUMENTO DEL CARICO SU UN'ANCA ATROSICA TENDE AD AUMENTARE IL DOLORE ARTICOLARE. USANDO UN COMUNE BASTONE DA PASSEGGIO, IL PAZIENTE NE POTREBBE RICEVERE UN CERTO BENEFICIÒ IN TERMINI DI LENIMENTO DEL DOLORE? A** si, spesso utilizzando il bastone dal lato opposto B C D E no si si, spesso utilizzando il bastone da lato dell'anca dolente si, ma solo salendo e scendendo le scale

286. NEL MOVIMENTO DI CIRCONDUZIONE VENGONO COMBINATI IN SUCCESSIONE: A** la flessione, l'adduzione, l'estensione e l'abduzione B C D E l'estensione e l'adduzione la flessione e l'abduzione la flessione e l'adduzione l'estensione e l'abduzione

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287. QUALI MOVIMENTI CONSENTONO LE SINOSTOSI? A** nessun movimento B C D E flessione estensione torsione inclinazione

288. QUALI MOVIMENTI DEL CAPO CONSENTE L'ARTICOLAZIONE ATLANTO-ODONTOIDEA? A** parziale rotazione B C D E flessione estensione inclinazione nessuna delle risposte è corretta

289. IL MUSCOLO SOVRASPINATO È FUNZIONALMENTE: A** abduttore del braccio B C D E un muscolo adduttore del braccio rotatore del braccio flessore del braccio estensore del braccio

290. LA VALUTAZIONE DEL RITMO LOMBO-PELVICO AVVIENE: A** durante la flesso-estensione del rachide B C D E durante l'estensione del rachide durante la flessione del rachide durante l'inclinazione laterale del rachide durante la rotazione del rachide

291. QUALE DI QUESTE FORME DI ESERCIZIO SI AVVICINA MAGGIORMENTE AL CONCETTO DI POTENZIAMENTO ISOTONICO A** esercizio su macchine con camme B C D E ergometria isocinetica esercizi con bilancieri e manubri esercizi con resistenza elastica esercizio con rimbalzo pliometrico

292. L'ESERCIZIO RESPIRATORIO PEEP (POSITIVE END ESPIRATORY PRESSURE) A** Favorisce la pervietà delle vie bronchiali più sottili B C D Ha lo scopo di rinforzare la muscolatura inspiratoria Di solito è sufficiente a mantenere fluide le secrezioni bronchiali Si può eseguire soltanto se il paziente è portatore di tracheotomia

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E E molto indicato in presenza di bolle di enfisema 293. LA TECNICA VOJTA SI APPLICA A** nelle cerebropatie in età evolutiva B C D E solo quando vi sia spasticità nelle sindromi extrapiramidali, per ridurre la rigidità solo nelle sindromi di Down lievi sempre in età evolutiva, purché non vi sia ritardo mentale grave o profondo

294. L'ESERCIZIO ISOCINETICO CONSISTE A** nel far ruotare leve cui viene imposta velocità rotatoria costante, quale che sia la forza applicata dal soggetto B C D E nel potenziamento muscolare con movimenti con velocità rotatoria superiore a 90 sec -1 nel far ruotare leve cui viene imposta una resistenza costante quale che sia la velocità del movimento nel sollevamento di carichi esattamente pari alla forza massima di cui il soggetto è capace in quel dato movimento nell'eseguire un numero dei ripetizioni pari a quello oltre cui si supera la soglia anaerobica. del soggetto

295. PER TERMONEUTRALITÀ SI INTENDE UNA TEMPERATURA AMBIENTALE CHE NON GENERA REAZIONI OMEOSTATICHE (NÉ AL CALDO, NÉ AL FREDDO). NELL'IMMERSIONE L'ACQUA È TERMONEUTRALE ALLA TEMPERATURA DI A** 34.5 C B C D E 20.5 C 37 C 28 C nessuna delle risposte è esatta

296. NEI PRIMI 30 MINUTI DOPO IMMERSIONE IN STATICA VERTICALE IN ACQUA TERMONEUTRALE, CON LIVELLO DI IMMERSIONE FINO AL COLLO, SI VERIFICANO DIVERSI ADATTAMENTI BIOLOGICI. QUALE DEI SEGUENTI NON SI VERIFICA? A** aumento della frequenza cardiaca B C D E rallentamento della frequenza cardiaca aumento della diuresi riduzione dell'ematocrito aumento del ritorno venoso in atrio

297. UN PAZIENTE CON POSTUMI DI INTERVENTO PER FRATTURA DELL'ANCA SINISTRA DEVE CAMMINARE CON CARICO PARZIALE SULL'ARTO OPERATO. SE UTILIZZA UN BASTONE, IL PAZIENTE VERRÀ ISTRUITO AD UTILIZZARLO A** A destra B C D E A sinistra Alternando destra e sinistra, almeno ogni due ore e 30 minuti A sinistra nel cammino in piano, a destra se cammina in salita Appoggiandolo a terra quando è a terra anche il piede dell'arto sano, mentre è indifferente da quale lato viene impugnato

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298. QUALI DI QUESTI TIPI DI ESERCIZIO È STATO PROPOSTO PRIMA DEGLI ALTRI, STORICAMENTE? A** Esercizi di Williams per le lombalgie B C D E Esercizi di McKenzie per le lombalgie Esercizi di Kabat per le neurolesioni Esercizi di Bobath per le neurolesioni Esercizi di resistenza massimale progressiva di Hettinger e Müller

299. PER ESERCIZIO MUSCOLARE "ECCENTRICO" COMUNEMENTE SI INTENDE A** Movimenti in cui il muscolo, pur contratto, viene allungato da forze esterne B C D E Movimenti liberamente inventati dal soggetto,per stimolarne la creatività Movimenti rotatori degli arti secondo traiettorie ellissoidali Movimenti di puntamento ostacolati dall'utilizzo di lenti prismatiche Nessuno delle risposte è esatta

300. DOPO UN ICTUS CEREBRI CON EMIPLEGIA E COMPLETA AFASIA, DOPO QUANTO TEMPO HA SENSO INIZIARE UN TENTATIVO DI RIEDUCAZIONE DEL LINGUAGGIO? A** Dopo 3-6 settimane dall'evento B C D E Appena il paziente riprende lo stato di vigilanza Appena il paziente riprende spontaneamente a emettere sillabe o parole A stabilizzazione motoria avvenuta, e comunque non prima di 6 mesi dall'evento In ogni caso precocemente, nelle prime 72 ore dopo l'ictus

301. IL COSIDDETTO "ESERCIZIO TERAPEUTICO CONOSCITIVO" A** Sfrutta il riconoscimento sensoriale tattile di vari oggetti e superfici, per facilitare poi l'attivazione motoria B C D E E' una tecnica psicologica di memorizzazione dei gesti motori E' applicabile solo ai casi di cerebropatia infantile Sfrutta l'irradiazione da sforzo per evocare movimenti assenti o ipostenici Utilizza registrazioni filmate dei gesti errati per favorirne la correzione

302. QUALE DI QUESTE TECNICHE DI ESERCIZIO NON HA INDICAZIONE NEL TRATTAMENTO DELLA SPASTICITÀ? A** ri-condizionamento aerobico B C D E vibrazione muscolare biofeedback elettromiografico stretching muscolare associazione stretching+tossina botulinica

303. L'IMMERSIONE IN ACQUA TERMONEUTRALE FA AUMENTARE IN MISURA APPREZZABILE (PER ESEMPIO, SI OSSERVA UN CALO DI FREQUENZA CARDIACA) IL RITORNO VENOSO IN ATRIO? A** Sì,se il paziente è in posizione verticale e immerso al di sopra delle spine iliache antero-superiori B C D Sì, ma soltanto se il paziente resta in posizione orizzontale Sì purché il paziente sia in posizione verticale, e immerso fino al ginocchio Sì, solo se il livello di immersione, in posizione verticale, raggiunge il livello del cuore Pag. 53/71

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E No, il ritorno venoso diminuisce per rapida dilatazione venosa. 304. UN PAZIENTE RIPORTA PARALISI FACCIALE "A FRIGORE". DOPO 6 SETTIMANE SI APPREZZANO SOLTANTO MINIME CONTRAZIONI VOLONTARIE DELLA MUSCOLATURA MIMICA, E ALCUNE FASCICOLAZIONI. QUALI ESERCIZI SONO INDICATI? A** Biofeedback elettromiografico sulla muscolatura paretica B C D E Elettrostimolazione motoria delle muscolatura paretica Esercizi masticatori e di rotazione forzata del capo Riscaldamento profondo (diatermia) seguito da massaggio locale emi-facciale Qualsiasi forma di esercizio è dannosa prima di 6 mesi, poiché facilita sincinesie patologiche

305. IN UN BAMBINO DI 4 ANNI CON DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE E DIFFICOLTÀ LOCOMOTORIA PUÒ AVERE INDICAZIONE: A** attività motoria libera in piscina con acqua a 36 C B C D E esercizio intenso di rinforzo muscolare AFO (Ankle-foot orthosis o tutore rigido di caviglia) per stabilizzare il piede intervento di allungamento del tendine di Achille elettroterapia di stimolazione sui muscoli quadricipiti

306. QUALE DI QUESTE AFFERMAZIONI RIGUARDANTI UN PAZIENTE CON BRONCOPNEUMOPATIA CRONICOOSTRUTTIVA (BPCO) NON E' VERA? A non esistono evidenze scientifiche (studi Randomizzati/Controllati) che dimostrino l'efficacia del riallenamento fisico ** B C E Il test del cammino dei 6 minuti e' il modo più semplice per valutare la tolleranza all'esercizio fisico la dispnea e' una delle maggiori limitazioni all'esercizio fisico un programma riabilitativo completo comprende tra gli altri: riallenamento allo sforzo, training dei muscoli respiratori, esercizi respiratori, programma educazionale, terapia occupazionale

D un programma riabilitativo con il cicloergometro a braccia può indurre un miglioramento della dispnea da sforzo

307. COME SI MISURA LA DISPNEA NEL PAZIENTE RESPIRATORIO ? A** mediante apposite scale psicometriche B C D E valutando il numero di gradini che il paziente riesce a salire senza doversi fermare con un metro che misuri l'escursione della base toracica con la spirometria effettuata prima e dopo uno sforzo fisico standardizzato con un questionario sulla qualità della vita

308. IN QUALE DELLE SEGUENTI PATOLOGIE NON SI RISCONTRA SOLITAMENTE SCIATALGIA: A** ernia discale L2-L3 B C D E tumori intrarachidei spondilodiscite infettiva stenosi del canale lombare sindrome del piriforme

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309. I DOLORI PUBALGICI: A** possono essere dovute e disturbi intervertebrali del tratto dorso-lombare B C D E in età adolescenziale si trattano con ultrasuoni sono sempre causate da una tendinite degli adduttori d'anca non si curano mai con una manipolazione vertebrale non vengono trattate con tecniche mio-tensive di tenuta-rilasciamento

310. L'IPERCIFOSI DORSALE: A** è un'alterazione posturale sul piano sagittale B C D E è sempre dolorosa è un'alterazione posturale sul piano frontale è causa di scoliosi si corregge con busto stoffa e stecche

311. QUALI DI QUESTE DEFINIZIONI E' ERRATA RIGUARDO LA SCOLIOSI IDIOPATICA: A** si valuta con radiografia della colonna lombo-sacrale B C D E è una deviazione permanente laterale e rotatoria del rachide si aggrava durante le crisi di accrescimento la sua evoluzione si arresta quando cessa l'attività delle cartilagini vertebrali epifisarie più compare precocemente più è temibile la sua evolutività

312. LA STABILOMETRIA MISURA: A** il centro di pressione B C D E l'equilibrio psico-somatico le afferenze propriocettive i movimenti fini l'ipertono dei muscoli plantari

313. GLI SCALENI SONO MUSCOLI: A** inspiratori accessori B C D E attivi nella deglutizione pellicciai espiratori accessori respiratori

314. DA COSA È FORMATA L'UNITÀ MOTORIA ? A** Dal secondo motoneurone, dai suoi filamenti terminali e dalle fibre muscolari da esso innervate B C D E Dal primo e dal secondo motoneurone, dai loro filamenti e dalle fibre muscolari da essi innervate Dall'assone e dalle fibre muscolari da esso innervate E' l'insieme di fibre che costituiscono il muscolo Dalla via piramidale crociata Pag. 55/71

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315. NELLA RIGIDITÀ DECORTICATA SI HA: A ** B C D E Tronco esteso, arti superiori in flessione al gomito e al polso, arti inferiori in rotazione interna con gambe estese e flessione plantare dei piedi Tronco esteso, arti superiori in estensione, arti inferiori in rotazione interna con gambe estese e flessione plantare dei piedi Si tratta di un atteggiamento in estensione parziale del corpo Si tratta di un atteggiamento in flessione parziale del corpo Si tratta di una postura assunta alle basse temperature dagli invertebrati

316. PER PRASSIA SI INTENDE: A** La capacità di effettuare un atto finalizzato, significativo ed utile o gesto B C D E Un disturbo della capacità di effettuare un gesto finalizzato Un disturbo del ritmo fonoarticolatorio La capacità di leggere correttamente quando siano esclusi difetti di vista o di udito o di sviluppo psichico E' causata dalla paralisi del nervo radiale

317. COSA È LO STEPPAGE? A** Un'anormalità della deambulazione associata a debolezza della dorsiflessione della caviglia B C D E Un'anormalità della deambulazione in cui non si ha la flessione del ginocchio Un'anormalità della deambulazione causata dal dolore E' l'appoggio incontrollato e violento del piede a terra Una specialità olimpionica

318. L'ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO È PER DEFINIZIONE UN'IMPROVVISA COMPARSA DI SEGNI E/O SINTOMI RIFERIBILI A DEFICIT FOCALE CEREBRALE O VISIVO ATTRIBUIBILE AD INSUFFICIENTE APPORTO DI SANGUE DI DURATA: A** Inferiore alle 24 ore B C D E Superiore alle 24 ore Superiore alle 48 ore Inferiore alle 48 ore Superiore alle 72

319. QUALE TIPO DI INCONTINENZA URINARIA È PIÙ FREQUENTE NEL PAZIENTE GERIATRICO? A** Instabilità vescicale B C D E Incontinenza da sforzo Incontinenza funzionale Incontinenza da rigurgito Incontinenza emotiva

320. DURANTE UN CICLO DEL PASSO CONDOTTO A VELOCITA' NORMALE: A** La fase di appoggio occupa il 60% del ciclo e quella di oscillazione il 40%. B C La fase di appoggio occupa il 40% del ciclo e quella di oscillazione il 60%. La fase di appoggio e quella di oscillazione hanno la stessa durata.

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D E La fase di appoggio occupa l'80% del ciclo e quella di oscillazione il 20%. La fase di oscillazione occupa dal 15 al 30% del ciclo del passo

321. I SINTOMI PRINCIPALI DELL'ALGONEURODISTROFIA SONO: A** Dolore, edema, alterazione vasomotoria, rigidità articolare. B C D E Dolore ed edema. Anestesia cutanea ed atrofia muscolare. Anestesia cutanea e rigidità articolare. Iperidrosi

322. L'APPRENDIMENTO DEL LINGUAGGIO NEL BAMBINO RICHIEDE LA CAPACITÀ DI DISCRIMINARE I FONEMI DAGLI ALTRI SUONI E DI APPRENDERE LE REGOLE GRAMMATICALI E SINTATTICHE DELLA PROPRIA LINGUA L'INFLUENZA DELL'AMBIENTE SOCIALE IN CUI CRESCE È, PER L'APPRENDIMENTO DEL LINGUAGGIO: A** indispensabile per la padronanza della lingua B C D E necessaria per discriminare le differenze fra i fonemi poco rilevante utile, ma non indispensabile inutile

323. IL PERIODO CRITICO PER L'APPRENDIMENTO DEL LINGUAGGIO INIZIA E FINISCE FRA: A** 5 anni e la pubertà B C D E 2 e 5 anni 3 e 12 anni 4 anni e l'adolescenza 1 e 6 anni

324. NELL'AMBITO DELLO SVILUPPO DELLE ABILITÀ LINGUISTICHE QUELLE PIÙ SENSIBILI ALLE DIFFICOLTÀ DURANTE IL PERIODO CRITICO SONO: A** la fonetica e la grammatica B C D E la dimensione del lessico la grammatica ed il lessico la fonetica e la dimensione del lessico il processamento fonetico lessicale

325. IL CERVELLO DEL NEONATO RISPETTO A QUELLO DELL'ADULTO IN MEDIA HA UN VOLUME CIRCA PARI AL A** 25% B C D E 33% 50% 40% 15%

326. LA VELOCITÀ DEI CIRCUITI NEURONALI RAGGIUNGE L'APICE ATTORNO A Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 57/71

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A** 15 anni B C D E 20 anni 10 anni 30 anni 6 anni

327. IL NUMERO DELLE SINAPSI CEREBRALI: A** ha un picco nei primi anni e decresce di quasi un terzo fra infanzia ed adolescenza B C D E rimane sostanzialmente costante fino alla vecchiaia inizia a declinare in età adulta per ridursi della metà nella vecchiaia è massimo alla nascita e declina costantemente compassare degli anni raggiunge il picco subito dopo l'adolescenza e decresce lentamente nella vecchiaia

328. LO SVILUPPO DEL CERVELLO È INFLUENZATO DALL'ALIMENTAZIONE: A** soprattutto fra il quarto mese di gestazione ed i due anni B C D E in modo irrilevante solo durante la gestazione per tutto il periodo antecedente la pubertà durante la vecchiaia

329. FINO AI DUE ANNI DI VITA LA DIETA DEL BAMBINO DOVREBBE CONTENERE: A** circa il 50% delle calorie sotto forma di grassi per favorire la mielinizzazione B C D E almeno il 60% di proteine per favorire lo sviluppo dei neuroni la maggior parte delle calorie sotto forma di zuccheri per migliorare il metabolismo neuronale avere un basso contenuto di grassi per facilitare la sintesi proteica necessaria allo sviluppo delle sinapsi il 33% di ciascuno dei componenti principali: lipidi, glucidi e proteine

330. LA SINDROME DELLA SPINA BIFIDA È: A** causata da un difetto di chiusura del tubo neurale e varia nella sua gravità clinica da asintomatica alla paraplegia B C D E idiopatica e varia in gravità da paraparesi a paraplegia originata da deficit genetico e varia in gravità da asintomatica alla paraplegia causata da deficit del neurotubo e varia da asintomatica alla tetraplegia causata da deficit del telomero con gravità clinica poco variabile

331. PER LA PREVENZIONE DELLA SPINA BIFIDA È UTILE L'ASSUNZIONE DURANTE LA GRAVIDANZA DI: A** 400 microgrammi di acido folico al giorno B C D E 4 milligrammi di folina al giorno 400 microgrammi di vitamina C ogni giorno 4 milligrammi di carnitina al giorno 44 milligrammi di vitamina PP

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332. LE INFEZIONI VIRALI CHE PIÙ COMUNEMENTE POSSONO PORTARE A GRAVISSIME ALTERAZIONI DELLO SVILUPPO FETALE COMPRENDONO: A** rosolia e varicella B C D E morbillo ed influenza scarlattina e rosolia toxoplasmosi e sifilide rosolia ed influenza

333. PER "MIGLIORARE" LO SVILUPPO DELLE ABILITÀ DELL'INFANTE L'ATTEGGIAMENTO PIÙ EFFICACE DA PARTE DEI GENITORI È QUELLO DI: A** utilizzare molto l'interazione verbale con lui B C D E sottoporlo a stimoli come il superamento di problemi fare in modo che le ore di sonno siano ridotte al minimo stimolarlo continuamente durante la giornata con varie attività lasciarlo dormire il più a lungo possibile durante la notte

334. GLI OBIETTIVI DELLA RIABILITAZIONE DI UN BAMBINO AFFETTO DA DEFICIT NEUROLOGICO DIFFERISCONO DA QUELLI DELL'ADULTO IN QUANTO OCCORRE TENERE CONTO: A che esiste un potenziale di sviluppo che varia con l'età, la crescita corporea procede comunque, la disabilità ed il danno ** neurologico coinvolgono la famiglia a lungo B C D E dell'irreversibilità del danno neuronale, dell'immaturità del cervello e delle aspettative della famiglia del peso corporeo, del potenziale di recupero, della tipologia del danno neurologico, della presenza di un handicap di fattori ambientali, del ruolo delle istituzioni, del peso economico ed affettivo gravante sulla famiglia del livello di istruzione, del ruolo rivestito dal paziente nella famiglia, delle possibilità di ricorso ad istituti specializzati

335. COMUNEMENTE LE PARALISI INFANTILI SI CLASSIFICANO IN AMBITO RIABILITATIVO SECONDO I SEGUENTI CRITERI: A** tipo di deficit motorio, caratteristiche del tono muscolare, presenza di disturbi del movimento B C D E eziologia, età di insorgenza, caratteristiche del tono muscolare deficit motorio, sesso, disturbi del movimento eziologia, disturbi del movimento, età di insorgenza tipo di deficit motorio, modalità della lesione neurologica, presenza di malformazioni genetiche

336. UNA DELLE COMPLICAZIONI MAGGIORI DAL PUNTO DI VISTA DELL'AUTONOMIA PER I PAZIENTI AFFETTI DA CEREBROPATIA INFANTILE È COMUNEMENTE: A** la presenza di contratture B C D E lo strabismo la presenza di alterazioni dentarie la presenza di deformazioni spinali il deficit di motilità oculare

337. IL BAMBINO AFFETTO DA PARALISI CEREBRALE PUÒ PRESENTARE QUADRI MOTORI CARATTERIZZATI DA: A** ipotonia, distonia, spasticità, rigidità B ipertonia, spasticità Pag. 59/71

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C D E distonia, rigidità ipotonia, spasticità rigidità, ipertonia, ipotonia

338. LA PRESENZA IN UN INFANTE DI ALTERAZIONI DEL TONO CON RIFLESSO DI MORO CHE PERSISTE SONO INDICE DI SOSPETTO PATOLOGICO A PARTIRE DA: A** 6 mesi B C D E 9 mesi 10 mesi 1 anno 16 mesi

339. IL RIFLESSO TONICO DEL COLLO VIENE ELICITATO NEL BAMBINO MEDIANTE: A** rotazione passiva del capo col neonato sdraiato sul dorso B C D E rotazione passiva del capo col neonato posto a pancia sotto flessione del collo col neonato sdraiato sul dorso flessione del collo col neonato sdraiato a pancia sotto estensione del collo del neonato posto prono

340. S. CAMPBELL INDIVIDUA NEL BAMBINO AFFETTO DA CEREBROPATIA INFANTILE LA PRESENZA DI AREE DI DEFICIT CHE DEVONO ESSERE AFFRONTATE NELLA PIANIFICAZIONE DELL'INTERVENTO RIABILITATIVO. IN PARTICOLARE ESSE SONO: A** le anomalie del movimento, la deprivazione sensoriale e l'alterazione dei quadri di interazione sociale B C D E la riduzione del potenziale economico, il deficit uditivo-visivo ed il sostegno familiare il deficit visuospaziale, l'aprassia e l'interazione con i compagni il deficit sensoriale, la deprivazione uditiva e l'alterazione del rapporto familiare le anomalie del movimento, l'atetosi e la problematica dell'inserimento scolastico

341. NELLE FRATTURE DELL'OLECRANO RISULTA ATTIVAMENTE ABOLITA: A** l'estensione dell'avambraccio sul braccio B C D E la flessione dell'avambraccio sul braccio la pronazione la supinazione la pronazione e la supinazione

342. QUALE DELLE SEGUENTI CONDIZIONI NON DETERMINA LIMITAZIONE DELLA ABDUZIONE DELLA SPALLA? A** Tendinopatia del tricipite brachiale B C D E Radiculopatia C6 Lesioni del nervo ascellare Rottura completa della cuffia dei rotatori Capsulite adesiva

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343. NELLA DISTORSIONE DI CAVIGLIA CON TRAUMA IN INVERSIONE QUALE LEGAMENTO E' INTERESSATO PIU' FREQUENTEMENTE: A** legamento peroneo-astragalico anteriore (P.A.A.) B C D E legamento peroneo-calcaneare (P.C.) legamento peroneo-astragalico posteriore (P.A.P.) legamento deltoideo tutti le risposte sono corrette

344. COSA SI INTENDE PER LESIONE DI STEINER (POLLICE DELLO SCIATORE): A** Lesione del legamento collaterale ulnare della metacarpo-falangea del primo dito B C D E Frattura dello scafoide Frattura del primo metacarpo Distorisione della trapezio-metacarpica nessuna delle risposte è corretta

345. QUALI SONO I FATTORI CHE NON INFLUISCONO NEL FAVORIRE UNA PSEUDOARTROSI? A** Sesso B C D E Età Frattura esposta Frattura infetta Scomposizione della frattura

346. LA COMPLICANZA PIU' FREQUENTE DELLE FRATTURE DI COLLES E': A** Atrofia di Sudeck B C D E Rottura sottocutanea dell'estensore lungo del pollice Lesioni dell'arteria radiale Lesioni del nervo mediano Necrosi asettica dell'epifisi distale del radio

347. LE LESIONI TRAUMATICHE MENISCALI DEL GINOCCHIO SONO PIU' FREQUENTI: A** A carico del menisco interno B C D E A carico del menisco esterno Dopo i 50 anni Nei movimenti di flesso-estensione contemporaneamente in entrambi i menischi

348. UNA SEZIONE DELLA QUINTA RADICE LOMBARE PROVOCA: A** Una paralisi dei muscoli estensori del piede B C D Una paralisi degli adduttori Una paralisi del quadricipite femorale Una paralisi dei gemelli

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E Una paralisi dei muscoli ischio-crurali 349. QUAL'E' LA COMPLICANZA PRINCIPALE IN PAZIENTI CON FRATTURE COSTALI? A** Respiro paradosso B C D E Emotorace Pneumotorace Rottura del mediastino Enfisema sottocutaneo

350. IL SEGNO DEL TASTO DI PIANOFORTE E' PRESENTE: A** Nelle lussazioni Acromion-clavicolari B C D E Nelle lussazioni scapolo-omerali Nelle fratture del trachite Nelle fratture dell'estremo distale di clavicola Nelle lussazioni sterno-clavicolari

351. IL NERVO RADIALE PUO' ESSERE LESO IN UNA FRATTURA DELL'OMERO: A** al terzo medio B C D E al terzo superiore al terzo inferiore nelle fratture sovracondiloidee mai

352. QUALI SONO LE COMPLICANZE TARDIVE PIU' FREQUENTI DI UNA FRATTURA DEL COLLO DEL FEMORE: A** necrosi della testa e pseudoartrosi B C D E pseudoartrosi rigidità articolari dolore persistente all'anca limitazioni del range articolare

353. DOPO TENORRAFIA RECENTE DEI FLESSORI DELLA MANO NEL CANALE DIGITALE NON SI DEVE: A** Estendere completamente le dita interessate B C D E Eseguire precocemente mobilizzazioni passive controllate delle I.F.D. Eseguire precocemente mobilizzazioni passive controllate delle I.F.P. Eseguire mobilizzazione attiva con tutore delle dita interessate dalla lesione Tutte le risposte sono corrette

354. LA LESIONE DI QUALE NERVO PUO' PROVOCARE DEFICIT DEL I E II MUSCOLO INTEROSSEO? A** Nervo ulnare B C Nervo mediano Nervo radiale Pag. 62/71

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D E Nervo interosseo anteriore Nervo interosseo posteriore

355. IL SEGNO DI FROMENT SI OSSERVA NELLE LESIONI DI : A** Nervo ulnare B C D E Nervo mediano Nervo radiale Nervo muscolo-cutaneo Nervo ascellare

356. DOPO RICOSTRUZIONE DEL L.C.A., LA RIABILITAZIONE NON PREVEDE: A** Esercizi precoci a catena cinetica aperta B C D E Precoce potenziamento dei muscoli ischiocrurali Training propriocettivo e rieducazione neuromuscolare Potenziamento muscolare Tutte le risposte sono corrette

357. LA COMPLICANZA PIU' GRAVE DI UNA FRATTURA DIAFISARIA DI FEMORE ANCHE ISOLATA E': A** L'embolia adiposa B C D E L'infezione L'insufficienza renale La colica addominale La pseudoartrosi

358. LA PIU FREQUENTE COMPLICANZA DI UNA FRATTURA SCOVRACONDILOIDEA DI OMERO E': A** Lesione dell'arteria omerale B C D E Lesione arteria radiale Sezione del tendine bicipitale Lesione del nervo ulnare Lesione del nervo radiale

359. IL SEGNO DEL CASSETTO E' PATOGNOMONICO DI: A** Lesione dei legamenti crociati del ginocchio B C D E Lesione meniscale Lesione dei legamenti collaterali del ginocchio Lesione isolata del legamento popliteo Lesione del legamento intermeniscale

360. QUALE MUSCOLO E' DEFICITARIO DOPO LESIONE TRAUMATICA DEL NERVO CRURALE: A** Il quadricipite B Il semimembranoso Pag. 63/71

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C D E Il semitendinoso Il bicipite femorale Il pettineo

361. LA PATOLOGIA DA IMMOBILITÀ COMPORTA DELLE MODIFICHE METABOLICHE E NUTRIZIONALI. SI POSSONO OSSERVARE I SEGUENTI FENOMENI AD ECCEZIONE DI UNO, QUALE? A** Nessuna modificazione nell' escrezione dei seguenti elementi: Sodio, Potassio, Magnesio, Zinco B C D E Bilancio azotato negativo Perdita di fosforo che inizia nella prima settimana Calciuria che aumenta dopo due/tre giorni Perdita di Zolfo considerata come conseguenza della perdita della massa muscolare

362. QUALE DEI SEGUENTI FENOMENI SI OSSERVA COME CONSEGUENZA DI UNA RIGIDITÀ DI ANCA IN ROTAZIONE ESTERNA? A** Marcia a gamba rigida e sollecitazione eccessiva sul legamento collaterale interno del ginocchio B C D E Recurvato di ginocchio Lordosi compensativa Flessione eccessiva del ginocchio Marcia in equinismo del piede

363. IL SEGNO PIÙ IMPORTANTE PER UNA DIAGNOSI DI SPONDILOARTRITE ANCHILOSANTE: A** Un danno sacroiliaco visibile alle radiografie B C D E Un esantema palmare caratteristico Un antigene HLA-B27 positivo Un fattore reumatoide negativo Una storia familiare di lombalgia comune

364. QUALE TRA I SEGUENTI FATTORI DI RISCHIO È MAGGIORMENTE ASSOCIATO AD UNA PIÙ ALTA INCIDENZA DI TROMBOSI VENOSA PROFONDA IN UN ADULTO CON ICTUS? A** Immobilità B C D E Sesso maschile Peso aumentato Storia di fumo Età avanzata

365. COME DEFINISCI IL FENOMENO RIGUARDANTE LA PORZIONE DISTALE DI UN ASSONE CHE VIENE INTERROTTO? A** Degenerazione Walleriana B C D E Neuroaprassia Assonotmesi Neurotmesi Nessuna delle risposte è esatta

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366. NELLA PRIMA METÀ DEL CICLO ESPIRATORIO AVVIENE: A** Il rilascio della tensione elastica della parete toracica B C D E La contrazione dei muscoli addominali La contrazione del diaframma La contrazione dei muscoli intercostali interni La contrazione dei muscoli intercostali esterni

367. IN UNA PARALISI ISOLATA DEL GASTROCNEMIO-SOLEO, IL PIEDE ASSUME: A** Una posizione in talismo B C D E Una posizione equina Una posizione piatta Una posizione cava Una posizione a "mazza"

368. QUALE DIAGNOSI È SUGGERITA DALLA PRESENZA DI DOLORE ALLA FLESSIONE DEL GINOCCHIO CON L'ANCA ESTESA? A** Cruralgia B C D E Ernia del disco a livello L5-S1 Gonartrosi Causalgia Spondilolistesi

369. L' ARTROGRIPOSI CONGENITA È: A** Di origine neurologica B C D E Di origine muscolare Di origine articolare Associata ad una ipertrofia muscolare Associata ad un ritardo mentale

370. LA VALUTAZIONE IN RIABILITAZIONE CENTRA L' ATTENZIONE SU TUTTE QUESTE AREE, TRANNE: A** Epidemiologia B C D E Capacità fisiche e attività della vita quotidiana Comportamento sociale Personalità e psicologia Comunicazione

371. IL MOVIMENTO DELL' ARTICOLAZIONE ATLO-OCCIPITALE È PER LO PIÙ: A** Flesso-estensorio B C D Rotatorio Di inclinazione laterale Di scorrimento

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E Minimo in circostanze normali 372. I SINTOMI DI DANNO ALL' EMISFERO CEREBELLARE LATERALE (NEO-CEREBELLUM) COMPRENDONO TUTTI I SEGUENTI, TRANNE: A** Atassia di sguardo e postura (stance) B C D E Ipotonia Dismetria e adiadococinesia Tremore cinetico e a riposo Scomposizione del movimento ed eccessivo rebound

373. LA RM È ECCELLENTE PER LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICO PER: A** La sua capacità di mostrare in dettaglio i tessuti molli B C D E Assenza di artefatti motori Mancanza di interferenza con impianti metallici Tempo di scansione più breve rispetto alla TC Immagini migliori delle ossa

374. NELLA SINDROME DA CONFLITTO, LA CUFFIA DEI ROTATORI È COMPRESSA TRA QUALI STRUTTURE? A** Arco coracoacromiale e tuberosità omerali B C D E Borsa sottodeltoidea e acromion Tendine bicipitale calcificato e testa omerale Legamenti acromion-clavicolari e la piccola tuberosità dell' omero Clavicola distale e coracoide

375. LA SINDROME DI BROWN-SEQUARD PRESENTA: A** Paralisi del braccio e della gamba omolateralmente, con perdita di sensibilità ipsilaterale e dolore controlaterale B C D E Paralisi, principalmente degli arti superiori Danno funzionale alle colonne posteriori midollari Paralisi di un braccio e della gamba controlaterale, con ipoalgesia crociata Paralisi del braccio e della gambe da un lato, con perdita del senso di posizione e sensazione dolorosa

376. TUTTI I SEGNI RADIOLOGICI SEGUENTI, SONO PATOGNOMONICI DI UNA COXARTROSI TRANNE: A** Appiattimento della testa femorale B C D E Restringimento della rima articolare Aree di osteosclerosi subcondrale nelle zone di appoggio Osteofitosi marginale Geodi lungo le linee di forza

377. UN PAZIENTE PRESENTA UNA AMIOTROFIA DELLA MANO, CON UN DANNO DELLA MUSCOLATURA INTRINSECA E DEI FLESSORI PROFONDI DI QUARTO E QUINTO DITO, E CON DISTURBI SENSITIVI DELLE ULTIME DUE DITA. CIÒ VI FA PENSARE AD UN DANNO DI: A** N. ulnare al polso Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 66/71

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B C D E Nervo radiale al polso N. mediano al polso N. mediano nel tunnel carpale N. ulnare nel canale di Guyon

378. IN UN GIOVANE ADULTO, UNA AVULSIONE DEL GRANDE TROCANTERE È DOVUTA AD UNA ECCESSIVA CONTRAZIONE DI A** Piccolo e medio gluteo B C D E Grande gluteo Sartorio Ileopsoas Grande adduttore

379. UNA INTERRUZIONE DEL CONTROLLO REGOLATORIO DEL MOTONEURONE SUPERIORE SUL RIFLESSO DA STIRAMENTO, PROVOCA: A** Iperreflessia B C D E Areflessia Iporeflessia Normoreflessia Rigidità

380. NEL MOVIMENTO DI INCLINAZIONE RADIALE DELLA MANO IL FLESSORE ULNARE DEL CARPO HA TENDENZA A FLETTERE IL PUGNO SE QUESTA TENDENZA NON È NEUTRALIZZATA DA: A** Estensore ulnare del carpo B C D E Palmare lungo Estensore radiale lungo del carpo Adduttore lungo del pollice Estensore radiale breve del carpo

381. SI OSSERVANO FASCICOLAZIONI MUSCOLARI IN: A** Patologie del motoneurone B C D E Miopatie post-cortisoniche Malattia di Mc Ardle Miosite Miotonia congenita

382. UN PAZIENTE CHE AVVERTE DOLORE IN UNA PARTE AMPUTATA DEL CORPO, SOFFRE DI: A** Dolore da arto fantasma B C D E Dolore residuo dell' arto Dolore psicogeno Una sensazione fantasma Una sensazione residuale dell' arto

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383. IL MASSAGGIO PUÒ ESSERE EFFICACE NELLE SEGUENTI INDICAZIONI, TRANNE UNA: A** Trombosi venosa profonda B C D E Contrattura o stiramento cervicale Fibromialgia Contrattura o stiramento lombare Tendinite del sovraspinoso

384. QUALE MUSCOLO È UN ISCHIOCRURALE ESTERNO? A** Bicipite femorale B C D E Semimembranoso Semitendinoso Vasto esterno Tensore della fascia lata

385. I PRINCIPALI FATTORI FISIOLOGICI CHE CONTRIBUISCONO NORMALMENTE ALLA FUNZIONE DI NUTRIRSI AUTONOMAMENTE SONO I SEGUENTI: A** La funzione della colonna cervicale B C D E La funzione degli arti superiori La possibilità di comunicazione Una funzione cognitiva sufficiente Una buona coordinazione motrice della deglutizione

386. IL TERMINE CLINICO IPERALGESIA È ESSENZIALMENTE DEFINITO COME: A ** B C D E Una aumentata risposta ad uno stimolo che è normalmente doloroso Dolore primitivo o causato da una lesione primaria o da una disfunzione del S.N.C. Una esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata con danno tissutale potenziale o in atto, o descritta come esito di tale danno Una sensazione dolorosa dovuta ad uno stimolo che normalmente non provoca dolore Dolore diminuito in risposta ad uno stimolo normalmente doloroso

387. IL TERMINE CLINICO ALLODINIA È ESSENZIALMENTE DEFINITO COME: A ** B C D E Una sensazione dolorosa dovuta ad uno stimolo che normalmente non provoca dolore Dolore primitivo o causato da una lesione primaria o da una disfunzione del S.N.C. Una aumentata risposta ad uno stimolo che è normalmente doloroso Una esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata con danno tissutale potenziale o in atto, o descritta come esito di tale danno Dolore diminuito in risposta ad uno stimolo normalmente doloroso

388. QUAL È IL MUSCOLO PRINCIPALE NELLA ABDUZIONE DELL'ANCA ? A** Il medio gluteo B Il piccolo gluteo Pag. 68/71

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C D E Il piramidale Il pettineo L' otturatore interno

389. IL PRINCIPALE MUSCOLO RESPONSABILE DELLA DORSIFLESSIONE DEL PIEDE È: A** Il tibiale anteriore B C D E L'estensore proprio dell'alluce L'estensore comune delle dita Peroniero lungo Il tibiale posteriore

390. QUALI SONO I PRINCIPALI MUSCOLI COINVOLTI NELLA ABDUZIONE E ROTAZIONE LATERALE DELLA SCAPOLA? A** Dentato anteriore B C D E Grande e piccolo romboide Trapezio superiore ed elevatore della scapola Trapezio inferiore Deltoide medio e sovraspinoso

391. DURANTE LA ROTAZIONE ESTERNA COME SI COMPORTANO I TRE FASCI DEL LEGAMENTO GLENO-OMERALE? A** Si tendono tutti contemporaneamente B C D E Si detendono Si detende soltanto il fascio superiore Si detende soltanto il fascio medio Si tendono in sequenza dal superiore all'inferiore

392. I MOVIMENTI CHE AVVENGONO SUL PIANO FRONTALE (CON ASSE DI ROTAZIONE SAGITTALE) SONO: A** Abduzione e adduzione B C D E Flessione ed estensione Abduzione e adduzione sul piano orizzontale Rotazione interna ed esterna Nessuna delle risposte è esatta

393. L'ELETTROTERAPIA DEL MUSCOLO PARZIALMENTE DENERVATO DEVE PROSEGUIRE PER: A** per il tempo necessario B C D E 10 giorni 30 giorni 90 giorni oltre un anno

394. LE CORRENTI DI KOTZ HANNO UNA FREQUENZA: Medicina Fisica e Riabilitazione Pag. 69/71

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A** a 2500 Hz B C D E non dosabile a 25 Hz a 2500 K Hz a 2500 M Hz

395. LA FORMA DI DISTROFIA MUSCOLARE DI PIÙ FREQUENTE RISCONTRO DOPO I 40 ANNI DI ETÀ È: A** distrofia oculofaringea B C D E distrofia fascioscapolo-omerale distrofia miotonia distrofia di Duchenne distrofia dei cingoli(forma autosomica recessiva)

396. QUALE TIPO DI AFASIA È CARATTERIZZATA DA: ELOQUIO FLUENTE CON PARAFASIE FONEMICHE, BUONA COMPRENSIONE ORALE, RIPETIZIONE PARTICOLARMENTE COMPROMESSA? A** afasia di conduzione B C D E afasia transcorticale sensoriale afasia transcorticale motoria afasia di wernicke nessuna delle risposte è corretta

397. QUAL È L'AREA PIÙ FREQUENTEMENTE COINVOLTA IN CASO DI APRASSIA IDEOMOTORIA? A** regione parietale sinistra B C D E emisfero dominante, con lesioni diffuse opercolo rolandico, sia a destra che a sinistra regione temporale sinistra nessuna delle risposte è corretta

398. CON PROSODIA SI INTENDE: A** le modulazioni di frequenza nella fonazione B C D E l'alterazione della voce cantata la presenza di rumore nella fonazione eccesso di inflessioni tonali nella fonazione tutte le risposte sono corrette

399. QUALI SONO LE AZIONI PRINCIPALI DEL MUSCOLO ILEO-PSOAS: A** flessione-adduzione-rotazione esterna B C D E flessione e adduzione flessione e abduzione flessione e rotazione flessione-abduzione-rotazione interna

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400. QUALE TRA QUESTI MUSCOLI INTERVIENE IN MODO PREVALENTE NELLA PROTRAZIONE DELLA MANDIBOLA: A** mm. Pterigoidei B C D E m. massetere m. temporale m. sternocleidomastoideo m. digastrico

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