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SINDACATO TOTORICEVITORI SPORTIVI ­ FIT IN DIFESA DEI CORNER DI GIOCO IPPICI E SPORTIVI Il Sindacato Totoricevitori Sportivi ritiene che il disegno di legge attualmente all'esame del Senato contenga le seguenti criticità: 1) la norma non tiene conto dello stravolgimento che provocherebbe sull'assetto distributivo scaturito dai bandi Bersani del 2006. Di tali bandi, il nostro Sindacato aveva condiviso il principio della razionalizzazione della rete di raccolta dei giochi sportivi. In considerazione del cronico decadimento di tali giochi, infatti, il ridimensionamento della rete di raccolta in misura proporzionale ai volumi di gioco appariva come l'unico rimedio ­ ragionevole e possibile ­ capace di ricondurre a livelli adeguati la redditività media dei punti di raccolta. Dei 16.300 diritti all'apertura di punti vendita previsti dai bandi, ne furono assegnati poco più di 14.200. Pur senza la concorrenza dei 2.600 diritti rimasti inoptati, la nuova rete ­ a distanza di due anni dalla sua costituzione ­ non è ancora in grado di sviluppare un reddito medio sufficiente a compensare gli aumentati costi di gestione. Ciò a causa della perdurante crisi dei giochi e scommesse a totalizzatore. Le sole scommesse sportive, di segno positivo, non appaiono ancora sufficienti a determinare una decisa inversione di tendenza. Senza contare che queste ultime sono erogabili esclusivamente presso i corner di gioco sportivi. Ne consegue che i corner ippici ­ potendo contare sui soli prodotti a totalizzatore ­ versano in uno stato di totale scompenso. Dunque, stante che l'aumento dei volumi di raccolta non è direttamente proporzionale all'aumento dei punti vendita, riteniamo che la norma in oggetto sia affetta dalla stessa tara già riscontrata nei provvedimenti assunti dall'AAMS nell'autunno del 2002, per effetto dei quali la rete di raccolta subì una dilatazione smodata alla quale non corrispose la dilatazione della domanda di gioco. 2) la norma stabilisce un ampliamento della rete di raccolta sulla base di un aumento presunto dei volumi di raccolta Per determinare la giusta consistenza della rete di raccolta, è necessario fare i conti sulla base di dati concreti, osservati nel corso di un congruo lasso di tempo. A seguito di questa osservazione, solo se si registrerà un effettivo aumento dei volumi di raccolta, si potrà determinare in quale misura proporzionale aumentare il numero di punti di vendita. Al momento attuale, si deve tener conto che nella previsione di una raccolta complessiva delle scommesse sportive raddoppiata nel 2008 rispetto al 2007, il numero dei soli punti di raccolta sportivi ­ tra agenzie e corner ­ è di oltre 6.000, rispetto ai poco più di 800 esistenti solo due anni fa e cioè prima del bando Bersani. Ne consegue che la rete sportiva, già oggi, risulta, sulla carta, più che sufficiente a rispondere alla domanda. 3) la norma determina una sproporzione nella distribuzione delle diverse tipologie di punti vendita istituite dai bandi Bersani

SINDACATO TOTORICEVITORI SPORTIVI ­ FIT Non tutti i diritti all'apertura dei punti di gioco messi a disposizione dai bandi Bersani sono stati assegnati. Per la precisione, le procedure hanno prodotto i risultati riportati in tabella: DATI GENERALI Diritti totali: 16.300 Diritti assegnati: 14.237 Diritti non assegnati: 2.603 PUNTI SPORTIVI Negozi totali: 1.900 Negozi assegnati: 1.281 Negozi non assegnati: 619 4.400 4.339 61 PUNTI IPPICI Negozi totali: 500 Negozi assegnati: 290 Negozi non assegnati: 210 Corner totali: Corner assegnati: Corner non assegnati: 9.500 7.787 1.713 Corner totali: Corner assegnati: Corner non assegnati:

(16% del totale)

(32,6% del totale)

(1,4% del totale)

(42% del totale)

(18% del totale)

Pur ammettendo che le 3.000 concessioni previste andrebbero - da una parte - a colmare il vuoto determinato dai 2.603 diritti non assegnati e dall'altra a sanare la situazione delle 329 agenzie "storiche", tuttavia tale operazione non porterebbe alla realizzazione della rete Bersani così come originariamente concepita. Si osserva, infatti, che dei 2.603 diritti non assegnati, 829 si riferiscono a negozi di gioco e ben 1.774 a corner di gioco (1.713 ippici e 61 sportivi). Va da sé che, prevedendo l'istituzione di 3.000 concessioni che "non si estendono in ogni caso ai punti di vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici", la ripartizione tra "negozi" e "corner" prevista dai bandi Bersani verrebbe totalmente stravolta. La previsione di 3.000 negozi che ­ in quanto svolgenti la commercializzazione dei giochi in via principale ­ hanno una capacità di vendita particolarmente elevata, determinerebbe uno squilibrio in danno dei punti di gioco (corner) che, al contrario, commercializzano i giochi in via accessoria. Di fatto, la norma in questione determinerebbe una eccessiva e irragionevole sproporzione tra punti vendita: l'insuperabile predominio dei negozi ­ reso ancor più forte dalla presenza contestuale dei giochi a base ippica e di quelli a base sportiva ­ provocherebbe la morte dei corner di gioco ippico e la decisa crisi di quelli sportivi. Insomma, per sanare la situazione delle 329 agenzie ippiche storiche si stanno creando le premesse per la crisi di migliaia di punti di raccolta, di migliaia di

SINDACATO TOTORICEVITORI SPORTIVI ­ FIT piccole attività a prevalente conduzione familiare quali sono oggi i corner, prima ricevitorie sportive. 4) La norma non tiene nella dovuta considerazione la categoria dei ricevitori sportivi che da oltre mezzo secolo garantisce la puntuale proposizione del gioco Liberalizzare un settore significa consentire a tutte le sue componenti di avere una chance, di poter scegliere, di poter competere. Ai ricevitori, tutto ciò non è stato mai concesso. Già i bandi Bersani avevano peccato nell'escludere i titolari di ricevitoria sportiva dalla possibilità di candidarsi direttamente e personalmente a punto di raccolta e nel non prevedere distanze minime tra i nuovi punti di raccolta (corner) né tutele contrattuali per questi ultimi (assegnatari dei diritti) costretti a subire condizioni contrattuali onerose ed unilaterali da parte dei concessionari (titolari dei diritti); Oggi, esattamente allo stesso modo, la norma in questione espressamente e deliberatamente lascia fuori, ancora una volta, la nostra categoria Ritenevamo ai tempi dei bandi Bersani, e riteniamo oggi, che la mancanza di un dialogo preventivo con le persone che compongono la rete di raccolta, dimostri la totale mancanza da parte delle Istituzioni di riconoscimento per ciò che la categoria ha fatto negli ultimi cinquant'anni. Giudichiamo inconcepibile ed inaccettabile che, nell'ambito di un provvedimento normativo sui giochi di tale portata, non sia prevista la benché minima tutela per i ricevitori sportivi. Al contrario la norma è potenzialmente in grado di determinare la scomparsa progressiva della categoria in quanto sancisce, di fatto, il principio della estrema specializzazione dei punti di raccolta. A tale proposito è il caso di osservare che lo sviluppo dei giochi pubblici in Italia ­ in primo luogo il Totocalcio ­ è avvenuto negli anni '70-'80 grazie alla distribuzione presso esercizi commerciali di vario genere. In quello stesso periodo Lotto ed ippica non avevano grande rilevanza proprio perché commercializzati in punti dedicati esclusivamente allo specifico gioco. Poi il Lotto è passato a migliaia di tabaccherie e la Tris in migliaia di ricevitorie con grandi risultati. Non si capisce perché oggi si tenda ad incanalare i giochi sportivi in punti specificamente dedicati con il rischio ­ per molti di essi ­ di non reggere su un mercato mutevole e a fronte di consistenti investimenti. Nell'impostazione presentata alla Camera, il Decreto Legge 149/08 conteneva un provvedimento relativo al gioco telematico - a nostro parere utile e opportuno - che è stato stralciato con la motivazione di un necessario approfondimento della materia possibilmente attraverso una serie di audizioni di tutte le componenti del settore. Non comprendiamo perché le stesse motivazioni non siano state ritenute valide con riferimento all'altrettanto delicato tema in parola.

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