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Ccnl Dirigenti aziende industriali: il Fondo Previndai

Potito di Nunzio Consulente del lavoro in Milano e Paola Salazar Avvocato in Milano

Previndai è il Fondo di Previdenza a Capitalizzazione per i Dirigenti di Aziende Industriali Fondo Pensione. Con l'entrata in vigore dal 1° gennaio 2007 del Dlgs n. 252/2005, come modificato dalla Finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296), la normativa del Fondo è in fase di adeguamento alle novità introdotte dalla suddetta disciplina; tale adeguamento deve avvenire entro il 31 maggio 2007. Va segnalato che, conseguentemente, alcune delle previsioni inserite nella scheda dovranno essere modificate da parte degli organi del Fondo. Nelle more di tale adeguamento, il Previndai è abilitato a raccogliere: q per i non iscritti al 31 dicembre 2006, le nuove adesioni da parte dei dirigenti interessati ad iscriversi per conferire il Tfr maturando, nelle misure previste dalle norme, nonché l'eventuale contribuzione; i moduli sono disponibili sul sito del Previndai, nell'area riservata alle aziende, accessibile tramite password; q per coloro già iscritti al 31 dicembre 2006, le scelte di conferimento del Tfr residuo maturando da parte dei dirigenti che esprimono la loro volontà in tal senso; i moduli sono disponibili sul sito del Previndai, nell'area riservata alle aziende, accessibile tramite password. Sito internet del fondo: www.previndai.it Ufficio segreteria: telefono 06.46.20.03.94 fax 06.46.20.03.04 Ufficio contributi: telefono 06.46.20.03.91 fax 06.46.20.03.04 Ufficio contributi: invio moduli 050: fax 06.46.20.03.77 fax 06.46.20.03.05 Ufficio prestazioni: telefono 06.46.20.03.92 fax 06.46.20.03.92 Ufficio amministrazione: telefono 06.46.20.03.93 fax 06.46.20.03.03 Sede legale: Via Palermo, 8 - 00184 - Roma (RM) 1. Imprese e tutti gli altri soggetti che applichino il Ccnl per i dirigenti di aziende industriali stipulato tra le Organizzazioni Confidustria e Federmanager, per i quali non operino iniziative, casse o fondi comunque diretti ad assicurare, a favore dei dirigenti, con il contributo delle imprese stesse, forme previdenziali complessivamente analoghe, sempreché rientranti nell'ambito di applicazione del Dlgs n. 252/2005. 2. Imprese e tutti gli altri soggetti tenuti all'applicazione di un contratto collettivo nazionale per dirigenti di aziende industriali, ancorché diverso dal Ccnl richiamato al punto 1, ma comunque sottoscritto da almeno una di esse, a condizione che detto contratto preveda la possibilità di iscriversi al Fondo per i dirigenti che non risultino già destinatari di altre forme di previdenza complementare a carattere negoziale. 3. Dirigenti alle dipendenze delle imprese di cui al punto 1 e 2 che siano titolari di una posizione pensionistica complementare alla data del 28 aprile 1993, sempreché conservata (tali soggetti sono denominati «vecchi iscritti»). 4. Dirigenti alle dipendenze delle imprese e dei soggetti di cui al punto 1, privi, alla data del 28 aprile 1993, di qualsiasi posizione pensionistica complementare o che se ne siano privati da tale data («nuovi iscritti»). 5. Dirigenti alle dipendenze delle imprese e soggetti di cui al punto 2, privi, alla data del 28 aprile 1993, di qualsiasi posizione pensionistica complementare o che se ne siano privati da tale data («nuovi iscritti»). Recapiti Utili Soggetti obbligati ad iscriversi

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Soggetti che possono iscriversi

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Aziende q se l'azienda non è già iscritta al Fondo dovrà presentare richiesta di iscrizione su carta intestata allegando: modulo di iscrizione (modulo 040, disponibile sul sito Previndai, area utenti, voce modulistica); certificato Cciaa; q dopo essersi iscritta, l'azienda riceve dal Fondo un plico contenente, oltre che la comunicazione dell'avvenuta iscrizione e il numero di posizione assegnato, la password assegnata necessaria alla gestione telematica degli adempimenti anagrafico-contributivi; q l'azienda deve obbligatoriamente personalizzare la password rilasciata dal Previndai; tale operazione viene effettuata seguendo le indicazioni presenti sul sito del Fondo alla voce «attivazione password» per le aziende; q l'azienda, una volta iscritta e dopo aver personalizzato la password, deve provvedere a comunicare al Fondo le nuove posizioni dirigenziali (sito Previndai, Area Riservata, funzione «assunzione dirigente»). Tale operazione è possibile solo in via telematica. Le procedure da utilizzare cambiano a seconda che si tratti di: - dirigente già iscritto al Fondo: sito Previndai, Area Riservata, funzione «assunzione dirigente». Non necessita alcuna comunicazione ulteriore al Fondo; - dirigente mai iscritto al Fondo titolare di una posizione pensionistica complementare, tuttora conservata, accesa prima del 28 aprile 1993 presso altro fondo pensione preesistente al 15 novembre 1992 («vecchio iscritto»): trasmissione del modulo 090, disponibile sul sito Previndai, area utenti, voce modulistica; - dirigente mai iscritto al Fondo non titolare di una posizione pensionistica complementare, accesa prima del 28.4.1993 presso altro fondo pensione preesistente al 15 novembre 1992 («nuovi iscritti»): trasmissione del modulo 061, debitamente compilato e sottoscritto sia dal dirigente che dall'azienda. Tale modulo deve essere fornito al dirigente; questi poi lo restituirà all'impresa che, dopo aver compilato e sottoscritto la parte di sua pertinenza, provvederà a spedirlo al Fondo. Il modulo deve essere inviato al Fondo non oltre la data di scadenza del primo versamento da effettuare per il dirigente interessato.

Dirigenti Il dirigente, dopo essere stato iscritto, riceve una comunicazione dal Fondo sulla quale viene evidenziato il numero di posizione assegnato e la password per accedere alla sezione riservata. Dopo avere ricevuto tali informazioni egli deve: q attivare la password: la procedura da seguire è disponibile sul sito Previndai, area Dirigenti, voce «Primi passi nel Previndai»; q scegliere il comparto: il dirigente neo iscritto deve, per effettuare tale scelta, utilizzare il modulo 067, disponibile nel sito alla voce «067: Opzione/Switch» presente alla voce Modulistica dell'Area riservata, accessibile tramite password. Il modulo debitamente compilato e sottoscritto deve essere trasmesso via fax ai numeri indicati nello stesso modulo; q scegliere la contribuzione aggiuntiva: questa scelta è facoltativa e permette di versare al Previndai un contributo aggiuntivo a quello base a totale carico dell'iscritto, nella misura, alternativa, dell'1%, 1,5%, 2% della retribuzione globale lorda utile ai fini del Tfr. La scelta della misura di tale contribuzione deve essere effettuata dall'interessato attraverso l'apposito modulo 068 disponibile nel sito sia nell'area riservata ai dirigenti sia in quella riservata alle aziende (accesso, per entrambi, tramite password) e comunicata al Fondo e all'azienda per i conseguenti adempimenti. Tale modulo deve essere compilato, sottoscritto dal dirigente, timbrato e sottoscritto dall'azienda, infine inviato via fax ai numeri indicati nello stesso modello; q designare i beneficiari: interessa soprattutto gli iscritti che non abbiano né coniuge, né figli, né genitori a carico. Compilando l'apposito modulo 062 disponibile nel sito nell'Area Utenti, voce modulistica, è possibile designare dei beneficiari delle prestazioni pensionistiche in caso di decesso del dirigente. Tale modulo deve essere compilato e inviato al Fondo tempestivamente, via fax ai numeri riportati sul modello stesso o per raccomandata A.R.

Modalità di adesione e modulistica

Classe 1: «vecchio iscritto»: dirigente titolare di una posizione pensionistica complementare, costituita prima del 28 aprile 1993, sempreché conservata, presso il Previndai o altro fondo pensione complementare istituito antecedentemente al 15 novembre 1992. Classe 2: «nuovo iscritto ante»: dirigente, con primo rapporto di lavoro

Contribuzione

Massimali Aliq. contributive Fino a 4% a carico dell'impre150.000,00 sa 4% a carico del dirigente

Quota di Tfr 3% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del T f r, s e n z a l i m i t e d i massimale.

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Fino a 4% a carico dell'impre- 4% della retribuzione 100.000.00 sa globale lorda effettiva-

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dipendente iniziato prima del 28 aprile 1993 (a prescindere dalla qualifica o dal datore di lavoro), privo, alla data del 28 aprile 1993, di qualsiasi posizione pensionistica complementare, o che se ne sia successivamente privato, che si sia iscritto al Previndai dal 1° gennaio 1996 o da data successiva ovvero che si iscriva al Fondo. C l a s s e 3 : « n u o v o i s c r i t t o Fino a post»: dirigente, con primo rap- 100.000,00 porto di lavoro dipendente iniziato dopo il 28 aprile 1993 (a prescindere dalla qualifica o dal datore di lavoro), privo pertanto a tale data di qualsiasi posizione pensionistica complementare, che si sia iscritto al Previndai dal 1° gennaio 1996 o da data successiva ovvero che si iscriva al Fondo.

4% a carico del diri- mente percepita da gente ciascun dirigente in servizio, utile ai fini del T f r, s e n z a l i m i t e d i massimale.

4% a carico dell'impresa 4% a carico del dirigente

Integrale versamento dell'accantonamento annuale per Tfr, senza limite di massimale.

Il versamento dei contributi al Fondo, comprensivi della quota o dell'intero Tfr destinati a previdenza complementare in base alle fonti istitutive, deve essere effettuato dall'impresa con cadenza trimestrale, anche per la parte a carico del dirigente e previa trattenuta sulla sua retribuzione, entro il giorno 20 del mese successivo al trimestre al quale è riferita la retribuzione su cui gravano i contributi, salvo differimento al primo giorno lavorativo utile, quand'anche cadente in festività locale, in caso di coincidenza con il sabato o con giorno festivo a carattere nazionale. Le scadenze per i versamenti sono così fissate: - 20 gennaio; - 20 aprile; - 20 luglio; - 20 ottobre. All'atto del versamento dei contributi le imprese devono trasmettere al Fondo ovvero al soggetto da esso designato gli elenchi nominativi con l'indicazione delle contribuzioni corrispondenti ad ogni singolo dirigente e ogni altro elemento eventualmente necessario, con espressa evidenziazione per ciascun trimestre dell'importo di Tfr, in quota o per l'intero, destinato a previdenza complementare in base alle fonti istitutive. Per i versamenti trimestrali deve essere compilato, timbrato, sottoscritto dalla società e trasmesso via fax ai numeri indicati il relativo modulo 050. I moduli 050 sono l'unico strumento mediante il quale il Fondo può provvedere all'attribuzione in capo a ciascun dirigente dei contributi versati. La loro mancata trasmissione produce inadempimento/ritardo contributivo. In caso di ritardo nel versamento contributivo rispetto alle scadenze sopra illustrate verranno applicati interessi di mora. Il tasso degli interessi di mora, su base annua, per il 2007, è pari a 6,50%. Per effettuare il bonifico bancario è necessario utilizzare il modulo 053. Per i dirigenti già iscritti al Fondo al 31 dicembre 2006, il Previndai, con nota 10 gennaio 2007, pur nelle more di tutti gli adeguamenti necessari alla nuova disciplina, ha già reso disponibile, per le imprese, nella propria area riservata (funzione «Conferimento Tfr maturando), il nuovo modulo 066 per la scelta in ordine al conferimento del Tfr maturando ai Fondi pensione a decorrere dal 1° gennaio 2007. Le imprese dovranno registrare la scelta per ciascun dirigente e inviare al Previndai via fax il modulo, datato e debitamente sottoscritto dall'interessato e dall'impresa.

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Per i dirigenti non iscritti al 31 dicembre 2006, sono stati predisposti appositi moduli diretti a comunicare al Previndai le scelte di adesione con solo conferimento esplicito del Tfr maturando (modelli 261 e 290, quest'ultimo per eventuali «vecchi iscritti») ovvero anche della contribuzione (modelli 061 e 090, anche quest'ultimo per eventuali «vecchi iscritti»). Le imprese, accedendo alla funzione «Registrazione dirigente», inseriscono i dati relativi al dirigente; si renderà così disponibile il modulo di adesione, che, datato e sottoscritto dall'interessato e dall'impresa, deve essere inviato via fax al Previndai. Si fa presente che nessuna comunicazione deve essere effettuata per coloro che scelgono espressamente di mantenere il Tfr presso il datore di lavoro, manifestando così la volontà di non aderire al fondo. Con riferimento ai lavoratori di prima iscrizione alla previdenza obbligatoria in data anteriore al 28 aprile 1993, ma che non risultino iscritti alla previdenza complementare, se scelgono di conferire il Tfr al Previndai conferiscono le quote previste in base alla nuova contribuzione 2007. Qualora, inoltre, decidano di conferire il 100% del Tfr, dovranno sottoscrivere anche il nuovo modulo 266. Si ricorda infine che per i: q dirigenti già iscritti al 31 dicembre 2006 al Fondo e che abbiano scelto di conferire il Tfr residuo maturando al Previndai; q dirigenti iscritti dal 1° gennaio 2007 al Fondo e che abbiano optato per il conferimento del solo Tfr maturando o anche della contribuzione; il versamento avverrà non prima del 1° luglio 2007 e comunque a seguito dell'adeguamento da parte del Fondo alla normativa, previsto entro il 31 maggio 2007. Di tale adeguamento sarà cura del Previndai dare immediata comunicazione a tutte le aziende iscritte tramite apposita pubblicazione sul sito. Tipologie e requisiti A seconda dei requisiti dell'iscritto, il fondo eroga prestazioni pensionistiche: q per anzianità; q per vecchiaia; q per invalidità.

Vecchio iscritto Tipologia Vecchiaia Anzianità Invalidità (permanente e che non consenta la prosecuzione del rapporto di lavoro) Vecchiaia Requisiti 1. cessazione del rapporto di lavoro 2. possesso dei requisiti per il riconoscimento delle corrispondenti prestazioni pensionistiche di legge 3. presentazione richiesta delle prestazioni 1. cessazione del rapporto di lavoro 2. possesso dei requisiti per il riconoscimento delle corrispondenti prestazioni pensionistiche di legge 3. presentazione richiesta delle prestazioni di cui al punto 2 4. anzianità contributiva minima di cinque anni (*) Anzianità I precedenti punti 1. 2. 3. 5. anzianità contributiva minima di 15 anni (*)6. un'età di non più di dieci anni inferiore a quella prevista per il pensionamento di vecchiaia (*) Invalidità (permanente e che non I precedenti punti 1. 2. 3. consenta la prosecuzione del rapporto di lavoro)

Prestazioni

Nuovo iscritto

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(*) Si ritiene che questi requisiti saranno aggiornati dagli organi del Fondo tenendo conto delle novità introdotte dal Dlgs n. 252/2005.

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Modalità di erogazione Anticipazioni

L'erogazione della prestazione pensionistica avviene con le seguenti modalità: q rendita sull'intera posizione erogabile sia ai nuovi sia ai vecchi iscritti; q 50% in capitale e il resto sotto forma di rendita; q 100% in capitale, possibilità riconosciuta ai «vecchi iscritti» che ne facciano richiesta e ai «nuovi iscritti», sempre su richiesta, qualora l'importo che si ottiene convertendo in rendita la posizione individuale risulti inferiore all'assegno sociale di cui all'art. 3, commi 6 e 7, della legge n. 335/1995; q riscatto per pensionamento, sull'intera posizione riconosciuta ai nuovi iscritti a determinate condizioni. Le modalità di erogazione segnalate sono ancora quelle relative alla vecchia disciplina. Si ritiene che gli organi del Previndai adegueranno quanto prima, sia per i «vecchi iscritti» che per i «nuovi iscritti», la disciplina delle modalità di erogazione secondo i criteri stabiliti dal Dlgs n. 252/2005 (art. 11) che sono in parte differenti e non prevedono più l'erogazione del 100% del capitale. Procedura di richiesta dell'erogazione della prestazione Il dirigente iscritto, il cui rapporto sia cessato, e in possesso dei requisiti sopra riportati, deve: q inoltrare al Fondo apposita domanda (se il dirigente è deceduto tale domanda deve essere inoltrata dai superstiti); q indicare, contestualmente alla domanda, se intende richiedere la conversione della rendita vitalizia nel corrispondente capitale, secondo la casistica sopra riportata, ed ottenere la reversibilità della prestazione, designandone il beneficiario. Le anticipazioni segnalate dal Fondo sono ancora quelle relative alla vecchia disciplina. Si ritiene che gli organi del Previndai adegueranno quanto prima, sia per i «vecchi iscritti» che per i «nuovi iscritti», la disciplina delle Anticipazioni secondo i criteri di seguito riportati (Art. 11, Dlgs n. 252/2005). «Gli aderenti al fondo potranno richiedere un'anticipazione della posizione individuale maturata: q in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75%, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; q decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75%, per l'acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile, o per la realizzazione degli interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell'articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, relativamente alla prima casa di abitazione, documentati come previsto dalla normativa stabilita ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449; q decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 30%, per ulteriori esigenze degli aderenti. Le somme percepite a titolo di anticipazione non possono mai eccedere, complessivamente, il 75% del totale dei versamenti, comprese le quote del Tfr, maggiorati delle plusvalenze per tempo realizzate, effettuati alle forme pensionistiche complementari a decorrere dal primo momento di iscrizione alle predette forme. Ai fini della determinazione dell'anzianità necessaria per la richiesta delle anticipazioni e delle prestazioni pensionistiche sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dall'aderente per i quali lo stesso non abbia esercitato il riscatto totale della posizione individuale. Le regole sui trasferimenti segnalate dal Fondo sono ancora quelle relative alla vecchia disciplina. Si ritiene che gli organi del Previndai adegueranno quanto prima la disciplina dei Trasferimenti secondo i criteri previsti dall'art. 14, comma 6, del Dlgs n. 252/2005, qui di seguito riportati.

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Trasferimento

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Decorsi 2 anni dalla partecipazione ad una forma pensionistica complementare, l'aderente ha la facoltà di trasferire l'intera posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica. Viene aggiunto infine che gli Statuti e i Regolamenti dei Fondi, oltre che contenere la predetta facoltà, non possono contenere clausole che risultino limitative del diritto alla portabilità dell'intera posizione individuale. Le regole sul riscatto segnalate dal Fondo sono ancora relative alla vecchia disciplina. Si ritiene che gli organi del Previndai adegueranno quanto prima la disciplina del Riscatto secondo i criteri previsti dall'art. 14, comma 2, del Dlgs n. 252/2005, qui di seguito riportati. Se vengano meno i requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare è previsto, oltre al trasferimento ad altra forma pensionistica complementare alla quale il lavoratore acceda in relazione alla nuova attività, la possibilità di: a) riscatto parziale, nella misura del 50% della posizione individuale maturata, nei casi di: - cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi; - ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria; c) il riscatto del 100% della posizione individuale maturata nei casi di: - invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di 1/3;cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi; tale facoltà non può essere esercitata nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari. In tali casi è previsto l'anticipo delle disposizioni pensionistiche. In caso di morte dell'aderente alla forma pensionistica complementare prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica l'intera posizione pensionistica maturata è riscattata dagli eredi oppure dai beneficiari designati dallo stesso.

Andamento della gestione

Riscatto

Comparti finanziari Valori di Quota al 15 marzo 2007 Bilanciato Sviluppo

Comparto assicurativo Rendimento mensile al marzo 2007 Il rendimento mensile del comparto assicurativo è utile ai fini della rivalutazione delle uscite nel corso del mese di riferimento, mentre quello del mese di gennaio viene utilizzato anche per la rivalutazione annuale del portafoglio 4,5761%

11,423

12,276

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