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Relazioni fra accordi

Giorgio Buttazzo

9 Marzo 2007

Fondamenti di Armonia - Giorgio Buttazzo

1

Note di abbellimento

Sono note che possono essere aggiunte o alterate per creare nuove sensazioni, più o meno dissonanti. Le note che possono essere aggiunte o alterate dipendono dal tipo di accordo.

Le note di abbellimento non cambiare il tipo di un accordo.

devono

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Note di abbellimento

Accordi Maggiori Si possono abbellire con 6a, 7aM e 9a La 7a può essere aggiunta solo nel Blues La quinta alterata crea una dissonanza che può essere utilizzata per aumentare la tensione La nona alterata crea un effetto sgradevole Ad esempio, C può essere abbellito con: Cmaj7 Cmaj7b5

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Cmaj9

Cmaj7/6

C6

C6/9

Oppure, in casi particolari con Cmaj7/#5

3

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Note di abbellimento

Accordi di Settima Si possono abbellire con 6a e 9a La 6a insieme alla 7a e alla 9a prende il nome di 13a. L'11a può essere aggiunta solo in passaggi di tipo X11 X7, X11 X9. La 5a e la 9a possono essere alterate sia da sole che in combinazione (b5b9, b5#9, #5b9, #5#9). Ad esempio, C7 può essere abbellito con: C9 C13 C11 C7 oppure con C7b5 C7/#5 C7/b9 C7/#9

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2

Note di abbellimento

Accordi Minori Si possono abbellire con 6a, 7a, 9a e 11a Con l'11a si aggiunge anche la 7a La 7aM genera tensione La 5a# si usa in presenza della 7a La 5ab è da evitare (provoca un cambio di classe) La nona alterata crea un effetto sgradevole Ad esempio, C-7 può essere abbellito con: C-6 C-9 C-6/9 C-11 C-13 Oppure, in casi particolari con C-maj7 C-7#5

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Abbellimenti

Classi di accordi Maggiori Cmaj7 C6/9 Possibili abbellimenti Cmaj9 Cmaj7b5 Cmaj7/6 Cmaj7#5 C6

Settime

C7 C9 C13 C11 C7 C7b5 C7#5 C7b9 C7#9 C7b5b9 C7b5#9 C7#5b9 C7#5#9 C-6 C-11 C-7 C-13 C-9 C-maj7 C-6/9 C-7#5

6

Minori

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Abbellimenti

Ad esempio, la seguente successione di accordi

Cmaj7

Am7

Dm7

G7

può essere abbellita come:

C6/9 C6maj7

Am9 Am6/9

Dm9 Dm11

G7/6 G7#5 G7#5#9

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Accordi ridotti

Gli accordi con molte note spesso hanno posizioni difficili sullo strumento. Nel jazz si cercano posizioni concatenabili, per facilitare i passaggi veloci. A tale scopo si usano accordi in forma ridotta, eliminando alcune note per semplificarne la posizione. Di solito si usano accordi a quattro voci, che possono ridursi a tre durante i passaggi veloci. Gli accordi a cinque o a sei voci sono usati molto raramente.

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4

Accordi ridotti

Quali sono le note che si possono eliminare? Si ragiona per esclusione: La 3a non si può eliminare, perché caratterizza l'accordo. Se l'accordo è sospeso, la 4a non si può eliminare, poiché sostituisce la 3a. La 7a non può essere scartata, in quanto definisce la categoria dell'accordo. Le note di abbellimento non vanno eliminate per non impoverire la sonorità dell'accordo.

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Accordi ridotti

Le uniche note che non influiscono sulla categoria dell'accordo e sulla sua sonorità sono la tonica (prima) e la dominante (quinta giusta).

La scelta di eliminare l'una o l'altra, o entrambe, dipende dalla comodità della posizione risultante sullo strumento.

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Accordi ridotti

sigle Cmaj7 Cmaj9 C6/9 C13 C -11 C7b5 C7#9 Accordi completi Accordi ridotti

1 1 1 1 1 1 1

3 3 3 3 3 3

5 5 5 5 5b 5

7M 7M 6 6 7 7 9# 9 7 5 9 7 9

1 3 3 3 1 3

3 5 5 6 3 5

5 7M 6 7 5 5b 7

7M 9 9 9 7 7 9#

11

3m 4

3m 4

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Accordi con basso obbligato

Per ottenere particolari movimenti armonici, alcuni accordi vengono eseguiti con una nota di basso prefissata. Si parla di accordi con basso obbligato. Esempi

Am7 B

D9 A

A G

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Basso Pedale

Quando il basso viene mantenuto costante per due o più accordi, si parla di basso pedale. Il basso pedale crea una sospensione ritmica, usata per interrompere la dinamica di un brano e sottolineare una particolare sequenza armonica. Esempio

Dm9 G

G7#5 G

Cmaj9 G

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Rivolti

Le note di un accordo possono essere suonate in diverso ordine, dalla più grave alla più acuta. Un particolare ordinamento dei gradi di un accordo è detto rivolto. Se i gradi vengono ordinati in ordine crescente, il rivolto si dice fondamentale. Un rivolto si dice a parti strette se l'intervallo tra il basso e il soprano è inferiore ad un'ottava; Un rivolto si dice a parti late se l'intervallo tra il basso e il soprano è superiore ad un'ottava.

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7

Rivolti

Rivolti a parti strette

b

[1 3 5 7] rivolto fondamentale [3 5 7 1] [5 7 1 3] [7 1 3 5]

Rivolti a parti late

b

[1 5 7 3]

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[7 3 5 1]

[3 7 1 5]

[5 7 3 1]

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Rivolti

Nel jazz i rivolti sono importanti perché: 1. consentono di variare l'effetto sonoro di un accordo; 2. possono semplificare posizioni. il concatenamento di

La chitarra è per sua natura uno strumento in cui le posizioni più comode sono quelle a parti late: un rivolto a parti late può essere suonato comodamente all'interno di due o tre tasti. Viceversa, un accordo a parti strette richiede quasi sempre l'uso di quattro tasti.

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8

Passaggio a parti late

1 3 4 2 2 1 4 3 1 3 2 4

3 7 35 5 7 9 5

7+ 3

Dm7

G9

Cmaj7

Suonando gli accordi in forma ridotta, il passaggio tra Dm7 e G9 può essere eseguito variando una sola nota!

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Rivolti

Il piano, al contrario, è uno strumento in cui le posizioni più comode sono quelle a parti strette: Un rivolto a parti strette può essere suonato comodamente all'interno di un'ottava. Viceversa, un accordo a parti late richiede posizioni con la mano allungata.

[3m 5 7 1]

[7 9 3 5]

[3 5 7M 9]

Dm7

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G9

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Cmaj9

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Forme A e B per piano

Sono particolari rivolti, studiati per semplificare i passaggi più comuni.

Accordo X6/9 X13 Xm9 X Xo Forme A Forme B

3 7

5 9

6 3 7

9 6 9 7 6 9b 9b

6 3 7 7 6

9 6 9 9b 9b

3 7

5 9 3m 5b 3m 5b

3m 5 3m 5b 3m 5b

3m 5

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Forme A e B per piano

C6/9

Forma A

3 5 6 9

Forma B

6 9 3 5

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Forme A e B per piano

G13

Forma A

7 9 3 6

Forma B

3 6 7 9

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Forme A e B per piano

Dm9

Forma A

3m 5 7 9

Forma B

7

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9 3m

5

22

11

Forme A e B per piano

B

Forma A

3m 5b 7 9b

Forma B

7

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9b 3m

5b

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Forme A e B per piano

Bo

Forma A

3m 5b 6 9b

Forma B

6

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9b 3m

5b

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Passaggi in Forma A

Dm9

[3m 5 7 9]

3m 5 7 9

G13

[7 9 3 6]

7 9 3 6

C6/9

[3 5 6 9]

3 9 Marzo 2007 5 6 9 25

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Passaggi in Forma B

Dm9

[7 9 3m 5]

7 9 3m 5

G13

[3 6 7 9]

3 6 7 9

C6/9

[6 9 3 5]

6 9 Marzo 2007 9 3 5 26

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13

La tonalità

Consideriamo la scala di C maggiore: su ogni nota costruiamo un accordo a 4 voci, utilizzando solo le note appartenenti alla scala:

Cmaj7

Dm7

Em7

Fmaj7

G7

Am7

B

I

II

III

IV

V

VI

VII

La progressione di accordi così ottenuta prende il nome di Scala Maggiore Armonizzata.

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La tonalità

Cmaj7

Dm7

Em7

Fmaj7

G7

Am7

B

I

II

III

IV

V

VI

VII

Si dice che tali accordi appartengono alla tonalità di C maggiore Ciascun accordo è formato da intervalli diversi, caratteristici del grado su cui è costruito. Nonostante le differenze, i sette gli accordi sono legati alla scala maggiore da cui derivano.

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14

La tonalità

Il concetto di tonalità consente di semplificare la visione del brano musicale sul quale improvvisare. I

Cmaj7

II

Dm7

III

Em7

IV

Fmaj7

V

G7

VI

Am7

VII

B

Cmaj7

Fmaj7

Em7

Dm7

I

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IV

III

II

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Accordi e gradi

Per meglio identificare le relazioni tra gli accordi di un brano, conviene tradurli nei gradi corrispondenti. Ogni accordo corrisponde ad un grado di una certa tonalità, che viene riportata come indice: Esempi: IIE VD F#m7 A7 IIIDb Fm7 VIEb Cm7 VIIF E

30

IVBb Eb

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Traduzione in gradi

Tradurre in gradi i seguenti accordi:

b Bbmaj7 Am7 Gm7 Fmaj7

E

Dm9

C13

F6/9

b IVF IIIF IIF IF

VIIF

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VIF

VF

IF

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Scale minori

Se gli accordi vengono costruiti su una scala minore, si parla di tonalità minore. Esistono diverse scale minori, tutte caratterizzate da una 3am sul III grado. Le differenze riguardano il VI e VII grado:

scala minore

I 1 1 1

II 2 2 2

III 3m 3m 3m

IV 4 4 4

V 5 5 5

VI 5# 5# 6

VII VIII 7m 7M 7M 8 8 8

pura armonica melodica

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32

16

Scale minori

scala minore

I 1 la T 1 la T 1 la T

II 2 si 2 si 2 si S

III

IV

V

VI

VII VIII

pura

(relativa minore)

3m 4 5 5# 7m 8 do re mi fa sol la S T T S T T 3m 4 5 5# 7M 8 do re mi fa sol# la S T T S T½ T 3m do T 4 re T 5 mi T 6 7M 8 fa# sol# la T S

33

armonica

melodica

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La tonalità minore

Consideriamo la scala di A minore armonica: su ogni nota costruiamo un accordo a 4 voci, utilizzando solo le note appartenenti alla scala:

#

Am B

#

C#5 Dm7

#

E7 F

#

G#7o

I

II

III

IV

V

VI

VII

La progressione di accordi così ottenuta prende il nome di Scala Minore Armonizzata.

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17

Corrispondenze

Si noti che nella tonalità minore compaiono 3 nuovi tipi di accordi: m sul I grado #5 sul III grado o 7 sul VII grado Corrispondenze tra gradi e tipi di accordi

GRADI

I m

II m7

III m7

IV

V 7 7

VI m7

VII

Maggiore Minore

#5 m7

7o

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Specie di settime

Dalle scale armonizzate, risultano sette tipi di settime, ciascuna caratterizzata da una particolare sonorità:

Specie I specie II specie III specie IV specie V specie VI specie VII specie Sigla 7 m7

Gradi

7o m #5

1 1 1 1 1 1 1

3 3m 3m 3 3m 3m 3

5 7 5 7 5b 7 5 7M 5b 6 5 7M 5# 7M

36

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Accordi e gradi

Esercizio Trovare gli accordi corrispondenti ai seguenti gradi:

IIGm A VEm B7 IVBbm Ebm7

IIIDm F#5 VIAm F VIIFm E7o

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Traduzione in gradi

Tradurre in gradi i seguenti accordi in tonalità di Gm

b b Ebmaj7 Cm7 Gbo Gm7

Bbmaj7

Am7b5

D7#9

Gm6/9

b VIGm IVGm VIIGm IGm

IIIGm

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IIGm

VGm

IGm

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