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COMMI TTENTE:

PROGETTAZI ONE:

INFRASTRUTTURE FERROVIARIE STRATEGICHE DEFINITE DALLA OBIETTIVO N. 443/01 PROGETTO PRELIMINARE NODO URBANO DI TORINO POTENZIAMENTO LINEA BUSSOLENO ­ TORINO E CINTURA MERCI

LEGGE

ELETTRODOTTI RELAZIONE TECNICA GENERALE

SCALA

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COMMESSA

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Autorizzato Data

A. Fortuna 11/11/2003

Descrizione Emissione definitiv a prescrizioni Regione Piemont e

Redatto

Verificato

Approvato

A

Grifa

Nov.2003

Foresta

Nov.2003

Bernardini

Nov.2003

File: L16100R13RGLP0000002A.doc

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NODO URBANO DI TORINO POTENZIAMENTO LINEA TORINO ­ BUSSOLENO E CINTURA MERCI

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INDICE

1) DESCRIZIONE DEL PROGETTO 2) GENERALITA' 3) DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO 4) SOLUZIONE PROGETTUALE PROPOSTA 5) TIPOLOGIA DELL'ELETTRODOTTO

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1. SCOPO DEL PROGETTO

Il progetto si inquadra nell'ambito degli interventi previsti ai sensi della Legge 443/01 (Legge Obiettivo). La nuova infrastruttura riguarda la realizza zione del prolungamento della nuova linea Torino ­ Milano AV nella tratta verso l'Alpetunnel, lungo la quale si prevede un traffico merci "pesante" (Autoroute ferroviaire). Le modalità esecutive prevedono una fasizza zione degli interventi che consenta l'iniziale entrata in servizio della nuova infrastruttura limitatamente alla interconnessione con la linea storica Torino ­ Modane, all'altezza dell'abitato di Bruzolo. In un secondo tempo, al momento della ultimazione della tratta internazionale di confine verso la Francia, sarà completato l'intervento in progetto con l'attivazione della Galleria del Gravio e l'allacciamento all'Alpetunnel. Il nuovo tracciato ferroviario si snoda in massima parte lungo le zone montagnose, verso il confine francese, caratterizzate da forti acclività. Vincoli progettuali derivano dall'elevato pregio ambientale delle zone di intervento, sia per la presenza di notevoli preesistenze architettoniche, sia perché spesso il tracciato ricade nelle adiacenze di siti di interesse comunitario. La presenza di lunghe gallerie e viadotti che interessano la quasi totalità della lunghezza della tratta vincola ulteriormente lo sviluppo progettuale. Il tipo di traffico previsto e lo sviluppo del tracciato rendono necessaria l'adozione del sistema di elettrificazione 2 x 25 kV c.a. per far fronte alla prevedibile elevata potenza specifica richiesta. L'adozione di tale sistema di alimentazione risulta comunque in linea con gli standard già stabiliti e/o adottati nelle adiacenti tratte di linea AV (Torino ­ Milano ed Alpetunnel) con le quali la tratta in progetto si raccorda.

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Gli impianti fissi dedicati all'alimentazione delle nuove linee ferroviarie, e cioè le sottostazioni elettriche (SSE) e i posti di parallelo (PP), sono stati individuati, per quanto possibile, nelle zone di minor impatto ambientale, a ridosso di centri abitati e comunque compatibilmente con le esigenze di alimentazione della linea di contatto e per gli impianti di servizio. La nuova infrastruttura ferroviaria presenta i tracciato: lunghezza complessiva del tracciato in galleria su viadotto allo scoperto in rilevato o trincea circa 47 km circa 29 km; circa 3 km; circa 12 km; di cui : seguenti elementi carattestici del

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2. GENERALITA'

Dall'analisi del fabbisogno energetico del sistema elettrico di alimentazione della tratta in oggetto risulta necessario l'inserimento di due nuove SSE. Per uniformità con il passo delle SSE della tratta internazionale, e in considerazione dell'ubicazione della SSE di Chivasso nell'ambito della Tratta AC Torino-Milano, una SSE è stata prevista nella zona di Pianezza ed un'altra nella zona di Bruzolo. Per l'alimentazione della SSE di Pianezza (come illustrato nel successivo paragrafo 4) è stato necessario prevedere l'apertura dell'elettrodotto ENEL 380 kV Leini ­ Piossasco, la realizza zione di una nuova stazione 380/132 kV in località "Località Grangiotto" e lo sviluppo di una bretella di elettrodotto in doppia terna a 132 kV. Per l'alimentazione della SSE di Bruzolo si farà riferimento a quanto previsto nel progetto LTF approvato, al quale si rimanda per eventuali approfondimenti. L'ubicazione della stazione ENEL è stata ipotizzata nel punto più vicino al tracciato ferroviario, compatibilmente ai vincoli territoriali, al fine di limitare lo sviluppo dell'elettrodotto a 380 kV.

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3. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO

Nello sviluppo della progettazione sono state principalmente seguite le sottoelencate Norme di riferimento: CEI 9.2; CEI EN 50122-1 (CEI 9.6); Legge 28/06/1986 n. 339 ­ Norme tecniche per la progettazione, l'esecuzione e l'esercizio delle linee aeree esterne; D.M. 21/03/1988 n.449 ­ Approvazione delle norme tecniche per la progettazione, l'esecuzione e l'esercizio delle linee aeree esterne; Norma Tecnica FS TE/28 Ed. 1982: Norme Tecniche per la costruzione di elettrodotti a 130 e 150 kV. Istruzione Tecnica RFI: TC.TE IT LP/TE 165 ed. 11/99 "Elettrodotti AT 132-150 kV equipaggiati con sostegni monostelo in lamiera pressopiegata a sezione poligonale"; Istruzione Tecnica RFI: TC.TE IT LP 018 ed. 11/01 "Elettrodotti AT 132150 kV equipaggiati con sostegni a traliccio di tipo piramidale ad aste sciolte e bullonate in acciaio zincato" (conduttori in alluminio ­acciaio diam. 22.8); Istruzione Tecnica RFI: TC.TE IT LP 025 ed. 09/02 "Elettrodotti AT 132150 kV equipaggiati con sostegni a traliccio di tipo piramidale ad aste sciolte e bullonate in acciaio zincato" (conduttori in alluminio ­acciaio diam. 31.5);

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4. SOLUZIONE PROGETTUALE PROPOSTA

La soluzione di progetto scelta scaturisce da un'attenta analisi tecnica tra varie soluzioni ipotizzate. Come noto, la regione, con una sua delibera, ha prescritto lo sviluppo di una soluzione alternativa, per il sistema di alimentazione della SSE di Pianezza, a quella presentata nell'ambito del progetto preliminare che lo sviluppo di un elettrodotto a 132 kV derivato dalla stazione ENEL di Piossasco. Premesso quanto sopra, è stata effettuata un'analisi congiunta con i tecnici di GRTN, ENEL ed RFI durante la quale è stata indicata dal gestore come tecnicamente percorribile la seguente soluzione: · Apertura dell'elettrodotto a 380 kV Leini ­ Piossasco, successivamente individuata in "Località Grangiotto", con realizzazione di una stazione ENEL alimentata in entra ­ esci e collegamento della SSE di Pianezza attra verso un elettrodotto in doppia terna a 132 kV. La soluzione progettuale proposta scaturisce dall'analisi delle seguenti soluzioni: 1. allaccio alla stazione ENEL 220 kV in località Pianezza e sviluppo di una bretella di collegamento con la nuova SSE di Pianezza (vedi all.3); 2. allaccio alla stazione ENEL 380 kV in località Piossasco e sviluppo di un elettrodotto per l'alimentazione della SSE di Pianezza (vedi all.4); 3. allaccio alla stazione ENEL 380 kV in località Leini e sviluppo di un elettrodotto per l'alimentazione della SSE di Pianezza (vedi all.5); 4. apertura dell'elettrodotto a 380 kV in Località

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Grangiotto" con realizzazione di una stazione ENEL alimentata in entra ­ esci e sviluppo di un elettrodotto di collegamento con la SSE di Pianezza (soluzione adottata). L'attuazione delle soluzioni progettuali precedentemente

descritte non è stata possibile in quanto: 1. la stazione ENEL a 220 kV di Pianezza non è caratterizzata da un livello di potenza di corto circuito (Pcc) sufficiente tale da assorbire i disturbi generati dal carico del treno; 2. il collegamento da Piossasco non è stato accettato dalla regione che ha fatto richiesta di un tracciato alternativo; 3. l'alimentazione da Leini, rispetto alla soluzione prescelta, avrebbe comportato un maggior impatto sul territorio (linea più lunga di circa 14 km), oltre a comportare problemi di realizzazione di tracciato in quanto alla linea ENEL a 132 kV a singola terna esistente, bisognerebbe aggiungere la linea sempre a 132 kV ma a doppia terna per l'alimentazione della SSE. Come ultima soluzione è stata vagliata anche l'ipotesi di alimentare le nuova SSE di Pianezza sfruttando direttamente le linee ENEL a 132 kV contigue (come ad esempio la Venaria ­ Venaus); ma, dati i modesti livelli di Pcc caratterizzanti le stazioni a cui esse sono connesse, si è ritenuto opportuno scartare a priori tale ipotesi. Complessivamente la soluzione prescelta comporta lo sviluppo di circa 10,3 km di linea primaria a doppia terna a 132 kV e la realizzazione di una stazione 380/132 kV che in via cautelativa occuperà un'area di 15000 mq.

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5. TIPOLOGIA DELL'ELETTRODOTTO

Per il sostegno della doppia terna di conduttori per

l'alimentazione della SSE di Pianezza verranno impiegati pali a doppia terna a traliccio in acciaio zincato a caldo (vedi all. 1). Per particolari situazioni territoriali, potranno essere utilizzati pali prismatici o tubolari a ridotto impatto ambientale (vedi all.2). Tali sostegni potranno eventualmente essere verniciati in tinta con pigmentazione tale da rendere minimo l'impatto visivo della nuova linea primaria rispetto al paesaggio circostante. Negli allegati, in via del tutto indicatiiva, è riportata la fascia di asservimento. La terna di linea sarà equipaggiata con conduttori Al/acciaio (alluminio rinforzato con trefoli di acciaio) del diametro complessivo di 31,5 mm secondo gli standard FS definiti per le linee primarie AT a 132 kV. L'isolamento sarà realizzato mediante elementi in teflon e/o vetroresina del tipo rigido ovvero del tipo articolato a cappa e perno. Per il trefolo di guardia e messa a terra di tutti i sostegni verrà impiegato quanto usualmente previsto in ambito FS.

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PALO DI SOSP. TIPO TN5 DOPPIA TERNA

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PALO DI SOSP. A TERNE COMPATTE DOPPIA TERNA

ALLEGATO -2-

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Allegato -4-

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Allegato -5-

Information

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